Per orientarci nel mondo usiamo i punti cardinali, proviamo a trovare quattro punti cardinali che possano aiutare ad orientarci nella creazione di una relazione amorosa soddisfacente e felice.
Una relazione necessita di impegno costante per rimanere viva e vitale. Una relazione positiva è più facile che sia anche più duratura. L’analisi statistica mostra che coppie con alta conflittualità e interazioni negative hanno una probabilità doppia di divorziare entro i primi anni di matrimonio. Ma allo stesso tempo le coppie che non mostrano avere interazioni positive e intimità hanno una probabilità alta di seprarsi più avanti nel tempo.
Il nord di una relazione positiva possiamo localizzarlo nell’ “Ironia”: ridi, scherza e gioca insieme al tuo compagno. Le coppie che ridono hanno relazioni più soddisfacenti, riescono a contrastare maggiormente l’effetto negativo dello stress quotidiano. Usare l’umor durante i litigi vi permette di rendere la situazione meno grave e spezzare la tensione. Riscoprite la dimensione ludica del sesso e della seduzione.
L’est lo troviamo invece nell’ “Apertura”: siate aperti alla scoperta di nuove cose insieme. La novità può aiutare tu e il tuo partner a creare nuove memorie e sperimentarvi come un team aumentando la sensazione di vicinanza. L’attivazione che viene dalla nuova attività può farvi percepire la vostra relazione come vitale e più eccitante. Non c’è bisogno per forza di fare cose estreme come il lancio con l’elastico, va bene anche provare del cibo nuovo o scoprire nuovi angoli della vostra città.
Il sud è la “Gratitudine”: ringrazia e sii grato per le accortezze, seppur piccole, che il tuo partner ha per te. Una buona relazione è impostata sul rispetto e sull’espressione di positività come abbiamo visto in questo post. Essere lamentosi e negativi non aiuta a vivere bene. Per una buona relazione è bene anche imparare a lamentarsi efficacemente.
Infine l’ovest è la “Celebrazione”: celebrate le vittorie vostre e del vostro partner. Dare supporto al partner durante i momenti difficili è molto importante, ma lo è altrettanto condividere i suoi successi e le cose che vanno bene.
Per una relazione migliore dunque focalizzatevi su quello che di positivo c’è nella vostra relazione, create momenti felici e interessanti. Una relazione è un terreno fertile che va coltivato giorno dopo giorno.

Foto di Mark_66it

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Non si può dire in generale che i metodi contraccettivi non siano sicuri, tutto dipende dal metodo che si adotta poiché ce ne sono di vari e con vario grado di sicurezza.
A livello di analisi statistica è stato individuato nell’indice di Pearl l’indicatore di efficacia dei contraccettivi. Questo indice indica il numero di gravidanze indesiderate rilevate su 100 donne che hanno utilizzato quel metodo per 12 mesi. Più basso è l’indice più efficace è il metodo.
Per dare una veloce panoramica possiamo suddividere i metodi contraccettivi in metodi cosiddetti “naturali” e metodi “farmacologici”. I metodi “naturali” sono quelli con un indice di Pearl più alto. Tra questi troviamo metodi che si basano sulla valutazione del periodo fertile, o metodi comportamentali. Tra i primi possiamo menzionare il metodo Ogino-Knaus e quello Billings con indice di Pearl rispettivamente 26-40, 15-30. Per i secondi abbiamo il “coito interrotto” con indice pari a 10-18. La bassa efficacia di tali metodi deriva da una scarsa controllabilità dei fattori che essi cercano in realtà di controllare, l’ovulazione per i primi, l’eiaculazione per il secondo.
Tra i metodi “farmacologici” troviamo invece i mezzi contraccettivi più efficaci. Tutti questi metodi implicano l’intermediazione di elementi esterni, sia chimici che meccanici. Tra i più efficaci ci sono la pillola (indice di Pearl 0,02-0,08), la spirale (indice di Pearl 1-3), il diaframma (indice di Pearl 5-14) e il preservativo (indice di Pearl 7-8). Anche questi mezzi possono essere inefficaci se non correttamente utilizzati. La pillola ad esempio, che in genere ha una efficacia contraccettiva pari al 99%, può vedere ridotto il suo potere contraccettivo se non viene assunta per due giorni consecutivi o se al contempo si assumono farmaci che interferiscano con il suo assorbimento. La spirale o il diaframma invece possono divenire meno efficaci se non inseriti correttamente. Il preservativo è un mezzo meccanico che oltre a proteggere da gravidanze non desiderate è l’unico a proteggere dal possibile contagio di malattie sessualmente trasmissibili. La usa efficacia si aggira intorno al 90% se si rispettano le corrette norme di utilizzo come esposto in questo post.
I metodi contraccettivi se usati nel modo corretto sono efficaci. È bene scegliere quello che maggiormente si adatta alle proprie esigenze e alla possibilità di rischiare o meno una gravidanza.
Se si pensa di correre il rischio di una gravidanza per inefficacia del metodo contraccettivo utilizzato si può ricorrere alla contraccezione di emergenza come indicato in questo post.

