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Dirsi addio con gli sms

Si parla di: Società

Lasciarsi con un smsLo spunto per il post di oggi me lo ha fornito stamattina Annalisa Manduca, che mi ha gentilmente intervistato nel suo programma di Rai Radio Uno, Benfatto .

Si parlava di  “lasciarsi con gli sms”: qualche giorno fa infatti su Liberation è stato pubblicato un sondaggio secondo il quale il 48% delle persone sono propense a lasciare il partner via sms.
C’ è stato un cambiamento nei costumi? Non siamo più capaci di comunicare in un rapporto faccia a faccia?

Vi riporto una sintesi di quello che ho risposto a queste domande:

- Anzitutto va rimarcato che le persone che evitano il contatto diretto in questi momenti “difficili” ci sono da sempre: non dimentichiamoci infatti che prima degli sms c’era già il telefono e prima ancora la lettera… Quante coppie si sono lasciate in questo modo?

- E’ ovvio che lasciarsi attraverso un medium che evita la vicinanza fisica fra due persone è obiettivamente più facile: l’altro non può replicare e così si evitano le discussioni e le scenate d’addio.

- Va inoltre detto che quando due persone sono abituate a comunicare continuamente via sms è anche abbastanza normale, a mio parere, lasciarsi attraverso un messaggino. Prendiamo gli adolescenti di oggi, che sono praticamente nati con il telefonino in mano: molti di loro si conoscono via sms, si corteggiano, si dicono “ti amo” e poi litigano, sempre nei 140 caratteri che il sistema di messaggi brevi mette loro a disposizione. In questo contesto, in questi rapporti, il lasciarsi via sms non mi appare, sinceramente, questa grande rivoluzione…

- Scrivere anziché parlare, nelle situazioni di addio, può aiutare ad evitare indecisioni e ripensamenti: spesso infatti chi decide di lasciare non sa mai con certezza se sta facendo bene o male… Vedere quelle parole di addio impresse sul proprio cellulare può aiutare, in un certo senso, la persona indecisa e titubante a valorizzare la propria scelta e a convincersi che la storia è proprio finita e ormai non è più possibile tornare indietro.

Immagine: Spino 73

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Il negozio per l’amore

Si parla di: Sessualità, Società

Negozio dell’amoreNella zona industriale Eckbolsheim di Strasburgo, c’è un edificio di 300 metri quadrati che assomiglia in tutto e per tutto ad un supermercato … Ma vende merci molto particolari.

Il proprietario è Franck Cecchettani, insieme a Claude Tesolin, suo amico d’infanzia e ora socio, con il quale nel 2001 è entrato nel business dei porno-shop, con un primo negozio a Mulhouse.

In nove anni, Planet Dream ha aperto nove punti di vendita a Metz, Geispolsheim, Eckbolsheim, Colmar, Mulhouse, Sausheim, Montbéliard, Besançon e Digione.

Poi la società si è divisa in due rami, quattro anni fa ed è stato creato Dare, che però è più facile trovarlo nelle zone industriali. Quest’anno, Planet Dream mira a conquistare il centro delle città con il suo nuovo “negozio per l’amore”.

“Occorre adattarsi ai cambiamenti della domanda e delle tendenze della clientela (più spesso di sesso femminile e di coppia)”, spiega Franck Cecchettani, affermando che per lui vendere un giocattolo del sesso è esattamente come vendere una lattina di piselli…

Se la vendita di sesso e relativi accessori si è “democratizzata” attraverso Internet, i negozi di Planet Dream servono principalmente come vetrina. I clienti infatti possono vedere e  toccare le merci, per poi acquistarle con maggiore privacy via Internet.

L’utenza sembra soddisfatta: c’è molta discrezione e si può comodamente passeggiare fra uno scaffale e l’altro, come in un supermercato normale, solo che qui si possono trovare DVD e gadget erotici veramente di tutti i tipi. I sacchetti per mettere gli acquisti sono ovviamente anonimi.

