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Lea MicheleLea Michele ha fatto un servizio fotografico dove le si vede mezza tetta.

Siamo ancora tutti vivi? Sì? A casa anche? Ottimo.

Le foto sono subito finite online, e sono state accolte con un ridicolo coro di “OMG, guardate la ragazza sexy”, come se quella mostrata dalla protagonista di “Glee” fosse la prima quasi-tetta laterale nella storia del medium. E la finta storia che ne deriva si unisce ad altre finte rivelazioni mirate a farci capire che sì, Lea Michele non è pulitina e complessata come il suo personaggio in “Glee”. Ha nove tatuaggi, ad esempio. Uno dei quali sulla coscia.

(Bel coraggio, tra parentesi: per dimostrare che Lea Michele sia molto più raunch di quello che recita basta guardare il video di lei che canta “I Love Rock and Roll” con l’ultima di una serie di birre in mano. E’ su YouTube dal 2008.)

Per il resto, ignorando chi la voleva anoressica in caduta libera grazie a una crash diet, la signora Michele ostenta i propri consumi di cibo “sano” (è vegana) e dice di amare o accettare ogni singola parte di sé. Compreso quello che chiama “il mio naso ebreo”.

Ha detto così.

Sul fronte “chirurgia, buuuu! (per ora)” possiamo aggiungere Sofia Vergara intervistata da “Esquire”: a un certo punto la star di “Modern Family” aveva preso in considerazione un intervento per ridurre il seno, ma sua madre l’ha convinta a lasciare tutto com’era, dicendole “Dio ti punirà se te le tagli“.

(Ha detto così.)

La signora Vergara non esclude la tirata agli occhi più avanti, ma intanto commenta: “Los Angeles è un posto assurdo oggi, le donne sono tutte uguali. Si fanno tutte le protesi agli zigomi. Come Madonna. Chi credono di prendere in giro? Non sembrano più giovani, sembrano fenomeni da baraccone“.

Paulina Porizkova annuisce, si allontana sussurrando “altro giorno, altro lavoro”.

 

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Kim KardashianUna donna scrive sul proprio Twitter “settimana prossima vado dal chirurgo e mi rifaccio da capo a piedi per assomigliare a Kim Kardashian, così mio marito non mi lascerà”.

Kim Kardashian intercetta il tweet e commenta: “NO”.

Kim Kardashian prosegue: “tuo marito deve amarti per quello che sei, io sono sicura che sei bella già così“. E poi rincara la dose: “non devi cambiare per nessuno, a parte te stessa, sii felice di quello che hai“.

Parole che fanno tornare alla mente la cosa più involontariamente esilarante del 2010 (finora) nel regno delle notizie stupide, ovvero, e se siete affezionati a questa pagina potrete già prepararvi a rispondere in coro, cinque, quattro, tre, due, uno, la cinese che voleva assomigliare a Jessica Alba.

Tre giorni prima di questo sfoggio di amore e buon senso universale, però, la signora Kardashian sbatteva sul proprio blog le foto seminude della sorellastra Kendall Jenner, anni 14, a volte truccata e vestita in modo da assomigliare a Blair di “Gossip Girl”, a volte in bikini e con il make up sbavato attorno agli occhi in modo da assomigliare alla sorella maggiore ma restare saldamente ancorata allo scoglio del NON TEMETE, AMICI ZOZZONI, LEI HA QUATTORDICI ANNI.

E ora, nello spirito dell’indignazione da divano che contrassegna ogni estate, vi propongo un piccolo gioco. Chi è l’imbarazzo femminile della settimana?

a. la donna che per non essere scaricata dice di volersi clonare tutta sul modello Kardashian, ma forse lo fa come grido d’aiuto, e forse, dato che il suo Twitter nel frattempo è stato cancellato, oltre all’attenzione della sua beniamina riceve ricchi e minuziosi insulti da chiunque altro;

b. Kim Kardashian, che sta un gradino sopra Pedobear soltanto perché Pedobear non ha uno show televisivo insieme alle sue sorelle;

c. Enrique Iglesias, che durante un concerto ha preso la fotocamera che gli porgeva una fan, se l’è infilata nelle mutande e ha premuto il pulsante;

d. chiunque abbia considerato “una buona idea” scritturare la cantante filippina diciottenne Charice Pempengco per un ruolo chiave nella prossima stagione di “Glee”, salvo poi chiederle se per cortesia poteva spararsi del Botox in faccia in modo da risultare più carina davanti alle telecamere;

e. tema libero.

 

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Olivia Munn(Attenzione: quanto segue contiene spesso la parola “gnocca”.)

 

Non troppo nota (per ora) in Italia, Olivia Munn può essere definita la classica “storia di successo non convenzionale” in cui una giovane donna americana incredibilmente gnocca conquista un ambiente considerato (a torto o a ragione) ostile alla gnocca, e la domanda è: ce l’ha fatta perché è gnocca o nonostante il suo essere gnocca?

Andiamo con ordine.

La signora Munn ha un passato da modella e un futuro da attrice, ma è esplosa come personaggio grazie al programma televisivo che ha presentato per quattro anni, “Attack of the Show!“, dedicato a videogiochi, fumetti e cultura pop. Un successo che l’ha portata a accettare offerte quali posare per la copertina di “Playboy” nel 2009. Peccato che i retroscena dell’operazione siano stati poco allegri: esisteva un contratto di ferro, che precisava al millimetro quanto e cosa sarebbe rimasto scoperto nelle immagini (sul serio: niente nudo frontale, niente capezzoli, tette solo di lato), ma una volta arrivato il momento di scattare le foto la signora Munn si è trovata sottoposta a mille pressioni da parte di chiunque passasse sul set. “Eddai, spogliati un altro po’.” “Tanto poi quel capezzolo lo cancelliamo con Photoshop.” “Facciamo servizi molto più spinti per riviste come Maxim…” “Senti, tu sei la modella ma IO SONO L’ARTISTA, ora togliti le mutande.” Cose del genere.

