La coppia tira fuori il peggio di noi?

Si parla di: coppia

Una recente ricerca americana ha evidenziato che in ogni tipo di coppia, sia eterosessuale che omosessuale, i partner sono propensi a condividere molte abitudini, soprattutto quelle che riguardano la salute. Finché queste abitudini sono sane niente di male, ma la questione è che si è molto propensi ad adottare le abitudini nocive del proprio partner. Quindi se il partner fuma, beve molto, mangia cibi poco sani è molto probabile che a lungo andare anche noi tenderemmo ad adottare le sue cattive abitudini. In questo caso potremmo dire che la coppia tira fuori il peggio di noi.
A questo però c’è rimedio, perché se è vero che i partner si contagiano nelle cattive abitudini è anche vero che la stessa cosa può accadere per quelle buone.
Se uno dei partner crea positività anche l’altro piano piano verrà catturato e portato a sua volta a sviluppare positività.
Altre ricerche hanno mostrato quanto il matrimonio, soprattutto per gli uomini, abbia effetti benefici sulla salute. Il matrimonio svolge una importante funzione di sostegno psicosociale, può essere infatti vissuto come uno spazio in cui poter trovare aiuto e sostegno. È proprio all’interno di questo spazio che si può creare il circolo positivo accennato prima.
Questo non vuol dire che in una relazione non debbano esserci conflitti, ma solo che, se questi vengono affrontati nel modo giusto senza creare tensione, si può ottenere un clima favorevole al giusto equilibrio personale e di coppia.
Vediamo in sintesi quali sono i mezzi per creare un tale circolo positivo. Innanzitutto adottare uno stile di vita sano il che vuol dire sana alimentazione, giusta attività fisica, riduzione della sostanze nocive come alcool e fumo. Il cambiamento deve cominciare da voi stesse, non cercate di imporlo al vostro partner, ma siate da esempio per lui.
Oltre al condurre una vita sana è importante adottare un comportamento assertivo per cui riusciamo ad esprimere le nostre emozioni e i nostri bisogni, ma allo stesso tempo non perdendo di vista quelle che sono le emozioni e i bisogni di chi ci è intorno. Non dare per scontato nulla nella relazione, ma soprattutto che il partner la pensi esattamente come noi, e non cadere nell’errore della “lettura del pensiero”. Questo vuol dire non credere di sapere sempre ed esattamente cosa l’altro sta pensando o pretendere che il tuo partner conosca i tuoi pensieri senza esplicitarli. Sentiamoci liberi di esprimerci, ma permettiamo al nostro partner di fare lo stesso.
Quando c’è qualcosa che non ci va bene nel modo di fare dell’altro manteniamo il circolo positivo non focalizzandoci solo sugli aspetti negativi, ma sottolineando quelli postivi. Leggete a questo proposito anche il post: “Come convincere il proprio partner a cambiare atteggiamento”.
Mantenere una comunicazione chiara e rispettosa di noi e del punto di vista altrui insieme al perseguimento di uno stile di vita sano riusciranno a tirare fuori il meglio dalla vostra coppia.

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Il sesso responsabile

Praticare sesso responsabile vuol dire avere rispetto di sé stessi e del nostro partner.
Per aver rispetto di sé bisogna essere attenti ai propri bisogni. Bisogna saper riconoscere e cogliere i segnali che provengono dal nostro corpo, imparando a conoscerlo, accettarlo ed amarlo. Il corpo è la porta che ci mette in comunicazione con l’esterno e attraverso cui facciamo le prime esperienze. È attraverso il corpo che possiamo raggiungere il piacere e l’orgasmo. Riappropriamoci dunque del nostro corpo. Riscopriamo il potere dei sensi nella nostra sessualità. Il sesso è vista, olfatto, gusto, tatto e udito, che lavorano all’unisono. Ma non dimentichiamoci di un altro senso, meno noto, ma altrettanto importante e strettamente legato alla percezione del nostro corpo: la propriocezione.
Il corpo va poi anche curato. Questo è vero anche per migliorare la nostra sessualità. Seguire dei controlli regolari dal ginecologo o andrologo è importante per mantenere funzionale il nostro apparato genitale, ma anche per evitare le complicanze dei disturbi a carattere sessuale. I controlli specialistici andrebbero iniziati dall’infanzia e protratti lungo tutto l’arco della vita, perché ogni età ha la sua sessualità e i suoi problemi specifici.
Avere cura della propria sessualità vuol dire anche avere uno stile di vita sano ed equilibrato a partire dall’alimentazione. Inoltre vuol dire stare lontani da eccessi e sostanze nocive come alcool, droghe o tabacco. Vuole altresì dire avere una corretta e regolare attività fisica.
La salute sessuale, come abbiamo già ribadito in passato, passa anche attraverso la salute psico-fisica.
Non solo il fisico va ascoltato ma anche il lato emotivo. Dobbiamo essere consapevoli non solo delle emozioni negative che possono nuocere alla nostra sessualità, ma anche alle emozioni positive ad essa associate. Si è parlato molto in questi giorni di anaffettività dei giovani rispetto al sesso. niente di più scorretto, perché il sesso non è mai fine a sé stesso e mai esente da emozioni, anzi spesso queste sono molto forti.
È sul piano emotivo che entra in gioco anche il rispetto del proprio partner . Il sesso si fa in due, accanto ai propri bisogni e desideri ci sono quelli del partner che vanno accolti e rispettati.
Rispettare se stessi e il partner vuol dire anche prendere le giuste misure cautelative contro gravidanze, se non desiderate, e contro la diffusione di malattie a trasmissione sessuale. Usate dunque sempre il preservativo come segno di rispetto e protezione.

