Tutti i contenuti della categoria ‘Curiosità’

Love DucksIl corteggiamento nel regno animale è una componente fondamentale per la sopravvivenza della specie. Ne sa qualcosa Isabella Rossellini che dopo la serie di corti intitolata “Green Porno” , dedicata alla sessualità nel regno animale, parla ora della seduzione con una nuova serie di corti dal titolo “Seduce me” . I corti sono diretti, scritti ed interpretati dalla Rossellini per il Sundance Channel di Robert Radford.

“Dopo la serie comica su come gli animali si riproducono- ha detto la Rossellini- ho voluto creare una nuova serie su come gli animali seducono le proprie partner usando diverse, variate ed incredibili strategie. Possono magari darci nuove idee su come conquistare i nostri compagni!”.
Il maschio ha milioni di spermatozoi ed è sua responsabilità diffonderli per tramandare i propri geni nel miglior modo possibile. Le femmine invece hanno un numero limitato di ovuli ed il loro compito è dunque di proteggerli e conservarli per il maschio migliore. Questo può spiegare perché per le femmine sia importante e ricerchino il corteggiamento, poichè permette di loro di farsi un’idea del maschio che hanno di fronte e poter scegliere sapendo che quello è il maschio giusto per la riproduzione dei propri geni. Mentre i maschi possono permettersi di essere più impulsivi e scegliere con più ampio margine.
Con “Seduce me” la Rossellini vuole porre attenzione proprio al tema della seduzione riproducendo in studio la vita animale senza volgarità ma con grande accuratezza scientifica e un pizzico di ironia.
Se non avete mai visto i corti della Rossellini e siete dalle parti di Roma potete vederli nella splendida cornice naturale della Valle dell’Aniene. Saranno infatti proiettati gratuitamente a Roma il 4 e 5 settembre all’interno dell’Aniene Film Festival. Non perdeteli, sono un modo diverso, ironico ed interessante per vedere la sessualità.

Fonte: Sundance channel

Foto: “A Pond for the Love Ducks” di Mr. Ducke

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internet loveUn tempo chi passava ore e ore al computer era definito nerd e un po’ sfigato ora, invece, una nuova ricerca ha evidenziato che le persone che hanno un accesso ad internet hanno maggiori chanche di trovare l’anima gemella.
Michael J Rosenfeld, professore associato di sociologia della Stanford University, afferma che i risultati della sua ricerca permettono di superare la convinzione che internet sia da ostacolo alle relazioni reali.
Lo studio ha coinvolto 4002 adulti dei quali 3009 in una relazione ed ha indagato come questi avessero trovato il proprio partner e che tipo di relazione avessero.
Le nuove teconologie hanno la capacità di trascendere i limiti dello spazio fisico e questo è un punto importante nella ricerca del proprio partner. Prima dell’avvento di internet era possibile trovare marito soprattutto nel vicinato, all’interno del proprio territorio grazie magari alla mediazione della famiglia o delgi amici. I dati di questo studio hanno messo in evidenza che i metodi tradizionali per incontrare il proprio partner, come la famiglia, il luogo di lavoro o la scuola, sono in declino. Al contrario internet sta guadagnando terreno come posto di incontro per le coppie, diventando secondo solo dopo “gli amici”.
Trascendendo la localizzazione geografica, internet permette di liberarsi dalle influenze sociali della famiglia e del vicinato e scegliere più liberamente lasciando ampio spazio alle preferenze individuali piuttosto che alle interferenze culturali e sociali. Internet pertanto riuslta essere un luogo di incontro molto importante per tutte quelle cateogrie di persone che con i metodi tradizionali hanno più difficoltà ad incontrare nuovi partner, come per esempio le persone di mezza età o gli omessuali ed aumenta inoltre la possibilità di formare coppie miste.
La ricerca ha mostrato che la maggior parte delle coppie intervistate non avrebbe potuto avere nessuna connessione sociale se non ci fosse stato internet e quindi non avrebbe avuto la possibilità di incontrarsi altrimenti.
Dalla ricerca si evince inoltre che le coppie formatesi tramite internet sono tanto soddisfatte e solide quanto quelle formatesi in altro modo.
Internet dunque non è solo un mezzo attraverso il quale rimanere in contatto con la nostra cerchia di amici, ma sta diventando sempre più un nuovo tipo di intermediario sociale che può ridare forma alle relazioni e alle coppie.
Sarebbe interessante vedere se anche in Italia c’è questo effetto Internet.

