Archivio del 2010

Gabby West, 24 anni, concorrente nella seconda edizione del reality show “Scream Queens”A volte ci capitano sott’occhio delle storie talmente assurde, talmente sconvolgenti, talmente “…eeeh?” che una persona appena sveglia davanti a loro non ha speranze. Questi sono i momenti in cui deve scendere in campo un esperto.

Bentornati nel mondo di A qualcuno bisogna chiederlo, dove i fatti non rimangono mai soli.

Il fatto: correva l’anno 2008, e il reality show “Scream Queens” faceva coabitare dieci giovani attrici in gara per “un ruolo da protagonista in Saw 6“, sottoponendole ad atroci test attitudinali in modo da testare la loro abilità a strillare, sedurre e tuffarsi in un fiume di fango. Ne stanno facendo una seconda edizione. La posta in palio, “un ruolo da protagonista in Saw 3-D“.

L’Esperto: … a volte due Esperte: Cecilia, 21 anni, titolare del tumblr Starcrossed, e Dolores Point Five, madre single, blogger del portale I 400 Calci.

Per il potere del trio.

- Sto seguendo avidamente la seconda stagione, partita ad agosto, ma è un po’ difficile appassionarmi nel momento in cui la vincitrice della prima edizione Tanedra Howard ha rimediato solo una particina in “Saw 6″, altro che protagonista. Voi che esperienza avete?

Cecilia: - Ammetto che mi ero quasi completamente scordata del programma finché non ho letto sul tuo Twitter che era stato rinnovato, così ho attivato i potenti mezzi tecnologici a mia disposizione (coff, e legali, soprattutto) e mi sono reimmersa nel mondo delle regine urlanti; l’anno scorso, invece, avevo iniziato a seguire “Scream Queens” per caso e non pensavo che mi potesse piacere, considerato che la mia cultura cinematografica sul genere horror oscilla fra il carente e lo zero assoluto.
Devo dire che sono rimasta piuttosto sorpresa dal fatto che poi abbiano davvero preso Tanedra per “Saw 6″; pensavo che dopo il solito “hai vinto, tesoro, faremo di te una star!” (cioè, una volta terminata la fase Cenerentola che è una delle componenti dello show) tutto si sarebbe perduto nella nebbia - ovvero l’avrebbero lasciata a casa. Invece qualcosa le hanno fatto fare, e pare tornerà anche in “Saw 3D“.

Dolores: - Non è stata la prima volta che un film dell’orrore - specie se sequel di qualche cosa - metteva in palio una comparsata tramite un concorso rivolto ai fan: di sicuro era già successo con “Halloween” nel 2007. Detto questo, io ho preso e ho visto “Saw 6″ solo per controllare che Tanedra avesse una parte microscopica come avevano riportato diversi siti. E’ vero. Non muore, e la sua figura in un certo senso la fa, ma è sempre un discorso “bello, però anche un po’ sticazzi”: è piuttosto imbarazzante stare lì a guardarla mentre si tronca un braccio a morsi e pensare “per arrivare qui questa donna ha dovuto vincere un reality show”. Attenzione, però, perché Tanedra è stata la protagonista di uno degli spot TV legati a “Saw”, pur vedendosi poco nel film: vai a capire se ce l’aveva nel contratto o se era tutta una strategia per imbrogliare gli spettatori del programma tv.

Poi penso che prima di “Scream Queens” Tanedra faceva la cameriera da Hooters, una catena di ristoranti la cui UNICA prerogativa è avere cameriere con delle grandi tette, e recupero subito il senso della realtà.

In questa stagione per ora manca il personaggio che spacca tutto: la più papabile finora è Sarah Alami, una fotomodella che “deve superare molti svantaggi”, ad esempio un pesante accento di Chicago, una figlia di sette anni, una serie di fobie (tra cui gli insetti) e soprattutto le acute CRISI D’ANSIA di cui soffre. E fa l’attrice. Come se a me fanno schifo i timbri e decido di andare a lavorare alle Poste.


