Il corpo ha memoria

Si parla di: Sessualità

La nostra sessualità è strettamente legata al nostro corpo. Spesso non avere confidenza con esso ci crea disagio nelle relazioni intime e nel sesso. Molte volte si ha paura nello spogliarsi, ci sente goffe, brutte non desiderabili e non si riesce a raggiungere quella spontaneità necessaria all’incontro sessuale.
Raggiungere una buona confidenza con il nostro corpo, così come è, con i suoi punti di forza e di debolezza, è importante per una sessualità sana. Riappropriarci del nostro corpo ed aumentare la nostra consapevolezza di esso è un passo importante nella via della scoperta/riscoperta della nostra sessualità.
Il nostro corpo funziona in base a schemi corporei acquisiti tramite l’esperienza. Il termine “schema corporeo” sta ad indicare una rappresentazione mentale della posizione e dell’estensione del corpo nello spazio insieme all’organizzazione gerarchica dei singoli distretti corporei, finalizzata principalmente all’organizzazione dell’azione. Tutto questo insieme alla rappresentazione mentale dei confini del corpo nello spazio.
Lo schema corporeo è la rappresentazione mentale del corpo come entità spaziale costituita sulla base delle sensazioni che provengono dal corpo stesso. Il corpo non è solo mezzo d’azione ma è anche corpo in relazione con l’altro, pertanto non è possibile dissociare ciò che è nell’ordine di un movimento dall’emozionalità, dall’affettività e dalla implicazioni che queste hanno nella vita di ciascuno.
Lo schema corporeo inizia a formarsi dal concepimento, nel feto il bambino inizia a conoscere il mondo attraverso schemi senso-motori. Questi schemi si sviluppano in relazione a me e al mondo esterno.
Troppo spesso però acquisiamo schemi corporei sbagliati o rigidi di cui non siamo consapevoli, che più che avvicinarci al nostro corpo ce ne allontanano, allontanandoci anche dal nostro mondo sensoriale ed emotivo.
Il copro ha una sua memoria che ci condiziona. Gli schemi corporei però possono e devono essere cambiati. Il recupero di una corporeità dimenticata, passa necessariamente attraverso nuove esperienze corporee. È attraverso l’esperienza “concreta” di contatto con il nostro corpo, che può essere ottenuta grazie ad esercizi di consapevolezza corporea, attraverso le carezze, i massaggi di coppia o la masturbazione, si possono ottenere informazioni per una nuova competenza capace di modificare gli “schemi percettivi centrali”.
Il corpo ha molte risorse, la migliore di tutte è la capacità di cambiare. Essere capaci di tornare dalla vulnerabilità a un senso di forza e competenza crea la fiducia in se stessi. Si costruisce una stabilità interiore che non si basa sugli alti e bassi della vita (eventi esterni), ma sull’elasticità di risposta del sistema nervoso (eventi interni).
Riappropriarci del nostro copro ci aiuta dunque a raggiungere una vita sessuale più piena e soddisfacente.

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Foto di NoPro2009

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Scoprire la propria sessualità è un momento complicato accompagnato da dubbi e perplessità.  Divenire sessualmente attivi è una tappa naturale della maturazione, ma comunque delicata. Non c’è un momento migliore degli altri per la prima volta, ma la precocità dei rapporti rischia di essere più problematica che piacevole come abbiamo visto in un vecchio post. Molte sono le motivazioni che spingono i ragazzi a lanciarsi nel sesso. Non ci sono motivazioni giuste o sbagliate a priori, ma è pur vero che alcune tra quelle comuni più che una volontà personale o una decisione matura sottendono conformismo e paura che non sono affatto salutari. Alcuni ad esempio possono fare sesso solo perché è un rito di passaggio che pensano possa farli sentire più grandi. Questo non è assolutamente vero. Non è il sesso a dimostrare chi è adulto o fare di chiunque un uomo o una donna, ma ben altre cose.
Altri invece sono spinti a fare sesso perché sotto l’influenza di droghe o alcool. La situazione gli sfugge di mano e nonostante non vorrebbero si lasciano trascinare. Salvo poi pentirsi perché naturalmente queste non sono le condizioni ottimali per far sì che la situazione sia piacevole.
Ci sono alcuni poi che la prendono come una cosa estremamente leggera, fanno sesso solo per divertimento. Il sesso è sì divertente ma è anche molto di più e non dovrebbe escludere un minimo di coinvolgimento. Non è una attività sportiva, ma è una attività che ci coinvolge sia fisicamente che emotivamente. Soprattutto state attenti anche a cosa pensa il partner, quello che è solo divertimento per alcuni può essere una cosa molto seria per altri.
Può capitare anche che si faccia sesso perché ci si sente obbligati. Quando si sente la pressione del partner e non si riesce a dire di no. Perché l’altro lo vuole e io devo accontentarlo. Non è bene far sesso solo perché qualcun’altro ce lo chiede, ma solo se sentiamo che è una cosa che va bene per noi.
C’è poi chi lo fa perché altrimenti è una vergogna, perché gli altri lo hanno fatto e poi mi prendono in giro. Fare sesso non è un obbligo morale! Si vive bene e onestamente anche senza farlo.
Non fate dunque sesso quando non vi sentite confortevoli, quando siete spaventati e non siete sicuri.