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La sessualità è qualcosa che ci accompagna durante tutto l’arco di vita e che evolve insieme a noi grazie all’esperienza e alla crescente confidenza in e con noi stessi. Superati i 50 anni sembra che la sessualità sia man mano messa da parte e gradualmente abbandonata. Niente di più sbagliato. La sessualità dura una vita!
Intorno ai 50 anni ci sono dei cambiamenti a livello ormonale, molto graduali negli uomini, più repentini nelle donne. Il fatto però che il metabolismo cambi, e con lui anche il nostro fisico, non deve spaventarci. Anche questa fase della vita può riservare piacevoli sorprese a livello sessuale.
Le donne con l’arrivo della menopausa vivono un momento difficile spesso accompagnato da sentimenti di depressione e irritabilità. A livello sessuale possono affacciarsi alcuni problemi come secchezza vaginale e calo del desiderio, accompagnati dai classici sintomi della menopausa che possono creare disturbi alla sfera sessuale. Per loro è importante essere seguite da un medico che saprà indicare le accortezze giuste per minimizzare gli effetti collaterali della menopausa. Importante è accettare questo momento come una fase naturale della vita e non considerarlo come la fine della propria femminilità e potenza sessuale. Anzi d’ora in poi il sesso può essere vissuto con più leggerezza perché non c’è più il timore di rimanere incinta, si è meno impegnati con la famiglia e meno preoccupati del lavoro. Ci si può lasciare andare con più libertà alle proprie fantasie e desideri sessuali.
In questo periodo anche gli uomini subiscono dei mutamenti ormonali che li portano a ricercare una sessualità più soft e calma. Anche gli uomini possono apprezzare i preliminari e i loro tempi del piacere si allungano. È anche vero che cominciano ad affacciarsi delle défaillance, ma anche questo è normale. L’importante è non lasciarsi abbattere, ricordare che non di sola penetrazione è fatto l’atto sessuale.
Come abbiamo visto tempo fa nel post “L’orologio avanza e la libido aumenta” non è vero che con l’avanzare dell’età si perda la voglia di fare sesso, semplicemente cambia la nostra percezione e considerazione della sessualità. Questa può comunque essere soddisfacente ad ogni età. Anzi più passa il tempo e più è importante mantenere una sessualità sana, poiché ci permette di stare meglio in salute. Gli uomini e le donne anche dopo i 50 anni possono ancora essere sexy!
Il sesso in età matura assume un carattere più intimo e delicato, ma è sicuramente importante e soddisfacente.

1 commento

Abbiamo visto nel post precedente che la sessualità è strettamente legata alla maturazione personale e dunque all’età. Non c’è una età precisa in cui si raggiunge il picco delle prestazioni sessuali poiché queste dipendono molto da componenti perosnali e  psicologiche associate alla fiducia in sé stessi, alla confidenza con il proprio corpo, alla capacità di lasciarsi andare e non essere spaventati dalla propria sessualità. Tale picco dunque può essere raggiunto a qualsiasi età con un processo graduale.
Intorno ai 30 anni possiamo però dire che si riesce a raggiungere una maggiore soddisfazione e sicurezza nella propria sessualità.
In questo periodo si acquisisce quella fiducia nelle proprie capacità e confidenza con sé stessi che permettono di trarre maggior appagamento dal rapporto sessuale. Le donne in particolare maturano più consapevolezza nella propria sensualità e nei propri bisogni così da poter essere più fiduciose nella loro potenza sessuale. Gli uomini diventano più maturi e anche per loro aumenta la fiducia in sé e la sicurezza sulle proprie capacità sessuali. Gran parte dei problemi sessuali legati alla fase giovanile, come eiaculazione precoce nei maschi e difficoltà a raggiungere l’orgasmo nelle femmine, scompaiono con l’aumentare della maturità. Se questi invece permangono è necessario rivolgersi ad un professionista per capire la ragione del disagio e agire per ridurlo.
Questo è anche il periodo in cui si formano delle relazioni stabili e si hanno dei figli. I problemi divengono più legati alla coppia e alla relazione. La costruzione di una famiglia e l’arrivo dei figli possono creare qualche scompiglio nella sessualità di coppia. L’intimità e il sesso non devono però essere messi da parte.
Per chi è single ci può essere un momento di grande fermento sessuale. Avendo ormai ottenuto una stabilità e fiducia nella propria capacità sessuale, c’è per tutti una spinta verso nuove esperienze a carattere sessuale e a lasciarsi andare alla fantasia. Si ricerca una varietà di esperienze sessuali che può essere fatta sia in coppia che da soli.
Il periodo tra i 30 e 40 anni è dunque quello della maturità sessuale, dove il sesso diventa fonte di soddisfazione e ricerca.

