1209

Fare sesso per la prima volta: consigli pratici

La verginità per molti può diventare un’ossessione. C’è chi la vuole conservare fino al matrimonio, chi invece la vuole assolutamente perdere e al più presto possibile.

In questo secondo caso la perdita della verginità può accadere con un amico, quasi per gioco, oppure con una persona incontrata casualmente. Non sempre è un momento bello da ricordare: se non si sono mai avuti rapporti sessuali infatti ci si può sentire in imbarazzo, inadeguati alla situazione, ci si può vergognare della propria mancanza di esperienza, o dei tanti timori legati a questo momento tanto atteso, ma allo stesso tempo tanto temuto.

Per prima cosa occorre considerare che il rapporto con il quale si è deciso di perdere la verginità potrebbe avere degli “effetti collaterali“, come ad esempio produrre una gravidanza non desiderata, o la contrazione di una malattia sessualmente trasmessa (MST). Anche se è la prima volta dunque, cercate di complicarvi ulteriormente la vita con l’uso del preservativo, perché ne va del vostro futuro e del vostro benessere.

Un’altra cosa importante è che la decisione di avere rapporti sessuali completi deve essere una decisione consapevole, non imposta da qualcuno che fa pressioni al riguardo, o dettata semplicemente dal fatto che “tutti gli amici lo fanno“. E’ necessario fare questa scelta quando ci si sente realmente maturi per affrontarla.

Non c’è infatti un’età consigliabile per avere i primi rapporti sessuali: dipende dalle persone coinvolte e dal loro rapporto di coppia. Oltre tutto occorrere anche tenere presente che sentire il bisogno di “fare sesso” non significa necessariamente avere rapporti penetrativi: ci sono tantissimi altri modi per dare e ricevere piacere, ugualmente appaganti.

Oltre tutto per le ragazze è bene dire che la fatidica prima volta e le altre che ad essa si succederanno, nel primo periodo saranno in genere poco o per nulla soddisfacenti sul piano erotico, perché una donna prima di arrivare al piacere sessuale durante il rapporto, a differenza dell’uomo, ha bisogno di diverso tempo per scoprirsi e per capire cosa la eccita di più.

E’ importante sapere che non bisogna arrivare subito “al dunque“: è necessario che il rapporto sessuale vero e proprio sia preceduto da una serie di preliminari (baci, carezze, ecc.) che servono per eccitare i partners e fare in modo che vi sia la giusta lubrificazione. Questo renderà tutto più facile e soprattutto meno doloroso (anche per lui). 

La posizione sessuale più praticata per le prime volte è sicuramente quella del missionario (lui sopra,  lei sotto): se in questo modo si sono incontrate difficoltà o vi è stato poco piacere, la cosa migliore da fare è cercare di cambiare anzitutto posizione (ce ne sono centinaia…).

La perdita della verginità non comporta necessariamente un sanguinamento da parte della ragazza: questa piccola emorragia, che è dovuta alla lacerazione dell’imene, può essere abbondante o scarsa, ma in molti casi addirittura potrebbe non esserci. Infatti, dipende tutto dall’elasticità dell’imene. Va detto che l’imene potrebbe anche lacerarsi durante il periodo mestruale, senza che la ragazza se ne accorga al momento:  ad esempio se si utilizza un assorbente interno, se si va a cavallo, se si fa sport, ecc. Anche l’inserimento delle dita in vagina in alcuni casi potrebbe produrre la lacerazione dell’imene. 

In ogni caso, per stare tranquilli, la cosa migliore da fare è portarsi dietro (oltre al preservativo) degli assorbenti, delle salviettine bagnate e un asciugamano usa e getta, da mettere sotto al corpo, nel caso vi fosse una perdita di sangue.

Se si è molto ansiosi e timorosi nell’affrontare questo momento, è bene scegliere un luogo e un tempo che possano offrire alla coppia la necessaria tranquillità. La cosa principale è cercare di evitare il trauma: ad esempio rinunciando alla penetrazione in una sola volta, per effettuarla gradualmente, in diversi giorni o settimane. Questo però è ovviamente possibile solo quando c’è un rapporto di coppia che va oltre la pura sessualità.