Lei racconta l’episodio con umorismo, in un libro appena uscito dal titolo “Suck It, Wonder Woman!“, ma non tutti sono pronti a ridere con lei. C’è chi la dipinge come una poveraccia che ha sfiorato la violenza carnale, mentre su “Salon” Tracy Clark-Flory si chiede se non sia esagerato parlare di “coercizione” nel caso di una donna che per spogliarsi aveva firmato un regolare contratto, non si sta affatto atteggiando a vittima, e in fin dei conti è riuscita a farsi rispettare dal giornale in questione.

Intanto però Olivia Munn finisce al centro di altre polemiche, tutte legate al suo aspetto fisico.


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Lourdes Ciccone nel video di “Celebration”A volte ci capitano sott’occhio delle storie talmente assurde, talmente sconvolgenti, talmente “…eeeh?” che una persona appena sveglia davanti a loro non ha speranze. Questi sono i momenti in cui deve scendere in campo un esperto.

Benvenuti a una nuova puntata di A qualcuno bisogna chiederlo, dove i fatti non rimangono mai soli.

Il fatto: Madonna firma una linea di abiti per teenager insieme alla figlia Lourdes Ciccone, anni 13; poi la ragazza inaugura il blog dedicato alla linea, Material Girl, e il mondo si trova davanti a una tredicenne mediamente scema, senza censure.

L’esperto: Bucknasty.

E via.

- Madonna fino a pochi anni fa veniva considerata “ok” perché almeno proteggeva la privacy dei suoi figli. A fronte di questo io direi che una candidatura al premio Joan Crawford per la madre dell’anno ci sta tutta. Da dove si comincia?

- Possiamo identificare chiaramente un momento di rottura nel triangolo Madonna-Figlia-Media. Il momento in cui il monociglione è apparso sui nostri schermi 3 anni fa. La bimba, poverina, è di padre ispanico oltre che di madre Ciccone, quindi un vistoso problema di peli sul viso è inevitabile per lei. Nonostante al tempo avesse solo 11 anni blog e tabloid furono spietati verso il suo aspetto “trascurato”. Madonna però disse che era ancora troppo giovane per preoccuparsi di come apparire, che era giusto mantenesse un look al naturale. E che non l’avrebbe spedita da un’estetista solo per accontentare la stampa-spazzatura. Una presa di posizione encomiabile, forte e inaspettata. Solo che quel giorno fu anche l’ultimo in cui Lourdes vide la luce, dato che per i successivi anni non sono più usciti video o foto. Almeno fino a oggi, quando Lourdes riappare tirata a lucido con capelli raccolti, vestiti vintage e zero peli per presentare la sua Collezione esclusiva per Macy’s . E vestita seguendo il look da cantante indie nel 2007, tipo Alice Glass o Karen O, come tutte le under20 nel giro dei serial per teenager. Quindi non darei un giudizio totalmente negativo alla Madre Madonna, anche se ora ci sono svariati gustosi articoli che racconterebbero di una profonda gelosia verso la figlia. Sarebbe potuto andare peggio, alla Bob Geldof, che invece ha preferito lasciare che le figlie facessero tutto quello che volessero. Ora vanno a letto con eroinomani nerd che postano la documentazioni delle proprie prodezze notturne su Internet, o conducono programmi TV ridicoli. Forse qualcuno preferisce un approccio come quest’ultimo. Forse no. C’è solo una cosa certa: se non avessimo salvato i bambini negri dalla fame negli anni ‘80 oggi Peaches Geldof non esisterebbe. Un triste pensiero.
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Amanda SeyfriedNel 2004 Amanda Seyfried era la meravigliosa bionda scema di Mean Girls.

Nel 2010, oltre a un aspetto fisico che spesso mette in difficoltà chi la incontra, ha una carriera pazzesca e un discreto appiglio sulla realtà.

Vediamo.

12 marzo: intervistata da “Esquire“, per un pezzo che accompagnerà un servizio fotografico provocante, lei dice “sto facendo una dieta raw food, che schifo, ieri ho mangiato solo spinaci”. Poi prende una pasticca di Lexapro (farmaco antidepressivo) di fronte al giornalista. Commenta “sì, sono un tipo ansioso”.

aprile generico: “Teen Vogue” le chiede se il suo fidanzato Dominic Cooper è l’uomo della sua vita, lei risponde “non lo so e mi sta bene così”.

16 aprile: a proposito delle precedenti interviste, chiarisce: “mi piace essere in forma, ma comunque ci devo restare, in forma, perché faccio l’attrice. E’ un sistema di merda ma funziona così. Se fossi stata più grossa non credo che avrei avuto la parte in Mamma Mia!.”

26 aprile: “mi piacciono gli short perché mi piacciono le mie gambe, sono l’unica cosa che mi piace di me

10 maggio: a chi le chiede come riesca a far funzionare il rapporto col fidanzato (lui vive a Londra), lei risponde “mah, di base usiamo Skype“; aggiunge che normalmente metterebbe la carriera davanti alla vita sentimentale.

11 maggio: a Chelsea Handler che le chiede il significato del tatuaggio sul suo piede, lei risponde. (Spoiler: vagina.)

19 maggio: in una parziale pedalata all’indietro rispetto a quanto dichiarato di recente, lei dice che “la dieta e la ginnastica ossessiva sono una perdita di tempo, lo so perché ci ho provato, ma tanto probabilmente le mie parti morbide non se ne andranno mai via“.


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