268

Il sesso come mestiere. Dialogo con una prostituta

2345703764_4e873918a5.jpgAntonella, 43 anni, di Udine, sposata. Lei si prostituisce da molti anni, mentre suo marito fa l’operaio in una fabbrica.. Hanno tre figli, tutti adolescenti, che non conoscono il mestiere della mamma.

Le ho fatto qualche domanda, per cercare di capire meglio la personalità e il mondo di una donna che ha scelto il sesso come mestiere. Ecco l’intervista:

Che età avevi quando hai iniziato a prostituirti?
Diciassette anni.

Cosa hai provato la prima volta?
Difficile ricordare..paura sicuramente..

Lavori in strada, in casa, in hotel…
Ho iniziato in strada per molti anni poi con l’arrivo degli stranieri era diventato rischioso e quindi la maggior parte delle italiane si sono ritirate in appartamento.

Che differenza c’è fra una prostituta e una escort? Perché non tutte scelgono di fare le escort?
La escort si sposta, fa viaggi anche lunghi, fine settimana, cene, questo implica una buona dialettica e capacità di essere gradevole come compagnia: non tutte sono portate e preferiscono il rapporto più veloce e sbrigativo.

Hai mai provato a smettere, a fare un lavoro normale?
Ho smesso costretta dagli eventi della vita e fatto lavori anche umili, ma quando ho potuto ho ripreso.  E’ difficile fare a meno di un certo tenore di vita.

Tuo marito sa quale è il tuo vero lavoro? E’ geloso?
Mio marito era un cliente. Quindi sa che per me è un lavoro:niente di coinvolgente, fisicamente o mentalmente.

Quali sono i rapporti intimi fra di voi?
Abbastanza radi, in quanto sessualmente perdi molto esercitando questo lavoro..

Quanti clienti vedi, ogni giorno?
Difficile fare medie. A causa della crisi economica che ci ha colpito direi che sono oggi da 2 a 7-8 al giorno.

Cosa pensi del tuo lavoro?
Che bisogna essere adatte a farlo. Non tutte lo possono fare senza subire contraccolpi psicologici.

Quanto ti permette di guadagnare?
In media dagli 80 ai 100 mila Euro ogni anno.

Saresti disposta a pagare le tasse, se vi fosse una legalizzazione della prostituzione?
Certamente. E lo troverei giusto se lo riconoscessero come lavoro. Come già  è in molti altri Paesi.

Che tipo di uomini sono i tuoi clienti?
Di tutti i tipi. Di tutte le età e di varia estrazione sociale.

Hai dei tabù sessuali, prestazioni che assolutamente rifiuti?
Sicuramente cose che possano mettere a rischio la mia salute, tipo contatti con liquidi organici. Non sono portata al sadomaso, e a rapporti lesbici.

Vi sono persone con le quali non riusciresti mai ad avere un rapporto?
Sinceramente no. Ho anche clienti disabili. Purche’ italiani.

I tuoi clienti usano tutti il preservativo?
Certe persone non lo sopportano e quindi si lavora con preservativo e alla fine si fa senza, manualmente.

Come ti proteggi dalle malattie sessualmente trasmesse?
Preservativo, vaccinazione epatite B.

Quanto tempo dura, in media, un rapporto sessuale con te?
Dipende da cosa ti viene chiesto. Un cliente vuole una cosa veloce, un altro vuole fare un’ora.  In media un passaggio che io chiamo normale dura 15-20 minuti tutto compreso. Chiacchiere e rivestimento.

Quali sono i servizi che ti vengono richiesti più spesso?
L’orale scoperto.

Hai mai provato un senso di schifo?
No.

Hai mai provato paura? 
Ho sempre tutto sotto controllo. No.

Cosa ti sentiresti di dire alle mogli dei tuoi clienti?
Devono pensare ai loro mariti non a me. Io non cerco nessuno: sono cercata.

Ti senti a disagio quando frequenti altre donne che non si prostituiscono?
Assolutamente no.

Ti senti in colpa verso i tuoi figli?
Quale mamma non vorrebbe dare il meglio ai suoi figli?  Ma cerco di compensare inondandoli d’amore e d’attenzioni.

Se avessi una figlia femmina, accetteresti che lei intraprendesse il tuo stesso mestiere?
Penso che la famiglia sia basilare per intraprendere certe scelte. Purtoppo io ho avuto una famiglia priva d’amore genitoriale e che si è liberata presto di me. All’inizio è sopravvivenza, poi diventa un business. Mia figlia non avrebbe bisogno di pensare a questa eventualità.
Io ci sarei sempre per lei.

Le prostitute che hai conosciuto hanno iniziato per scelta o per far fronte alle difficoltà della vita?
Tutte per difficoltà.

Voi, prostitute italiane, in cosa siete diverse dalle straniere?
Forse in nulla.Sono donne come noi. Forse solo piu sfortunate.

Subite la concorrenza dei Trans?
Io no. Penso sia un genere completamente diverso. Ho notato comunque che negli ultimi anni il sesso è cambiato. Molti uomini cercano i Trans. Sembra strano, ma sono molto più femminili di noi donne!

Ti sono mai stati richiesti rapporti sessuali con più persone?
Raramente. Ho provato l’esperienza e la considero piu semplice e sbrigativa di quello che può sembrare. si conlcude in fretta!

Hai mai avuto richieste da clienti-donne?
Ho sempre rifiutato. Non sono lesbica. E se devo fare una cosa, la faccio bene o declino.