Fonte: Telegraph.co.uk

Illustrazione: “Computer love” di elleenne

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two tone one loveSiete sempre alla ricerca dell’ultimo film romantico appena uscito? Avete visto e rivisto Nothing Hill per centinaia di volte? Attente a non voler credere che l’amore romantico dei film sia la realtà dei fatti.
Chi guarda assiduamente film romantici è risultato, da una ricerca dell’Università di Edimburgo , essere più propenso ad avere una visione troppo idealizzata dell’amore. In genere crede che l’amore sia predestinazione e che esista una e solo una persona al mondo adatta a noi. Questo è sicuramente irrealistico e deleterio da pensare già ad un puro livello statistico, poichè su 5 miliardi di persone (e più) su questa terra incontrare proprio quella unica adatta a noi sembra davvero essere una questione piuttosto improbabile.
Oltretutto queste persone tendono a pensare che le relazioni perfette, e già l’uso della parola perfetto è qualcosa al di fuori della portata dell’essere umano, comunque queste relazioni secondo loro avvengono istantaneamente, senza bisogno di comunicare nulla al partner, in modo automatico. Niente di più lontano dalla verità poichè se non comunichiamo al partner i nostri bisogni, emozioni, pensieri lui non potrà mai capire cosa c’è nella nostra testa. Si creeranno, invece, solo terribili problemi di comunicazione. Le relazioni vanno costruite con pazienza e dedizione, passo dopo passo, non sono date a priori semplicemente perché c’è l’”amore”.
Questi film ci propongono una visione dell’amore irrealistica, in cui tutto è sempre bello e perfetto, ed il confronto con la realtà può risultare drammatico per alcuni. Propongono una visione dell’amore e della coppia irrealizzabile nella vita quotidiana. Se prese a modello di amore vero possono portare a vere e proprie messe in discussione della propria vita con sintomi depressivi e rottura della coppia, che per forza di cose non è così perfetta come ce la mostra il video.
Con questo non si vuole certo abolire la commedia romantica, ma certo è che le spettatrici farebbero meglio a guardare questi film essendo più attente e critiche rispetto ai messaggi contenuti, perché, sembra scontato, ma la vita non è quella dei film. Riconoscere le nostre idee irrealistiche e troppo pretenziose è il modo più efficace per vivere meglio.

Fonte: Daily Mail

Foto: Two tone… One love! di wha’ppen

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Library of loveSdoganare i termini che riguardano il sesso dalla loro connotazione o troppo triviale o troppo aulica non è cosa da poco, ma quando l’eros incontra la letteratura possono fiorire nuovi interessanti neologismi. E’ quanto è stato fatto dalla Treccani con la presentazione dello speciale “Il linguaggio dell’eros” in cui si prende in esame il mondo dell’erotismo nel suo piano temporale di sviluppo passato e futuro e si cerca di dare un altro modo di esprimere quello che generalemente è indicibile e sottaciuto.
Già Calvino nel 1978 aveva posto l’accento su quanto i termini sessuali del linguaggio comune fossero troppo legati ad un valore dispregiativo. Sarebbe dunque il momento di cominciare a connotare diversamente anche in modo linguistico ciò che riguarda il sesso per non continuare a rimanere legati all’idea del sesso come di qualcosa di brutto e volgare che va nascosto.
Apprezziamo molto dunque l’iniziativa della Treccani di assegnare una terminologia nuova e più serena al mondo dell’eros. Troviamo infatti una curiosa rassegna di modi più o meno alternativi per indicare, l’ormai forse troppo abustato, “fare l’amore” coniati da 20 scrittori e scrittrici contemporanei che vanno dal musicale “accordare”, al più spiritoso “puffare” o al pratico “zummare”. E per voi, invece quale sarebbe il modo più attraente in cui vi piacerebbe sentirvi proporre di fare sesso?

Fonte: Treccani

Foto: Library of love di photomequickbooth

 

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Donna e uomoOltre le evidenti differenze morfologiche e culturali tra uomo e donna una ricerca condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS)  in collaborazione con l’Università di Sassari ha evidenziato importanti differenze biologiche tra i due sessi.
Lo studio ha messo in evidenza che le cellule femminili si adattano di più e riescono a sopravvivere meglio di quelle maschili quando sottoposte a stress ambientale e farmacologico.
Le cellule dei maschi hanno infatti un comportamento stereotipato. Sotto stress non riescono ad adattarsi, per cui evolvono verso la morte cellulare, definita apoptosi. Le cellule femminili, invece, hanno una maggiore capacità di adattamento, evolvendo, cambiando e traendo energia, se necessario, anche da alcune loro parti non indispensabili. In definitiva risultano pertanto essere più parsimoniose, perché non sprecano nulla di quello che può essere riciclato e più autosufficienti.
Questo non sta ad indicare certo la superiorità della donna sull’uomo, ma sicuramente spiega una parte delle differenze in campo medico tra i sessi. Le donne vivono generalmente più a lungo ed in migliore stato di salute rispetto agli uomini e contraggono anche tipologie di malattie spesso differenti e quindi pare proprio che necessitino di un tipo di cure differenti. E’ proprio con questo obiettivo che l’ISS, grazie ai fondi della ricerca finalizzata del ministero della Salute, ha avviato il progetto strategico ‘La medicina di genere come obiettivo per la sanità pubblica: l’appropriatezza della cura per la tutela della salute della donna’.
Le donne pare proprio che continuino a segnare punti a loro favore.

Fonte: Istituto Superiore di Sanità
Immagine: “Male and female” di Leo Reynolds

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