La gonorrea

2685277281_6d631e6e10.jpgLa gonorrea è una malattia a trasmissione sessuale. Il termine deriva dal greco  “gonos” seme e “reo” scorro: nella medicina galenica si riteneva infatti che il muco fosse dovuto ad una perdita di sperma (solo dopo mille anni si comprese che si trattava in realtà di materiale purulento, o pus).In termini popolari questa patologia è anche chiamata “scolo“, in quanto il sintomo principale è uno scolo di muco, causato dall’infiammazione degli organi genitali e dell’uretra.

Attualmente la gonorrea non è considerata una malattia pericolosa, visto che risponde molto bene all’azione dei farmaci.

E’ comunque la malattia a trasmissione sessuale più frequente, dopo la clamidia. Il batterio (gonococco) risiede nelle cavità calde e umide del corpo, sia negli uomini che nelle donne (es. vagina, pene, occhio, bocca, gola, retto ecc.)  ed è altamente contagiosa quando due mucose vengono a contatto. Questo significa, in altre parole, che la gonorrea può essere contratta con qualsiasi tipo di rapporto sessuale.  Il periodo di incubazione  è di 1-2 settimane.

Le donne che contraggono la gonorrea sono infertili, sebbene non abbiano sintomi e spesso non sappiano di avere questa malattia.  Nell’uomo, il flusso abbondante di pus (“scolo”, di materiale giallastro e maleodorante), viene prodotto dall’organismo, nel tentativo di allontanare il batterio.Questa secrezione generalmente sporca gli indumenti intimi ed irrita la mucosa del glande.

SintomiI sintomi compaiono da due a dieci giorni dopo il contagio, ma possono mostrarsi anche dopo un mese e talvolta sono così lievi che possono essere confusi con altre patologie, specialmente nella donna.

Sintomi nell’uomo:

  • Perdite dal pene di colore bianco, giallo o verde
  • Gonfiore e dolore testicolare
  • Bruciore durante la minzione

Sintomi nella donna

  • Perdite gialle, verdi o bianche
  • Dolore o bruciore durante la minzione
  • Dolore nella regione pelvica
  • Congiuntivite
  • Sanguinamenti irregolari fra periodi mestruali
  • Gonfiore vulvare
  • Macchie dopo il rapporto sessuale

L’infezione, se si diffonde all’apertura anale, può causare prurito o perdite e provocare dolore nella zona vescicale. Se contratta durante un episodio di sesso orale, possono esservi manifestazioni anche nella gola, con sensazioni di bruciore o gonfiore ghiandolare.

Diagnosi

La gonorrea si diagnostica con un semplice test di laboratorio.

Trattamento

Il trattamento è a base di terapia antibiotica. Se la gonorrea non viene trattata può causare una infiammazione pelvica nella donna o una infiammazione dell’epididimo, della ghiandola prostatica o della struttura uretrale negli uomini. Tutto ciò è molto più difficile da trattare: per questo, se si è a conoscenza di aver contratto questa malattia, occorre informare il/la partner.

Prevenzione

Per prevenire la gonorrea occorre utilizzare il preservativo, specialmente quando si hanno rapporti promiscui.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte: Medical News

Immagine: Alaskan Dude

Commenta

1459784153_243ed5238a.jpgAndare in vacanza da soli può essere tristissimo… Ma siccome lo si sa, è inutile partire per le ferie già scoraggiati, sentendosi non amati, non desiderati: una vacanza del genere non può assolutamente nutrire lo spirito e rilassare il corpo, come invece sarebbe necessario, prima di immergersi nuovamente nel lavoro e nella routine.

Sta dunque alla propria intelligenza, al rispetto e all’amore che si ha per sé stessi il saper progettare degnamente la propria vacanza da single, in modo che sia possibile godere degli aspetti piacevoli e rilassanti della vacanza, senza aspettare, sognare, immaginare che qualcuno, venuto da chissà dove, possa improvvisamente materializzarsi, per colmare i propri sensi di vuoto.

Se si sente il bisogno di un contatto fisico si può ricorrere ad esempio ai massaggi in una spa, se si ama il ballo ci si può iscrivere ad un corso di ballo, dove i partners possano essere trovati sul posto e non debbano necessariamente essere portati da casa. Se si ama il cinema, non ci si deve trattenere dall’andare, solo perché si è soli. In spiaggia, un buon libro può essere una grande compagnia. E così via.

L’importante è separare le fantasie dalla realtà: le fantasie infatti non sempre si avverano, mentre la realtà può essere sempre migliorata e resa più gradevole grazie all’intelligenza, alla propria capacità di organizzare la giornata e di sapersi voler bene.

… E il sesso? Se si è senza un partner, non se ne incontra uno sul posto e tutto appare impossibile, c’è sempre l’autoerotismo. In vacanza il pensiero positivo è un must!

Dr. Giuliana Proietti

Immagine: Wily Hibrid

Commenta

3552371926_9e5cbe8186.jpgSecondo voi può esserci una qualche relazione fra indice di massa corporea e qualità delle relazioni sentimentali ? La risposta è si, ma solo per quanto riguarda le donne.

Una nuova ricerca infatti, che ha coinvolto 57 coppie in Nuova Zelanda, ha mostrato come le donne fisicamente più “pesanti” percepiscano le loro relazioni sentimentali come “di scarsa qualità” e, secondo lo stesso parere delle interessate, “destinate a concludersi”.

Le donne più grasse, secondo la ricerca, tendono a relazionarsi con partners considerati  poco desiderabili dalle altre donne e oltre tutto pensano di essere da questi considerate “poco affettuose o degne di fiducia“.

