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Tornare ad un appuntamento dopo il divorzio

Dopo aver vissuto a lungo con una persona, anche se ci si è separati con amore,  può essere difficoltoso e alle volte scoraggiante ritrovare la spinta e la voglia di “rimettersi su piazza” e incontrare nuove persone.
Molto spesso il divorzio causa un abbassamento del livello di autostima, ci si sente molto lontani dall’idea del single e spesso si pensa che non ci sia possibilità di incontrare qualcun altro, perché ad una certa età sono tutti sposati. Se si prendono in mano i dati reali invece si vede che non si è affatto soli. In media in Italia ogni anno ci sono 70.000 unioni che finiscono. Questo vuol dire che la schiera dei “single di ritorno” non è affatto esigua.
Alcune persone dopo il divorzio semplicemente non sono interessate a ricominciare a frequentare altre persone, altre invece vorrebbero ma si sentono bloccate e spaventate nel farlo. Molto spesso questo blocco deriva da una paura di essere coinvolti emotivamente, insieme all’essere rifiutati o feriti, come accaduto in passato. Queste persone si lasciano guidare solo dal passato per creare il loro futuro. Quello che possono fare è comprendere che il passato non si ripete mai uguale a prima. Che c’è sì la possibilità di rimanere delusi o rifiutati, ma allo stesso modo, e con la stessa probabilità, c’è la probabilità di fare nuove esperienze positive. Bloccare le previsioni terribilistiche sul futuro è il primo passo per rendersi liberi e tornare ad agire.
Altri possono invece essere presi da sentimenti negativi rispetto all’essere soli come rabbia, frustrazione, tristezza o ansia considerando quella situazione come la peggiore che gli potesse mai capitare, come ingiusta e frustrante. Per queste persone sarebbe più conveniente aprirsi alla situazione nuova sospendendo il giudizio, guardando a cosa la situazione può offrire di positivo e adoprarsi per migliorare ciò che secondo loro la rende così negativa. L’unica idea funzionale che ci può guidare è che gli unici artefici della nostra vita siamo noi e solo noi.
Ci sono poi delle strategie che possono venire attuate per contrastare questi e altri atteggiamenti negativi.
Innanzitutto costruirsi o riconsolidare la propria rete sociale. Si possono ricontattare i vecchi amici, o tornare più vicino ai propri parenti. Affrontare le situazioni da soli può essere duro, un sostegno da una persona cara può alleviare la fatica e regalarci un occhio diverso su come vedere le cose.
Molto importante è poi riconsolidare la propria autostima. Concedersi di fare le cose che ci piacciono e in cui si riesce bene; riconoscendoci anche il merito quando c’è qualcosa che viene bene. Può essere utile anche fare una lista di proprie caratteristiche positive e tenerla a portata di mano quando l’autosvalutazione prende il sopravvento. Ricordate che, anche se c’è qualcosa che non va bene in noi, questo non ci identifica con una persona totalmente negativa. Insieme alle caratteristiche negative ci sono altrettante caratteristiche positive.
Naturalmente poi se si vuole incontrare qualcuno, naturalmente, non si può fare stando chiusi in casa. Quindi è utile programmare delle attività con altre persone, coltivare le proprie passioni.
Non cercate però di forzare la mano alle situazioni. Pazientate, mettete a freno la brama di dover incontrare per forza qualcuno di interessante. Mantenete invece un atteggiamento aperto ad ogni possibilità godendo quello che fate per voi stessi e con voi stessi in primo luogo. Vedrete che il giusto incontro può avvenire.
Preparatevi però perché possono esserci anche momenti difficili, magari dovrete passare per molti incontri prima di quello giusto. Mantenete sempre a mente che anche ogni errore può essere un nuovo punto di inizio. Può essere un passo in più verso la meta e può darci indicazioni su come muoverci in modo più efficace in futuro. Ricorda: quello che fai della tua vita ora dipende da te.

Fonte: Psychology Today

Foto di roadman22

Commenti

  1. 2 agosto 2011 / ore 19:23
    carmel

    quando ti ritrovi sola, senza nessuno su cui poter contare è difficile rieinventarsi una vita , ti senti come una zattera in mezzo all’oceano in balia delle correnti con il timore di non vedere più terra.

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