Continua dopo il click...

5 commenti

Kat Von D, protagonista del reality “L.A. Ink”, nuova fidanzata di Jesse JamesNell’ultimo episodio di “Glee” un personaggio motivava il proprio divorzio alla figlia dicendo “ho scoperto che tuo padre mi tradiva, aveva una storia con una freak tatuata“. E se uno show televisivo per grandi e piccini si sentiva autorizzato a sfottere Jesse James, il clima generale dell’anno 2010 si poteva dire bell’e che definito.

L’avevamo lasciato intento a vendere effetti personali su eBay (sorpresa: ci ha ricavato più di 100.000 dollari), mentre metteva sul mercato la sua casa di Los Angeles e meditava di trasferirsi a Austin, Texas (forse pur di restare vicino alla quasi ex moglie Sandra Bullock, forse sperando che qualcuno gli dicesse “ah, vuoi trasferirti? Sono lo gnomo e mi trasferisco anch’io” *). I lettori di “Rimozione da Tiffany” lo votavano Eterosessuale più imbecille dell’anno. Tutti quanti lo odiavano e gli dicevano “boia” e lo inserivano di fisso nelle classifiche dei peggiori traditori di sempre.

Era brutto e solitario essere Jesse James.

D’altro canto, l’uomo aveva elevato l’adulterio a sport competitivo e da lì a scena eliminata dal montaggio finale di “Walk Hard” e da lì a parodia del marito ubriacone e spendaccione riscontrabile solo in certe poche, pochissime canzoni country (**), la cui ultima strofa termina con lui sparato sulla soglia di un bar (o perdonato perché “can’t help but love that man”. ***)

Jesse James ora ha una nuova fidanzata.

Il suo nome è Kat Von D.

Kat Von D è una tatuatrice diventata famosa al di fuori della nicchia grazie a “Miami Ink“, il reality show a cui ha partecipato per tre stagioni, e dal 2007 protagonista dello spin-off “L.A. Ink“, dedicato al tentativo di aprire un negozio/laboratorio tutto suo a Los Angeles. I suoi disegni sono raccolti nel libro fotografico “High Voltage Tattoo“; tra i clienti soddisfatti si contano molte celebrità (in un episodio di “L.A. Ink” la si vede operare su una non ancora famosa Lady GaGa), tra i clienti diventati amici Nikki Sixx dei Motley Crue; quando non stava in negozio ha creato una linea di make up per Sephora, e un festival rock, Musink, in cui fa gli onori della padrona di casa.

In breve, una donna di successo. Ricca - e indipendente - nonostante la giovane età, probabilmente capace di usare il mezzo televisivo per prenderne le distanze al momento opportuno.

Quando Kat Von D ha passato un fine settimana a Las Vegas insieme a Jesse James, e poi si è lasciata scappare (****) su Twitter che lei e Jesse sono più che amici, l’addetto stampa di turno ha negato tutto per i soliti trenta secondi. Ma la domanda collettiva era già partita.

Cosa ci fa una donna così… normale con Jesse James?


Continua dopo il click...

Commenta

Un’immagine promozionale per la quarta stagione di “Mad Men”Con tutte le cose meravigliose che “Mad Men” ha introdotto nelle nostre vite, manca ancora la cosiddetta “breakout star”, l’uomo o donna che da lì prende (o riprende) il volo verso mille avventure: la Edie Falco della situazione, se volete.

E invece.

Jon Hamm, il protagonista nominale destinato - almeno nelle prime stagioni -  ad ancorare le altre storie e personaggi, sarebbe finito in copertina pure su “Cavalli e segugi” se la pubblicassero veramente, ma al di fuori della serie le cose in cui l’ha visto più gente sono l’arco di “30 Rock” dove faceva il vicino di casa di Liz e il suo inspiegabile (*) cameo di 15′ alla fine di “A-Team”.

Un destino lievemente più felice - con molti distinguo - sta toccando alle signore. Vediamo.

