Non si può dire in generale che i metodi contraccettivi non siano sicuri, tutto dipende dal metodo che si adotta poiché ce ne sono di vari e con vario grado di sicurezza.
A livello di analisi statistica è stato individuato nell’indice di Pearl l’indicatore di efficacia dei contraccettivi. Questo indice indica il numero di gravidanze indesiderate rilevate su 100 donne che hanno utilizzato quel metodo per 12 mesi. Più basso è l’indice più efficace è il metodo.
Per dare una veloce panoramica possiamo suddividere i metodi contraccettivi in metodi cosiddetti “naturali” e metodi “farmacologici”. I metodi “naturali” sono quelli con un indice di Pearl più alto. Tra questi troviamo metodi che si basano sulla valutazione del periodo fertile, o metodi comportamentali. Tra i primi possiamo menzionare il metodo Ogino-Knaus e quello Billings con indice di Pearl rispettivamente 26-40, 15-30. Per i secondi abbiamo il “coito interrotto” con indice pari a 10-18. La bassa efficacia di tali metodi deriva da una scarsa controllabilità dei fattori che essi cercano in realtà di controllare, l’ovulazione per i primi, l’eiaculazione per il secondo.
Tra i metodi “farmacologici” troviamo invece i mezzi contraccettivi più efficaci. Tutti questi metodi implicano l’intermediazione di elementi esterni, sia chimici che meccanici. Tra i più efficaci ci sono la pillola (indice di Pearl 0,02-0,08), la spirale (indice di Pearl 1-3), il diaframma (indice di Pearl 5-14) e il preservativo (indice di Pearl 7-8). Anche questi mezzi possono essere inefficaci se non correttamente utilizzati. La pillola ad esempio, che in genere ha una efficacia contraccettiva pari al 99%, può vedere ridotto il suo potere contraccettivo se non viene assunta per due giorni consecutivi o se al contempo si assumono farmaci che interferiscano con il suo assorbimento. La spirale o il diaframma invece possono divenire meno efficaci se non inseriti correttamente. Il preservativo è un mezzo meccanico che oltre a proteggere da gravidanze non desiderate è l’unico a proteggere dal possibile contagio di malattie sessualmente trasmissibili. La usa efficacia si aggira intorno al 90% se si rispettano le corrette norme di utilizzo come esposto in questo post.
I metodi contraccettivi se usati nel modo corretto sono efficaci. È bene scegliere quello che maggiormente si adatta alle proprie esigenze e alla possibilità di rischiare o meno una gravidanza.
Se si pensa di correre il rischio di una gravidanza per inefficacia del metodo contraccettivo utilizzato si può ricorrere alla contraccezione di emergenza come indicato in questo post.

Foto di Kamila Gornia

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Contraccezione d’emergenza

Si parla di: Anticoncezionali

La contraccezione d’emergenza, come il nome stesso indica, è una contraccezione da adottare in casi eccezionali. Assolutamente non deve essere considerata come una contraccezione da adottare usualmente. La contraccezione più efficace è quella attuata attraverso mezzi contraccettivi da usare in modo continuativo come la pillola o la spirale o il preservativo. Leggi anche questo articolo in cui sono presentati diversi mezzi contraccettivi.
Puntualizzato questo andiamo ad analizzare quale può essere la contraccezione d’emergenza e quando può essere attuata.
In sintesi possiamo definirla come “il complesso delle tecniche dedite ad evitare la gravidanza che possono essere utilizzati dopo un rapporto sessuale”.
Innanzitutto, come già detto, la contraccezione d’emergenza è un mezzo occasionale da adottare nelle ore successive ad un rapporto a rischio gravidanza. Facciamo qualche esempio di rapporti a rischio:
• il preservativo che si rompe o è stato indossato male;
• uso del coito interrotto con dubbio di eiaculazione all’interno della vagina;
• espulsione della spirale (completa o parziale);
• assunzione non corretta della pillola anticoncezionale (avete dimenticato di assumerla per più giorni consecutivi o magari avete avuto diarrea o vomito dopo l’assunzione).
Andiamo ora ad analizzare cosa non è contraccezione d’emergenza, nonostante le credenze popolari.
Una lavanda vaginale (anche se con acqua e sapone) o l’applicazione di una crema spermicida dopo il rapporto (questa va inserita in vagina prima e non dopo il rapporto) non vi metteranno al riparo da una gravidanza indesiderata. Così come è totalmente inutile l’uso della coca cola (leggete anche questo post al riguardo)
La vera contraccezione d’emergenza è costituita da una serie di farmaci d assumersi solo sotto prescrizione del medico, nello specifico abbiamo:
• La Pillola del giorno dopo;
• La spirale intrauterina;
• La Pillola dei 5 giorni dopo o Ulipristal acetato.
La pillola del giorno dopo deve essere assunta entro 3 giorni dal rapporto sessuale ed agisce tramite un principio attivo a base di un progestinico chiamato Levonorgestrel. Il suo effetto principale è quello di evitare l’ovulazione. Come effetto secondario sembrerebbe avere anche una inibizione della motilità degli spermatozoi. Se l’ovulazione è già avvenuta dovrebbe modificare la zona interna dell’utero impedendo l’impianto dell’ovulo fecondato. Se invece l’ovulo si è già impiantato il farmaco non ha effetto.
La Spirale intrauterina è generalmente usato come metodo contraccettivo tradizionale, ma è efficace anche come post-coitale se inserita fino a 7 giorni dopo il rapporto a rischio. Essa crea un ambiente poco adatto alla fecondazione o all’annidamento dell’ovulo.
La pillola dei 5 giorni dopo ha un effetto simile alla pillola del giorno dopo ma più prolungato. Questa può essere usata entro 5 giorni dal rapporto. Il principio attivo è l’ ulipristal, appartenente alla categoria degli anti-progestinici: molecole che contrastano l’azione del progesterone, l’ormone indispensabile per creare le condizioni adatte alla fecondazione della cellula uovo e al suo annidamento nell’utero. Anche questa è inefficace se la gravidanza è già iniziata.
Nei casi in cui la gravidanza è in atto non si può più parlare di contraccezione di emergenza ma di aborto, sia che sia fatto a mezzo di una pillola sia tramite intervento chirurgico.
Vorrei infine ribadire che la contraccezione di emergenza non è, non può e non deve essere considerata un rimedio contraccettivo abituale. La contraccezione d’emergenza può mettervi al riparo da gravidanze indesiderate e può essere utilizzata in prevenzione di una possibile interruzione di gravidanza. Vi ricordo inoltre che solo un medico la può prescrivere.

