Quest’anno vorrei semplicemente inviare a tutte le lettrici, ma anche ai lettori che so essere comunque interessati alle tematiche qui trattate, un caro augurio di un anno venturo pieno di soddisfazione, amore e felicità.
Ogni fine anno è un ciclo che si chiude ed uno nuovo che si apre. Non possiamo sapere cosa ci aspetterà, ma possiamo affrontarlo mettendoci nella disposizione d’animo migliore ad accogliere quello che verrà con fiducia.
Quest’anno, più degli altri, per me si chiude un ciclo, il ciclo qui con voi. Vorrei qui salutarvi augurandovi di percorrere la strada che vi porti a vivere il vostro presente con consapevolezza e decisione, sperando di ritrovarci presto.
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Bloggato da Dott.ssa Laura Nardecchia
Amore, consapevolezza, fiducia, gioia
Capita sovente che al termine di una relazione si passi il tempo a rimuginare sul “perché”, perché la storia sia finita, perché non si sia stati in grado di salvare la relazione, molte volte addirittura perché sia mai iniziata quella relazione.
Il ruminare continuo sul perché blocca l’individuo in un passato ormai andato, generando e aumentando sentimenti di rabbia o depressione. Non è tanto l’interrogarsi su cosa sia successo che è problematico, bensì il rimanere incastrati in un pensiero che è solo un circolo vizioso. Questo tipo di pensiero ha come unico risultato il continuare a pensare in modo ripetitivo, concentrandosi sul fatto che in quel momento ci si sente tristi, scoraggiati o depressi. Frasi tipiche di questa ruminazione sono: “perché è successo a me?”; “devo assolutamente capire perché proprio a me”; “perché mi caccio sempre nelle solite situazioni”; “perché sono sempre il solito sfigato”.
Per uscire dal tunnel del pensiero ossessivo non è dunque tanto utile interrogarsi sul “perché” ma bensì sul “come”. Il come è proattivo, proietta verso il futuro per superare le difficoltà. Pensieri di questo tipo sono simili ai seguenti: “come faccio a risolvere questa situazione?”; “come posso fronteggiarla?”; “come posso rimettermi in gioco?”; “come posso ridurre le conseguenze negative?”.
Capire dove si è sbagliato può essere utile per non commettere di nuovo gli stessi errori, ma la cosa principale è tornare a vivere e dunque trovare nuove strategie nel presente, qui ed ora.
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Bloggato da Dott.ssa Laura Nardecchia
benessere, felicità, pensiero, pensiero funzionale, separazione
Sento ancora spesso parlare di posizioni sessuali da adottare per rimanere incinta. Nella realtà questo è solo un falso mito.
Il concepimento è un evento delicato e complesso e non c’è nulla che vi può dare la certezza di rimanere incinta. Del resto nella nostra vita di cose veramente sicure ce ne sono davvero poche.
Diffidate dunque di chi assicura di conoscere la posizione più adatta, ma soprattutto non seguite il suggerimento alla cieca. Non fissatevi con una e una sola posizione, questo può essere deleterio perla vostra vita sessuale. Mantenere la varietà e la giocosità nell’atto sessuale aumenta il piacere e la soddisfazione. Siccome il benessere psicologico è un indice favorevole della fecondità questo può determinare il terreno più adatto a rimanere incinta.
Lo stress infatti non aiuta, né la vostra sessualità, né la capacità di rimanere incinta poiché quello che permette la fecondazione è un processo molto delicato. Non solo, la stessa capacità di portare avanti il concepimento, una volta che l’ovulo è fecondato, è molto difficile. Molti dei concepimenti finisce in aborto spontaneo dopo poco la fecondazione, senza neanche che ce se ne renda conto. Se si verifica dopo 2 o 3 settimane dal concepimento può facilmente essere assimilato ad una mestruazione arrivata in ritardo e più abbondante del solito.
Il percorso degli spermatozoi verso le tube, dove può avvenire la fecondazione, è lungo e non facile. Si pensa perciò che posizioni che favoriscano una penetrazione più profonda possano in qualche modo “dare una mano” agli spermatozoi, ma questo è solo uno dei tanti fattori che incidono sulla fecondazione. Altri suggeriscono invece di non alzarsi subito dopo il rapporto ed alzare il bacino in modo da permettere agli spermatozoi di scendere meglio. Anche questo non è scientificamente provato, sopratutto perché gli spermatozoi non si muovo certo a causa della forza di gravità. Gli spermatozoi si muovono al ritmo di circa 2-3 millimetri al minuto, il che significa che impiegano circa un’ora a raggiungere le tube. In questo sono perciò aiutati dalla presenza di un muco ovulatorio molto fluido e filante particolarmente adatto al passaggio del seme, e dalle contrazioni dell’utero che li spinge verso le tube, riducendo il tempo di risalita spesso anche a pochi minuti. Una volta arrivati qui però le difficoltà dello spermatozoo non sono finite, questo infatti deve riuscire a penetrare la membrana protettiva che ricopre l’ovocita.
