Pillola e cervello

La funzione anticoncezionale della pillola si esplica su tre fronti. Innanzitutto impedisce la maturazione della cellula uovo creando una situazione simile a quella della gravidanza e dunque senza una cellula uovo non sono possibili né la fecondazione, né la gravidanza. In secondo luogo crea un ispessimento all’entrata dell’utero, del muco cervicale, per cui gli spermatozoi hanno difficoltà a risalire fino alle tube di Falloppio, dove avviene la fecondazione. Ed in ultimo modifica la mucosa dell’utero rendendola inadatta all’eventuale annidamento dell’ovulo stesso. Tutti questi effetti sono dovuti alla presenza al suo interno di ormoni di sintesi, un estrogeno e un progestinico che sono simili agli ormoni ovarici naturali, l’estradiolo e il progesterone che, per effetto della pillola, vengono ‘addormentati’ alterando la normale ciclicità dei flussi ormonali. Le quantità di ormoni presenti nelle pillole di nuova generazione sono stati con il tempo ridotti, ma è innegabile che l’uso della pillola porti con se un’alterazione dei normali ritmi biologici della donna. Tanto che il suo uso non è scevro di effetti collaterali, anche se nel tempo anche questi si sono notevolmente ridotti.
Sebbene gli effetti fisiologici sul fisico femminile siano ben studiati poco ancora si sa dell’effetto che questo afflusso di ormoni ha sul cervello. Il cervello è fortemente influenzato dalla presenza degli ormoni steroidei, alterarne perciò il flusso altera anche la struttura cerebrale. Uno studio singolare condotto presso l’Università di Paris-Lodron a Salisburgo ha analizzato tramite Risonanza Magnetica Funzionale il cervello sia di donne che di uomini che assumevano la pillola, confrontati poi con donne che avevano un ciclo mestruale naturale. Si è visto che nei maschi vi erano aree notevolmente più ampie di materia grigia in regioni associate all’apprendimento e alla memoria, insieme alle regioni dedicate al controllo emotivo. Tali modifiche cerebrali rendono il cervello maschile anatomicamente più simile a quello naturale delle donne. Le donne che assumevano la pillola invece avevano aumenti di materia cerebrale anche in altre zone del cervello dedicate a funzioni cerebrali complesse.
Non è ben chiaro se queste modificazioni anatomiche portino o meno significativi miglioramenti anche nelle prestazioni tuttavia questi dati, ed altri di altri esperimenti, rivelano sorprendenti effetti sull’anatomia cerebrale che non vanno trascurati. Per il momento gli effetti sembrano comunque positivi, è però importante che la scelta di usare un contraccettivo sia sempre fatta sotto controllo medico e con la conoscenza di tutte le possibili implicazioni della scelta. Questo per poter effettuare le proprie scelte con cognizione di causa essendo informate e consapevoli.

Fonte: Mente & Cervello, n.74, Febbraio 2011

Foto: “pill” di Beppie K

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