È in preparazione una nuova edizione del Kama Sutra uno dei testi considerato da sempre il caposaldo della letteratura erotica. La maggioranza delle persone lo considera solo un concentrato di posizioni sessuali illustrate per rendere il sesso più vario, ma non è così. Il libro è formato da sette parti, solo nella seconda però si parla esplicitamente di sesso con consigli pratici per aumentare il piacere sessuale. Nelle altre sezioni si tratta in modo più ampio delle relazioni amorose tra uomo e donna, dal corteggiamento al matrimonio. Del resto il libro è stato scritto nel terzo secolo dopo Cristo dal saggio indiano Vatsyayana come una guida di comportamento per i gentiluomini di corte del tempo. La nuova edizione vuole porsi nelle intenzioni del curatore, A.N.D Haksar, come «un manuale di classe che copre ogni aspetto dell’amore e delle relazioni» per questo conterrà anche capitoli dal titolo «Come flirtare», «Ragazze da evitare» o «Come liberarsi di lui», oltre che consigli su «cosa fare e cosa no» in tema di sesso. La nuova edizione vuole spostare l’attenzione dalla parte fisica a quella relazionale.

Il sesso dunque visto non solo come puro atto fisico e meccanico, ma bensì un’arte fatta sia di fisicità, sia di sguardi, gesti, intimità e contatto. Tutto questo permette di creare momenti di condivisione che vanno oltre il meccaniscismo della scarica della pulsione e regalare un’esperienza più piena che coinvolge non solo il lato fisico, ma anche quello emozionale. Del resto “Kama” in sanscrito significa “piacere” o “benessere” e per raggiungere il benessere bisogna coinvolgere l’intera persona, ma questo le donne già lo sanno bene.

Fonte: Corriere della sera.it

Foto: “Kamasofa” di dadevoti

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Tra le abitudini che gli Italiani non riescono ad abbandonare c’è  il tradimento. Lo rivela una indagine dell’ Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami). Dai dati in loro possesso risulta che il 55% degli uomini sposati ha tradito la moglie almeno una volta, ma anche le donne non sono da meno poichè ha fatto altrettanto il 45% delle mogli. La novità risiede nel fatto che sono sempre più i tradimenti occasionali rispetto alle storie parallele durature. Nel 70% dei casi si tratta di ‘scappatelle’, mentre nel restante 30% di relazioni sentimentali stabili.

La città in cui si tradisce di più risulta essere Milano seguita a ruota da Roma. Il posto in cui si consumano più tradimenti è il posto di lavoro con un 60%, e la fascia oraria preferita sembra essere quella compresa tra le 14:00 e le 15:00.

Sebbene sembri che il tradimento non scateni più scenate di gelosia alla Otello, anzi sembra essere più tollerato rispetto a prima, questa ricerca fotografa una realtà particolare. Nelle coppie in crisi sembra che il tradimento sia quasi inevitabile, bisognerebbe però indagare se sia il tradimento a creare la crisi o se esso sia solo un sintomo della stessa.

“Si è elevata di molto l’età del traditore – dice l’avv. Gian Ettore Gassani- la media tra uomini e donne è di 44 anni. I più inclini in assoluto a tradire il coniuge sono però i maschi cinquantenni, catturati dalla sindrome di ‘Peter Pan’. Gli uomini maturi davanti alla tastiera del persona computer vincono tutte le loro timidezze trasformandosi in romantici ‘poeti’ ed implacabili seduttori attraverso le varie chat e social network. Anche l’età delle donne infedeli si è alzata di molto: oramai tradiscono anche le ‘nonne’ con uomini più giovani”. Internet sembra dunque essere un altro dei terreni fertili per consumare il tradimento. La sensazione di libertà e di possibilità che esso regala può permettere di rendere il tradimento alla portata di tutti.

La tecnologia ci vene anche in aiuto nella scoperta del tradimento. Il 50% dei tradimenti viene infatti scoperto curiosando sul cellulare del coniuge, nel 20% entrando furtivamente nella posta elettronica di quest’ultimo, nel 20% attraverso congegni che registrano le telefonate o spiano il coniuge (telecamere nascoste, cimici ecc…), nel restante 10% la scoperta avviene attraverso lettere anonime, investigazioni e confessioni del traditore.

Attenti però “traditori” secondo uno studio dello scienziato giapponese Katoshi Kanazawa sembra che i traditori siano più stupidi della media e più inaffidabili nell’ambito lavorativo perché eccessivamente distratti dalle loro vicende extraconiugali.

Fonte: Ansa.it
Foto: “It takes two to tango” di funtik.cat

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Sono in aumento in Italia le richieste di intervento di chirurgia plastica genitale femminile. Il 5% degli interventi di chirurgia estetica sono richiesti dalle donne per i loro organi genitali.

La richiesta viene da donne lungo un arco di età molto vasto dai 20 ai 45 anni.

Gli interventi possibili sono: modellazione delle grandi o delle piccole labbra, liposuzione del pube, restringimento vaginale, esposizione del clitoride e ricostruzione dell’imene.

I primi due interventi possono essere utili in quei casi di evidenti anomalie dimensionali dei genitali, che possono creare grave disagio psicologico od anche disagio fisico durante il rapporto sessuale o lo sport.

La liposuzione del pube è invece un intervento meramente estetico fortemente legato ad una cultura del corpo “perfetto” come indice del valore personale. Piuttosto che sottoporsi ad un intervento del genere sarebbe più utile imparare a convivere con il proprio corpo anche se “imperfetto”.  Ancora più sbagliato è sottoporsi all’esposizione clitoridea che a lungo andare può causare desensibilizzazione della zona.

