Donna Moderna

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Che fine hanno fatto i Jalisse? Lo abbiamo chiesto proprio a loro. Il duo vincitore del festival nel ’97 ha appena pubblicato un libro di denuncia che prova la finzione della kermesse, ribalta l’industria discografica italiana e combatte il sistema.

Sigla.

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Pop Topoi: Questa è la mia prima intervista. Siete emozionati?

Fabio (Jalisse): Noi no, tu sì.

PT: Avete scritto un libro sulle irregolarità del festival. Perché avete aspettato quattordici anni per riaprire l’X-file?

Alessandra (Jalisse): [ride] Effettivamente siamo un po’ extraterrestri, riscendiamo dalla luna dopo quattordici anni…

F: Perché tutti i nostri pensieri, tutte le nostre “illazioni”, tutti questi “fiumi di parole” hanno preso corpo, sono diventati realtà. Tutto iniziò quando ci chiamò Gigi Vesigna: aveva scritto un libro su Sanremo che parlava anche di noi e andammo a presentarlo con lui. Parlava dei Jalisse come artisti puliti, artisti boicottati, artisti che hanno pagato lo scotto per non aver aderito al sistema… Ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto: “Ma allora è vero!”

PT: Quando parlate di “sistema”, a cosa vi riferite?

F: Tutto quello che gira intorno al festival e alla discografia italiana. Ci sono dei poteri ben definiti. Abbiamo vinto un festival, votati dal popolo, dalla Doxa e dai giurati. E ci hanno accusato di essere raccomandati.

PT: Da chi?

F: Sergio Bardotti. Ovviamente non era vero. Eravamo produttori indipendenti con la Jalisse S.N.C. su licenza Columbia e, in qualità di artisti sconosciuti che vincono Sanremo, ci siamo accorti di aver dato fastidio. Al momento della vittoria, il nostro disco non era ancora nei negozi. Avevamo 20.000 ordinazioni, ma uscì ufficialmente dopo due settimane. Tuttavia, durante la manifestazione, ci arrivò un pacchetto da Napoli coi CD piratati.

PT: E come fecero a piratarlo se non era uscito?

F: Dimmelo tu…

PT: UN LEAK!

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F: Poi ci mandarono all’Eurofestival.

PT: Brogli anche lì?

F: Ci fu una telefonata di Ettore Andenna ai dirigenti Rai. [NdR: Erano dati per favoriti dai bookmakers e pare che la Rai non volesse saperne di organizzare la manifestazione in Italia, come sarebbe toccato se avessero vinto.] Andenna stesso ammise che quella telefonata forse pregiudicò la nostra vittoria. Tant’è che l’Italia non partecipa alla manifestazione proprio da quell’anno.

PT: Fino a quest’anno.

F: Sono cambiate tante cose: oggi si promuove la cultura della musica all’estero, è cambiato il presidente dell’EBU

PT: Avete mai pensato di tornare a Sanremo?

F: Certo. L’ultima volta è stata a ottobre, ma abbiamo ricevuto una risposta negativa.

PT: Quante canzoni al festival di quest’anno sono più brutte della vostra?

F: No, questo non possiamo dirlo, gli artisti devono essere uniti tra di loro per combattere il sistema. La realtà è fatta di tanti piccoli artisti indipendenti che hanno meno nome di noi e non ce la faranno mai.

PT: E se arrivasse una major interessata a produrre il vostro nuovo album?

A: Noi siamo aperti a tutto, ma la nostra esperienza è da indipendenti, quindi non ci si può raggirare più di tanto…

F: Sappiamo essere discografici, manager, produttori ed editori. Siamo aperti a collaborazioni: l’importante è essere indipendenti dentro.

PT: Cambiamo argomento. Leggo sul vostro comunicato stampa: “Fabio e Alessandra hanno ideato interessanti iniziative: una promozione su alcuni taxi di Roma con la loro stessa voce nel call-center che invita i clienti ad attendere l’arrivo del mezzo richiesto”. COME VI È VENUTO IN MENTE?

A: Siamo precursori di alcune idee, siamo sempre stati avanti. Abbiamo inventato questa cosa per promuovere la canzone “Sei desiderio”. Se chiamavi il call center della compagnia di taxi, sentivi il brano e noi che diciamo “un attimo, attendi in linea”.

PT: Geniale. Avete brevettato questa idea?

F: Adesso che mi ci fai pensare…

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7 commenti

  1. 1.

    [...] This post was mentioned on Twitter by Pop Topoi and Donna Moderna, Francesco. Francesco said: Prendete e mangiatene tutti: l'intervista ai Jalisse di @PopTopoi feat. contributo tecnico del sottoscritto http://bit.ly/gv5Xx3 #sanremo [...]

  2. 2.

    Jalisse come Marra.

    (ti si vuole del gran bene: mai più Sanremo senza di te)

  3. 3.

    Muoiooo. Grazie Pop!

  4. 4.

    [...] « post precedente 19 Febbraio 2011 [...]

  5. 5.

    Ora parla con lui, ora parla con lui.

  6. 6.

    geniali davvero.

  7. 7.

    [...] è meglio che non abbia vinto perché, se la leggenda del sabotaggio che mi hanno raccontato i Jalisse è ancora valida dopo 13 anni, la Rai non avrebbe fatto i salti di gioia all’idea di [...]

E tu cosa ne pensi?