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Kat Von D, protagonista del reality “L.A. Ink”, nuova fidanzata di Jesse JamesNell’ultimo episodio di “Glee” un personaggio motivava il proprio divorzio alla figlia dicendo “ho scoperto che tuo padre mi tradiva, aveva una storia con una freak tatuata“. E se uno show televisivo per grandi e piccini si sentiva autorizzato a sfottere Jesse James, il clima generale dell’anno 2010 si poteva dire bell’e che definito.

L’avevamo lasciato intento a vendere effetti personali su eBay (sorpresa: ci ha ricavato più di 100.000 dollari), mentre metteva sul mercato la sua casa di Los Angeles e meditava di trasferirsi a Austin, Texas (forse pur di restare vicino alla quasi ex moglie Sandra Bullock, forse sperando che qualcuno gli dicesse “ah, vuoi trasferirti? Sono lo gnomo e mi trasferisco anch’io” *). I lettori di “Rimozione da Tiffany” lo votavano Eterosessuale più imbecille dell’anno. Tutti quanti lo odiavano e gli dicevano “boia” e lo inserivano di fisso nelle classifiche dei peggiori traditori di sempre.

Era brutto e solitario essere Jesse James.

D’altro canto, l’uomo aveva elevato l’adulterio a sport competitivo e da lì a scena eliminata dal montaggio finale di “Walk Hard” e da lì a parodia del marito ubriacone e spendaccione riscontrabile solo in certe poche, pochissime canzoni country (**), la cui ultima strofa termina con lui sparato sulla soglia di un bar (o perdonato perché “can’t help but love that man”. ***)

Jesse James ora ha una nuova fidanzata.

Il suo nome è Kat Von D.

Kat Von D è una tatuatrice diventata famosa al di fuori della nicchia grazie a “Miami Ink“, il reality show a cui ha partecipato per tre stagioni, e dal 2007 protagonista dello spin-off “L.A. Ink“, dedicato al tentativo di aprire un negozio/laboratorio tutto suo a Los Angeles. I suoi disegni sono raccolti nel libro fotografico “High Voltage Tattoo“; tra i clienti soddisfatti si contano molte celebrità (in un episodio di “L.A. Ink” la si vede operare su una non ancora famosa Lady GaGa), tra i clienti diventati amici Nikki Sixx dei Motley Crue; quando non stava in negozio ha creato una linea di make up per Sephora, e un festival rock, Musink, in cui fa gli onori della padrona di casa.

In breve, una donna di successo. Ricca - e indipendente - nonostante la giovane età, probabilmente capace di usare il mezzo televisivo per prenderne le distanze al momento opportuno.

Quando Kat Von D ha passato un fine settimana a Las Vegas insieme a Jesse James, e poi si è lasciata scappare (****) su Twitter che lei e Jesse sono più che amici, l’addetto stampa di turno ha negato tutto per i soliti trenta secondi. Ma la domanda collettiva era già partita.

Cosa ci fa una donna così… normale con Jesse James?


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“Leon” disegnato da Josh CooleyBen ritrovati a Dammi Tutti I Tuoi Soldi, l’appuntamento mensile dedicato a pupazzi, giochi, catenine e fritti misti. Se avete mai comprato qualcosa, morirete dalla voglia di prendere tutto quanto gli è anche solo lontanamente legato. E’ la legge che ve lo impone. 

- Cominciamo con il nostro eroe del mese: Josh Cooley, disegnatore per la Pixar, ha trasformato un passatempo in un nuovo business dedicandosi ai libri per bambini. Il primo si intitola “Movies R Fun” e comprende tutte le tavole create da lui ispirandosi a film come Leon e Il Padrino. Sarà disponibile quest’estate, per chi va a Comic-Con, e dall’autunno in libreria. (Ci saranno anche delle stampe ad alta qualità vendute separatamente. “Perfette da appendere nelle nursery”, dice. Amore.)

