7

Ti ha tradito? Prega per lui

3805377669_13a3f58489.jpgIl novanta per cento degli americani sostiene di pregare, almeno qualche volta. In Italia non abbiamo specifici dati, ma sicuramente, viste le “particolarità” che riguardano il nostro Paese, la media dei preganti non sarà certo inferiore…

Eppure, credo che pochi penserebbero di aiutarsi a superare un tradimento, o un’offesa ricevuta dal/dalla partner, attraverso una preghiera dedicata proprio a quel partner che li ha fatti tanto soffrire…

Uno psicologo della Florida State University, Nathaniel Lambert, si è chiesto se, attraverso la preghiera, fosse più facile perdonare e influire positivamente sulla relazione di coppia: da queste considerazioni è nato uno studio, pubblicato su Psychological Science, una rivista della Association for Psychological Science.
Questo è stato l’esperimento: il primo giorno, un gruppo di donne e uomini dovevano recitare una singola preghiera per il benessere del/della proprio/a partner. Un altro gruppo di persone invece, che costituiva il gruppo di controllo, doveva semplicemente descrivere il proprio partner, parlando in un registratore.

I ricercatori hanno anzitutto chiarito cosa intendono quando parlano di  “perdono”:  la riduzione dei sentimenti negativi che una persona prova quando subisce un torto da un’altra persona. Ebbene, quale è stata l’ampiezza del perdono, inteso in questo senso, registrata in un gruppo e nell’altro di questo esperimento?

I risultati hanno dimostrato che le persone che avevano pregato per il/la proprio/a partner avevano meno desideri di vendetta e provavano meno emozioni negative di coloro che avevano semplicemente parlato del partner, ma senza pregare per lui/lei. Essi erano dunque maggiormente pronti al perdono e a guardare avanti, superando il momento di difficoltà della coppia.

Se una singola preghierina può produrre un effetto così importante in una coppia in crisi, si sono detti a questo punto i ricercatori, cosa accadrebbe se i due partners prendessero l’abitudine di pregare costantemente l’uno per l’altro/a?

In un secondo studio i ricercatori hanno dunque osservato il comportamento di un gruppo di donne e uomini che dovevano pregare per una persona cara, ogni giorno per quattro settimane. Il gruppo di controllo doveva invece semplicemente riflettere sulla relazione con questa persona, facendo emergere tutti i pensieri e sentimenti positivi nel rapporto con lui/lei. In questo nuovo esperimento è stata anche misurata l’attitudine personale di ogni partecipante a prendersi cura del benessere altrui: non per una persona in particolare, ma per l’intera collettività.

I risultati hanno mostrato che, anche in questo secondo esperimento, la preghiera ha portato le persone ad assumere atteggiamenti più positivi verso gli altri, sia nel caso di una persona in particolare, sia verso l’intera collettività.

I ricercatori ne traggono questa conclusione: il più delle volte, le coppie sostengono di avere obiettivi comuni, ma poi, appena succede qualcosa di spiacevole, questi obiettivi comuni si abbandonano e si passa alla conflittualità, ai risentimenti, ai comportamenti punitivi. Tutto ciò sposta l’attenzione della persona, dalla coppia al proprio sé, e a volte può essere difficile scuotersi da questo eccesso di auto-osservazione.

Ben venga dunque, dicono i ricercatori, l’uso della preghiera: questa antica pratica spirituale mostra di avere degli effetti sorprendenti nel superare l’eccessiva focalizzazione sul proprio sé, facendo svanire tutti i risentimenti.

Link:

Association for Psychological Science.

Fonte

Lambert et al. Motivating Change in Relationships: Can Prayer Increase Forgiveness? Psychological Science, via Science Daily

… Insomma, vi ha tradito? Pregate per lui/lei e supererete più facilmente questo brutto momento… Ce la farete?  ;-)

Dr. Giuliana Proietti

Immagine: Khrawlings

Commenti

  1. 2 febbraio 2010 / ore 15:06
    Patrizia Dahren

    La preghiera è certamente una forma di “counselling” religioso. Accresce l’autostima (la nostra capacità la perdono, ad elevare il nostro dolore). E il prete è spesso il primo psicanalista (assolutorio) che si consulta in Italia nell’intimità del confessionale

  2. 2 febbraio 2010 / ore 16:08
    Ria

    Bisognerebbe vedere se il prete assolve in uguale misura i traditori e le traditrici.

  3. 2 febbraio 2010 / ore 21:28

    I ricercatori hanno puntualizzato, giustamente, cosa intendono per “perdono”, ma è difficile comprendere cosa intendano per “preghiera”… In che senso infatti occorrerebbe “pregare”? Sia Patrizia che Ria hanno interpretato il messaggio come riferito a temi attinenti alla religione cristiana (Chiesa, sacerdoti, confessione, peccati, peccatori…) A mio avviso (ma è appunto una mia interpretazione) i ricercatori si riferivano invece ad una preghiera simile alla meditazione orientale, o ad una occidentalissima esercitazione di pensiero positivo. Vi riporto una bella preghiera buddhista, tratta da meditare.net, che secondo me potrebbe essere presa come esempio:

    Che tutti gli esseri,
    che in ogni luogo sono afflitti da sofferenze del corpo e della mente,
    guariscano presto dalle loro malattie;
    che tutti gli esseri spaventati siano sollevati dalla paura
    e coloro che sono prigionieri siano liberati.
    Che gli impotenti possano ritrovare forza e
    che tutte le genti possano essere in rapporti amichevoli le une con le altre.
    Che tutti coloro che si trovano in luoghi selvaggi, sperduti e spaventosi,
    i bambini, i vecchi, gli indifesi,
    siano protetti dagli esseri celestiali benigni
    e possano raggiungere rapidamente il pieno risveglio.

    C’è anche qui un imbarazzante riferimento agli “esseri celestiali” che per un laico potrebbe essere francamente ridondante. Parlando di “natura”, anziché di esseri celestiali benigni, si potrebbe invece mettere d’accordo tutti. L’importante è raggiungere il “risveglio”…. ;-)

  4. 3 febbraio 2010 / ore 14:06
    carlo giomo

    Massimo rispetto per chi prega e la preghiera…

    Ma perchè si tradisce ? E il tradimento dell’ uomo è più o meno grave del tradimento della donna ? Ma quanto è grave tradire ? E come mai a volte accade che dopo il tradimento la coppia si rinsalda ? Ma spesso si prega quando si è in uno stato di sofferenza….. ( egoismo/altruismo ? )

  5. 3 febbraio 2010 / ore 14:33
    Patrizia Dahren

    Perché si tradisce? chiede con acume Carlo, ma semplicemente perché la spinta al tradimento del partner rispecchia le strategie riproduttive inconscie degli animali-essere umani. Spargere il seme, o essere inseminata da molti partner accresce la possibilità di proteggere la specie dall’estinzione. La cultura viene sempre a confondere le carte. Così siamo assolti da colpe sociali o morali in quanto rappresenteanti della specie, ma non al livello della nostra individualità o della coppia monogamica che abbiamo scelto (o ci è stato imposto) nell’ambito della nostra occidentalità (Nota: La poligamia (come quella propugnata dall’Islam è molto più conforme alla nostra animalità tradotta in usi culturali, che non la monogamia cristiana, repressiva e conscia di esserlo).

  6. 22 marzo 2011 / ore 10:54
    Rita

    Io dopo il tradimento non ho trovato x niente conforto nella preghiera..lo considero un’assurdità!

  7. 22 marzo 2011 / ore 21:22
    H.H.

    @Rita
    Sono d’accordo con te!!

Comments are closed.