Il corteggiamento nel regno animale è una componente fondamentale per la sopravvivenza della specie. Ne sa qualcosa Isabella Rossellini che dopo la serie di corti intitolata “Green Porno” , dedicata alla sessualità nel regno animale, parla ora della seduzione con una nuova serie di corti dal titolo “Seduce me” . I corti sono diretti, scritti ed interpretati dalla Rossellini per il Sundance Channel di Robert Radford.
“Dopo la serie comica su come gli animali si riproducono- ha detto la Rossellini- ho voluto creare una nuova serie su come gli animali seducono le proprie partner usando diverse, variate ed incredibili strategie. Possono magari darci nuove idee su come conquistare i nostri compagni!”.
Il maschio ha milioni di spermatozoi ed è sua responsabilità diffonderli per tramandare i propri geni nel miglior modo possibile. Le femmine invece hanno un numero limitato di ovuli ed il loro compito è dunque di proteggerli e conservarli per il maschio migliore. Questo può spiegare perché per le femmine sia importante e ricerchino il corteggiamento, poichè permette di loro di farsi un’idea del maschio che hanno di fronte e poter scegliere sapendo che quello è il maschio giusto per la riproduzione dei propri geni. Mentre i maschi possono permettersi di essere più impulsivi e scegliere con più ampio margine.
Con “Seduce me” la Rossellini vuole porre attenzione proprio al tema della seduzione riproducendo in studio la vita animale senza volgarità ma con grande accuratezza scientifica e un pizzico di ironia.
Se non avete mai visto i corti della Rossellini e siete dalle parti di Roma potete vederli nella splendida cornice naturale della Valle dell’Aniene. Saranno infatti proiettati gratuitamente a Roma il 4 e 5 settembre all’interno dell’Aniene Film Festival. Non perdeteli, sono un modo diverso, ironico ed interessante per vedere la sessualità.
Fonte: Sundance channel
Foto: “A Pond for the Love Ducks” di Mr. Ducke
Bloggato da laura nardecchia
animali, corteggiamento, seduzione, Sessualità
Negli ultimi anni il rapporto tra le donne Italiane e la Pillola Anticoncezionale è andato sempre più consolidandosi, sebbene la strada da percorrere sia ancora molto lunga visto che nel nostro paese solo il 16,3% delle donne ne fa uso (dati del 2010 della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia - SIGO ). Un sondaggio svolto dalla SIGO all’inizio dell’anno ha riscontrato che l’81% delle Italiane è convinta che le nuove formulazioni della Pillola siano sicure e la consiglierebbe alle figlie. La Pillola è dunque considerata un prezioso alleato della salute fisica (78%) e sessuale (57%) dalle utilizzatrici e non, dai 40 anni in su. Inoltre, secondo queste, la Pillola giova alla donna e alla coppia: l’80% è, infatti, convinta che grazie a questo contraccettivo la sua vita sessuale sia migliorata. La Pillola permette di vivere la sessualità con più tranquillità e libertà, liberando dall’ansia di gravidanze non desiderate.
Una recente ricerca ha inoltre riscontrato che l’uso della Pillola anticoncezionale aumenti il volume di alcune aree cerebrali, soprattuto quelle dedicate alle capacità comunicative e alla memoria. L’aumento di volume in queste aree potrebbe essere collegato ad una maggiore capacità di utilizzo delle funzioni ad esse associate. L’aumento del volume non è legato al tempo o al tipo di assunzione della Pillola, ma pare dipenda dagli effetti dell’estrogeno e del progesterone che oltre a bloccare il rilascio degli ovuli permette il rafforzamento delle connessioni tra le cellule cerebrali.
La Pillola anticoncezionale di ultima generazione pare dunque essere sia affidabile che utile nel contrastare alcuni disturbi come la sindrome premestruale o più semplicemente l’acne o la cellulite, sia come aiuto per migliorare alcune funzioni cerebrali o anche regolare gli sbalzi di umore.