Foto di takgoti

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Una delle preoccupazioni maggiori dei giovani è che il preservativo possa rompersi durante i rapporti sessuali. Certo il pericolo che si rompa c’è e, statisticamente parlando, si tratta di un 10% di probabilità, ma in linea generale i preservativi sono sicuri. Presumibilmente avreste più probabilità di avere un incidente stradale che un incidente con il preservativo. I preservativi in commercio sono prodotti seguendo precise norme di qualità stabilite dalla comunità europea. In base a queste norme possono essere venduti solo i preservativi che raggiungono dei i requisiti minimi di lunghezza, larghezza, spessore, impermeabilità, ecc e superato i test di controllo in fase di produzione. Questi test sono diversi e rigorosi.
Il rischio di rottura del preservativo è però aumentato se non si seguono le giuste regole di conservazione. Innanzitutto anche i preservativi hanno una scadenza, quindi controllatela se volete stare sicuri. Conservate poi il preservativo lontano da fonti di calore, dunque no cruscotto della macchina e no portafoglio, o rischiate di far rovinare il lattice e rederlo meno resistente.
Inoltre è importante usarlo ed indossarlo nel modo corretto. In questo post trovate tutte le indicazioni necessarie. Precauzioni aggiuntive possono essere quella di fare attenzione quando si apre l’involucro e non usare i denti, le forbici o altri oggetti taglienti. Ed avere attenzione quando lo si infila evitando di graffiarlo con unghie, anelli o bracciali appuntiti.
Anche la misura è importante. Scegli la taglia giusta poiché un preservativo troppo grande si rompe più facilmente durante il rapporto.
Se senti che il preservativo si è rotto mentre stai avendo un rapporto, fermati immediatamente ed estrai il pene. Non continuare fino a che non hai indossato un nuovo preservativo.
Se invece ti accorgi che il preservativo si è rotto solo alla fine del rapporto e vuoi evitare una gravidanza non desiderata l’unica soluzione è prendere la pillola del giorno dopo. Questa può essere presa fino a 72 ore dopo l’atto, ma, se presa entro 12 ore dopo il rapporto la sua efficacia è massima. Più si aspetta, meno il risultato è assicurato. Ricorda che solo il medico può prescrivere il farmaco, quindi puoi andare dal tuo medico, da un ginecologo, ad un consultorio o al pronto soccorso.
Se temi che ci sia il rischio di contagio da malattie a trasmissione sessuale devi prendere subito le precauzioni necessarie effettuando gli esami di laboratorio utili per accertarsi del contagio. Puoi dunque recarti al pronto soccorso o dal tuo medico. In un vecchio post abbiamo suggerito altre indicazioni utili.
Se però usi il preservativo nel modo giusto dall’inizio alla fine le probabilità che qualcosa vada storto sono poche.