La ricerca, condotta dalla Dr.ssa  Janet D. Latner, professore associato di psicologia presso la University of Hawaii a Manoa  ha anche evidenziato come effettivamente i partners delle donne in sovrappeso non apprezzino particolarmente i corpi delle loro compagne e considerino la loro scelta di coppia lontana dai propri ideali di bellezza e di vitalità.

Le partners di uomini grassi, al contrario, sempre secondo la ricerca, non esprimono simili valutazioni negative nei confronti dei loro compagni.

Solito frutto di pregiudizi e discriminazioni, secondo i ricercatori.

Fonte:Weight Stigma in Existing Relationships. Journal of Sex & Marital Therapy, July 2009 via Science Daily

Dr. Giuliana Proietti

Immagine: Dno 1967

Link:  University of Hawaii at Manoa.

4 commenti

index_image.jpg

E’ stato recentemente messo in commercio uno speciale kit per l’inseminazione, da utilizzare in casa. Si chiama Total Conception Kit e, come si legge nella informazione pubblicitaria, è dotato di strumenti di alta tecnologia per l’inseminazione fatta in casa, a prezzi accettabili.

Il kit contene un catetere intracervicale per l’inseminazione, come quello utilizzato dai medici oltre a strumenti per l’identificazione dei giorni dell’ovulazione, un lubrificante che favorisce la fertilizzazione, test di gravidanza, condom senza azione spermicida per la raccolta del seme, speculum, cappucci cervicali.

La particolarità di questo kit è che è pensato espressamente per coppie lesbiche, desiderose di fare un figlio senza dover chiedere autorizzazioni e permessi a giudici, medici e avvocati. Forse però questo kit potrebbe rappresentare un utile strumento anche per le coppie eterosessuali che non riescono a concepire: un primo step prima di chiedere l’aiuto di un centro specializzato.

LinkTheTotalConceptionKit.com.
Guarda anche il Video
Immagine tratta da TheTotalConceptionKit.com

p.s. avvertenza per le coppie lesbiche: il seme maschile non è contenuto nel kit! ;-)

Dr. Giuliana Proietti

10 commenti

La vasectomia

3602883024_6d99c613fe.jpgGli interventi chirurgici di sterilizzazione delle donne sono, ancora oggi, molto più spesso praticati di quanto non lo sia l’analogo intervento sull’uomo: la vasectomia.

Si tratta di  un intervento chirurgico poco invasivo ed oltre tutto efficacissimo, ma ancora poco amato dagli uomini.

L’intervento di vasectomia consiste nella chiusura dei dotti deferenti, in modo da impedire agli spermatozoi di raggiungere lo sperma e di fuoriuscire all’esterno. Esso viene effettuato in anestesia locale, senza incisioni significative: dopo circa 30 minuti ed un’ora di osservazione il paziente viene dimesso. Si tratta peraltro di un metodo reversibile nella maggior parte dei casi (a richiedere questo ulteriore intervento sono soprattutto i separati con una nuova partner).

Secondo quanto riporta un articolo di USA Today, i medici americani ritengono che gli uomini non amino questo intervento di sterilizzazione fondamentalmente per due motivi:

1. perché rispetto alle donne, essi hanno meno familiarità con le procedure mediche, specialmente quelle che riguardano gli organi sessuali.

2. perché vi sono in merito molte false credenze sugli effetti collaterali della procedura, come ad esempio il timore che il livello di testosterone si riduca e con esso l’uomo perda la sua virilità e vada incontro a disfunzioni sessuali.

Malgrado i tanti pregiudizi tuttavia, in America si sta assistendo in questi ultimi tempi ad una impennata delle richieste di vasectomia: si pensa che ciò sia dovuto alla grave crisi economica che ha investito il Paese,  e dunque alla paura di perdere il posto di lavoro e l’assicurazione sulle malattie.

Oltre che negli Stati Uniti, la vasectomia è abbastanza praticata anche in Nuova Zelanda, Olanda, Corea del Sud, Australia, Cina.

In Cina l’avvento della vasectomia di ultima generazione, vede addirittura 5 uomini sterilizzati per ogni donna che si sottopone alla sterilizzazione con la legatura tubarica: fino a poco tempo fa il rapporto era di tre donne sterilizzate per ogni uomo vasectomizzato.

In Italia il ricorso a questo tipo di intervento è ancora estremamente ridotto: secondo la banca dati online del ministero della Salute, dal 1999 al 2005 sono stati registrati solamente 653 ricoveri per sterilizzazione maschile. Gli interventi classificati come “vasectomia” sono stati 1.717 ma solo in 397 casi le procedure sono indicate espressamente come “sterilizzazione maschile”.

Va però detto che lo scarso ricorso alla sterilizzazione maschile in Italia, oltre che alle paure ed ai pregiudizi, potrebbe essere dovuto anche a norme poco chiare. Dopo il divieto di sterilizzazione infatti, abrogato nel 1978, ancora oggi non esiste sull’argomento una regolamentazione giuridica organica, anche se la legittimità della vasectomia è stata più volte sancita da numerose sentenze.

Inoltre, va sottolineata una anomalia che mette in discussione le pari opportunità, per una volta a sfavore degli uomini: lo Stato italiano infatti si fa carico degli interventi di legatura tubarica nella donna, ma non di quelli di vasectomia nell’uomo.


Dr. Giuliana Proietti

Fonti:

Medical News Today
Usa Today
AGI Salute
Medici-oggi

Immagine Hive

84 commenti