pillolaNegli ultimi anni il rapporto tra le donne Italiane e la Pillola Anticoncezionale è andato sempre più consolidandosi, sebbene la strada da percorrere sia ancora molto lunga visto che nel nostro paese solo il 16,3% delle donne ne fa uso (dati del 2010 della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia – SIGO ). Un sondaggio svolto dalla SIGO all’inizio dell’anno ha riscontrato che l’81% delle Italiane è convinta che le nuove formulazioni della Pillola siano sicure e la consiglierebbe alle figlie. La Pillola è dunque considerata un prezioso alleato della salute fisica (78%) e sessuale (57%) dalle utilizzatrici e non, dai 40 anni in su. Inoltre, secondo queste, la Pillola giova alla donna e alla coppia: l’80% è, infatti, convinta che grazie a questo contraccettivo la sua vita sessuale sia migliorata. La Pillola permette di vivere la sessualità con più tranquillità e libertà, liberando dall’ansia di gravidanze non desiderate.
Una recente ricerca ha inoltre riscontrato che l’uso della Pillola anticoncezionale aumenti il volume di alcune aree cerebrali, soprattuto quelle dedicate alle capacità comunicative e alla memoria. L’aumento di volume in queste aree potrebbe essere collegato ad una maggiore capacità di utilizzo delle funzioni ad esse associate. L’aumento del volume non è legato al tempo o al tipo di assunzione della Pillola, ma pare dipenda dagli effetti dell’estrogeno e del progesterone che oltre a bloccare il rilascio degli ovuli permette il rafforzamento delle connessioni tra le cellule cerebrali.
La Pillola anticoncezionale di ultima generazione pare dunque essere sia affidabile che utile nel contrastare alcuni disturbi come la sindrome premestruale o più semplicemente l’acne o la cellulite, sia come aiuto per migliorare alcune funzioni cerebrali o anche regolare gli sbalzi di umore.
Gli effetti indesiderati sono diminuiti grazie a dosaggi ridotti e nuove formulazioni cosicchè anche l’atteggiamento della società nei suoi confronti sta lentamente cambiando in maniera positiva.

Fonte: Daily Mail

Foto: “Good Heavens” di Amber B McN

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Il matrimonio aiuta la salute

Si parla di: Amore, coppia

3180220712_b30107a9bc_m.jpgUn matrimonio può essere a volte fonte di stress ma a lungo andare sembra che i suoi effetti sullo stress psicosociale siano molto positivi.
Lo stress psicosociale, caratterizzato da una situazione esterna di difficoltà interpersonale, sociale o individuale, è una componente fondamentale della nostra vita quotidiana nella quale dobbiamo affrontare problemi economici, lavorativi o organizzativi ed è  affrontato meglio quanto più  ci sentiamo sicuri e capaci. Essere sposati sembra avere degli effetti mitigatori sui livelli di tale stress.
Sono stati studiati dal Professor Dario Maestripieri i livelli di testosterone e cortisolo presenti nella saliva di studenti del college sottoposti ad un test universitario importante per la loro carriera e si è trovato che i livelli di questi ormoni differiscono in modo positivo in chi è sposato rispetto a chi è single o solo fidanzato.Questi due ormoni sono variamente collegati alle risposte fisiologiche allo stress. Il testoterone può influenzare molti aspetti della risposta dell’individuo alle sfide ambientali tra cui la tendendenza a prendere dei rischi, la funzione psicomotoria e di coordinazione, ed anche le performance cognitive. Mentre il cortisolo è soprattutto un ormone metabolico e gioca un ruolo importante nella messa in gioco delle risorse straordinarie necessarie per affrontare le sfide. Esso è visto come la misura di quanto una persona sia stressata poichè viene proddotto in maggiori quantità proprio quando ci si trova in situazioni di forte stress psicofisico acuto.
Dalla ricera è risultato che nelle persone sposate i livelli di cortisolo sono molto più bassi rispetto ai single. Ciò può dipendere dalla funzione di sostegno psicosociale associata al matrimonio. Questo, infatti, può essere vissuto come uno spazio in cui poter trovare aiuto e sostegno, ciò può rendere le persone meno apprensive di fronte ad eventi stressanti. Sebbene le persone sposate possano comunque essere soggette a stress sembra che possano sentirsi più capaci e sostenuti nell’affrontare condizioni avverse. Mentre le persone sole sono molto più sensibili alle situazioni stressanti.
Le persone sposate hanno inoltre livelli di testosterone più basso rispetto agli altri. Questo si può tradurre in una minore attivazione negativa verso le situazioni stressanti ed anche in una minore attivazione verso la ricerca di partner sessuali.
Questi risultati sembrano dunque confermare in qualche modo precedenti studi che avevano riscontrato migliori condizioni di salute e maggiori aspettative di vita per le persone sposate.

