Ci sono buone probabilità che tra due giorni Nicolas Cage se ne torni a Venezia per raccogliere la Coppa Volpi come migliore attore. E il primo che si azzarda a dire “buuu, cane” lo sbatto fuori da questa Internet. Ogni tanto va un filo sopra le righe, ma Nicolas Cage lo fa per noi. Nicolas Cage ci vuole bene.
Il 26 novembre comunque c’è un appuntamento anche più importante segnato sulla sua agenda: accendere le luci di Natale a Bath, Inghilterra.
E’ la prima volta che una responsabilità di questo calibro viene affidata a qualcuno estraneo al circuito ex concorrenti di X Factor / ex finalisti del Grande Fratello / ex comparse in una soap di fascia serale, e se l’onere è cascato in grembo al barelliere di Al di là della vita ci sarà un motivo che esuli dal “mi hanno chiamato, mi danno i soldi”.
Il signor Cage ha la febbre del mattone. Compra e vende case di continuo. E quando non porta la sua inimitabile guitteria a vivacizzare i film che piacciono soltanto a quelli come me, gli piace passare il tempo in una delle dimore che possiede in giro per il mondo. Di cui nessuno conosce il numero esatto. Ma ben due sono castelli vicino a Bath, Inghilterra. Uno a forma di asso di fiori. Sì, praticamente è un local boy, adesso. Ragion per cui una vicina di casa gli ha infilato sotto la porta una lettera in cui diceva “ehi, Nicolas Cage, vieni ad accenderci le luci di Natale”. E lui ha accettato tutto contento.
Resta solo da definire l’ultimo dettaglio.
Quale parrucchino indosserà tra i mille e tre della sua collezione?


