Con in mano la copia di un quotidiano odierno, che così titola “A Scanu il Festival dei fischi”, io e il mio battagliero braccio destro procediamo a fissare il momento dell’abbandono della città fiorata. Il viaggio di rientro appare decisamente più sereno di quello effettuato due soli giorni fa. Il solo splende, non piove, non nevica, non tira vento, non cadono rane dal cielo e il Nilo non si è tinto di rosso.
Accendiamo l’autoradio e prendiamo atto della classifica delle prime tre canzoni sanremesi trasmesse dalle emittenti da che noi siamo saliti in auto:1) L’uomo che amava le donne, di Nina Zilli 2) La verità, di Povia 3) Italia amore mio, del trio esagerato (ma su Facebook lo chiamano in un altro modo)Il mio braccio destro canticchia regolarmente la canzone di Noemi e ammette sconfortato di aver fischettato per un istante sotto la doccia stamane quella di Pupo. Poi si è subito ravveduto. Io dò molto a quelle di Malika, Cristicchi e Marco Mengoni.
Una menzione particolare a questo palco senza gradini.Finalmente so che esiste una donna che cammina con i tacchi con la stessa mia scioltezza e per questo forse ha fatto abolire la tradizionale gradinata dell’Ariston (quella da cui qualche anno fa si era spalmata per terra pure Michelle Hunzicher). Un giorno realizzerò il mio sogno e da quei gradini, semmai li dovessero ripristinare, cadrò anche io. E’ una minaccia.
Bye bye Sanremo.Teniamoci in contatto.
Bloggato da Geppi Cucciari
Io e Valerio Scanu
Bloggato da Geppi Cucciari
Ecco i tre vincitori durante la conferenza stampa. È l’una e 25, secondo me vorrebbero essere ovunque, tranne qui. Sono stanchi e affamati. Pupo pure basso, e lo rimarrà anche domani appena sveglio dopo colazione. Il principe sorride, Valerio è felice, il tenore non ci crede manco lui, Marco è pettinato benissimo e sempre più bello.
Bloggato da Geppi Cucciari
La sardegna ritorna protagonista dopo un anno con Valerio Scanu. Il mio conterraneo vince questa 60ma edizione del Festival.
In tutti i luoghi, in tutti i laghi, pochi in sardegna in verità
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Il televoto ha accompagnato valerio permettendogli di replicare il successo di Marco Carta dell’anno scorso. Mi sa che riscambio due parole con Mara Maionchi e inizio a prendere lezioni di solfeggio. L’anno prossimo magari faccio fare filotto alla sardegna.
Viva l’amore, pure quello lacustre.
Bloggato da Geppi Cucciari
Bene, eccomi qui di fronte a un’orata, al fianco del mio completo aiutante. Guardo il festival dal tavolo numero 12 della sala ristorante del mio hotel.
Lorella Cuccarini vestita di una sola chitarra delizia la platea. Anto, calza un clavicembalo e rilancia!
*C’è la réclame. Ora canta Simone Cristicchi, tra i miei preferiti. E’ vestito come Andreé di Lady Oscar ed è bravo bello e intenso.
*Arisa è invece vestita come Mary Poppins e dietro di lei ci sono le splendide Sorelle Marinetti. Arisa quando canta ha una voce. Ma quando parla ne ha un’altra.
*In questo momento Milly Carlucci va a trovare gli abbonati Rai che pagano il canone regolarmente.
*I ragazzi di Ti lascio una canzone fanno due o tre ingressini a vuoto. Imporrei la visione del film “Che fine ha fatto Baby Jane?” ai genitori di questi giovani talenti.

Sono rimasta sola con il mio Sanremo Cocktail.
*Tony canta mentre siamo in trepida attesa della terna vincente. Sanremo secondo estratto…
*Orchestra for ever!
*Sono tornata in sala stampa per gustarmi gli ultimi momenti di questo festival in prima linea. Canta Marco Mengoni. Qui in molti intonano con fierezza il ritornello, applaudono e sostengono il giovane laziale. Vediamo come andrà agli altri suoi colleghi di podio… Non mi stupirei se l’orchestra al momento dell’esibizione di Pupo e il Principe non si limitasse ad appallottolare gli spartiti ma cominciasse ad appallottollare i tenori inconsapevoli.
*Iniziano i tre, tra i fischi della sala. Il cuore di un’Italia sola non batte per loro
Bloggato da Geppi Cucciari
Geppi in sala stampa.
Fine serata in sala stampa.
Potete riconoscermi facilmente, sono l’unica in primo piano. Gli altri giornalisti non hanno ceduto alle lusinghe dell’obiettivo e non si sono voltati.
Rimango saldamente ancorata alla mia postazione, i reporter d’assalto del resto cominciano cosi. Nottate sul computer, ore di attesa infinita davanti a un hotel, la posta fuori dai ristoranti, tutto per una foto, una riga in più, un nuovo scoop. Io poi nei ristoranti di solito entro, scoop o no.
Bloggato da Geppi Cucciari
Non potevo non completare il quadretto familiare. Io e Eddy Martens, il compagno di Antonella Clerici, siamo una bella coppia. Lui non mi ha dato il suo numero di telefono, ma tanto ho quello della mia amica nuova fiammante, la fiammeggiante Antonella. Una pizza noi tre insieme a parlare dei vecchi tempi al più presto. Non abbiamo vecchi tempi di cui parlare? è vero. Provvederemo ad averli.
Bloggato da Geppi Cucciari
A Sanremo non tutti son felici. Io e il mio valoroso aiutante nel pomeriggio andiamo a gustare un tè in un bar. Al suo interno un decorativo acquario. All’interno del decorativo acquario un pesce triste, depresso, talmente svogliato che neppure ha voglia di nuotare. Preferisce adagiarsi sul fondale e fissare il vetro. Forse nel suo ipod ci sono solo canzoni d’amore di Battisti, Baglioni e Ramazzotti. Nello stesso acquario una cefala ceffa se ne infischia e sculetta verso il vaso. Povero pesce rosso, che pena mi fa. Gli racconto una bella barzelletta ma non ride. Era brutta o non l’ha capita?
Bloggato da Geppi Cucciari
Il video dell’incontro fashion tra le Sorelle Marinetti e Geppi
Bloggato da L'Assistente di Geppi
Finalmente l’ambasciatrice del sollazzo incontra le suffragette della musica. Sorseggiamo insieme nel pomeriggio sanremese un ristoratore caffè. Io rigorosamente col mignolino all’insù, come compete alle signore all’ora del te. Parliamo dei loro bellissimi abiti, manufatti apposta per loro con tessuti Etro’ e del loro impeccabile make up, curato da uno dei sedici truccatori eterosessuali esistenti in italia. Ed è pure carino. Turbina, Scintilla e Mercuria sono belle, simpatiche ed eleganti. E possiamo scambiarci i vestiti, questo è bellissimo.
Bloggato da Geppi Cucciari