pene_disfunzione erettileLe donne durante la loro vita si controllano molto più degli uomini, soprattutto nelle parti genitali: giovanissime, vanno dalla ginecologa a farsi prescrivere la pillola, poi ci tornano per i parti, i pap test, ecc.

Ma gli uomini? Una volta c’era la visita militare e questo era un importante filtro medico, che consentiva la diagnosi e la cura delle disfunzioni maschili. Oggi questa visita non c’è più e molti uomini vivono nel dubbio di non essere “normali”: a partire dalle misure e dall’orientamento del pene in erezione, fino all’eiaculazione precoce, o alla disfunzione erettile.

L’invito dunque, per gli uomini che hanno disturbi nel campo della sessualità, prima ancora di ricorrere allo psicologo-sessuologo, per indagare eventuali sensi di inadeguatezza o ansia da prestazione, è quello di andare dall’andrologo (una figura medica che è per gli uomini ciò che il ginecologo è per la donna. L’andrologo si occupa dell’apparato sessuale maschile e delle sue eventuali disfunzioni).

Ma oggi c’è di più: la ricerca scientifica ha scoperto che alcuni segnali, come quello della disfunzione erettile, possono essere veramente allarmanti, non sono per le problematicità legate alla vita sessuale, ma per la salute in generale.

Recentemente è stata presentata al Congresso europeo di endocrinologia una ricerca che mostra per la prima volta come gli uomini con disfunzione erettile e testosterone basso corrano il rischio di morire di malattie cardiovascolari in percentuale assai più elevata del normale. Anche l’obesità è  associata ad una compromissione del flusso sanguigno nel pene, ed è sua volta associata con la malattia cardiovascolare negli uomini e con la disfunzione erettile.

Il gruppo di ricerca guidato dal dottor Giovanni Corona (Università di Firenze) ha effettuato due distinti studi su un gruppo di1687 pazienti che frequentavano una clinica andrologica per la cura della disfunzione erettile. Il primo studio ha esaminato i loro livelli di testosterone e poi li ha seguiti per una media di 4,3 anni. Nel periodo di follow-up, 137 di questi pazienti hanno subito problemi cardiaci, con 15 decessi. Avere un basso livello di testosterone in sé non è associato ad eventi cardiaci maggiori, ma i pazienti con il più basso livello di testosterone che hanno subito un grande evento cardiaco avevano significativamente più probabilità di morire rispetto a quelli con livelli più alti di testosterone (p <0,001).

Al momento i ricercatori non sanno ancora dire se i bassi livelli di testosterone sono la causa o la conseguenza dell’esposizione al rischio cardiaco.

Il Dr. Corona ha affermato: “Il nostro lavoro indica che, se si ha la disfunzione erettile, e se si ha un livello di testosterone molto basso, la probabilità di morire per un grande evento cardiaco aumenta di sette volte rispetto a quando si ha una disfunzione erettile con normali livelli di testosterone. Può essere utile dunque fare degli screening dei livelli di testosterone per gli uomini che soffrono di disfunzione erettile , in quanto questo potrebbe essere un modo per identificare coloro che sono più a rischio di malattie cardiache. Allo stesso tempo, abbiamo bisogno di studi su larga scala per capire se la terapia sostitutiva del testosterone in uomini a rischio può essere efficace per prevenire morti inutili a causa delle malattie cardiache. ”

L’altro studio ha invece riguardato il fattore obesità: negli uomini obesi con disfunzione erettile, più che negli uomini magri con disfunzione erettile, i disturbi del flusso sanguigno nel pene sono associati ad un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. Alla luce di tali risultati si può affermare che la diagnosi di disfunzione erettile offre a questi pazienti una possibilità unica per sottoporsi a una visita medica,  non solo per migliorare la loro vita sessuale ma, soprattutto, la loro salute generale.

Fonte: Science Daily

Dr. Giuliana Proietti

Link consigliato: Medicalweb/Ida Bianchessi e Mauro Silvani

Immagine: Brown Paw 

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Un commento

  1. 1.

    Carissima Dott.ssa Laura Buongiorno,
    mi chiamo Monica ed ho 52 anni, le scrivo per un problema che mi assilla, mio marito fa parte di quella percentuale di uomini che con pressione alta, sindrome metabolica ecc. ecc. ha disfunzione erettile e pure eiaculazione precoce. L’ho convinto a rivolgersi a più di un medico, ma dopo l’anamnesi con relativi esami e prove, da tutta questa campagna mediatica, i risultati che danno sono solo le varie pillole di Cialis o Levitra ecc.La cosa la trovo frustrante al massimo, poichè dopo anni di vita sessuale ottima, sono nel baratro! Non si può pensare di fare sesso a comando! La cosa mi fa dannatamente SCHIFO! E non mi si venga a dire che per amore si deve acettare sta roba. Io non ce la faccio, questi rimedi sono validi per chi ha un amante o incontri casuali o programmati 40 min prima !!! Sinceramente, davanti all’andrologo, mi sono alzata e me ne sono andata. Tutte le storie di accettare la situazione, mi fanno inorridire, il sesso è prima di tutto spontaneità, se si tocca l’amato e si sente che ti desidera è il massimo dell’eros; mica devo sar lì ad aspettare 30 o 40 min che faccia effetto la pillola? Ma che razza di rimedi sono questi????? Van bene per chi è in coppia se vuole fare un esperienza,funzionando già bene, sennò io li considero da Casa di Tolleranza. Ecco perchè fuori casa, gli uomini diventan tutti
    dei fenomeni!!! Io per 30 anni ho avuto un’intesa formidabile, che adesso è andata a catafascio, e non so più che fare,perchè tutti gli andrologi ed urologi che abbiamo contattato non sanno dirci altro, e non so davvero come uscirne. Grazie per un suo e di chi voglia aiutarmi, preziosissimo consiglio.

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