Giuliana Proietti

Potrebbero interessarti anche:

“I dubbi della prima volta”

“Sfatiamo altri dubbi della prima volta”

“Continuiamo ad affrontare i dubbi della prima volta”

La verginità e l’atavico problema del primo rapporto sessuale
Il Purity Ball, ovvero la promessa di verginità

Commenti

  1. 31 agosto 2012 / ore 15:55
    Sara

    Cara Dottoressa,
    mi chiamo Sara, ho 17 anni e ora mi descrivo:
    bionda lunghi ricci, magra, porto la 2 abbondante, vergine, mai baciato, mai stata fidanzata, occhi azzurri ed alta 1,70.
    Nella mia classe i ragazzi sono molto carini e quasi tutti mi corteggiano tranne alcuni tra cui c’è l’amore della mia vita: quando lo vedo mi tremano le gambe, ho le farfalline nello stomaco e quando raramente mi parla o non riesco a parlare o balbetto come un imbecille. Per me è stato amore a prima vista ed è stato il primo a provocarmi un’ orgasmo. Sento che sono la donna della sua vita e per questo cerco di farglielo capire seducendolo per esempio mi vesto in modo provocante, ma lui SEMBRA (non lo so) che non gli importa ed io ci soffro.
    Ti prego AIUTAMI!!!!!

  2. 1 settembre 2012 / ore 10:35
    ilenia

    ciao giacomo…. nn puoi nn farlelo uscire xkè la svergini poi dipende, ad alcune raa esce poco ad altre tanto ma a volt può anche nn uscire

  3. 2 settembre 2012 / ore 14:20
    walter

    cara dottorresa si corre alcun rischio facendo sesso orale ???

    1. 4 settembre 2012 / ore 12:46
      Dott.ssa Laura Nardecchia

      @ walter: si corre il rischio di contrarre diverse malattie a trasmissione sessuale http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/06/20/le-malattie-sessualmente-trasmissibili/

  4. 3 settembre 2012 / ore 01:42
    Medina

    Gentile Dottoressa,
    innanzitutto mi scuso se il mio italiano non sarà perfetto, ma mi sono trasferita in Italia dalla Bosnia relativamente da poco e quindi pptrei commettere alcuni sbagli. Ho 19 anni e tramite le nostre famiglie sono fidanzata da tre anni con un mio connazionale di 23. Per motivi di studio lui si è trasferito in Italia ed io sono venuta con lui. Nonostante si abbia una vita intima abbastanza attiva purtroppo provo ancora dolore o comunque non ho mai provato del piaciere. Pobabilmente non avrei dovuto farlo, avrei dovuto aspettare ancora del tempo, ma la nostra relazione è seria e nonostante i molti ripensamenti, sono felice tra le sue braccia. Ne abbiamo parlato ma essendo un uomo non sa di certo cosa potrei avere, non capisce quindi perchè io dopo molto tempo continui a provare dolore. E qui in Italia ho soltanto suo padre, sua sorella e sua zia e non credo che apprezzerebbero un discorso del gienere. Una ragazza italiana che conosco mi ha consigliato una visita da un ginecologo, ma non credo che il mio fidanzato apprezzerebbe e soprattutto non ho soldi miei. Chiedere dei soldi ai suoi per un ginecologo è fuori discussione.
    Le vorrei chiedere il Suo parere, se secondo Lei è un problema fisico di qualche genere e se vi è una cura. Ho letto del vaginismo ma non è il dolore che provo io, perchè alla fine non è così tremendo. Spero che Lei mi possa aiutare e La ringrazio. Arrivederci.

    1. 4 settembre 2012 / ore 12:40
      Dott.ssa Laura Nardecchia

      @medina: attraverso un computer una diagnosi seria è impossibile. Se non hai soldi vai in un consultorio ce ne sono in tutte le zone d’Italia e sono totalmente gratuiti per tutti. Lì troverai professionisti che sapranno aiutarti a risolvere il problema. http://www.comuni-italiani.it/salute/consultori.html

Comments are closed.