Se lo spermatozoo è riuscito in tutto questo, e si è dunque formato lo zigote, dopo circa 6-7 giorni questo scende verso l’utero per impiantarsi nell’endometrio. Altra fase estremamente delicata.
Il concepimento è dunque legato a diverse fasi complesse e dall’equilibrio fragile, dove la penetrazione è solo una minima parte.
Per ulteriori informazioni vi consiglio di leggere anche il post “Come fare sesso per rimanere incinta?”
Foto di ilyoungko
Bloggato da Dott.ssa Laura Nardecchia
coppia, fecondazione, Gravidanza, Rapporti sessuali, sesso, spermatozoi
Vorrei inviare a tutti i miei più cari auguri di buone feste. Passate dei giorni di festa sereni in compagnia delle persone a voi care. Per pochi giorni mettete da parte incomprensioni, paure e problemi della vita quotidiana.
Se per gli antichi almeno una volta all’anno era lecito impazzire, io mi sento di dirvi che almeno ogni tanto è lecito mettere da parte le negatività e lasciarsi andare all’amore e alla felicità.
Godetevi dunque, se potete, questi momenti di vacanza. Cogliete l’occasione delle feste per abbracciare il vostro amore, o anche i vostri cari, per baciarlo, per abbandonarvi anche ad un po’ di romanticismo.
Permettetevi in questi giorni di mostrare il vostro affetto e la vostra attenzione al partner. Fate un regalo anche a voi stesse esprimendo quello che provate e che volete, anche a letto. Se volete dei consigli su come far capire al vostro partner cosa vi eccita maggiormente leggete il post “Come educare il tuo uomo ad una sessualità a portata di donna”
Capisco che la vita di tutti i giorni ci spinge molto spesso lontano dalla felicità, lontano dai nostri obiettivi. Ma se riusciamo a concederci dei momenti per la nostra affettività, per emozionarci ancora, allora il resto comincerà a contare di meno e la coppia ritornerà a decollare.
Un affettuoso augurio di serenità e gioia. Che queste feste portino mille sorrisi sui vostri visi.
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Bloggato da Dott.ssa Laura Nardecchia
Amore, Auguri, felicità, feste, natale, serenità
Oggi è stato additato da tempo come il giorno di una, improbabile, fine del mondo. Mentre tutti parlano della fine io vorrei parlarvi di un nuovo inizio. Ora che questa fine è stata scongiurata non lasciamo che l’occasione ci sfugga di mano e cogliamo l’opportunità di rinascere a nuova vita.
Nella realtà non serve molto, è da piccoli passi che si ottiene un grande percorso.
Per avere una idea dei piccoli passi che possono essere utili vi consiglio il post “La felicità va conquistata a piccoli passi”.
Se adottiamo la filosofia per cui ogni giorno è da vivere appieno, come fosse l’ultimo, allora possiamo cominciare a goderci ogni momento che viviamo su questa terra. Smettiamola di sprecare il tempo che ci è stato destinato dietro a recriminazioni, così come con nostalgie per un passato che non potrà tornare o paure per un futuro che non ci è dato conoscere. Cogliamo l’occasione oggi per recuperare una prospettiva temporale più funzionale, dove il presente sia il vero e unico momento in cui vivere. Per alcuni consigli su come fare leggete il post “La nostra prospettiva temporale ci aiuta ad essere felici”.
Per la rinascita è probabilmente necessario un cambio di prospettiva. In campo sessuale serve superare i cliché sessuali, primo fra tutti che il sesso sia qualcosa di sporco e brutto da fare. Poi potrebbe servire anche una cambiamento di prospettiva su cosa è disturbo sessuale e cosa no ( vedi anche “Poco desiderio? Cambia pensiero” o “Eiaculazione precoce non è sempre così”).
Infine sarebbe utile cercare di tenere un atteggiamento meno perfezionistico rispetto a noi stessi, il nostro corpo o le nostre performance. Senza pretendere, né da noi stessi, né dagli altri. Cercando di imparare anche dai fallimenti. Per aiutarvi nel cambio di prospettiva leggete anche il post “Il potere delle parole”.
Vorrei lasciarvi infine con una frase del Dalai Lama che secondo me racchiude l’essenza della nostra rinascita simbolica: “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.”. Smettiamo di posticipare e rendiamo la nostra vita migliore ora.
Foto di Tom Haymes
Bloggato da Dott.ssa Laura Nardecchia
benessere, felicità, relazioni, rinascita, Sessualità, vita