Gli effetti indesiderati sono diminuiti grazie a dosaggi ridotti e nuove formulazioni cosicchè anche l’atteggiamento della società nei suoi confronti sta lentamente cambiando in maniera positiva.
Fonte: Daily Mail
Foto: “Good Heavens” di Amber B McN
Bloggato da laura nardecchia
Anticoncezionali, donne, pillola anticoncezionale, salute, Sessualità
Un matrimonio può essere a volte fonte di stress ma a lungo andare sembra che i suoi effetti sullo stress psicosociale siano molto positivi.
Lo stress psicosociale, caratterizzato da una situazione esterna di difficoltà interpersonale, sociale o individuale, è una componente fondamentale della nostra vita quotidiana nella quale dobbiamo affrontare problemi economici, lavorativi o organizzativi ed è affrontato meglio quanto più ci sentiamo sicuri e capaci. Essere sposati sembra avere degli effetti mitigatori sui livelli di tale stress.
Sono stati studiati dal Professor Dario Maestripieri i livelli di testosterone e cortisolo presenti nella saliva di studenti del college sottoposti ad un test universitario importante per la loro carriera e si è trovato che i livelli di questi ormoni differiscono in modo positivo in chi è sposato rispetto a chi è single o solo fidanzato.Questi due ormoni sono variamente collegati alle risposte fisiologiche allo stress. Il testoterone può influenzare molti aspetti della risposta dell’individuo alle sfide ambientali tra cui la tendendenza a prendere dei rischi, la funzione psicomotoria e di coordinazione, ed anche le performance cognitive. Mentre il cortisolo è soprattutto un ormone metabolico e gioca un ruolo importante nella messa in gioco delle risorse straordinarie necessarie per affrontare le sfide. Esso è visto come la misura di quanto una persona sia stressata poichè viene proddotto in maggiori quantità proprio quando ci si trova in situazioni di forte stress psicofisico acuto.
Dalla ricera è risultato che nelle persone sposate i livelli di cortisolo sono molto più bassi rispetto ai single. Ciò può dipendere dalla funzione di sostegno psicosociale associata al matrimonio. Questo, infatti, può essere vissuto come uno spazio in cui poter trovare aiuto e sostegno, ciò può rendere le persone meno apprensive di fronte ad eventi stressanti. Sebbene le persone sposate possano comunque essere soggette a stress sembra che possano sentirsi più capaci e sostenuti nell’affrontare condizioni avverse. Mentre le persone sole sono molto più sensibili alle situazioni stressanti.
Le persone sposate hanno inoltre livelli di testosterone più basso rispetto agli altri. Questo si può tradurre in una minore attivazione negativa verso le situazioni stressanti ed anche in una minore attivazione verso la ricerca di partner sessuali.
Questi risultati sembrano dunque confermare in qualche modo precedenti studi che avevano riscontrato migliori condizioni di salute e maggiori aspettative di vita per le persone sposate.
Fonte: Telegraph.co.uk
Foto: “Wedding Rings Hands” di rivieramaya26
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Amore, coppia, ormoni, salute, stress
Un tempo chi passava ore e ore al computer era definito nerd e un po’ sfigato ora, invece, una nuova ricerca ha evidenziato che le persone che hanno un accesso ad internet hanno maggiori chanche di trovare l’anima gemella.
Michael J Rosenfeld, professore associato di sociologia della Stanford University, afferma che i risultati della sua ricerca permettono di superare la convinzione che internet sia da ostacolo alle relazioni reali.
Lo studio ha coinvolto 4002 adulti dei quali 3009 in una relazione ed ha indagato come questi avessero trovato il proprio partner e che tipo di relazione avessero.
Le nuove teconologie hanno la capacità di trascendere i limiti dello spazio fisico e questo è un punto importante nella ricerca del proprio partner. Prima dell’avvento di internet era possibile trovare marito soprattutto nel vicinato, all’interno del proprio territorio grazie magari alla mediazione della famiglia o delgi amici. I dati di questo studio hanno messo in evidenza che i metodi tradizionali per incontrare il proprio partner, come la famiglia, il luogo di lavoro o la scuola, sono in declino. Al contrario internet sta guadagnando terreno come posto di incontro per le coppie, diventando secondo solo dopo “gli amici”.
