Sono stati presentati a Roma i dati della ricerca “Voci segrete della violenza 2009″ condotta da Swg su 1.782 donne per conto dell’Osservatorio del Telefono Rosa (associazione di volontarie per aiutare tutte le persone che abbiano subito violenza). La ricerca ha rivelato che quattro violenze su cinque avvengono all’interno di una relazione sentimentale (61%) mentre solo una su 100 a opera di sconosciuti (39%). Solo nel 7% dei casi si tratta di episodi isolati, nel 78% i comportamenti violenti sono invece reiterati, sono dunque un’abitudine. Un’abitudine a cui ci si può e ci si deve ribellare, perché se si ha un compagno violento non è colpa nostra e il ruolo della donna non è quello di sopportare e basta. Non siete sole ci sono molte persone disposte a credervi ed aiutarvi.
I dati rivelano che a subire le violenze sono soprattutto le donne tra i 35 e i 44 anni (32%), sposate (50%) con figli (79%), diplomate (53%) e di professione impiegate (21%). Comprese nella violenza troviamo ad un estremo la violenza psicologica che si esplica attraverso il mantenere il controllo e il potere sulla compagna (spesso anche attraverso il ricatto economico) fino all’altro estremo dei comportamenti fisicamente e sessualmente violenti che mettono a repentaglio la vita stessa della donna. Il 46 % delle violenze denunciate rientrano nello Stalking (definito anche “sindrome del molestatore assillante”, consistente in un insieme di comportamenti anomali e fastidiosi verso una persona, costituiti o da comunicazioni intrusive e reiterate, quali per esempio telefonate e lettere anonime, sms ed e-mail; oppure da comportamenti volti a controllare la propria vittima, per esempio pedinamenti o appostamenti). Chi ha subito atti persecutori e’ stata minacciata (53%; la percentuale sale fino al 57% nel caso delle donne straniere in Italia), insultata verbalmente (22%; 23% nel caso delle italiane), pedinata (14%) e ha ricevuto telefonate continuate e messaggi e lettere non richiesti (15%). Ha inoltre subito appostamenti (15%) e danni ad auto o motorino (6%). Unico dato positivo è che dal 2008 al 2009 la percentuale delle donne che ha subito violenza per mano del proprio compagno è diminuita dal 64% al 55%, mentre sono aumentate le vittime aggredite dagli ex (dal 18% al 25%). Ad umentare è inoltre il timore di subire violenza, secondo un’altra ricerca di SGW a sentire minacciata la propria incolumità, infatti, è il 66% delle Italiane. Si ha paura soprattutto quando si è sole e in luoghi isolati. Questa paura però può essere funzionale se usata per aumentare il proprio grado di allerta e se spinge le donne ad adottare comportamenti preventivi evitando comportamenti più a rischio o magari imparando metodi di autodifesa.
Fonte: Ansa.it
Foto: Acts of Desperation di rheapappasphotographer


Con l’arrivo dell’estate è immancabile quella sensazione di voglia di stare all’aperto, fare nuove conoscenze ed anche nuove esperienze sessuali.
È sempre più evidente che chi si sente fortemente insicuro in amore, e pertanto sperimenta alti livelli di ansia e stress, è a maggior rischio di sviluppare malattie cardiache. Queste persone hanno un tipo di attaccamento verso il partner definito di tipo “ansioso” in cui sono estremamente preoccupati per un rifiuto da parte sua, si sentono estemamente bisognosi dell’interesse dell’altro ma allo stesso tempo trovano gli altri riluttanti ad essergli vicino.
Pochi giorni fa a
In questi giorni si sta svolgendo a Vienna la 

