La circoncisione maschile consiste nella rimozione del prepuzio, cioè quella parte di tessuto che ricopre il glande. La pratica è diffusa sin dall’antichità e viene praticata in tutto il mondo. Alla base ci possono essere ragioni religiose o anche mediche. In genere viene praticata la circoncisione medica per problemi di fimosi, infezioni urinarie o eiaculazione precoce. Recenti ricerche sembrano evidenziare che la circoncisione può aiutare a ridurre il rischio di infezione da HIV negli uomini.
La conseguenza primaria della circoncisione è l’esposizione del glande, questa può determinare una riduzione di sensibilità e il bisogno di maggiore stimolazione per ottenere l’orgasmo. È pur vero che la circoncisione è per lo più praticata in età molto giovane, ben prima del raggiungimento della maturità sessuale. I ragazzi riescono dunque a sviluppare una sessualità normale abituandosi con naturalezza ai propri tempi. Per ovviare la riduzione di sensibilità gli uomini circoncisi hanno bisogno di sviluppare maggiormente la capacità di concentrazione sulle sensazioni che vengono dal proprio corpo.
Per alcuni versi dunque la circoncisione aumenta la soddisfazione sessuale della coppia. Il bisogno di maggiore stimolazione allunga i tempi del rapporto e può pertanto favorire la stimolazione nella donna dandole il tempo ottimale per raggiungere l’orgasmo.
Associata alla circoncisione è probabile una riduzione della lubrificazione, il che può creare difficoltà o irritazioni durante la penetrazione. Per ovviare il problema è bene sempre optare per i giusti preliminari in modo da ottenere una buona lubrificazione vaginale. In aiuto può venire anche l’utilizzo di un lubrificante.
Non ci sono dunque controindicazioni a livello sessuale per la circoncisione, chi ne è stato sottoposto può avere una sessualità del tutto normale.

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Le cause dei problemi nei rapporti sessuali possono essere di vario genere e natura. Molte volte i problemi sono situazionali e quindi si risolvono facilmente riuscendo a rimuovere la causa del problema. Altre volte invece questi diventano problemi cronici per uscire dai quali è adatto un aiuto specialistico.
Alle volte, quando i problemi si verificano all’interno di una relazione di coppia, le cause potrebbero essere di tipo relazionale. Molto più frequentemente invece i problemi derivano da nostri errati atteggiamenti verso noi stesse o il rapporto sessuale.
Uno dei motivi più frequenti è considerare il rapporto come una gara in cui dover dimostrare di essere le migliori. Si ha paura del confronto con le altre donne, soprattutto le ex, e si pensa che il partner possa avere una cattiva opinione su di noi. Questo difficilmente sarà così, soprattutto se vi lasciate andare in modo naturale. Il sesso non è una gara olimpica, e durante l’atto sessuale il vostro partner non sta lì con il tabellino dei punti. Piuttosto sarà attento a godersi le sensazioni piacevoli che il voi gli trasmettete con il vostro amore e la vostra attenzione verso di lui.
Molto spesso a queste idee sono associati problemi di rapporto negativo con il proprio corpo. Nel post “Corpo e sesso” abbiamo segnalato i modi più funzionali per riconsiderare positivamente il vostro corpo.
Potrebbe inoltre esserci una certa timidezza di fondo o paura ad esprimere i propri sentimenti e bisogni. Si ha paura a lasciarsi andare, spesso perché si è abituati a pensare al sesso come qualcosa di sconveniente e sporco che va nascosto. In questo caso è necessario cambiare prospettiva. Il sesso non è un atto brutto, è un bisogno naturale dell’essere umano. Non c’è nulla di cui vergognarsi come non c’è nulla di male nel chiedere al partner di essere toccate dove e come più ci piace. Nel post “Come educare il tuo uomo ad una sessualità a portata di donna” trovate dei suggerimenti su come far capire al vostro uomo cosa è meglio per voi.
La stanchezza o lo stress sono altre cause frequenti di disturbi a livello sessuale. Durante il sesso è bene riuscire a mettere da parte i problemi della vita quotidiana e ritagliarsi quel momento come oasi di pace e ricarica energetica.
Altre volte il nemico da sconfiggere è invece la routine. Il sesso è fatto di tanti piccoli momenti ognuno diverso dal precedente. Combattete la noia, create occasioni diverse, ma anche vivete intensamente ogni momento, questo vi farà sembrare la vostra attività sessuale più appagante.
Alcune volte, invece, semplicemente siamo spaventate dalle conseguenze del sesso. Tra queste la più comune è la paura di una eventuale gravidanza non desiderata. In questo caso è necessario per la vostra tranquillità adottare il mezzo contraccettivo più adatto a voi.
Qualunque sia la problematica sessuale che riscontrate interrogatevi sulla sua causa senza aspettare che il problema si trascini a lungo e diventi cronico. Se necessario chiedi aiuto ad un esperto che ti permetterà di trovare la soluzione più adatta alla tua situazione.