Foto di situnek34

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La sessualità è una caratteristica naturale dell’essere umano. Ognuno è naturalmente predisposto a sviluppare la propria capacità sessuale secondo la sua propensione. Naturalmente come tutte le capacità ha una base innata che va però coltivata con l’esercizio. Quando avete imparato a camminare non siete subito riusciti a correre in modo fluido e sicuro, ma avete dovuto esercitarvi un po’. Così è anche nel sesso. Nasciamo tutti con le abilità necessarie per riuscire ad avere una sessualità soddisfacente, ma queste vanno esercitate e migliorano con la pratica. Ogni età ha il suo modo specifico di vivere la propria sessualità. A grandi linee possiamo dividere l’arco di vita in tre grandi aree: “l’adolescenza e giovinezza”, “l’età adulta” e “l’età matura”.
I primi approcci sessuali dell’adolescente sono per lo più caratterizzati da irruenza e ansia. Queste sono caratteristiche dell’età ancora non  propriamente matura. L’adolescente è spesso carico di dubbi sulle proprie potenzialità o capacità, un atteggiamento questo strettamente legato all’immaturità e inesperienza dell’età.
I primi approcci sessuali  sono delicati e forieri di paure e dubbi. Nella serie di post “Sfatiamo i dubbi della prima volta” ci sono diversi suggerimenti per affrontare le paure più tipiche di questa età. Affrontare il sesso con le giuste conoscenze e la giusta tranquillità è importante per poter vivere più serenamente e pienamente questa fase delicata della vita.
In genere a questa età si ritrova la paura di non essere all’altezza delle aspettative che per i maschi si traduce nel timore di non essere all’altezza nella prestazione fisica, nelle ragazze soprattutto nella paura di non aver un corpo piacevole. Per entrambi sarebbe bene imparare che il sesso è un elemento naturale e istintivo, ma che va affinato con il tempo. Non devono assolutamente pretendere da sé stessi e dal partner che questo sia perfetto già dal primo minuto. L’unico modo per renderlo una esperienza indimenticabile è viverlo per quello che viene minuto per minuto senza programmarlo o dover per forza cercare un risultato specifico.
Spesso i primi rapporti non sono esattamente soddisfacenti. Nelle ragazze c’è difficoltà a raggiungere l’orgasmo, ma questo non vuol dire essere strane o non poterlo mai raggiungere. L’orgasmo è un equilibrio delicato nella donna e bisogna imparare a riconoscere i segnali che lo precedono e lo alimentano. Tali segnali passano attraverso una conoscenza approfondita di sé stesse, del proprio corpo e del corpo del proprio compagno. Con il tempo queste confidenze aumentano ed aumenta anche il piacere.
Nei ragazzi invece è spesso presente un problema di ansia che causa eiaculazione precoce. Anche questa non è determinante e può essere facilmente risolta.
La lentezza è la prima amica del sesso e associata alla calma ne fanno la vostra unica arma vincente.
Essere informati, scegliere il giusto momento e il giusto posto, vivere il momento con naturalezza e prendendosi i giusti tempi, queste le accortezze per vivere con più appagamento le prime esperienze. Fate sesso responsabilmente il che vuol dire essere attenti alle proprie esigenze e a quelle del partrner, ma anche prendere le giuste precauzioni usando il preservativo.
I primi rapporti sono importanti perché rappresentano l’inizio di una nuova esperienza, ma non sono fondanti di tutta l’esperienza. Come abbiamo già detto la sessualità migliora con l’accrescere della maturità e con l’acquisire dell’esperienza diretta.

Foto di Zellaby

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