Cosa si può fare se si teme di avere avuto un rapporto a rischio?

Le Malattie a trasmissione sessuale sono ancora oggi diffuse in qualsiasi parte del mondo. Secondo le stime recenti il fenomeno, lungi dall’essere stato debellato, è addirittura in aumento. Non esiste poi una vera categoria a rischio, anche se i giovani adolescenti risultano essere maggiormente esposti al contagio. I numeri sono abbastanza preoccupanti : secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità almeno 111 milioni di nuovi casi stimati ogni anno, su 333 milioni totali, interessano giovani sotto i 25 anni di età. Uno dei motivi principali è la povertà, molti di questi ragazzi sono costretti ad iniziare la loro vita sessuale molto presto, in condizioni igieniche precarie e con scarsa possibilità di accesso alle protezioni necessarie. Ma non crediamo che nei paesi industrializzati la situazione sia più favorevole. L’ignoranza e la “difficoltà” ad usare il preservativo rendono i ragazzi molto più esposti al rischio di infezioni sessualmente trasmissibili.
Come abbiamo visto nel post precedente la miglior difesa è la prevenzione e l’uso del preservativo.
Ma se avete il dubbio di aver avuto un rapporto a rischio non aspettate la comparsa di eventuali sintomi, agite subito effettuando le analisi virali necessarie. Queste infezioni hanno incubazioni anche piuttosto lunghe e rimangono perciò a lungo senza sintomi evidenti. Questo non vuol dire però che non siano lo stesso pericolose e possono venire trasmesse anche ad altre persone.
La diagnosi più accurata proviene da un’analisi microbiologica di piccole parti di tessuto prelevato da eventuali lesioni o delle secrezioni vaginali o spermatiche. Quindi se c’è la possibilità che abbiate contratto una infezione rivolgetevi subito al medico di fiducia, o ad uno specialista per le malattie infettive, oppure al proprio ginecologo o all’urologo.
È invece da inutile, dopo un rapporto sessuale a rischio, fare lavaggi vaginali interni, questi non danno protezione dagli agenti patogeni, anzi, facilitano la risalita dei germi e indeboliscono la normale flora batterica a protezione della vagina. Inoltre non improvvisate una terapia antibiotica a caso. Gli antibiotici sono efficaci solo se si assume il giusto antibiotico per quel tipo di infezione. L’antibiotico assunto a caso, senza conoscere l’agente patogeno, può essere totalmente inefficace o addirittura andare a rendere più resistente l’agente infettante.
Se i controlli medici evidenziano un’infezione è assolutamente necessario informare il partner e consigliargli di eseguire a sua volta una visita e la terapia adatta. Se non si è sicuri del momento in cui si è contratto l’infezione avvertire tutti i partner sessuali avuti almeno negli ultimi 6 mesi.
Importante è alla fine seguire con scrupolo le terapie assegnate per il tempo indicato astenendosi dai rapporti sessuali non protetti durante tutto l’arco della cura, anche quando i sintomi non sono evidenti.
La cosa principale da fare, in caso di rapporto a rischio è dunque rivolgersi ad un medico così da poter avviare immediatamente gli accertamenti e le cure del caso.

Foto di aldoaldoz

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