Quante donne non lasciano il proprio marito perché ritengono che, malgrado i suoi molti difetti, resti comunque il padre migliore possibile per i propri figli? Ora una ricerca ci spiega che non è vero che i padri biologici siano davvero i migliori.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Marriage and Family, ha scoperto che padri biologici e padri non biologici, cioè semplici conviventi della madre, dimostrano una capacità genitoriale più o meno simile. Seconda scoperta: i padri in generale, siano essi biologici o acquisiti, si mostrano molto più impegnati nelle cure verso i figli se sono sposati con la madre, anziché semplici conviventi.
Lawrence M. Berger della University of Wisconsin-Madison ha dichiarato chei padri acquisiti sposati alla madre si prendono maggiori responsabilità nell’allevamento dei figli di lei e che facilmente conquistano la fiducia delle loro mogli relativamente a questo tipo di competenze.
I dati sono stati tratti da uno studio longitudinale durato 5 anni, dal titolo Fragile Families and Child Wellbeing Study. In questo studio sono stati seguiti bambini di 20 città americane, nel periodo compreso fra la fine degli anni novanta ed i primi del 2000,dalla nascita al compimento del loro quinto anno di età.
“Complessivamente, il nostro studio- dicono i ricercatori - suggerisce che il matrimonio sia un miglior predittore di qualità genitoriale nei padri ‘acquisiti’ che non nei padri ‘biologici’.
… Vale a dire che, se volete che il vostro nuovo compagno si prenda cura dei vostri figli addirittura meglio del loro padre naturale, la cosa è possibile, ma c’è un solo sistema: mettergli la fede al dito!.
Fonte: UPI
Che ne dite? Uhmmmmmmmmmm….



1.
Per essere dei buoni padri ci vuole amore, non la fede al dito!
Purtoppo esiste una percentuale di uomini che può definirsi solo “donatore del seme”: Padre è chi ti cresce, non chi ti genera!