Il ragazzo a sinistra è Logan Lerman. E’ il vostro nuovo Spider-Man.
Bellino, eh.
Se c’è qualcosa di molto grosso in preparazione, ed esce subito un nome sicuro anziché una lista di candidati, quello che esce per primo va da considerarsi bruciato. Mai capito perché, ma è così. Immaginiamo per un secondo che la regola salti.
Logan Lerman sembra la versione minorenne di Jim Sturgess, che doveva fare il musical di Spider-Man a teatro (sì, lo so), e in comune con il prototipo ha la tendenza a farsi vedere solo in film dove dopo dieci minuti o te ne vai o ti concentri sulle giacche. (Il prototipo ha anche la curiosa distinzione di avermi trasformato in statua di sale attraversando una stanza, ma questo non giustifica il mezzo.) Quindi il nuovo Uomo Ragno dev’essere pucci, avere il frangettone, ed essere già sotto contratto per un’altra saga.
E sappiamo tutti che l’unica persona capace di tenere il piede in due saghe è Ryan Reynolds. Perché a. è canadese e b. si nutre di amore universale, come le piante.
L’equazione pucci però porta a cose inconcepibili per una mente normale, come John Krasinski di “The Office” che fa il provino per Capitan America. John Krasinski. E se cercate “Capitan America” trovate una lista di candidati di cui l’unico mi faccia sorridere è Capitan Fantastico di “Chuck”.
Una tendenza, questa, che poi fa tirare la croce addosso alle donne, considerate colpevoli di rovinare magnifici film per tutti con le loro pretese di magliette bagnate, o di introdurre sciocche trame sentimentali in prodotti che avrebbero solo guadagnato dal restare attaccati all’azione.
Seguitemi, grazie.