Fonte: Telegraph.co.uk

Foto: “Wedding Rings Hands” di rivieramaya26

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Amore da internet

Si parla di: Amore, Curiosità, Internet, coppia

internet loveUn tempo chi passava ore e ore al computer era definito nerd e un po’ sfigato ora, invece, una nuova ricerca ha evidenziato che le persone che hanno un accesso ad internet hanno maggiori chanche di trovare l’anima gemella.
Michael J Rosenfeld, professore associato di sociologia della Stanford University, afferma che i risultati della sua ricerca permettono di superare la convinzione che internet sia da ostacolo alle relazioni reali.
Lo studio ha coinvolto 4002 adulti dei quali 3009 in una relazione ed ha indagato come questi avessero trovato il proprio partner e che tipo di relazione avessero.
Le nuove teconologie hanno la capacità di trascendere i limiti dello spazio fisico e questo è un punto importante nella ricerca del proprio partner. Prima dell’avvento di internet era possibile trovare marito soprattutto nel vicinato, all’interno del proprio territorio grazie magari alla mediazione della famiglia o delgi amici. I dati di questo studio hanno messo in evidenza che i metodi tradizionali per incontrare il proprio partner, come la famiglia, il luogo di lavoro o la scuola, sono in declino. Al contrario internet sta guadagnando terreno come posto di incontro per le coppie, diventando secondo solo dopo “gli amici”.
Trascendendo la localizzazione geografica, internet permette di liberarsi dalle influenze sociali della famiglia e del vicinato e scegliere più liberamente lasciando ampio spazio alle preferenze individuali piuttosto che alle interferenze culturali e sociali. Internet pertanto riuslta essere un luogo di incontro molto importante per tutte quelle cateogrie di persone che con i metodi tradizionali hanno più difficoltà ad incontrare nuovi partner, come per esempio le persone di mezza età o gli omessuali ed aumenta inoltre la possibilità di formare coppie miste.
La ricerca ha mostrato che la maggior parte delle coppie intervistate non avrebbe potuto avere nessuna connessione sociale se non ci fosse stato internet e quindi non avrebbe avuto la possibilità di incontrarsi altrimenti.
Dalla ricerca si evince inoltre che le coppie formatesi tramite internet sono tanto soddisfatte e solide quanto quelle formatesi in altro modo.
Internet dunque non è solo un mezzo attraverso il quale rimanere in contatto con la nostra cerchia di amici, ma sta diventando sempre più un nuovo tipo di intermediario sociale che può ridare forma alle relazioni e alle coppie.
Sarebbe interessante vedere se anche in Italia c’è questo effetto Internet.

Fonte: Telegraph.co.uk

Illustrazione: “Computer love” di elleenne

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Sexy lingerieChe il comportamento femminile sia largamente correlato ai diversi giorni del ciclo mestruale è conoscenza comune. Le ricerche hanno confermato che quando una donna è in ovulazione
il suo comportamento verso gli uomini varia in diversi modi, per esempio come cammina, parla e si veste.
Un recente studio dell’Università del Minnesota ha messo in evidenza che le donne cambiano il loro comportamento non solo per impressionare gli uomini migliori, ma per sbaragliare la concorrenza delle altre donne fertili. La ricerca ha trovato che le donne in ovulazione scelgono vestiti e accessori più sexy soprattutto se pensano di essere confrontate con donne attraenti che vivono nella stessa località.
Altre ricerche avevano già evidenziato come le donne durante l’ovulazione siano più propense a flirtare con il proprio partner. Oltretutto, durante questo periodo, esse mostrano anche un maggiore interesse per gli uomini mascolini, soprattutto quando la relazione con il partner non è felice.
Altri cambiamenti si riscontrano nel modo di camminare, nel periodi fertile la donna ancheggia di più, sebbene tenga la parte alta del corpo in una posizione più difensiva. Essa inoltre tende a mostrare di più la pelle e ad essere socialmente più attiva.
Sembra che anche la stessa voce femminile cambi in questi giorni raggiugnendo i timbri più alti quando c’è il rilascio dell’ovulo.
Anche l‘odore femminile cambia sensibilmente. Una ricerca dello scorso anno ha mostrato come gli uomini preferiscano l’odore delle donne quando sono più fertili. Lo studio pubblicato sulla rivista Psychological Science ha trovato più alti livelli di testosterone negli uomini dopo aver annusato magliette indossate da donne con ovulazione rispetto a quelle di donne in altri periodi del ciclo mestruale. Maggiori livelli di testosterone aumentano la possbilità di riuscita in un incontro romantico.
Conoscere questi possibili cambiamenti può essere utile alla donna per fare delle scelte più oculate rispetto agli incontri galanti, lo shopping o semplicemnte migliorare la conoscenza del proprio modo di essere e comportarsi.
Gli uomini sono avvertiti, riuscire a resistere al fascino di una donna in ovulazione potrebbe essere più difficile.