- Per l’Angolo di Tutte Le Cose “Glee”: do per scontato che abbiate già visto lo spot di Lea Michele per Dove. Parliamo piuttosto del ballerino/attore/coregrafo Harry Shum, quello che Sue chiama “Other Asian”: se siete curiosi (io lo ero), l’ha intervistato Vanity Fair, tra poco lo vedrete in Step Up 3-D e tra pochissimo nella web exclusive LXD - League of Extraordinary Dancers. (”Santana! Wheels! Gay Kid! Asian! Other Asian!”)

- Oltre a determinare un tasso di frigna negli appassionati mai sentito da quando Diana Spencer salì le scale di una chiesa, la chiusura di “Lost” ha generato la corsa all’acquisto di oggetti, souvenir e attrezzi di scena: la casa d’aste Profiles in History ne ha già messi da parte un bel po’, in vista di una fantomatica (ma spietata) blowout sale fuori-tutto che dovrebbe tenersi “più avanti quest’estate”. Il padrone dice che il suo oggetto preferito è l’anello di Dominic Monaghan.

- Se avete sette milioni di sterline da parte, potete comprare la villa in campagna di Robbie Williams: lui l’ha presa l’anno scorso (pagandola pure di più) perché gli avevano detto che da lì si potevano vedere bene gli atterraggi degli alieni, invece ha trovato solo qualche cerchio nel grano tracciato da un burlone, ed è molto triste.

- Se avete soltanto tra i 15.000 e i 30.000 dollari, ma volete insegnare ai vostri figlioli l’importanza della castità pre-matrimoniale, Bristol Palin è di nuovo sul mercato: quella è la cifra chiesta per averla ospite parlante in una scuola, fondazione o opera pia. Perché niente dice “l’astinenza è una soluzione ragionevole” come una diciottenne che non conosce l’uso del preservativo e scopa lo stesso.

- Nelle ultime settimane Jesse James ha messo all’asta su eBay varie cose private, tra cui due motociclette vintage e l’aeroplanino giocattolo che si vedeva sullo sfondo delle foto in cui Jesse faceva il saluto nazista. L’aeroplanino ora è stato rimosso dal sito, ma se vi sbrigate trovate ancora il divano a forma di bara su cui avrebbe tradito la moglie Sandra Bullock. Non ha cercato di nasconderlo. (Nel frattempo la prima e più deteriore amante Michelle “Bombshell” McGee è diventata testimonial di Ashley Madison, un portale per incontri tra persone sposate. Sta girando lo spot a Toronto.)

- Alcuni la conoscono come “la famosa modella nera anni ‘90“, altri come “la conduttrice di America’s Next Top Model“, altri come “la matta con un talk show che porta il suo nome“: quando non scrive lettere minatorie a The Soup, Tyra Banks si prepara a debuttare nel romanzo. Ha firmato un contratto per tre libri, dal titolo generale Modelland, che racconteranno la sua esperienza sulle passerelle, e saranno pieni di sugose rivelazioni su quanto sono brutte e matte le altre donne e chi ci ha provato con lei e quando e perché e OH NO HE DIDN’T.

- Anche Demi Moore sta scrivendo un libro. Forse.

- In un anno di vacche magre e su un canale guardato da nessuno, ogni serie che ha attirato più pubblico del previsto è un miracolo da celebrare ogni minuto. E quindi ecco a voi gli asciugamani da spiaggia di The Vampire Diaries. Loro possono stare al sole perché hanno un anello magico.

- E infine Twilight: senza pagare un soldo, GRATIS!, potete scaricare il programma che riproduce la calligrafia di Edward Cullen. Recentemente ho guardato Twilight e New Moon uno di fila all’altro per ragioni scientifiche, quindi credete a me se vi dico, è buffo perché lui è panzone.

 

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barbie-vampire-diaries.jpg- Cominciamo con l’oggetto sulla bocca di tutti da ieri, le Barbie ispirate a “Mad Men” : frutto di un accordo tra Mattel e Lionsgate, lo studio che produce la serie (meglio noto come la casa del pupazzone di Saw), le quattro bambole saranno prodotte in numero limitato, costeranno 75 dollari l’una e si potranno comprare online oltre che nei negozi specializzati. Secondo il modello più consueto per il genere Barbie commemorativa, c’è quella bella (Joanie), quella ovvia (Betty), quella inadatta ai mercati esteri (Don) e quella che non compra nessuno (Roger Sterling). Niente invece per Peggy Olson, il personaggio più queer dell’intera serie. Il che equivale a spararsi in un piede, però, come dire, con gusto.

