Con il sesso si compra tutto: tre storie

2333203892_57cbf6cd03.jpg«Per mangia­re e mantenere un tetto sopra la mia testa, decisi di vender­e ad una donna più anziana di me l’unico bene che potevo offrire: il mio corpo»: questo il segreto forse più doloroso nella vita privata di Al Pacino, raccolto ed ora svelato dalla giornalista di gossip Cindy Adams. (L’attore non ha smentito).

Veniamo così a sapere che Al Pacino, a venti anni, si trovava in Sicilia e si concedeva, in cambio di vitto ed alloggio, ad una donna più anziana. Una scelta sicuramente non facile per lui, di famiglia siciliana e cattolicissima. Nella rubrica della Adams questi forti sensi di colpa dell’attore si desumono da frasi come questa:  «Mi sono svegliato spesso, il matti­no successivo agli incontri, sentendomi in colpa e odian­domi per ciò che stavo facen­do ».

Il corpo, dunque, come prima merce di scambio, per soddisfare altri desideri ed esigenze, quando non si ha altro da vendere. Non è una cosa nuova, come vediamo, anche se oggi è di grande attualità. In un mercato globale, dove tutto si compra e si vende, il corpo viene ormai considerato come una componente non del tutto integrata nella “persona”, intesa in senso olistico e sistemico, e dunque come una parte alienabile del proprio sé, almeno temporaneamente. (Un po’ come affittare la propria autovettura a qualcuno, per farci un po’ di soldi, e poi tornarne in possesso, come se niente fosse…)

E’ lo stesso ragionamento che ho sentito fare, nel film Videocracy , dall’aspirante “showboy” bresciano, Riccardo: il ragazzo, che aspira a diventare il Van Damme italiano, desidera entrare a tutti i costi nel mondo dello spettacolo, ma non ci riesce e deve contentarsi di fare “il pubblico” nei vari programmi televisivi. Ad un certo punto del film il ragazzo si chiede: e se vendessi una parte, solo una parte del mio corpo, per diventare ricco e famoso? Riccardo non sembra conoscere altre alternative per raggiungere benessere e ammirazione da parte delle ragazze e dunque, alla fine, anche per lui, l’idea di vendere il corpo per raggiungere il suo wannabe resta comunque un’ipotesi da non scartare del tutto.

E veniamo alla terza storia, anch’essa molto surreale. Tale Susan Finkelstein, 43 anni, sposata e madre di due figli, è stata arrestata per induzione alla prostituzione, dopo aver pubblicato via internet un annuncio, nel quale offriva sesso in cambio dei biglietti per andare a vedere la partita più importante del campionato di baseball: i Phillies di Filadelphia contro gli Yankees di New York.

Intercettata la particolare offerta da un poliziotto in borghese, fra una birra e l’altra, Susan ha precisato che aveva bisogno di due biglietti (costo medio $650). L’ufficiale di polizia ha dunque dichiarato alla donna di essere in possesso di due biglietti (uno per lui e uno per suo fratello), al che la  Finkelstein, essendo a suo dire un tipo molto “creativo”, ha risposto che avrebbe potuto “prendersi cura” di entrambi. La storia ha un Happy End: sembra infatti che una stazione radio abbia regalato alla donna questi tanto agognati biglietti per il World Series game di Filadelfia. “Forse non valeva la pena vivere tutta questa ansia e questo stress”, ha dichiarato Susan, “l’unica cosa bella è che per fortuna posso vedermi la partita….”

Dr. Giuliana Proietti

Fonti:
Corriere della Sera
Timesonline
Wikipedia

Immagine: Vizzzual.com

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