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Turismo sessuale a danno dei minori

Si parla di: Cronaca, Società

Il turismo sessuale a danno dei minori è un fenomeno spesso sottovalutato e considerato come lontano e poco influente. Le cifre invece dicono che è un fenomeno purtroppo molto radicato. Il nostro Paese occupa, infatti, il quinto posto mondiale nella classifica dei turisti sessuali dopo Usa, Germania, Francia e Australia. Coinvolge soprattutto uomini tra i 25 e i 30 anni che, partono con agenzie turistiche classiche, trovando poi sul posto di arrivo i contatti per avere  bambini a loro disposizione. Le agenzie italiane per lo più si affidano ai fornitori locali senza sapere se questi sono o meno collegati alla pedofilia internazionale. Per contrastare il fenomeno l’Ecpat (End Child Prostitution, Pornography and Trafficking) un ente internazionale che da anni è impegnata per eliminare lo sfruttamento sessuale dei bambini in tutto il mondo, ha attivato sul suo sito un corso interattivo con quiz e giochi di ruolo. Il corso è diretto principalmente agli operatori turistici, ma è fruibile da chiunque, ed è stato ideato per spiegare il fenomeno e le strategie possibili da adottare per arginarlo.

È possibile anche scaricare una guida breve in cui vengono illustrati tutti i temi principali legati al fenomeno, dalle conseguenze psicofisiche per i bambini alle norme internazionali che tentano di arginare il problema.

Nella guida sono puntualizzati 7 punti fondamentali per contrastare il turismo sessuale sui minori rivolte a chiunque:

1. Lo sfruttamento sessuale dei minori nei viaggi e nel turismo è una violazione dei diritti dei bambini. Chiunque dovrebbe impegnarsi per contrastarlo;

2. Incentivare le Aziende turistiche ad integrare nella propria politica aziendale la protezione dei minori;

3. Aggiornarsi costantemente sul fenomeno consultando, per esempio, il sito di ECPAT-International (www.ecpat.net).

4. Evitare destinazioni dove forte è la presenza di sfruttamento sessuale dei minori

5. Informare amici e conoscenti di questo triste fenomeno

6. Sostenere le organizzazioni che contrastano lo sfruttamento sessuale dei minori

7. Quando si viaggia o si soggiorna all’estero ricordarsi di segnalare ogni caso sospetto alle autorità locali, collegandovi ai siti web http://www.unwto.org/protect_children/ ; www.ecpat.net se tutto questo non fosse possibile al vostro rientro potrete segnalare il fatto all’agenzia di viaggi oppure al tour operator

Cosa segnalare/denunciare?

a. Un turista che abusa sessualmente di un minore

b. Una persona che sta “acquistando” o “vendendo” un bambino

c. Un turista che cerca di reclutare un bambino per una prestazione sessuale

d. Un hotel, un’agenzia… etc. che permettono che nei loro locali lo sfruttamento.

Informazioni si trovano anche sul sito “Viaggi da non fare”.

Qui potete vedere lo spot della campagna.

Fonte: Corriere della sera.it

Foto: Art of Healing di h.koppdelaney

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una famiglia Con l’arrivo dei figli il tempo da dedicare alla coppia risulta essere molto ridotto. Questo può determinare una sensazione di allontanamento tra i partner o creare tensioni nel rapporto. Sebbene la cura dei figli non deve essere trascurata, è bene però riuscire a creare degli spazi da dedicare sia a noi stessi che al nostro partner, sia spazi fisici che di tempo. Il sesso non deve essere trascurato.

I primi mesi possono creare un momento di caos e disorganizzazione che va piano piano ad attenuarsi. Inizialmente la donna può anche avere dei problemi fisici causati dal parto come secchezza vaginale, bruciore, perdite di tono muscolare. Questi problemi possono essere superati con l’aiuto del proprio ginecologo che saprà consigliare i rimedi del caso. L’uomo dovrà in questo periodo essere comprensivo e collaborativo nei confronti della neo-mamma e magari dimostrarle che il suo interesse non è calato. La donna dalla sua parte deve evitare ci creare una coppia chiusa con il proprio figlio escludendo il padre. La coppia non deve essere messa da parte ma integrata all’interno della triade.

