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Tutta la verità sul tradimento maschile

51novthpukl__sl500_bo2204203200_pisitb-dp-500-arrowtopright45-64_ou02_aa240_sh20_.jpgIn un libro da poco uscito in versione inglese, The Truth about Cheating, Gary Neuman, uno psicoterapeuta americano che lavora in Florida, cerca di comprendere le cause della infedeltà maschile, scoprendo una realtà che non sempre viene chiaramente percepita: gli uomini, quando tradiscono, non cercano solo il sesso.

Lo psicoterapeuta ha intervistato 100 uomini fedeli e 100 uomini infedeli alle proprie mogli, scoprendo che il 93 per cento degli uomini che tradiscono non lo confessano e che l’81% nega sempre, anche quando è sotto pressione.

Mr. Neuman ha inoltre scoperto che le “amanti” non sono poi tanto più belle delle mogli: gli uomini si sentono però molto più amati, quando sono in loro compagnia.

Il libro, il cui titolo tradotto in italiano è “La verità sul Tradimento. Perché gli uomini si allontanano e cosa si può fare per prevenirlo“ sembra non abbia avuto una buona accoglienza da parte della critica, perché l’autore del libro se la prende più con le mogli tradite che con i mariti che tradiscono.

Infatti, in un’intervista rilasciata ad un giornale canadese l’autore conferma questo punto di vista. Le donne, dice, devono capire che gli uomini sono molto più impressionabili e insicuri di quanto facciano credere. Gli uomini devono sentirsi vincitori a casa loro, devono sentirsi ammirati, apprezzati: questo li motiva a restare in famiglia. Se ciò non accade, può essere per loro necessario cercare una nuova compagna, che possa dare loro questo sostegno emotivo.

Solo l’8 per cento degli uomini avrebbe confidato all’autore del libro di aver avuto bisogno di tradire in quanto “insoddisfatto sessualmente“: la prima ragione di tradimento, che ha riguardato il 48 per cento del campione, ha tradito perché si sentiva insoddisfatto dal punto di vista emotivo.  Non a caso, l’88 per cento di questi uomini ha ammesso che le loro amiche non sono affatto più belle delle mogli.

Gli uomini dunque non tradiscono perché cercano avventure sessuali, ribadisce l’autore, ma perché le mogli fanno mancare loro dei gesti e delle parole di affetto, del tipo: “apprezzo molto il tuo duro lavoro”, “che magnifico papà che sei”, ecc.

Le persone, sostiene Neuman, non hanno abbastanza aggettivi positivi per definire il partner, e questo vale per uomini e donne. Le qualità del/della partner si prendono per scontate e, se si fanno dei complimenti, è soltanto perché il/la partner ha fatto qualcosa di eccezionale. Invece occorrerebbe lodare anche le piccole cose: non dovrebbe esserci nulla di scontato; si dovrebbe dire più spesso “ti amo”, o rendere felice il partner, magari preparandogli quella fantastica ricettina che gli piace tanto… Oppure fare sesso, se desidera farlo.

Il messaggio da trasmettere al partner, continua l’autore, deve essere questo: “tu per me sei un vincente ed io sono innamorato/a di te”. Questo messaggio tornerà a voi, assicura Neuman, se sarete voi a fare il primo passo.

Insomma, conclude l’autore, ridimensionaniamo quest’idea che il sesso sia tutto: alle donne viene fatto credere sempre più spesso, continua Neuman, che devono essere brave a letto, come delle “laureate in educazione alla prostituzione”, se non vogliono che il marito le tradisca. Gli uomini, in realtà, dice Neuman, non sono insoddisfatti del sesso domestico: gli uomini non vogliono “farlo strano”, gli uomini lo vogliono fare e basta, ma più spesso…

Altri interessanti dati presenti nel libro: il 32 per cento dei “traditori” intervistati ha dichiarato di essere insoddisfatto sessualmente, il 68 per cento ha detto che il sesso era “diverso” con un’amante e il 22 per cento ha osservato che l’amica di turno permetteva opzioni sessuali che con la moglie non erano possibili. Le donne dovrebbero essere dunque più simili alle amanti nel loro comportamento? No, dice l’autore: basterebbe far sentire i propri mariti più amati, più felici.

Fonte: TheGlobeandMail

Speriamo che nel prossimo libro il collega americano ci spieghi perché quello che ha saggiamente scritto sulla relazione coniugale lo ha riferito solo agli uomini: come se per una donna non fosse importante sentirsi dire “ti amo”, o “sei vincente per me”. p.s. Uhm… Francamente però su quest’ultima affermazione avrei qualche dubbio, e non solo per quanto riguarda le donne… Facciamo un esperimento: provate a dire a vostro marito: “You’re a winner for me and I want to be in love with you” (“Sei un vincente per me e voglio essere innamorata di te”…) e poi diteci come è andata … :lol: Giuliana ProiettiAltre curiosità dall’America:
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Commenti

  1. 19 agosto 2012 / ore 13:57
    dora

    penso ke l uomo èun pezzo di merda e ke nn è mai contento di cio ke ha

  2. 4 settembre 2012 / ore 11:00
    eva

    Scusate non sono ancora sposata e non son sicura di spoasarmi….
    Ma non capisco perchè vi fate tutti sti problemi..
    Amare è la cosa più bella che c’è nella vita di tutti noi perchè soffrire inutilmente..
    Amare significa soffrire! Allora continuate ad amare per sempre. Questa è la vita tutto il resto è noia! La vita è solo nostra e non ci ricapiterà mai più u’altra occasione…
    Come diceve Baglioni la vita è adesso! Evviva le donne! Evviva gli uomini Evviva l’amore!!! Un bacioooooooo a tutti!

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