Bilancio del vecchio anno e lista dei buoni propositi per l’anno nuovo, questo è quello che ci gira per la testa in questi giorni. Per quest’anno voglio consigliarvi un buon proposito speciale: smettete di vivere nei sogni e cominciate a vivere nella realtà. Questo però non vuol dire smettere di sognare, il sogno in qualche modo ci motiva all’azione, ci spinge a migliorare, a cercare ciò che ci piace e dà soddisfazione. Ma la realtà non è quella dei sogni, i sogni vanno attualizzati per essere utili.
Smetti di vivere solo nella tua testa, ma soprattutto smetti di vivere solo per quello che non c’è o che pensi assolutamente debba esserci. Piuttosto comincia a vivere per quello che già c’è, comincia godere anche il piacere delle piccole cose della quotidianità.
Concentrarti su te e sulle tue risorse, sviluppa i tuoi punti forti e vedrai che questi in qualche modo ti aiuteranno a superare i tuoi punti deboli.
Vivi la realtà così come ti si presenta, non essere sempre proiettata in avanti. L’unica cosa su cui puoi agire è te stessa in questo momento.  La realtà che viviamo è sempre differente da quella che possiamo immaginare. Questo è un bene perché la realtà può essere migliore di quello che siamo abituati ad immaginare.
Vivi momento per momento, anche e soprattutto nel sesso. Per aiutarti a rimanere ancorata al momento presente concentrati sul tuo corpo e sulle sensazioni che da esso provengono, vedrai che il piacere sessuale ne trarrà grande vantaggio.
Anche nella relazione con chi ti è accanto smetti di vivere solo nella tua testa o nei tuoi sogni, ma apri gli occhi alla realtà di chi ti è vicino. Smetti di credere di essere in grado di leggere i pensieri di chi ti è accanto, smetti inoltre di mettere nella testa dell’altro le tue congetture. Puoi esser sicura di cosa pensa l’altro solo ascoltando realmente quello che dice. Se credi che lui voglia dire qualcosa che in realtà non dice, o che sotto le sue parole ci sia altro, l’unico modo per scoprire davvero cosa pensa è chiederlo. Se fai congetture sul significato delle sue parole o su qualcosa che lui fa devi sempre mettere alla prova tali congetture. Ponigli dunque le domande necessarie a chiarire le tue idee, se lui confermerà allora quello che pesavi è vero altrimenti probabilmente la sua intenzione era diversa da quella che immaginavi.
Allo stesso modo smetti di pensare che lui sia in grado di leggerti nei pensieri. Sii tu per prima ad esplicitare i tuoi desideri e i tuoi bisogni.
Non aspettarti l’amore perfetto, la storia perfetta, l’uomo perfetto. Aspetteresti inutilmente invano: niente al mondo è perfetto. L’imperfezione è il sale della vita, ciò che la rende piccante e imprevedibile cioè viva. Non viviamo in un romanzetto rosa.
Non aspettare il momento perfetto, prendi il momento e rendilo perfetto. Altrimenti potrebbe scappare e non arrivare mai più.
I migliori auguri per un anno pieno di piacere.

Foto di Graeme Bird

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La relazione: la terza parte della coppia