Foto di Alice Swanson

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In estate i corpi si alleggeriscono del peso dei maglioni e si scoprono. Per alcuni questo può essere vissuto come un problema, mostrare il proprio corpo può essere vissuto con vergogna. Nella maggior parte dei casi invece, il sole, le nudità più o meno rivelate accendono il desiderio.
I single sono quelli che traggono maggior beneficio da questo risveglio dei sensi. Con l’estate aumenta la possibilità di incontri, si esce di più, si viaggia. Nascono spesso nuove relazioni, che alle volte durano il tempo di una estate, altre durano nel tempo. Ci si sente più liberi e con l’aiuto dell’abbronzatura molto spesso anche più attraenti.
Godetevi dunque queste sensazioni benefiche che la vacanza può regalarvi. Permettetevi di vivere la vostra sessualità con tranquillità e gioia, questo non vuol dire dover far sesso con chiunque ce lo chieda. La vacanza non è sinonimo di sesso sfrenato.
Se ti capita di conoscere l’uomo che ti sembra giusto non partire subito in quarta pretendendo una relazione seria, sonda prima il terreno e le sue intenzioni. Se condividete entrambi le stesse prospettive allora può nascere un buon incontro. Se al contrario uno di voi cerca una semplice avventura e l’altro una storia seria rischiate di farvi male, se non entrambi, almeno uno dei due. Leggete a questo proposito anche il post “Estate a rischio di mal d’amore”. Del resto per formare una coppia duratura uno dei cardini è proprio la condivisione di valori e obiettivi .
Quindi i single dall’estate possono trarre il massimo beneficio, e se non capitano le occasioni giuste allora non resta che aspettare. La vita è un ciclo che continua, alle volte va bene e alle volte male. L’importante è che nella vita manteniate il rispetto di voi stessi e del vostro prossimo. Nel sesso questo può essere tradotto con: non rischiate con il sesso occasionale e usate sempre il preservativo.

Foto di bbheart

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Coltiva la tua capacità di intimità

Si parla di: Amore, coppia

L’intimità è uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano. Tutti nelle nostre relazioni oscilliamo tra la tendenza all’isolamento e quella di vicinanza. Per il nostro benessere psicologico è importante essere in grado di sviluppare la capacità di stabilire relazioni intime. L’intimità è un legame che può stabilirsi non solo con chi si ha un legame sessuale. L’intimità nelle relazioni va da zero: “non ci conosciamo e non sono interessato a te”, come accade con dei semplici conoscenti, a un massimo grado che comporta un alto livello di interesse e di reciprocità con l’altro, come accade con i parenti stretti o il partner. Ognuno poi è in grado di sperimentare, anche il massimo grado di intimità, ma in modi differenti. C’è chi mantiene comunque un buon grado di autonomia, chi invece vive l’intimità come elemento fusionale.
Una intimità sana, che migliora il benessere individuale, è quella che vede un buon grado di condivisione e vicinanza, sia fisica che psicologica, ma che mantiene un certo livello di individualità. Alla base della capacità di intimità ci deve essere dunque un solido senso di identità. Questo permette di essere vicini, ma non fondersi perdendo la propria specificità in funzione dell’altro.
Uno degli elementi che concorre a sviluppare una buona intimità è la capacità di vicinanza. Vicinanza vuol dire aprirsi agli altri, permettere all’altro di conoscerci per quello che siamo. Ci si sente sicuri e a proprio agio perché si sa che quella persona è capace di accettarci con i nostri pregi e difetti.
Altro punto è cruciale è la comunicazione, che vuol dire sia esprimere ciò che abbiamo dentro sia ascoltare ciò che ci viene detto. Intimità vuol dire allo stesso tempo esprimere se stessi e i propri stati d’animo, ma anche aprirsi ai contenuti che provengono dall’altro e ai suoi stati d’animo che sono diversi dai miei. Questo vuol dire anche confrontarsi e discutere con il partner. Non evitare il conflitto, ma affrontarlo in modo costruttivo che non sia malizioso e rabbioso.
Infine per coltivare la propria capacità di intimità ci vuole impegno. Impegno nell’essere attenti ai propri bisogni e a quelli dell’altra persona. Impegno quotidiano nel costruire un percorso insieme nella buona e nella cattiva sorte.

Foto di EssjayNZ

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La vita moderna ci spinge ad essere sempre molto impegnati, barcamenandoci tra mille incombenze. Purtroppo tutto questo affanno è grande fonte di stress e lo stress non è amico del sesso. Si arriva a sera stanchi, tanto che non si riesce neanche a scambiare due chiacchiere con il partner che si cade addormentati, figuriamoci fare sesso!
Se soffrite di stanchezza cronica come prima cosa è bene fare una visita medica che escluda la presenza di qualche malattia particolare. Se invece ravvisate che la stanchezza dipende dalla mole di impegni che ogni giorno vi caricate sulle spalle, allora è il momento di rallentare.
Non relegare il sesso all’ultima delle tue attività. Pianifica la settimana in modo da dedicare del tempo anche all’attività sessuale. Non c’è bisogno di fare sesso tutti i giorni, né per forza durante una settimana, ma neanche non farlo mai! Ognuno sa quanto sesso è abbastanza per sé, ma non mettetelo da parte.
Non cedete alla stanchezza, non vi sono richieste maratone sessuali, dunque un minimo di energia potete trovarla. Se superate il momento iniziale vedrete che il sesso scatena reazioni ormonali che aiutano a sentire meno la stanchezza. È un po’ una sorta di defatigatore naturale!
Scegli un giorno in cui ti ricarichi, in cui mettere meno impegni, quello sarà il giorno in cui ci sarà anche il sesso. Forse pianificare l’attività sessuale ti potrà sembrare poco spontaneo, ma nella realtà il sesso in sé è una attività spontanea anche se pianifichi quando farlo. Cerca dunque di gestire il tuo tempo in modo che rimanga spazio per dei momenti di intimità sessuale, questo aiuta te e la coppia.
Anche quando c’è poco desiderio se ci si permette di lasciarsi andare alle attenzioni del partner e alle sue avance l’eccitazione, che inizialmente sembra impossibile, piano piano salirà.
La vita non è solo lavoro o responsabilità, ma anche momenti di svago e relax. Tra questi il sesso è uno dei più divertenti.

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