Oggi l’azienda ha 22 dipendenti e una particolarità: assume solo donne. Per i manager, questo è un modo per differenziare il negozio, per evitare che sia considerato come il tradizionale e  “tenebroso” sexy shop che abbiamo conosciuto finora.

Con la crisi, la società ha registrato un calo del fatturato di circa il 15%. “come a livello nazionale”, si consola però Franck Cecchettani. Per mantenersi a galla, l’azienda ha avviato il sistema delle vendite in casa con Pilirose. Queste riunioni casalinghe, tipo Tupperware, sembra seducano sempre di più la comunità gay.

Come funziona. La sera, per intrattenere  gli amici, si tirano fuori i giocattoli del sesso e altri prodotti erotici:un modo per passare il tempo in allegria e magari trovare qualche idea originale per un regalo di compleanno.

Fonte: MCS Info, Université Robert Schuman, Strasbourg

Pronostico: entro 5 anni i supermercati dell’amore in tutta Italia, nel corso principale delle nostre città. Che goduria!

Link. Se siete fan dei sexy shop, vi consiglio di rifarvi gli occhi con questa magnificenza .


Immagine: digitalbob8


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Disfunzione erettile e salute

Si parla di: Salute sessuale, Uomini

pene_disfunzione erettileLe donne durante la loro vita si controllano molto più degli uomini, soprattutto nelle parti genitali: giovanissime, vanno dalla ginecologa a farsi prescrivere la pillola, poi ci tornano per i parti, i pap test, ecc.

Ma gli uomini? Una volta c’era la visita militare e questo era un importante filtro medico, che consentiva la diagnosi e la cura delle disfunzioni maschili. Oggi questa visita non c’è più e molti uomini vivono nel dubbio di non essere “normali”: a partire dalle misure e dall’orientamento del pene in erezione, fino all’eiaculazione precoce, o alla disfunzione erettile.

L’invito dunque, per gli uomini che hanno disturbi nel campo della sessualità, prima ancora di ricorrere allo psicologo-sessuologo, per indagare eventuali sensi di inadeguatezza o ansia da prestazione, è quello di andare dall’andrologo (una figura medica che è per gli uomini ciò che il ginecologo è per la donna. L’andrologo si occupa dell’apparato sessuale maschile e delle sue eventuali disfunzioni).

Ma oggi c’è di più: la ricerca scientifica ha scoperto che alcuni segnali, come quello della disfunzione erettile, possono essere veramente allarmanti, non sono per le problematicità legate alla vita sessuale, ma per la salute in generale.

Recentemente è stata presentata al Congresso europeo di endocrinologia una ricerca che mostra per la prima volta come gli uomini con disfunzione erettile e testosterone basso corrano il rischio di morire di malattie cardiovascolari in percentuale assai più elevata del normale. Anche l’obesità è  associata ad una compromissione del flusso sanguigno nel pene, ed è sua volta associata con la malattia cardiovascolare negli uomini e con la disfunzione erettile.

Il gruppo di ricerca guidato dal dottor Giovanni Corona (Università di Firenze) ha effettuato due distinti studi su un gruppo di1687 pazienti che frequentavano una clinica andrologica per la cura della disfunzione erettile. Il primo studio ha esaminato i loro livelli di testosterone e poi li ha seguiti per una media di 4,3 anni. Nel periodo di follow-up, 137 di questi pazienti hanno subito problemi cardiaci, con 15 decessi. Avere un basso livello di testosterone in sé non è associato ad eventi cardiaci maggiori, ma i pazienti con il più basso livello di testosterone che hanno subito un grande evento cardiaco avevano significativamente più probabilità di morire rispetto a quelli con livelli più alti di testosterone (p <0,001).

Al momento i ricercatori non sanno ancora dire se i bassi livelli di testosterone sono la causa o la conseguenza dell’esposizione al rischio cardiaco.