Trascendendo la localizzazione geografica, internet permette di liberarsi dalle influenze sociali della famiglia e del vicinato e scegliere più liberamente lasciando ampio spazio alle preferenze individuali piuttosto che alle interferenze culturali e sociali. Internet pertanto riuslta essere un luogo di incontro molto importante per tutte quelle cateogrie di persone che con i metodi tradizionali hanno più difficoltà ad incontrare nuovi partner, come per esempio le persone di mezza età o gli omessuali ed aumenta inoltre la possibilità di formare coppie miste.
La ricerca ha mostrato che la maggior parte delle coppie intervistate non avrebbe potuto avere nessuna connessione sociale se non ci fosse stato internet e quindi non avrebbe avuto la possibilità di incontrarsi altrimenti.
Dalla ricerca si evince inoltre che le coppie formatesi tramite internet sono tanto soddisfatte e solide quanto quelle formatesi in altro modo.
Internet dunque non è solo un mezzo attraverso il quale rimanere in contatto con la nostra cerchia di amici, ma sta diventando sempre più un nuovo tipo di intermediario sociale che può ridare forma alle relazioni e alle coppie.
Sarebbe interessante vedere se anche in Italia c’è questo effetto Internet.
Fonte: Telegraph.co.uk
Illustrazione: “Computer love” di elleenne
Bloggato da laura nardecchia
Amore, anima gemella, chat, coppie miste, Internet, Omosessualità, relazioni
Che il comportamento femminile sia largamente correlato ai diversi giorni del ciclo mestruale è conoscenza comune. Le ricerche hanno confermato che quando una donna è in ovulazione
il suo comportamento verso gli uomini varia in diversi modi, per esempio come cammina, parla e si veste.
Un recente studio dell’Università del Minnesota ha messo in evidenza che le donne cambiano il loro comportamento non solo per impressionare gli uomini migliori, ma per sbaragliare la concorrenza delle altre donne fertili. La ricerca ha trovato che le donne in ovulazione scelgono vestiti e accessori più sexy soprattutto se pensano di essere confrontate con donne attraenti che vivono nella stessa località.
Altre ricerche avevano già evidenziato come le donne durante l’ovulazione siano più propense a flirtare con il proprio partner. Oltretutto, durante questo periodo, esse mostrano anche un maggiore interesse per gli uomini mascolini, soprattutto quando la relazione con il partner non è felice.
Altri cambiamenti si riscontrano nel modo di camminare, nel periodi fertile la donna ancheggia di più, sebbene tenga la parte alta del corpo in una posizione più difensiva. Essa inoltre tende a mostrare di più la pelle e ad essere socialmente più attiva.
Sembra che anche la stessa voce femminile cambi in questi giorni raggiugnendo i timbri più alti quando c’è il rilascio dell’ovulo.
Anche l‘odore femminile cambia sensibilmente. Una ricerca dello scorso anno ha mostrato come gli uomini preferiscano l’odore delle donne quando sono più fertili. Lo studio pubblicato sulla rivista Psychological Science ha trovato più alti livelli di testosterone negli uomini dopo aver annusato magliette indossate da donne con ovulazione rispetto a quelle di donne in altri periodi del ciclo mestruale. Maggiori livelli di testosterone aumentano la possbilità di riuscita in un incontro romantico.
Conoscere questi possibili cambiamenti può essere utile alla donna per fare delle scelte più oculate rispetto agli incontri galanti, lo shopping o semplicemnte migliorare la conoscenza del proprio modo di essere e comportarsi.
Gli uomini sono avvertiti, riuscire a resistere al fascino di una donna in ovulazione potrebbe essere più difficile.
Fonte: Medical News Today
Foto: “Day 189 Bringing Back Sexy” di dixieroadrash
Bloggato da laura nardecchia
comportamento, donne, ovulazione, sexy, shopping