Il restringimento vaginale è adatto quando l’apertura vaginale può risultare ingrandita o asimmetrica a causa di lacerazione post parto ed ha lo scopo di aumentare la sensibilità vaginale durante il rapporto sessuale.

Un caso a parte è la richiesta di ricostruzione dell’imene, sintomo di un’abnorme valore dato alla verginità e alla “prima volta”. Sarebbe più auspicabile che le donne imparassero a  vivere ogni volta come la prima volta piuttosto che puntare tutto sulla prima esperienza sessuale. Del resto ogni volta che si fa sesso, c’è un gesto, una carezza, un bacio nuovo, non siamo certo automi che fanno tutto sempre uguale. E’ molto più soddifsacente andare a cercare la novità in ogni gesto piuttosto che rimanere legati a quella prima ed unica “prima volta”.

La chirurgia plastica genitale va comunque proposta solo in quei casi in cui c’è un bisogno clinico evidente e non come mera chirurgia estetica “abbellitiva”.

Fonte: Tanta salute.it

Foto: “Vagina Lady” di bmiller1710

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In Inghilterra sono in corso delle ricerche che permetterebbero di creare sperma dal midollo spinale delle donne. Sembra dunque che in futuro le donne possano diventare autosufficienti nella procreazione.

Il Porfessor Karim Nayernia, partendo dalle cellule staminali del midollo è riuscito a produrre delle cellule progenitrici degli spermatozoi. Facendo poi crescere in laboratorio tali cellule addizionate di vitamina A, ha riscontrato la produzione di cellule spermatogonali, ovvero cellule che dovrebbero evolvere in sperma.

Le ricerche sollevano però molti dubbi sia dal punto di vista etico che da quello scientifico. La tecnica potrebbe essere utile per aiutare gli uomini che hanno perso la fertilità, ma la stessa potrebbe anche essere usata per rendere l’uomo non necessario alla procreazione.

Da un punto di vista scientifico, invece, i dubbi sono sulla probabilità che questa manipolazione porti a delle mutazioni geniche persistenti. Senza togliere che per la formazione dello sperma è indispensabile il cromosoma Y ed essendo questo presente solo nell’uomo pare alquanto difficile che le donne possano produrre cellule spermatiche adatte alla procreazione.

Una cosa certa è che in questo modo ci sarebbero solo donne! A qualcuno potrebbe anche far piacere, ma da un punto di vista evolutivo vorrebbe dire limitare notevolmente la variabilità genica e impoverire il nostro pianeta.

Fonte: La Repubblica.it

Foto: “Spermatozoi all’attacco” di fotoandrew

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L’importanza del bacio.

Si parla di: Amore, Sessualità, coppia

Comunque vogliate farlo, sulla guancia, in modo appassionato o a fior di labbra, gli studi dimostrano che il bacio ha effetti benefici sulla salute fisica e mentale dell’individuo e permette di creare un legame più forte anche nella coppia.

La psicologa Susan Hughes dell’Università della Pensilvania, ha osservato che le donne danno maggiore importanza al ruolo dei baci nelle relazioni sociali ed amorose. In particolare ha trovato che nella coppia gli uomini ritengono che i baci affettuosi siano sempre meno importanti con il passare del tempo, mentre le donne ritengono che bisognerebbe intensificare questa pratica nel corso degli anni. Al contrario però sembra che lo scambio del primo bacio amoroso sia un’esperienza più positiva per gli uomini che per le donne. Gli uomini dicono di aver provato emozioni positive intense più spesso rispetto alle donne, che al primo bacio rispondono con sentimenti di ansia. Le donne dal canto loro provano emozioni più intense baciando quando ritengono di essere innamorate, mentree per gli uomini la gratificazione avviene più a livello sensoriale.

Da un punto di vista evolutivo il bacio è utile per raccolgiere informazioni olfattive e sensoriali adatte a valutare il potenziale del partner.

Il bacio, inoltre, favorisce la produzione di serotonina, un ormone importante nella regolazione dell’uomore, crerando uno stato di benessere. Le ricerche dimostrano quanto, all’interno della coppia, la pratica del bacio sia benefica per la mente e per il corpo. Il dott. Kory Floyd dell’Università dell’Arizona ha riscontrato, attraverso una serie di analisi psicologiche ed ematologiche, che alle coppie cui era chiesto di baciarsi con più frequenza corrispondevano maggiori livelli di soddisfazione e minori livelli di stress insieme a migliori esami del sangue.

Il bacio è un buon allenamento caridovascolare. Il ritmo caridaco aumenta fino a 110 battiti al minuto e anche la capacità respiratoria risulta aumentata. Baciare inoltre permette di raddoppiare il consumo di calorie per unità di tempo.

Durante il bacio il cervello vive una momentanea sospensione. Il bacio appassionato coinvolge la persona interamente. Durante il bacio l’individuo imparerebbe a distaccarsi dalle proprie preoccupazioni e a concentrarsi sul piacere del momento il che può aiutare a liberare la mente e permetterle di trovare nuove soluzioni.

Sembra indubbio l’effetto positivo dei baci. Baciamoci dunque e lasciamoci andare alle sensazioni positive che esso ci regala.

Fonte: Mente & cervello, n° 67, anno VIII.

Foto: “Kiss me” di Bob.Fornal

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