Tutti i contenuti della categoria ‘Uomini’

violenze-sessuali-femminili.jpgA forza di scimmiottare gli uomini nel loro modo di fare sesso, ne stiamo prendendo non solo il gusto per gli aspetti più liberi e eccitanti della relazione sessuale, ma tutti, proprio tutti, i difetti. Anche i peggiori.

Basti pensare che recenti studi (novembre 2009) dimostrano chiaramente un aumento di violenze sessuali femminili, negli ultimi cinque anni, del 132 per cento (dati citati da The Telegraph),  contro il 27 per cento di aumento per quanto riguarda gli abusi perpetrati da uomini.

Nel 2008 ChildLine (una associazione inglese) ha ricevuto chiamate da 1.311 bambini che hanno dichiarato di essere stati abusati dalle loro madri, cioè il 61 per cento di tutti gli abusi sessuali commessi dalle donne. Avete capito bene: quando ci sono abusi sessuali commessi da donne, nel 61% dei casi essi sono stati perpetrati dalle madri. E’ un dato semplicemente allucinante, terribile da credere, anche se sarebbe sbagliato chiudere gli occhi di fronte a questo fenomeno.

Nelle statistiche di Helpline si vede come i maschi siano più frequentemente abusati dalle donne (1.722 casi) che da un uomo (1,651), mentre le bambine e le ragazze vengono almeno dieci volte in più abusate da maschi (4.972 casi) che da donne (420).


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celibato-dei-preti.jpgE’ il celibato che spinge verso la pedofilia, o le due cose sono indipendenti fra loro?

Secondo alcuni non vi è rapporto fra la scelta di castità e la perversione verso i minori: basti pensare che la pedofilia non interessa solamente le persone che hanno scelto la via della castità, ma anche le persone eterosessuali, normalmente coniugate. Non a caso, come si sa, le maggiori violenze sui minori avvengono all’interno della famiglia e spesso sono i padri che abusano dei propri figli, anche se non sono di certo celibi…

Secondo altri invece il problema della pedofilia in ambiente cattolico è fondamentalmente legato al fatto che ai sacerdoti non è dato di vivere una normale vita sessuale come a tutte le altre persone e dunque la pedofilia si diffonderebbe in quanto espressione di una sessualità malata, che abusa dell’ingenuità delle vittime (le quali tendono poi a ripetere gli abusi vissuti su altri soggetti, attraverso il meccanismo dell’identificazione con l’aggressore, perpetuando la condizione).


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clinica-della-timidezza-timido-timida.jpgCome forse qualche lettore saprà, l’altro argomento di cui professionalmente maggiormente mi occupo, oltre che della sessualità, è la timidezza .

Ad Ancona abbiamo creato, ormai diversi anni fa, una associazione (Airt ) ed un sito Internet (Clinica della Timidezza ) attraverso i quali ci occupiamo specificamente di timidezza e fobie sociali. Per questo mi capita spesso di seguire in terapia dei pazienti molto timidi, oppure di parlare di timidezza e fobie sociali in corsi di formazione per operatori, o nei media, attraverso interviste e collaborazioni con i giornalisti per la scrittura di articoli su questi temi.

L’idea che personalmente mi sono fatta sull’argomento è che tutti, indistintamente, siano timidi, nel senso che la timidezza può essere stata presente in un momento particolare della propria vita, oppure può manifestarsi occasionalmente, solo con alcune persone o in particolari circostanze.


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condom.jpgSono stati messi in vendita dei preservativi molto piccoli. Non per gli uomini che soffrono di microfallia (pene piccolo), ma per ragazzi non ancora completamente sviluppati, ovvero che hanno fra i 12 ed i 14 anni.

Il preservativo si chiama Hotshot ed è stato progettato a seguito di uno studio sulla sessualità in adolescenza (per conto della Commissione Federale Svizzera per l’infanzia e la gioventù,  relativo a 1.480 soggetti di età compresa fra 10 e 20 anni),  il quale ha chiaramente mostrato che il primo rapporto sessuale avviene molto prima di quanto si pensasse.

Molti ragazzini alle prese con il sesso, anche volendo, non riescono ad usare il preservativo standard, perché troppo grande. Ecco allora la necessità di un preservativo della loro “taglia”.

Questi condoms costano all’incirca 5 euro per un pacchetto di 6 pezzi e sono stati ideati da Lamprecht AG, una marca di preservativi svizzera. Per il momento la produzione serve a coprire il mercato svizzero, ma si guarda già con interesse al mercato del Regno Unito, Paese che “vanta” il maggior numero di gravidanze precoci in Europa.