Il Dr. Corona ha affermato: “Il nostro lavoro indica che, se si ha la disfunzione erettile, e se si ha un livello di testosterone molto basso, la probabilità di morire per un grande evento cardiaco aumenta di sette volte rispetto a quando si ha una disfunzione erettile con normali livelli di testosterone. Può essere utile dunque fare degli screening dei livelli di testosterone per gli uomini che soffrono di disfunzione erettile , in quanto questo potrebbe essere un modo per identificare coloro che sono più a rischio di malattie cardiache. Allo stesso tempo, abbiamo bisogno di studi su larga scala per capire se la terapia sostitutiva del testosterone in uomini a rischio può essere efficace per prevenire morti inutili a causa delle malattie cardiache. ”

L’altro studio ha invece riguardato il fattore obesità: negli uomini obesi con disfunzione erettile, più che negli uomini magri con disfunzione erettile, i disturbi del flusso sanguigno nel pene sono associati ad un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. Alla luce di tali risultati si può affermare che la diagnosi di disfunzione erettile offre a questi pazienti una possibilità unica per sottoporsi a una visita medica,  non solo per migliorare la loro vita sessuale ma, soprattutto, la loro salute generale.

Fonte: Science Daily

Dr. Giuliana Proietti

Link consigliato: Medicalweb/Ida Bianchessi e Mauro Silvani

Immagine: Brown Paw 

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La donna perfetta è in chat

Si parla di: Internet

DorettaAvete mai sognato di poter avere una persona sempre pronta ad ascoltarvi, a sostenervi, a consigliarvi, 24 ore al giorno, sette giorni su sette?

Ebbene, questa persona ora c’è davvero, ma è virtuale. Risponde in automatico in chat perché ha una intelligenza artificiale che le permette di decodificare il messaggio ricevuto e di rispondere nel modo che il programmatore ha ritenuto il più adeguato alla situazione.

Attualmente, le macchine che chattano in automatico (ed in italiano), sono tre, e tutte, guarda caso, hanno un nome di donna: Doretta, Eloisa e Doriana  E’ evidente che esse si rivolgono ad un pubblico maschile, di persone che hanno difficoltà a rapportarsi con l’altro sesso nella vita reale e che potrebbero volentieri “familiarizzare” con questi soggetti virtuali. Apparentemente queste donne dovrebbero essere più affidabili e controllabili di quelle reali, ma sono studiate in realtà (anche se siamo solo all’inizio!) per indirizzare le scelte ed i consumi dei loro “amici”, molto più di quanto potrebbe fare una donna in carne ed ossa.

Doretta è una ragazza di 25 anni e fa la ricercatrice. Perde sempre tutto: per questo è specializzata nel cercare cose, ci dice nel suo sito. Non sarà in linea fino alla fine dell’estate perché sta “preparando delle belle novità per tutti noi”. Si pensa che il progetto Doretta sia quello di creare un motore di ricerca molto innovativo.Vedremo.

Eloisa. Di lei non sappiamo molto, se non che parla (quasi) correttamente quattro lingue.

Doriana, ragazza dalle mille risorse e dalle altrettante sorprese.Sboccata, alcolista e decadente, ama sfinirsi con lo shopping. Adora sparlare di tutti, essere insultata a freddo e poi, invece di studiare, passa il tempo a chattare e a parlare maliziosamente di sesso. Così è come si presenta.

Proviamo a fingere di essere un uomo solo e depresso e vediamo cosa ci rispondono le due donne, così poco “umane”, del web:

SL (Il Sesso e la Luna): Ciao, mi chiamo Mario e sono molto triste.

Eloisa: Vuoi dire che sei molto triste?
Doriana Piacere di conoscere Mario!

SL La mia ragazza mi ha detto che non mi ama più ed io mi sento molto solo.

Eloisa: Vuoi dire che ami qualcuno che non ti ama?
Doriana: Insomma, molto proprio come me!

