Scoprirsi gay a 40 anni

Negli ultimi anni rispetto all’omosessualità si è parlato molto e la mentalità comune comincia ad essere più aperta. In Italia, rispetto alla maggior parte dell’Europa, ancora ci sono forti resistenze e discriminazioni rispetto all’omosessualità. Gli omosessuali vengono picchiati o derisi, ma fortunatamente questa tendenza discriminatoria è sempre più minoritaria. Oggi si può vivere la propria omosessualità con più libertà e a viso aperto, ma, nonostante tutto, sono ancora molte le persone che la vivono in segreto. Molte di queste hanno una vita di facciata da eterosessuali ed una vita sessuale omosessuale.
Capita sempre più di frequente trovare persone sposate con figli che a 40 anni o più decidono di riconoscere la propria omosessualità. Queste non è che si svegliano un giorno e si scoprono omosessuali, ma molto probabilmente hanno sempre “ignorato” il loro lato gay preferendo sentirsi “normali” piuttosto che affrontare l’ostracismo riservato agli omosessuali. Del resto chi si dichiara gay da adulto viene da una cultura che considerava l’omosessualità in modo estremamente negativo, addirittura come una malattia psichiatrica. Un tempo dunque poter vivere la propria omosessualità voleva dire essere relegati ai margini della società. Rispetto alle generazioni di oggi per questi uomini era estremamente difficile vivere in libertà la propria tendenza sessuale. Oggi invece anche loro possono sentirsi più liberi di esprimersi, anche se dichiararsi gay con una famiglia alle spalle non è certo semplice. Innanzitutto si deve avere il coraggio di ammettere con sé stessi che fino ad ora si è vissuta una vita non adatta. Il venire allo scoperto, poi, espone al rischio di essere considerati male dalla propria famiglia, magari di venire allontanati dai propri figli. Ma vivere in segreto questa condizione è probabilmente ancora peggio. Ci si trova a vivere una disconnessione tra quella che è la propria identità sessuale, l’attrazione e il comportamento sessuale. Tutto questo in isolamento perché deve essere nascosto. Secondo una ricerca del 2011 dell’Università di Rochester chi rivela il suo orientamento omosessuale presenta un aumento dell’autostima e prova meno rabbia e depressione.
Molti non riconoscono la propria omosessualità perché associano l’essere gay ad essere deboli ed hanno paura magari di perdere la propria posizione sociale. Molti uomini soprattutto hanno paura di perdere i privilegi dell’essere uomo. Ma essere omosessuali non vuol dire non essere uomini. Dichiarandosi omosessuali non si perdono le proprie abilità, le proprie qualità o la propria identità, anzi forse solo in questo modo si raggiunge una vera identità.
Venire allo scoperto, anche in età avanzata, può portare maggiori benefici piuttosto che continuare a vivere in segreto e da soli la propria condizione.

Foto di bastique

Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>