Foto di Kamila Gornia

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Il detto “L’erba del vicino è sempre più verde” ha del vero anche quando si parla di relazioni di coppia. Ci troviamo infatti spesso a pensare che quello che fanno o hanno le altre coppie sia sempre migliore. Oppure che le scelte che prendiamo come coppia siano sempre le peggiori, invece di tirare fuori il meglio dalle scelte fatte. Quante volte ci ritroviamo a stare fuori con gli amici più a lungo di quanto vorremmo solo perché pensiamo che una volta andati via accada qualcosa di straordinario che noi perderemmo. O ci ritroviamo a spendere interi pomeriggi controllando le e-mail, twitter o facebook per la disperata ricerca di vedere cosa succede dalle altre parti piuttosto che porre attenzione a quello che sta accadendo esattamente di fronte a noi. Potremmo chiamare questo senso di urgenza la sindrome dell’erba del vicino (S.E.V.).
Il pericolo più grande, nell’essere vittima della S.E.V., è che ruba tempo. Piuttosto che fare attivamente qualcosa per rendere la nostra giornata interessante, spendiamo la maggior parte del tempo preoccupandoci di quello che non stiamo facendo. Ci sentiamo così terrorizzati di penderci qualcosa che accade altrove che alla fine ci perdiamo realmente quello che accade intorno a noi.
La paura di perdersi quello che accade è soprattutto una paura di esclusione sociale ed è più evidente e preponderante nell’adolescenza. In parte questa paura spiega anche il perché gli adolescenti si sentono così pressati dal tema della perdita della verginità.
Potremmo dire che chi soffre della S.E.V. appartiene alla categoria dei “massimizzatori”. Questi soggetti devono sempre vagliare tutte le alternative prima di prendere una decisione e pensare in quali altri modi le cose possano essere. Anche quando fanno una scelta, si preoccupano sempre di non aver fatto la scelta migliore possibile sentendosi poco soddisfatti delle proprie scelte e della propria vita. Tali atteggiamenti possono dunque essere deleteri per la qualità di vita del singolo e della coppia. Se da una parte possono in qualche modo spingere le persone ad essere ponte, efficaci e migliori, dall’altra le costringono ad una vita in rincorsa verso una perfezione che è impossibile raggiungere per l’essere umano. La pressione di “essere parte delle cose” diventa un dovere categorico che limita la scelta personale. Non si sceglie di fare le cose perché ci piacciono ma perché ci sentiamo obbligati. A livello di coppia può determinare attriti e insoddisfazioni che minano l’intimità e l’accordo tra i partner.
Come abbiamo visto in un recente post la felicità è composta da tante piccole cose presenti nella nostra vita. Se ci concentriamo solo sulle cose che non abbiamo ci perdiamo tutto il bello di quello che in realtà è già a nostra disposizione.
Se pensate di essere vittime della S.E.V. cercate di cambiare il vostro atteggiamento. Cercate di vivere di più nel momento presente, godendovi quello che state facendo nell’esatto momento in cui lo state vivendo. Bloccate il pensiero quando vedete che comincia a correre oltre e tenta di focalizzarsi su cosa fanno gli altri, invidiandoli e sognando di essere lì. Oppure verso cosa avreste potuto fare invece di fare quello che state facendo. Smettete di compararvi con gli altri mettendoli su un piedistallo, ritenendo le loro vite necessariamente più degne e belle delle vostre. Fermatevi e pensate “Ecco tutto quello che ho fatto”, “Guarda quello che ho realizzato, quello che ho raggiunto”. Potreste accorgervi che l’erba è sempre stata più verde dalla vostra parte.