Un grande dilemma è sempre come trovare il tempo per fare sesso? Ognuno trova la risposta che più gli è consona, ma le strategie che si possono adottare sono molteplici. C’è chi lo fa molto presto al mattino prima che i figli si sveglino; chi aspetta il momento in cui i banbini non ci sono (o perché a scuola o da qualche amichetto) per creare dei momenti di complicità e di piccola “trasgressione”. L’importante è cercare di creare dei momenti di intimità e complicità.

La coppia dovrebbe riuscire a ritrovare un nuovo equilibrio in cui includere anche i filgio senza annullare la propria identità.

E voi come trovate il tempo per farlo?

foto: “Life is a journey, time is a stream…” di Photographic Poetry

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Anche se gli uomini direbbero che sono molti di più i momenti in cui una donna non capisce più nulla è il momento dell’orgasmo ad essere caraterrizato da una sorta di black out a livello cerebrale. La risonanza magnetica funzionale ha infatti dimostrato che durante l’orgasmo molte aree del cervello “si spengono”, comprese quelle dedicate alle emozioni. Negli uomini questo effetto ha una portata minore, perchè il loro orgasmo ha una durata temporale più breve. La sensazione di completo rilascio e perdita di controllo associata all’orgasmo è appunto determinata da questa deattivazione di diverse aree del cervello, controbilanciata da una maggiore attivazione delle aree del piacere.

Il sistema emozionale, sebbene deattivato durante la fase orgasmica, ha un ruolo predominante nel raggiugimento della stessa. Sembra in effetti che le donne con una intelligenza emotiva più sviluppata siano in grado di avere orgasmi più soddisfacenti. L’intelligenza emotiva è una delle molteplici caratteristiche della intelligenza umana e, secondo quanto asserito da Daniel Goleman, si riferisce alla capacità di sapere cogliere i diversi aspetti della propria vita emozionale; ma anche alle competenze sociali, relative alla maniera con cui comprendiamo gli altri e ci rapportiamo ad essi.

Avere una intelligenza emotiva sviluppata vuol quindi dire che si è più in grado di riconoscere, controllare e gestire le proprie emozioni. Questo permetterebbe alle donne di saper riconoscere e comunicare al proprio partner sessuale le proprie emozioni, desideri e necessità in modo più efficace. Da qui la possibilità di trarre maggiormente piacere dall’attività sessuale. Queste donne sono inoltre meno spaventate nel lasciarsi andare alla sensazione orgasmica di perdita di controllo traendone piacere.

L’intelligenza emotiva si può sviluppare attraverso un adeguato allenamento, diretto soprattutto a cogliere i sentimenti e le emozioni, nostri e altrui, indirizzandoli in senso costruttivo. Imparare dunque a conoscersi meglio, riconoscere le proprie emozioni e bisogni è un primo passo per raggiungere il piacere e non solo quello sessuale.

Bibiolgrafia:

Daniel Goleman, L’intelligenza emotiva [1995], Rizzoli, Milano, 1996.

Andrea V. Burri, MSc, Lynn M. Cherkas, PhD, and Tim D. Spector, MD; Emotional Intelligence and Its Association with Orgasmic Frequency in Women, in The Journal of Sexual Medicine, Volume 6, Issue 7, pages 1930–1937, July 2009.

Foto: di Phoney Nickle

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Le smancerie non conquistano le donne

Si parla di: Amore, Uomini, coppia

Il romanticismo è ormai dato per spacciato e sarebbe bene che anche le smancerie andassero a fargli buona compagnia.

Per conquistare una donna molto meglio la semplicità di un onesto “ciao, come va?” che l’artificiosità di una frase costruita solo per stupire. Del resto nell’amore paga di più l’onestà di presentarsi per come si è che il tentativo di assomigliare ad un ideale di maschio alfa sempre pronto a stupire e trovare frasi ad effetto.

Questo il monito lanciato dalla psicologa Petra Boynton dell’University College di Londra, la quale si è lanciata a spada tratta contro i manuali di tecniche di seduzione tanto in voga oltremanica. Il Latin Lover italico sembra non aver troppo bisogno di tali manuali, ma farebbe bene ad ascoltare comunque il monito della Dott.ssa Boyton.