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Una coppia è formata da due persone, ma non è la semplice somma dei due è qualcosa di più e di diverso. La relazione tra due persone non è data a priori, non basta vivere accanto a qualcuno per crearla.
Ciascun componente della coppia porta sul tavolo della relazione le proprie storie individuali, le proprie idee aspettative e assunti sulla vita e sul mondo, la propria rete sociale e la propria cultura. L’interazione di queste cose è ciò che crea e serve per coltivare il rapporto. È molto importante capire che, quando si è in relazione con un’altra persona, entrambi siete responsabili della creazione e dovete coltivare quel rapporto, nel bene o nel male, la relazione non si costruisce da sola, né i suoi difetti sono colpa di uno solo di voi.
La relazione si costruisce giorno per giorno con l’apporto di tutti e due i partner. Costruire una relazione bilanciata non è semplice, ma non impossibile. Il punto base è non dare la relazione per scontata.
La relazione di coppia è una relazione dinamica su cui è possibile intervenire in ogni momento, questo è il suo punto di forza. Se c’è qualcosa che non va infatti può essere cambiata, ma lo sforzo del cambiamento deve essere attuato da entrambe i partner per essere duraturo ed efficace.
Gli interventi sulla coppia non agiscono direttamente sulla relazione, ma piuttosto sui due individui che creano la relazione. Se questi sono in grado di fare cambiamenti in loro stessi, mantenere il giusto spazio per entrambi e sviluppare comprensione e considerazione per il partner, allora la relazione andrà spedita.
Entrambe i partner devono rendersi conto che è l’intreccio delle loro individualità, dei loro modi di pensare specifici, delle loro soggettive credenze e aspettative che crea la relazione. Quando entrambi sono in grado di vedere i propri modi di pensare e le proprie posizioni e di riconoscere quelli specifici dell’altro, allora la relazione potrà avere luogo, altrimenti sarà soffocata.

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Foto di Camdiluv ♥

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Il sesso è solo una parte della sessualità di coppia. La sessualità è un concetto molto più ampio che abbraccia diversi livelli. Essa è costituita dal sesso in buona parte, ma anche dall’intimità,  dalla complicità e dal semplice contatto fisico.
Non c’è solo il rapporto sessuale, ma anche il coccolarsi il baciarsi o solo tenersi per mano, quella che potremmo dunque definire come vicinanza fisica. Ma attenti a non confondere intimità e sesso, perché non sono la stessa cosa come ho già sottolineato in questo post.
La sessualità è anche collegata al nostro stato di salute, all’alimentazione e all’attività fisica sia per l’uomo che per la donna.
La sessualità dunque non inizia e finisce nel letto, ma ci accompagna sempre quando siamo con il nostro compagno in modo consapevole, non esiste semplicemente perché condividiamo uno spazio ed allora siamo vicini.
Coltivare diversi momenti durante la giornata in cui ci si dedica piccole attenzioni è importante per coltivare la sessualità di coppia.
Non c’è bisogno di fare cose eclatanti, basta dedicarsi anche piccoli gesti quotidiani. Salutarsi con un bacio al mattino, abbracciarsi quando ci si rivede. Camminare mano nella mano o vedere la televisione uno accanto all’altro tenendo una mano sulla spalla o sulla gamba del partner. Se volete potete trovare qualche consiglio anche nel post “Metti un po’ di romanticismo nella tua vita”.  Il toccare ed essere toccati dal proprio compagno è molto importante in una coppia, aumenta la reciprocità e la vicinanza creando intimità ed è un vero e proprio cemento per la coppia. Vedi anche “La potenza di un tocco”.
Per lo sviluppo della sessualità c’è bisogno di collaborazione e chiarezza. Se sentiamo il bisogno di maggiore vicinanza dobbiamo esplicitarlo al nostro partner o cercare di aumentare la nostra capacità di dare attenzioni. La mediazione tra cosa posso fare e cosa il partner mi chiede è il punto cardine. Entrambe i partner devono cercare di venirsi incontro.
Per semplificare potremmo dire che la nostra sessualità inizia con la nostra pelle e finisce con i nostri genitali. Dunque per mantenere sana la vostra sessualità non trascurate la penetrazione, ma non fermatevi a quella.