A che età in genere smette la professione una prostituta?
Non c’è età, né per iniziare, né per smettere.  L’età può forse incidere sulla mole di lavoro. Conosco colleghe di quasi 50 anni che guadagnano piu di me.Se una donna ha un po’ di intelligenza mette via per il futuro, compra, investe, si fa una polizza pensionistica privata. O si fa sposare da qualche cliente affezionato!

Provi piacere sessuale? Lo fingi con i clienti?
Nessun piacere sessuale, ma non mi piace la parola “fingere”…Diciamo che si partecipa nella maniera adatta, professionalmente.

Secondo te è meglio la prostituzione in strada o al chiuso, in qualche locale?
Ognuno a casa sua. Oppure in centri appositi come in Olanda.

Hai mai pensato di scrivere un libro sulla tua vita, per raccontare le tue esperienze?
Sto scrivendo un’autobiografia da molto tempo. E’ un parto doloroso perché ripercorre una vita densa di eventi non sempre gradevoli non è facile. Non so perché lo faccio. Forse perché una mamma non faccia gli sbagli che ha fatto la mia con me, segnando tutta la mia vita.

Immagine: Otisarchives3

Giuliana Proietti

Commenti

  1. 16 maggio 2012 / ore 02:35
    MARIO

    COMUNQUE DI UNA PUTTANA NON TI PUOI FIDARE PERCHò LE STESSE COSE CHE DICE A TE LE DICE A UN ALTRO A ME INGENUO MI HA INGANNATO PROSTITUENDOSI FORSE ANCHE A CASA MIA A MIA INSAPUTA,…. TU PER LORO SEI SOLO UN PROTETTORE-UNA COPERTURA…
    POI SENTI CERTI FATTI DI CRONACA….

  2. 3 giugno 2012 / ore 00:31
    marlene

    Certo perche voi uomini non fatte le corna, non ditte e fatte cose all’amante di turno che solo vanno dette alla sposa?l’pocresia e egoismo non hanno sesso, ne stato civile

  3. 19 giugno 2012 / ore 03:09
    MARIO

    forse io vengo da marte un conto é mettere le corna un conto é fare la prostituta per denaro .va bene pure se sei un pò mignotta …ma come mestiere….
    almeno il tuo compagno dovrebbe sapere e penso che pochi accetterebbero anche i più libertari credimi…

  4. 2 luglio 2012 / ore 00:14
    leonardo

    fai bene e un lavoro e non ce nnt di sporko e fai bene gredimi anke se non e giusto e fare un lavoro k ti piace e avere felice la tua famiglia komq ti saluto e un baccione e buona fortuna <3 :)

  5. 7 agosto 2012 / ore 13:47
    Federica

    Vorrei sapere come faccio ad iniziare questo lavoro.
    Vorrei farlo distante da dove abito per evitare di incontrare uomini che conosco.
    Questo perchè lo farei di nascosto a tutti.
    Chi mi sa aiutare a dirmi come fare?

  6. 28 agosto 2012 / ore 22:15
    salvio

    Trovo che la storia raccontata nel blog sia incredibile: di questi tempi guadagnare 100000€ all’anno e chi non ci si fionda costruendosi una morale ad hoc ,buttando nel cesso 2000 anni di civiltà. Questo genere di donne corrisponde al modello femminile del criminale maschile fatte salve numerossissime eccezioni.
    Persone che riducono l’atto sessuale a turpe merce di scambio, a loro interessa solo il danaro, come il bandito che rapina infierendo finche la vittima non gli dà quanto preteso.
    Come tutti i vizi è difficile da vincere, nonostante ,per chi abbia fatto questa esperienza rimanga deluso sopratutto nella ricerca dell’amore e calore umano.Resta lo squallore vomitevole di un rapporto frettoloso ,francamente chi ci ricasca è da considerare un povero scemo disgraziato. Controllo sanitario niente, virus hiv come non esistesse nei litri di sperma trattati; l’italiano è stentato penso che ci siano parecchie ragazze extra che si cimentano ad elaborare difese pensieri ,insomma a farsi una cultura.

  7. 3 settembre 2012 / ore 06:30
    Nome (obbligatorio)

    Penso chesiano esseri eccezzionali,lo era anche Maddalena guardale dentroed entragli nella anima poi si capisce meglio i politici ei preti,e i beghini cuelli sono demoni ma, loro sono angeli ,altrimenti Perchè ci andiamo,per trovare felicitá ma tu ricambiale, sono scelte fatte,si puo anche decidere di fare altro, un bel grande GRAZIE a voi angiolette e,un bel bacio IO VI AMO non fate caso alle dicerie dei beghini ,cuelli ,trombano male o non trombano proprio a loro piace SPARLARE

  8. 3 settembre 2012 / ore 07:01
    Nome (obbligatorio)

    ACCIDENTI ,HO LETTO UN PO SUL SITO,Ė UN DISASTRO,MI SI RIZZANO I CAPELLI ,A PENSARE CHE CI SIANO COSÍ TANTI MENTECATTI AL MONDO POVERA GENTE ,CUESTE RAGAZZE,FANNO DELLE SCELTE ,E VOI NE FATE DELLE ALTRE,POI VOI MOGLI CORNUTE VI ,INCAZZATE,MA MI FATE VERAMENTE RIDERE,PARLATE DEI VOSTRI MARITINI,COME FOSSEROSOTTO SVILUPPATI MENTALI,NON IN GRADO DI DECIDERE ,IN VOI NON FUZIONA IL CERVELLO SE SIETE PURI TIRATE LA PRIMA PIETRA ..BIGOTTIIIIIIIIIIIIIII

Comments are closed.