Un condom standard ha un diametro di 5.2cm, mentre l’Hotshot è di 4.5cm. La lunghezza è invece la medesima: 19 cm.

Ulteriori notizie sull’uso del preservativo e acquisto online  sul sito Aiuto Aids Svizzero.

Fonte: The Telegraph
Immagine: Mr. Hepe

Giuliana Proietti

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olimpiadi-invernali-sesso.jpg Non si tratta solo di sport. Gli uomini che con tanta passione seguono in trasferta la squadra del cuore, o si prenotano per tempo per andare ad assistere ad eventi sportivi importanti, lontani da casa, non lo fanno solo per la grande passione che nutrono per lo sport, ma anche per fare una bella scorpacciata di sesso.

Michelle Miller, fondatrice di “Not a sport”, un’associazione che si batte contro il traffico di esseri umani, spiega: “Ogni volta che si organizza un mega evento… La domanda cresce. Gli uomini che sono lontani dalle loro reti sociali godono di un certo grado di sicurezza e di anonimato ed è più probabile che scelgano il sesso a pagamento”

Ben lo sanno a Vancouver le organizzazioni criminali che sembra abbiano spedito nella città olimpica migliaia di donne, per farle prostituire. Del resto si conosce già il dato delle Olimpiadi di Atene del 2004: le autorità greche segnalarono un aumento del 95% del traffico di esseri umani per scopo di prostituzione ed ancora, dopo tutti questi anni, i valori non sono ancora tornati al periodo che ha preceduto l’evento olimpico. Altro dato: al recente Super Bowl americano i sex clubs sembra abbiano quadruplicato il loro lavoro…

Nelle settimane e nei mesi precedenti le Olimpiadi invernali 2010 (e per tutto il periodo dei giochi), i cartelloni pubblicitari di  Vancouver, le televisioni, i giornali sono stati occupati non solo dai prevedibili annunci degli sponsor aziendali: birre e marche legate allo sport, ma anche da immagini di donne picchiate e insanguinate, allo scopo di sensibilizzare l’utenza.

Una di queste campagne pubblicitarie è stata commissionata dall’Esercito della Salvezza (Salvation Army) e riguarda il traffico di esseri umani destinati alla prostituzione.

L‘Organizzazione Internazionale del Lavoro stima che in tutto il mondo 2,4 milioni di persone siano vittime della tratta di esseri umani e, di queste, 1,3 milioni siano coinvolte nello sfruttamento sessuale; oltre l’80 per cento di tutte le vittime sono donne e bambini.  

Ma non vi è solo l’aspetto, terribile,  dello sfruttamento sessuale: a fare molto sesso sono anche gli atleti stessi, all’interno del loro entourage. Sembra infatti che una delle statistiche di cui più si discute oggi a  Vancouver non riguardi una medaglia olimpica o un punteggio sbagliato, ma la quantità di preservativi venduti. Nel villaggio atletico sono stati forniti centomila profilattici, per un totale di 14,6 preservativi per ciascuno dei 6.850 atleti e funzionari previsti per la partecipazione alle Olimpiadi e Paraolimpiadi.
Supponendo che i preservativi siano utilizzati in genere a livello di coppia, il numero indica una previsione di 29 rapporti in due settimane, due al giorno.

Va anche detto che a molti atleti viene richiesta un’astinenza sessuale fino a sei settimane prima delle Olimpiadi, per avere il massimo livello di testosterone disponibile e ottenere così un vantaggio nella competizione sportiva. Così, dopo la manifestazione sportiva, è ovvio che il desiderio sessuale possa manifestarsi in modo esplosivo, nello stile classico dei tappi di champagne, che pure volano via copiosi, dopo ogni gara.

Infatti l’alcol, insieme al trovarsi lontani da casa e dal proprio ambiente, porta gli atleti (già intrisi in una forte cultura del benessere e consapevoli di avere un’ottima fisicità), a vivere un’atmosfera unica di esaltazione e di celebrazione, che rende il sesso il loro secondo sport preferito. Anche se a casa, forse, di questo qualcuno ne soffrirà.

Giuliana Proietti

Links

Embrace dignity
Thetruthisnotsexy
Buying sex is not a sport

Video (in inglese)

Fonti:

Rabble.ca
Alternet.com

Immagine: True Russian Vodka

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