Foto di neekatnite

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Non è un dovere avere la prima esperienza sessuale con una persona che già è “esperta”. Ogni situazione ha i suoi pro e i suoi contro. L’importante è fare sesso perché è una scelta ponderata e non perché si deve fare o perché i miei amici lo fanno o altre motivazioni esterne. In questo post trovate alcuni motivi “sbagliati” per cui fare sesso la prima volta.
Avere la prima esperienza sessuale con una persona più esperta può, per alcuni, presentare il vantaggio di potersi affidare a qualcuno che già sa cosa fare. Altri invece possono vivere negativamente questa situazione. Per queste persone l’esperienza del partner può essere fonte di disagio e di vergogna perché si sentono in condizione di svantaggio. Per alcuni il pensiero della presenza di ex è deleteria. Queste sono le persone che fanno continui confronti con le altre possibili esperienze avute dal partner verso cui non si sentono all’altezza. Senza capire invece che il confronto è totalmente inutile in quanto non proponibile come abbiamo visto in un vecchio post.
Avere invece la prima esperienza con un partner anch’esso inesperto può essere una esperienza che aumenta la sensazione di intimità. Si condivide entrambi la stessa situazione, ci si sente dunque più compresi e insieme si può condividere l’impaccio della nuova esperienza.
Non c’è dunque una regola perfetta. Non è tanto importante l’esperienza del partner quanto la sua capacità di essere attento non solo alle sue esigenze, ma anche a quelle dell’altro partner. Questa capacità non viene dall’esperienza, ma da una filosofia di rispetto e amore per il partner.

Foto di maz hewitt

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Sulla prima volta aleggiano dubbi e false credenze. La credenza più deleteria è che esista una regola aurea su come di debba essere o come ci si debba comportare. Il sesso è invece la cosa più lontana dall’avere regole pre-scritte se non una indicazione generale, che è anche  alla base della vita sociale, che è il rispetto. Rispetto per se stessi e per il partner.
Non si possono delineare regole di comportamento da tenere, perché se si seguono schemi precostituiti suggeriti dall’esterno si perde la propria spontaneità. La spontaneità è uno degli atteggiamenti fondamentali per riuscire ad avere un rapporto sessuale sereno e soddisfacente. Spontaneità che racchiude in sé la possibilità di essere noi stessi senza indossare false maschere. Ben venga dunque anche l’imbarazzo della prima volta, non c’è niente di sbagliato né niente di male ad essere imbarazzati. Venga anche l’impaccio, la dimestichezza con il sesso viene solo con il tempo e con l’esperienza. Nessuno vi chiede di essere subito esperti.
Una delle caratteristiche della giovinezza è l’irruenza, il sentire il bisogno di ottenere tutto e subito. Nel sesso invece prendetevela comoda, andate con calma.
Non ci sono regole di comportamento precise nelle quali è scritto che la donna deve fare questo e l’uomo deve fare quest’altro. Lasciate parlare le sensazioni del vostro corpo e con lentezza andate a scoprire come il vostro corpo reagisce ai baci, alle carezze ai movimenti del partner.
La penetrazione, cioè il momento in cui il pene entra nella vagina è solo uno dei momenti del rapporto sessuale. Non è detto che dobbiate arrivare subito a quello, potete anche non arrivarci per niente.
I movimenti da produrre durante la penetrazione sono dei movimenti che vengono naturalmente durante un rapporto. Sperimentate, solo in questo modo potrete scoprire quali sono i movimenti che vanno bene per voi singolarmente e come coppia. Provate a stare fermi ed assaporare le sensazioni che provengono dal corpo e paragonarle a quelle che vengono invece se vi muovete.
Ricordate che la prima volta è solo una volta di tante altre. Non pretendete dunque che accada tutto subito, il sesso ha così tante varianti che ci possono essere tante prime volte.

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Foto di shoutoutpoet

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