 

Fonte: Medical News Today

 

Foto: “Day 189 Bringing Back Sexy” di dixieroadrash

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Corpo e sesso

BackIl nostro corpo è il mezzo attraverso cui ci espriamo durante l’atto sessuale. Molte persone si sentono imbarazzate a mostrare il proprio corpo poichè lo considerano negativamente e non si sentono a proprio agio durante l’atto sessuale. Ciò può creare una sensazione di ansia e mancanza di tranquillità durante il sesso, e in alcuni casi, potrebbe determinare una serie di disturbi a livello sessuale come ad esempio dispareunia o anorgasmia per le donne; problemi di erezione negli uomini. Il nostro rapporto con il corpo dipende dal nostro modo di pensare riguardo ad esso, quando la confidenza con il nostro corpo è molto bassa possiamo essere vittime di pensieri depressivi e bassa autositma il che va ad influire negativamente sui nostri rapporti sessuali.
Cambiare il nostro modo di considerare il nostro corpo è il primo passo per ritrovare confidenza con noi stessi e poter migliorare la sessualità.
Un aiuto può essere quello di interrogarsi sui pensieri negativi riguardo il nostro fisico scrivendoli su di un foglio. Capire quali sono le distorsioni cognitive che ci portano a pensare in quel modo ed infine sostituirle con pensieri più funzionali che ci permettano di superare i nostri pensieri negativi.
Le distorsioni cognitive più comuni riguardo il nostro fisico sono le seguenti:
Il filtro mentale: è quando ci concentriamo su un aspetto negativo di noi stessi, soffermandoci su di esso con l’esclusione di ogni altra cosa.
Distorsione cognitiva: “Non posso farmi vedere nuda perché la mia pancia è troppo grassa.”
Pensiero funzionale: “Ci sono molte cose del mio corpo che invece mi piacciono e che posso mostrare, perché non concentrarmi su quelle?”
Il pensiero “tutto o nulla”: è quel modo di pensare che sta alla base del perfezionismo. Se non riusciamo a raggiungere le nostre aspettative irrealistiche lasciamo stare e non facciamo nulla.
Distorsione cognitiva: “Siccome il mio corpo non è perfettamente magro, tanto vale che io non mi mostri a nessuno, poiché nessuno mi apprezzerà.”
Pensiero funzionale: “Nessuno è perfetto, ci sono comunque delle cose positive nel mio fisico e ci sarà qualcuno in grado di apprezzarmi.”
Squalificare il positivo: è quando respingiamo ogni reazione positiva che possiamo suscitare e automaticamente rigettiamo i complimenti e gli apprezzamenti degli altri nei nostri confronti:
Distorsione cognitiva: “Non gli piace il mio corpo, lui sta fingendo solo per convenienza.”
Pensiero funzionale: “Dice che gli piace il mio corpo, e non ha alcun motivo di mentire. La spiegazione più semplice è che effettivamente sta dicendo la verità.”
Chiromanzia terribilizante: è quando siamo convinti di poter sapere cosa accadrà e cosa gli altri penseranno di noi ancora prima che questo accada. Senza alcuna prova, possiamo anticipare che qualcosa sta per succedere, e poi agire e sentire come se fosse già accaduto. Ci crediamo capaci di ‘leggere la mente’, di saltare alle conclusioni negative su ciò che la gente pensa di noi.
Distorsione cognitiva: “Sicuramente quando mi spoglierò lui si accorgerà di tutti i miei difetti, gli farò schifo e non vorrà più avere a che fare con me.”
Pensiero funzionale: “In realtà, probabilmente, non avrà la possibilità né la voglia di analizzare tutti i miei difetti, perché sarà concentrato a pensare e fare altro.”
Doverizzazioni idealistiche: quando la nostra realtà è inferiore agli standard molto elevati che abbiamo stabilito per noi stessi possiamo arrabbiarci e rimproverarci per non raggiugere tali ideali.
Distorsione cognitiva: “Non sarò mai bella come dovrei essere.”
Pensiero funzionale: “Non esiste un ideale di bellezza valido universalmente. Ognuno di noi ha delle cose che lo rendono bello, anche io.”
Etichettatura: invece di descrivere una situazione oggettivamente, diamo etichette negative per noi stessi, che ci fanno sentire solo peggio.
Distorsione cognitiva: “Sul letto sono come una balena arenata.”
Pensiero funzionale: “Io chiaramente non sono una balena arenata. Questa è una cosa particolarmente spiacevole da dirmi, e non mi sognerei mai di dire qualcosa di simile a nessun altro.”

Foto: “The back” di reegone

 

 

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