Secondo la Boyton, infatti, gli approcci creativi come ad esempio:  “I tuoi occhi sono blu come l’oceano e io sono perso nel mare” oppure  “Ti sei fatta male quando sei caduta dal paradiso?” possono al massimo scatenare un sorriso nella donna e non certo di compiacimento, quanto piuttosto di derisione. In genere degli approcci così eclatanti sono vissuti come falsi perché troppo artificiosi e rischiano di offendere le donne più che abbindolarle.

Per approcciare una donna è meglio essere spontanei e semplici per non risultare leziosi e artificiosi. Meglio concentrarsi sulla conoscenza di sè stessi e sull’aumento dell’autostima che perdere tempo dietro sterili tecniche di conquista.

Fonte: Daily mail online

Foto: cambiodefractal

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Il pavimento pelvico (o perineo) è un insieme di muscoli con compiti differenti.
Per semplificare, possiamo dire che va dal pube all’ano chiudendo il bacino nella parte bassa e sostiene la vescica, l’utero e l’ultima parte dell’intestino. Quando tutti i muscoli del pavimento pelvico sono tonici, gli organi sono ben sostenuti, le pareti vaginali sono ben lubrificate e accostate ed il piacere sessuale ne trae vantaggio.
Essendo un muscolo può indebolirsi e dare origine a disturbi e disagi come la perdita di urina, di aria o feci, dolore durante i rapporti sessuali e/o scarso piacere. Elementi che possono causare tale indebolimento possono essere: lo stile di vita sedentario, lo scarso esercizio fisico, il parto, la menopausa, stitichezza cronica, continuo sollevamento di pesi o anche tosse cronica. È importante per le donne di tutte le età conservare la forza dei muscoli del pavimento pelvico. Essendo un muscolo può, infatti, essere allenato e ritonificato. Imparare il controllo di tali muscoli permette un maggiore controllo dello stimolo orgasmico sia per la donna che per l’uomo.
Nella donna un suo indebolimento può causare una riduzione delle sensazioni vaginali di piacere con annessi disturbi del desiderio, dell’eccitazione e dell’orgasmo, mentre una iperattività può causare dolore vaginale con dispareunia o vaginismo.
La prima cosa da fare è individuare i muscoli da esercitare. Per fare questo potete sedervi o sdraiarvi comodamente in modo che i muscoli delle cosce, delle natiche e dell’addome siano rilassati. Serrate poi l’anello muscolare attorno all’orifizio dell’ano come se steste cercando di controllare uno stimolo di diarrea o flatulenza. Fatelo rilassare. Esercitate questo movimento diverse volte finché siete sicuri che state esercitando il muscolo giusto ercando di non stringere le natiche.
Se non riuscite a capire quali muscoli dovete usare provate ad arrestare il flusso a metà mentre urinate e poi avviatelo di nuovo (questo fatelo però con parsimonia perché può interferire con la normale funzione urinaria).
Una volta individuati tali muscoli possono essere allenati contraendoli velocemente per almeno 40-50 volte consecutive al giorno (esercizi di Kegel). L’ideale, naturalmente, è rivolgersi a personale esperto per apprendere correttamente l’esercizio come un ginecologo o un fisioterapista.  Alternativamente possono essere usate delle sfere che vengono inserite in vagina e devono essere trattenute in loco.
Anche nell’uomo è importante il pavimento pelvico poiché una sua ipotonia può causare riduzione dell’erezione o eiaculazione precoce, mentre un ipertono può determinare eiaculazione ritardata o deficit erettili.
Comunque sia anche un prolasso di tali muscoli non pregiudica il raggiungimento dell’orgasmo che può essere raggiunto anche senza il loro uso.
Il buon mantenimento del paviemnto pelvico può comunque essere un metodo per migliorare il raggiungimento e la percezione del piacere sessuale. Bisogna imparare a capire le proprie sensazioni anche partendo dalla base dei nostri muscoli.

Foto:  “Who really need Mr. Right?” di Auro

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