Foto: “Happy condom” di celebdu

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Continuiamo con le novità in campo contraccettivo parlando dell’introduzione a breve di un nuovo contraccettivo femminile che andrà a soppiantare la più classica pillola. Si tratta di un innovativo contraccettivo ormonale sottocutaneo che assicura una protezione completa per tre anni. Questo nuovo farmaco permetterà alle donne di liberarsi dalla schiavitù di doversi ricordare tutti i giorni di prendere la pillola. Le indagini affermano infatti che circa 8 donne su 10 dimenticano almeno una volta al mese di assumerla, riducendone l’efficacia ed aumentando il rischio di rimanere incinta.
Questo contraccettivo è a base di un ormone sintetico ad azione progestinica racchiuso in un bastoncino lungo 4 centimetri e largo 2 millimetri che viene impiantato sotto la cute nella parte interna del braccio. L’ormone progestinico viene rilasciato a piccolissime dosi in modo continuo e costante. Entra direttamente nel circolo periferico andando a bloccare a livello centrale il rilascio degli ormoni che inducono l’ovulazione, quindi, arresta a livello ovarico la maturazione dei follicoli: in pratica, l’ovulazione non avviene. Il dispositivo rimane sotto la cute per tre anni e poi va cambiato.
L’uso di un contraccettivo solo progestinico ha molti vantaggi. Non contenendo estrogeni può essere utilizzato anche da donne che presentano controindicazioni al loro uso, ad esempio nei casi di emicrania con aura, rischio cardiovascolare, trombotico, ipertensione grave, diabete complicato, obesità. Potrà inoltre essere utilizzato anche dalle donne che allattano e da quelle che hanno appena subito un’interruzione della gravidanza. Naturalmente non sarà venduto direttamente in farmacia ma sarà il ginecologo che lo procurerà e lo inserirà alla paziente attraverso uno speciale applicatore.
In Inghilterra il prodotto viene già usato da 11 anni, ma nei primi tempi aveva avuto qualche problema. Il tipo usato inizialmente era difficile da impiantare e capitava spesso che non fosse in realtà ben inserito e dunque inefficace. Questo primo modello è stato soppiantato dal nuovo che è di più facile inserimento senza rischio di errore.
Il nuovo contraccettivo potrà essere rimosso dal ginecologo in ogni momento senza lasciare cicatrici. L’uso di un dispositivo così a lunga durata potrà essere utile alle donne che vivono spesso la contraccezione con ansia, come un qualcosa che le pressa da vicino, con la paura di dimenticare una pillola e dunque essere a rischio gravidanza. Ricordiamo sempre però che questo tipo di contraccettivi protegge efficacemente dalle gravidanze ma non dalle malattie sessualmente trasmissibili per cui è utile usare anche un preservativo nei casi a rischio per un sesso più sicuro.

Fonte: AGI

Foto di scbchi

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È al vaglio delle autorità europee per la regolamentazione dei dispositivi farmaceutici un nuovo tipo di preservativo dal triplice effetto: proteggere da gravidanze e malattie sessualmente trasmissibili insieme ad un aumento della prestazione sessuale. All’interno del preservativo sarebbe infatti presente un gel in grado di aiutare gli uomini a mantenere più a lungo l’erezione.
Questo preservativo non è però diretto agli uomini con problemi di disfunzione erettile come la “mentina dell’amore” di cui abbiamo parlato in un precedente post, ma bensì a coloro i quali hanno problemi a mantenere l’erezione con il preservativo.
Una indagine americana ha rivelato che ad un uomo su tre capita di perdere l’erezione nel momento di indossare il preservativo, soprattutto quando c’è una nuova partner.
Da alcuni il momento di indossare il condom viene vissuto come ansioso, come qualcosa di farraginoso che interrompe l’armonia del momento. In questi casi c’è un vissuto e un atteggiamento negativo nei confronti dell’uso del profilattico.
Il preservativo non deve essere visto come un terzo incomodo nel rapporto, ma bensì come un atto di estremo rispetto che i due partner fanno l’uno nei confronti dell’altro.
Anche indossare il preservativo può essere vissuto come momento da condividere con la propria partner; come una parte integrante del rapporto. Può essere usato come gioco erotico da fare in intimità.
Altre volte, soprattutto per chi è alle prime esperienze, c’è una scarsa confidenza nell’uso del profilattico stesso. Il preservativo può fa perdere la concentrazione, si vuole fare di fretta e ci si sente goffi perché manca la manualità. Questa però si può acquisire con l’esercizio. È bene dunque prendere dimestichezza con l’indossare il preservativo prima del suo uso, facendo delle prove magari da soli in modo da non trovarsi nel momento di doverlo usare e non sapere come fare.
Questo nuovo preservativo potrebbe essere dunque di aiuto in alcuni casi, sperando però che non diventi pretesto per puntare tutto di nuovo solo sulla penetrazione che, come abbiamo visto nel precedente post, non è l’unica cosa che conta nel rapporto sessuale. Alle volte per i partner basterebbe anche mantenere l’erezione meno a lungo, ma essendo in grado di lasciarsi andare in modo profondo al proprio piacere vivendolo appieno e con soddisfazione. Non serve semplicemente penetrare una donna per un lungo tempo per aumentare la sua soddisfazione nè quella dell’uomo.

Fonte: AGI

Foto: “Condom” di ChepeNicoli

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