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Foto di JcOlivera.com

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Le festività natalizie sono le festività dell’amore e della famiglia. Quale modo migliore allora per celebrare queste feste che dedicarsi un po’ più di attenzioni sessuali. Se siete una coppia dunque cogliete la scia dell’entusiasmo festivo e continuate a celebrare anche quando rimanete da soli nella vostra stanza. Evitate però l’eccesso di alcool, questo non aiuta il sesso.
Evitate anche di lamentarvi con il vostro partner per i parenti o perché avete mangiato troppo. Un atteggiamento del genere ammazza il desiderio sessuale. Le preoccupazioni lasciamole per tutti i giorni, in questo periodo ritagliatevi un angolo di serenità.
È però anche da evitare l’insistenza, soprattutto se spinta dai fumi dell’alcool. Se l’altro partner non vuole fare sesso non potete forzarlo. Potreste anche raggiungere l’orgasmo, ma sarebbe abbastanza squallido.
Se siete single non disperatevi e chiudetevi nella vostra solitudine, ascoltate i consigli offerti in questo articolo. Invece di chiudervi nella tristezza cogliete l’occasione per aprirvi a nuove proposte, e magari togliervi qualche sfizio a livello sessuale.
Evitate però il sesso dettato solo dalla voglia di riempire un vuoto di solitudine. Non vi buttate dunque nelle braccia del vostro ex solo perché vi sentite sole. Tornare sulla strada vecchia potrebbe riaprire ferite ancora vive e non soddisfarvi. Lo stesso dicasi per il sesso fatto solo per vendetta, o perché lui non si è fatto sentire. Questo non vi rende giustizia e non vi fa bene. Fare sesso solo perché vi sentite tristi o sole può essere soddisfacente lì per lì ma rischia poi di farvi sentire ancora più sole. Al contrario cercate di passare più tempo con coloro cui volete bene, con gli amici o i familiari. Ricordate che l’amore è comunque presente nella vostra vita anche se non avete un fidanzato. Riempitevi di amore e serenità, passate il vostro tempo con le persone cui davvero vale la pena e vedrete che l’amore busserà anche alla vostra porta.
Per tutti assolutamente da evitare è il sesso occasionale senza precauzioni, usate sempre il preservativo e la festa sarà assicurata.

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Foto di philippe leroyer

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In una relazione bilanciata e paritaria si dovrebbe innanzitutto parlare di cooperazione, piuttosto che di compromesso. Questo perché il compromesso implica che uno dei due partner ceda qualcosa all’altro, la cooperazione invece implica che entrambe i partner si vengano incontro reciprocamente per il buon andamento della coppia. Alla base della capacità cooperativa di una copia ci sono scambi equi, comunicazione aperta e comprensione reciproca.
La comunicazione è il punto focale. Siamo spesso abituati a leggere il mondo secondo la nostra unica prospettiva. Raccontiamo a noi stessi storie basate sui nostri assunti, aspettative e idee su come il mondo debba andare secondo noi. Tutto ciò forma un nostro specifico modello del mondo che però è solo nostro e considera solo la nostra visione egoistica. Seguirla, senza esplicitarcela, ci espone al rischio di non essere in grado di comprendere la visione del mondo degli altri. Per aiutarvi a costruire una relazione bilanciata una parola chiave è dunque chiarezza, sia con noi stessi che con il partner. Essere chiari su cosa si prova, quello che si pensa ma anche su quello che noi crediamo che l’altro abbia detto o pensi è utile. Così come fare domande chiare e sincere sulle cose, senza darle per scontate. Se io sono chiaro e consapevole non devo tirare ad indovinare e sarà più facile evitare incomprensioni e false credenze. Per essere chiari bisogna anche essere pronti ad essere sinceri e rispondere alle eventuali domande del partner senza prenderla come una cosa personale. Anche il partner ha bisogno di potersi chiarire su cosa noi stiamo pensando, non può saperlo a priori.
Si tratta di essere dunque aperti ad altre prospettive senza obbligare il partner a condividere le nostre. Tolleranza è un’altra parola importante. La tolleranza di accettare che l’altro può anche vedere le cose in modo diverso senza che questo sia una tragedia.
Importante ricordare che la comunicazione è sia verbale che non verbale ed entrambe vanno curate. La comunicazione non verbale però è meno chiara e meno incisiva quindi evitiamo di veicolare tutti i nostri significati solo con essa.
Intimità e vicinanza sono altre parole fondamentali, ma anche queste ricordate che non sono date a priori ma vanno coltivate.
E ‘importante rimanere chiari su ciò che si può accettare, e rimanere fermi su ciò che non si può. Questo lo possiamo ottenere tramite una comunicazione cooperativa che è chiara, trasparente, aperta e sincera.

Foto di F.Morgera

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