Ne ho parlato già nel mio Blog, ma vorrei scriverlo anche qui, sul Sesso e la Luna, per coinvolgere anche voi, gentilissimi lettori, su questa proposta che mi è venuta in mente riguardo all’8 Marzo, una data che, anno dopo anno, per me diventa sempre più insopportabile… E per voi?
Ed ecco la mia sensazione e la mia proposta:
Anche quest’anno ricordiamo la ricorrenza dell’8 Marzo, la festa delle donne.
Ma se questa festa, una volta tanto importante per la conquista dei diritti civili delle donne, deve essere ormai equiparata alla retorica e melensa festa della mamma, con tanto di fiori e cioccolatini, o, peggio ancora, deve significare serate hard per orde di donne in libera uscita, sullo stile degli uomini, tanto per far vedere che la trasgressione non si coniuga più solo al maschile…. La mia risposta personale è un deciso: no, grazie!
In molte cose noi donne siamo ancora molto svantaggiate e vulnerabili nei confronti degli uomini (in primis stupri, violenze e stalking, ma anche impossibilità di accesso alle stanze del potere, lavoro inadeguato alle competenze, limitata carriera professionale, ecc.) ma sarebbe a mio parere miope e perfino autistico concentrarci solo su noi stesse, senza vedere che intorno a noi vi sono ormai molti pregiudizi e atteggiamenti “sessisti” anche verso gli uomini, non per questo meno odiosi.
Basti pensare al discorso delle separazioni (sono quasi sempre gli uomini che devono allontanarsi dalla casa familiare e l’assegnazione dei figli nella maggior parte dei casi va alla madre, anche quando gli uomini si mostrano disponibili, capaci e perfettamente in grado di accudire i propri figli), oppure il caso dei giornalisti della TV, che sono ormai in via d’estinzione, perché considerati poco sexy, oppure degli uomini che vorrebbero lavorare con i bambini (vengono presi automaticamente per gay o pedofili), ecc…. Tanti sono i casi.
Certo, i problemi sociali e familiari delle donne sono, ancora oggi, di più e più gravi di quelli che riguardano gli uomini, ma non si potrebbe cercare di fare uno sforzo e guardare avanti, per fare di questa giornata una giornata di riflessione, di solidarietà, contro tutte le discriminazioni fra i sessi? Non potremmo, vicendevolmente, fra uomini e donne, scambiarci dei fiori nella data dell’8 Marzo, significando con questo gesto il raggiungimento di una tregua, di una volontà di costruire insieme il nostro futuro di esseri umani, dopo tanti anni di oppressione dell’uomo sulla donna e dopo una sacrosanta lotta femminista, che ci impegna ormai da quarant’anni?
Lancio dunque anche da questo Blog questa proposta: perché non trasformiamo la festa della donna nella “festa per la parità dei sessi”? Battete un colpo, se ci siete.
Immagine: Zipckr
Ne parliamo anche nel Forum


Non si tratta solo di sport. Gli uomini che con tanta passione seguono in trasferta la squadra del cuore, o si prenotano per tempo per andare ad assistere ad eventi sportivi importanti, lontani da casa, non lo fanno solo per la grande passione che nutrono per lo sport, ma anche per fare una bella scorpacciata di sesso.