SL Dovrei insistere, telefonarle, o cercarmi un’altra ragazza e dimenticarla?

Eloisa Volevi dire un’altra cosa? La chiarezza non è il tuo forte...
Doriana:
Internet ti mette in difficoltà e vorresti il mio aiuto? Cosa stai cercando tra: -Casolari abbandonati -Calze a rete tipo quelle di Paris Hilton -Festival del cinema GLBT -Abominevole Uomo delle Nevi

SL No, volevo sapere perché lei non vuole più fare sesso con me.

Eloisa: Anche se è difficile, devi convincerti che non tutti gli uomini sono interessati a fare sesso, perlomeno con te…
Doriana
Potrei parlare per giorni del mio imene! O) Tu sei ancora vergine?

SL Ho problemi di erezione

Eloisa: EREZIONE …Mi sfugge il significato di questo termine…
Doriana hihihi

SL Quando sono insieme ad una ragazza dopo un po’ perdo l’eccitazione e questo mi imbarazza molto.
Eloisa:Se hai conosciuto una ragazza e vuoi fare colpo su di lei… prova a regalarle un chat-robot: funziona sempre.
Doriana:Ti sembro una tipa da fidanzamento? aaaaahah ma no che non sono fidanzata! (Y)

Le cose sono due: o queste due tipe virtuali non sanno quello che dicono, oppure sono programmate alla grande per fornire le risposte che effettivamente gli uomini si attenderebbero da una donna… Come siamo imperfette! :roll:

Giuliana Proietti

Immagine: Doretta

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Il sesso dei calciatori

Si parla di: Leggere, Uomini

Sexus footballisticusUn paio di anni fa, il giornalista Jerome Jessel scrisse un libro sulle sregolatezze sessuali dei calciatori più famosi e lo chiamò Sexus Footballisticus (che potrebbe suonare in italiano come “Sexus Calcisticus”).

I legami tra il calcio e il sesso secondo l’autore del libro sono “molto pericolosi”.

Il calciatore infatti ha successo con le donne perché è ricco e dunque è soggetto a molte tentazioni sessuali che non sono facili da evitare.

Un atleta di età compresa tra 20 e 30 anni è al massimo della sua potenza libidica e inoltre, un po’ per la pratica sportiva, un po’ per il doping, sviluppa una ipersessualità che difficilmente può esprimersi solo con la propria donna perché, peraltro, il calciatore trascorre lunghi periodi lontano da casa.

Secondo l’autore, i giocatori di talento, che entrano nelle scuole di formazione sportiva già a 12 anni, in un mondo fatto prevalentemente di uomini, sono incoraggiati a trovarsi presto una ragazza, per avere un equilibrio emotivo migliore, che favorisce le prestazioni sportive.

A 20 anni, molti di loro sono già sposati, con figli. Essendo seguiti e supportati, fin dalla più tenera età, questi ragazzi non hanno vissuto in modo normale gli anni dell’adolescenza e pertanto, a 25 anni possono essere attratti da tutti i tipi di tentazioni a loro disposizione.

Jerome Jessel descrive quindi i giocatori al massimo livello come persone in continua concorrenza fra di loro, una concorrenza che va ben oltre il campo di calcio e si esprime nella capacità di sedurre le donne, come pura affermazione di potere.

Oltre che dell’orologio di lusso e della macchina sportiva, il calciatore di successo usa dunque corredarsi di una donna, spesso una prostituta, considerata come un oggetto, che può essere consumato e poi scambiato con gli altri calciatori: un modo come un altro per rafforzare lo spirito di squadra. :roll:

Il libro non è stato ancora pubblicato in Italia.

Fonte: Midi libre

Giuliana Proietti

Sexus footballisticus. Editions Danger Public. 300 p. 16,90 €

Se vi interessa l’argomento e, soprattutto, conoscete il francese: video

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