- Unico e irripetibile, e messo all’asta su eBay, era invece il Ken ispirato a “The Vampire Diaries”. Si trattava di un ex Ken normale, customizzato, tinto, ridipinto, con abiti cuciti a mano. Il risultato era la perfetta versione plastificata di Damon Salvatore, il vampiro serio che mangia le persone e balla attaccato alla bottiglia. Il vincitore se l’è portato via con 157 dollari. Non so, io 50 glieli davo. 157 no, ma 50 sì. E non sono nemmeno un fan.

- Esaurito (ma c’è da sperare in una ristampa) anche il cuscino umano con la faccia di Edward Cullen. Ha un nome, cosa credete. Si dice “manlllow”, è l’unione di man e pillow, e ha dei capelli spettacolari.

- A Ottobre dovrebbe invece uscire il primo libro di Hilary Duff: sarebbe l’avvio di una saga young adult dedicata alle imprese di una fotoreporter dal nome ganzo. Sperando che il co-autore sia pagato il giusto e che il suo lavoro venga riconosciuto al di là dei ringraziamenti speciali, resta il rimpianto per la mancata partenza del progetto incentrato su Alicia Keys. Qualche anno fa circolava una proposta per una serie di romanzi simili, solo che lì la protagonista era Alicia Keys indagatrice del paranormale. Pensate alle possibilità.

- Non è un oggetto in vendita, ma una fusione tra marchi altrettanto persuasivi, e quindi: Neil Patrick Harris dovrebbe fare il film dei Puffi.

- Per lo stesso motivo: Maggie Q starebbe per diventare la protagonista di una nuova versione di “Nikita”. “Nikita” è la serie tratta dal film. Maggie Q è questa persona qui.

- E finiamo, come sempre, con Lady Gaga: non solo sta collaborando con il designer Jeremy Scott per una linea di profilattici, ma un agricoltore del Surrey seguendo il consiglio della fidanzata ha costruito un superspaventapasseri, l’ha addobbato come Lady GaGa ai Brit Awards e l’ha piantato in mezzo ai campi. Lui dice che funziona benissimo e tutti quanti dovrebbero seguire il suo esempio. E ha ragione. Quando avrò figli insegnerò loro a temere il potere dello spaventapasseri. Conto anche di darli alla luce nel mondo di Grano Rosso Sangue, dove tutti si vestono bene.

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lapresse_mi120509spe_0001.jpgCara Lindsay,

hai avuto due settimane impegnative.

A quanto pare sei incinta e non sai di chi, stai cercando di rimetterti con Samantha Ronson, sei sopravvissuta a un terremoto solo per scriverlo su Twitter e stai facendo da mentore alla tua sorellina Ali che vuole fare la cantante.

Dulcis in fundo, ti sono entrati in casa i ladri.

La notizia mi ha preso malissimo, perché a) da quand’è che tu hai una casa?, b) non vivevi in albergo come Goldie Gold?, e c) i ladri a casa non si augurano al proprio peggior nemico.

Però - e qui sta la nota comica che spero tra qualche anno apprezzerai - i poliziotti non hanno capito se e cosa è stato rubato. Perché in casa c’era troppo disordine.

Naturalmente ognuno ha la sua versione.

A scassinarti la porta sarebbe stato (un paparazzo / un ex amante / tua mamma / Jack Bauer), che cercava (la droga / il porno / il test di gravidanza / le prove che complotti contro lo stile di vita americano), e ha ripiegato su (i gioielli / le mutande da mettere su eBay / la sceneggiatura di Linea Mortale 2 / non lo so).

Ascoltami, adesso. Mi mangiavo le unghie quando sei andata da Ellen e pensavo che eri bellissima. Tanto non mi sentivi. Maledetta.

Il fatto è che tu, Lindsay, in tutto questo hai trovato lavoro.


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