January Jones è entrata nel cast di “X-Men: First Class”, un prequel che non interessa a nessuno (e quando scrivo “nessuno” intendo “è un po’ che non si fa sentire da queste parti, ma scommetto nemmeno a Gem“) ma almeno per un paio di mesi la farà smettere di dire “mi propongono solo parti da moglie o madre depressa“. Per il resto, prosegue la sua politica di parlare il meno possibile in linea di principio. Sì, sta con Jason Sudeikis del “Saturday Night Live”. (E con questo sono due casi documentati di attrici di “Mad Men” che vanno a presentare SNL e colà ci trovano l’accompagnatore.) Sì, anche lei pensa che Betty Draper è una cattiva madre. (Su altri fronti spuntano ricchi e documentati articoli d’opinione con titoli come “Betty Draper è la nuova Livia Soprano“: se questa è l’aria che tira, “cattiva madre” o “pazza dura” sono entrambe opzioni di lusso.)

Christina Hendricks è diventata una presunta icona curvy per il fatto di avere tette e culo (**), ha rilasciato più interviste di tutti gli altri messi insieme, ha fatto un matrimonio da Mille e una Notte e ha ottenuto la copertina di “InStyle Weddings”, e non dimentica mai di ricordarci i segreti della sua bellezza: mangiare bene, bere cappuccini e andare in palestra. Tre elementi grazie a cui il 90% delle domande a lei rivolte gravitano attorno alla parola “tette” (oh se sembrano lontani i tempi dove la moneta di scambio era “le due Johansson“).

Intervistata da “New York Magazine” all’indomani del debutto della stagione 4, Elisabeth Moss non diceva nulla sul conto del personaggio, nulla sul conto della serie, nulla su questioni di estetica se non “finalmente posso pettinarmi i capelli un po’ all’indietro, yay”, nulla sulle speculazioni da parte dei fan se non un vago “certa gente non sa cos’è meglio per sé” (e fu così che seppi dell’esistenza di persone che vorrebbero Peggy e Pete mettersi insieme: è proprio vero che lo shipping non vede con gli occhi), e nulla sul fatto che dopo sette mesi di matrimonio si stava separando da Fred Armisen del “Saturday Night Live”. E questo è quanto.

Per ora Alison Brie si vede poco - e poco la si è vista fin dalla prima stagione, quando nessuno poteva prevedere l’ascesa di imprese monografiche come Pete Campbell’s Bitchface - ma ha il vantaggio di essere la co-protagonista di un’altra serie, “Community“, in cui non fa una fotocopia del suo personaggio di “Mad Men”. Anzi: è talmente distante da potersi permettere di partecipare a questa parodia della seduzione di Don Draper, e di dire le parolacce nei video zozzi di Funny Or Die.

Nel frattempo, preceduta da un battage promozionale degno del lancio di una seggiola dedicata a Roger Sterling sul catalogo Ikea, Crista Flanagan ha posato nuda su “Playboy”. E chi è Crista Flanagan? L’attrice che dà volto alla telefonista Lois. E questo è il quarto anno (***) di fila che guardo “Mad Men” ed è la prima volta che prendo atto dell’esistenza di una telefonista di nome Lois.

Del resto, se Christina Hendricks, January Jones, Alison Brie e Elisabeth Moss ti dicono “grazie di aver pensato a me, magari riparliamone quando avrò un amante nano non famoso a cui pagare la dialisi e starò toccando vertici di disperazione solipsista”, e nonostante questo tu hai un giornale di donne nude da riempire, cosa fai? Continui a scendere nella gerarchia finché non becchi quella affamata subito.

(* Va bene che a quel punto io e la collega Dolores stavamo già ammazzando il tempo da un’ora e mezza votando per alzata di mano i cambi d’abito più gay di Bradley Cooper ****, ma l’entrata in campo di Hamm come se fosse Nick Fury alla fine di “Iron Man” sto ancora aspettando che qualcuno me la spieghi.)