Foto di .craig

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Il divorzio è sicuramente un evento difficile e oneroso sia dal punto di vista emotivo, che sociale che economico. Entrambe i partner possono soffrire della scelta di divorziare e per gli uomini può essere ulteriormente svantaggioso, esponendoli anche ad un grande rischio economico. L’alternativa dunque che il matrimonio possa finire male può in alcuni casi impaurire tanto da evitare di sposarsi.
È vero che quando si inizia una relazione non si può mai essere certi del fatto che duri. Ma se non si può essere certi che duri non si può altrettanto essere certi che finisca. Solo vivendo quella relazione si può sapere come andrà a finire. Chi invece si lascia spaventare dall’alternativa del divorzio pone come vera e realizzabile solo la possibilità che la relazione non duri rischiando di creare una profezia auto-avverantesi.
Del resto poi se la decisione del matrimonio si prende con coscienza cercando di fare il possibile per impegnarsi nella relazione allora ci sono delle buone probabilità che questo duri. Se c’è invece una paura forte che la relazione possa terminare allora perché impegnarsi? Se non ci si impegna però bisogna sapere che ci si è già dati per vinti a priori.
Naturalmente il matrimonio non è l’unica alternativa per una coppia, ma evitare di sposarsi solo perché c’è la possibilità che il matrimonio possa finire è una scelta auto-limitante.

Foto di DrJohnBullas

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Il pensiero comune vuole che le donne che hanno scarso desiderio sessuale siano anche frigide e non provino piacere sessuale. Niente di più falso.
Il desiderio sessuale non è legato alla soddisfazione sessuale. Naturalmente se c’è desiderio sessuale si ricercherà più frequentemente e attivamente di avere rapporti sessuali. Questo però non vuol dire che se il desiderio non c’è non ci sia neanche l’orgasmo.
Abbiamo visto che la fisiologia del desiderio sessuale è legata ai livelli ormonali, ma non si esaurisce in questi. Con l’avanzare dell’età infatti la componente ormonale diventa meno importante e aumenta la componente psicologica.
Le donne possono essere invogliate ad avere rapporti sessuali per diversi motivi tra cui anche ricerca di vicinanza con il partner, voglia di affermazione o conforto.
La stessa definizione di scarsità nel desiderio sessuale non è semplice. Come abbiamo visto nel post “Scarso desiderio sessuale come e perché” le cause possono essere varie e non sempre si tratta di un problema cronico.
Soprattutto non ci si deve fermare al problema ed evitare totalmente i rapporti sessuali. Se ci si permette comunque di lasciarsi andare alle proposte del partner si può scoprire che, nonostante all’inizio non si aveva voglia, poi l’attività è comunque piacevole.
Se invece ci si sente in colpa per non avere desiderio e ci si considera incapaci di provare piacere allora ci si metterà nella condizione di non essere in grado di trarre piacere dal sesso.
L’esperienza sessuale non si riduce solo alla penetrazione vaginale, ma è fatta anche di vicinanza fisica e psicologica, di sensazioni positive che vanno oltre l’eccitazione. Se si lascia andare il corpo e la mente al piacere del contatto e della vicinanza si permetterà all’eccitazione di crescere, anche se all’inizio questa sembrava non esserci. Più si fa l’amore e più si riesce a provare piacere nel farlo. Non avere desiderio sessuale non preclude la possibilità di raggiungere l’orgasmo una volta stimolate nel modo giusto.

Foto di Phoeney Nickle

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Con letteratura erotica si intende un genere letterario che tratta principalmente temi legati alla sessualità e al sesso, ma attraverso questi vengono introdotti anche contenuti filosofici o spirituali. La letteratura erotica ha origine antiche e annovera tra le sue file personaggi illustri della letteratura classica come Boccaccio. L’atto sessuale non è sempre delineato in tutti i suoi dettagli, ma un posto privilegiato è lasciato alla tensione erotica che lo accompagna.
Questo secondo me è il punto focale del potere seduttivo della letteratura erotica in cui c’è una visione dell’erotismo come amore sensuale, insieme di desideri e manifestazioni di passione legati in modo ampio alla sfera sessuale e non solo propriamente al mero atto sessuale.
La letteratura erotica può essere utile alle donne che si sentono inibite e impacciate per trarre spunti di seduzione. Ma attente a trarre spunti e non copiare pedissequamente. Cercate di ritagliare gli insegnamenti di seduzione sul vostro stile personale, altrimenti vi ritroverete e impersonare un ruolo che non vi si addice e questo non vi farà sentire bene.
Oppure può divenire uno scambio sensuale tra partner. Prendete un libro erotico accoccolatevi comodi in un divano o in un letto insieme al vostro partner, magari abbracciati e leggete insieme il libro. Leggetelo ad alta voce, se volete un po’ per uno; lei legge le parti della donna e lui quelle dell’uomo, o viceversa. Immedesimatevi nei personaggi, mettete tutta la vostra sensualità. Siate suadenti, leggeri e delicati. E poi lasciate andare il corpo e la mente fuori dagli schemi ordinari. Questo gioco può accendere la miccia della passione e creare complicità.
La letteratura erotica può essere estremamente seducente, attraverso essa potete lasciare spazio alla fantasia, all’immaginario e alle emozioni.
Se volete dei suggerimenti sui titoli più hot leggete l’articolo “10 classici della letteratura erotica”.

Foto di Jennuine Captures

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