Le malattie sessualmente trasmissibili

Quando si parla di malattie a trasmissione sessuale si pensa subito all’AIDS, ma questa purtroppo non è l’unica. Nel novero delle malattie sessualmente trasmesse ci sono anche molte altre patologie con conseguenze anche piuttosto gravi.
Le malattie veneree, come venivano chiamate fino a qualche tempo fa, hanno accompagnato tutta la storia dell’uomo. Se ne parla ad esempio già nelle cronache di epoca romana. Oggi è noto che queste patologie sono in genere causate dalla trasmissione di batteri, virus, parassiti o funghi che passano da un corpo all’altro attraverso il contatto dei liquidi organici con le mucose genitali, o anche con la pelle, quando sono presenti abrasioni o ferite aperte. È molto più semplice contrarre la malattia per via sessuale poiché l’apparato sessuale è molto delicato e può facilmente subire delle micro abrasioni anche non visibili. In questo poi le donne sono molto più a rischio poiché il loro apparato riproduttivo è più delicato di quello degli uomini.
Sebbene ad essere direttamente colpiti siano in genere gli organi sessuali, talvolta possono essere colpiti anche altri organi e si può arrivare alla morte dell’individuo o a lesioni permanenti. Inoltre, purtroppo, si possono trasmettere anche dalla madre al feto, durante la gravidanza, o dalla madre al neonato con l’allattamento. Per alcune di queste, come AIDS e Epatite, inoltre la trasmissione può avvenire anche al di fuori della sfera sessuale con lo scambio di siringhe o trasfusioni di sangue.
Per sfatare invece i luoghi più comuni sul contagio possiamo dire che non ci si contagia attraverso tosse o starnuti e neppure sui mezzi pubblici, in ufficio, durante i contatti sociali in generale. Inoltre non sono trasmesse dalle zanzare, dagli animali domestici o dall’uso delle toilettes. Non sono dovute alla sfortuna o al malocchio.
In realtà sarebbe forse più esatto usare il termine di “Infezioni sessualmente trasmissibili”, poiché ciò che si trasmette non è la malattia ma l’infezione che può produrre poi la malattia. Del resto essere infetto non significa sempre essere malato, c’è chi ha l’infezione e può trasmetterla, ma non ha (o non ha ancora) sviluppato la malattia e sembra perfettamente in salute.
Tra le malattie sessualmente trasmissibili più diffuse ci sono:
La Chlamydia, oggi è una delle infezioni genitali più diffusa tra i giovani, causata da un microrganismo che si diffonde esclusivamente per via sessuale. Nella fase iniziale nelle donne si manifesta spesso senza sintomi ma, se non viene riconosciuta e curata, può portare anche a conseguenze gravi come infertilità o incapacità a portare a termine la gravidanza. In caso di contagio la terapia è su base antibiotica e deve essere effettuata da entrambe i partner della coppia;
L’herpes simplex genitalis, causato dal virus herpes simplex. Questa infezione provoca lo sviluppo di vescicole a grappolo sulla mucosa genitale che, rompendosi, danno luogo a ulcerazioni dolorose;
I condilomi, causati dal papilloma virus umano (HPV), hanno un’incubazione variabile da un mese ad anni. È un virus molto diffuso che ha come forma manifesta delle escrescenze carnose dentellate (creste di gallo) nella zona ano-genitale. Queste infezioni di natura virale se non curate possono portare, nella donna, alla formazione del cancro del collo dell’utero (cervice);
La sifilide, oggi rara, ma ancora presente, è provocata da un batterio chiamato Treponema pallidum che provoca una malattia dapprima localizzata che tende poi a diffondersi a tutto il corpo. Se diagnosticata in tempo può essere curata con l’uso di penicillina. Se non viene curata tempestivamente nello stadio finale, può provocare seri danni cerebrali, cecità, paralisi, demenza e anche morte;
La gonorrea, causata dal gonococco, un batterio ancora molto diffuso e molto resistente. È una malattia particolarmente pericolosa. Può colpire sia le donne che gli uomini. Fra i sintomi principali ci sono perdite uretrali e nelle donne gonfiore e bruciore vaginale oltre ad infiammazioni delle ovaie. Se non opportunamente trattata l’infezione può diffondersi a tutto il corpo con febbre e sintomi di malessere generale. Può causare anche cistite. Va curata con una terapia antibiotica mirata;
Le epatiti virali da HAV, HBV, HCV (virus dell’epatite A, B e C), sono infiammazioni acute o croniche del fegato provocate da virus molto diffusi. Sono malattie che provocano sintomi generalizzati, come il colore giallo della pelle, e in qualche caso richiedono il ricovero ospedaliero;
L’AIDS o sindrome da immunodeficienza acquisita, è la conseguenza di un’infezione permanente causata dal virus HIV (Human Immunodeficiency Virus) che distrugge le cellule del sistema di difesa rendendo il nostro corpo vulnerabile ad altre infezioni e tumori.
La diagnosi delle malattie a trasmissione sessuale è legata alla comparsa dei sintomi, che spesso però sono tardivi rispetto al momento del primo contagio. I sintomi infatti possono presentarsi da qualche settimana fino a mesi o anni dopo il contagio. Generalmente le prime manifestazioni sono a carico della zona ano-genitale e vanno da piccole zone di arrossamento a ulcerazioni della cute che producono secrezioni giallastre e dolorose o infezioni dell’ultimo tratto delle vie urinarie (cistiti e uretriti). Per la diagnosi certa si deve provvedere ad un’analisi microbiologica di piccole parti di tessuto prelevato dalla lesione oppure dalla coltura dei secreti vaginali e dello sperma.
La migliore strategia difensiva è la prevenzione, vedremo nel prossimo post come questa può e deve essere attuata.

Foto di Katie Anderson

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