( ** L’uso dell’aggettivo “presunta” in questo contesto si deve alla mia antipatia per la ghettizzazione delle donne formose in servizi di moda e presto - immagino - giornali dedicati solo a loro.)

( *** Come passa il tempo.)

(**** E poi canticchiando “Daddy I’m so sorry, we just like to party“.)

13 commenti

Rolling Stone dedica la copertina a “True Blood”Dopo aver irriso le aspettative germogliate dalle sue stesse dichiarazioni in materia, ed essersi lasciato attendere a vuoto per oltre mezza stagione di “True Blood“, Alexander Skarsgard si è messo nudo con un uomo.

Se siete fan della serie, sapete già tutto.

Se non lo siete, sappiate solo che è stato a. rapidissimo, b. crudele, c. semi-laterale e d. prevedibile.

Nel senso: alla terza (quarta?) puntata era chiaro che se - ed è un se - Skarsgard avesse mantenuto fede alla promessa fatale (per l’ultima volta, ripetiamola insieme: “Sarò tutto nudo! E stavolta sia con uomini che con donne! L’idea mi eccita estremamente!” Pucci.), ciò sarebbe accaduto in un contesto tale da instillare in lui lo stesso entusiasmo e spontaneità di una vergine sulla copertina di un Harmony Special Saga.

Foto e video della scena in questione: eccoli.

Nel frattempo Anna Paquin e Stephen Moyer si sono sposati, dopo essere finiti in copertina su “Rolling Stone” (n.b.: la versione italiana prenderà esempio?) insieme ad Alexander Skarsgard nudo, e a chi prende da parte Alexander Skarsgard Nudo e gli chiede “tu come giri le scene di nudo?”, lui risponde:

Non voglio mettermici un calzino sopra, è ridicolo. Se nella scena dobbiamo essere nudi, io sto nudo e basta. Sono sempre stato così.”

Il campo è vostro. Fate quello che volete.

5 commenti

Lea MicheleLea Michele ha fatto un servizio fotografico dove le si vede mezza tetta.

Siamo ancora tutti vivi? Sì? A casa anche? Ottimo.

Le foto sono subito finite online, e sono state accolte con un ridicolo coro di “OMG, guardate la ragazza sexy”, come se quella mostrata dalla protagonista di “Glee” fosse la prima quasi-tetta laterale nella storia del medium. E la finta storia che ne deriva si unisce ad altre finte rivelazioni mirate a farci capire che sì, Lea Michele non è pulitina e complessata come il suo personaggio in “Glee”. Ha nove tatuaggi, ad esempio. Uno dei quali sulla coscia.

(Bel coraggio, tra parentesi: per dimostrare che Lea Michele sia molto più raunch di quello che recita basta guardare il video di lei che canta “I Love Rock and Roll” con l’ultima di una serie di birre in mano. E’ su YouTube dal 2008.)

Per il resto, ignorando chi la voleva anoressica in caduta libera grazie a una crash diet, la signora Michele ostenta i propri consumi di cibo “sano” (è vegana) e dice di amare o accettare ogni singola parte di sé. Compreso quello che chiama “il mio naso ebreo”.

Ha detto così.

Sul fronte “chirurgia, buuuu! (per ora)” possiamo aggiungere Sofia Vergara intervistata da “Esquire”: a un certo punto la star di “Modern Family” aveva preso in considerazione un intervento per ridurre il seno, ma sua madre l’ha convinta a lasciare tutto com’era, dicendole “Dio ti punirà se te le tagli“.

(Ha detto così.)

La signora Vergara non esclude la tirata agli occhi più avanti, ma intanto commenta: “Los Angeles è un posto assurdo oggi, le donne sono tutte uguali. Si fanno tutte le protesi agli zigomi. Come Madonna. Chi credono di prendere in giro? Non sembrano più giovani, sembrano fenomeni da baraccone“.

Paulina Porizkova annuisce, si allontana sussurrando “altro giorno, altro lavoro”.

 

3 commenti