La disfunzione sessuale femminile costituisce da sempre una diagnosi controversa poiché comprende fattori sia fisici che psicologici. Viene formulata, in modo molto generico, quando si riscontrano problemi in una o più aree della sessualità femminile. La disfunzione può quindi riguardare un problema di desiderio o eccitamento sessuale, oppure la presenza di dolore o più in generale disturbi dell’orgasmo.
Molto spesso è affrontata solo dal punto di vista medico ignorando che la grande componente del disturbo è invece psicologica.
Anzi c’è di più molto spesso una disfunzione sessuale femminile sottende più che  problemi squisitamente personali della donna, problemi relazionali.
Il concetto stesso di disfunzione sessuale è fuorviante, poiché punta tutto su un malfunzionamento della donna, quando invece a non funzionare è più spesso la coppia. Questo porta dunque a trascurare molti fattori, come quelli legati al partner e alla relazione e determinare diagnosi errate che portano a terapie inefficaci.
Come evidenziano recenti ricerche la disfunzione sessuale femminile è quasi sempre associata a problemi relazionali. Sovente è strettamente legata ad un concomitante problema sessuale maschile come ad esempio l’orgasmo precoce.
È bene dunque non sottovalutare la componente relazionale nello sviluppo della disfunzione sessuale femminile soprattutto per un trattamento efficace e per ridurre al contempo lo stigma associato alla patologia.

Foto di Chloe Dietz

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L’ansia da prestazione sessuale è un problema abbastanza diffuso negli uomini, ma la donne non ne sono esenti.
Nelle donne l’ansia è molto spesso legata alla paura di non essere in grado di raggiungere l’orgasmo. La pura genera reazioni negative che non permettono alla donna di rilassarsi minando la naturalezza del rapporto sessuale, questo porta alla fine ad avere realmente problemi nel raggiungere l’orgasmo generando un circolo vizioso autoalimentante. Nella donna l’orgasmo è un delicato equilibrio tra capacità di lasciarsi andare con calma e di concentrarsi sulle sensazioni che provengono dal proprio corpo. Se si è troppo concentrati sul risultato, cioè sul raggiungimento dell’orgasmo, soprattutto vedendolo come un traguardo inarrivabile si perde la possibilità di vivere il momento presente e carpire le sensazioni piacevoli che provengono dal nostro corpo. È importante imparare a vivere il sesso oltre la penetrazione e il raggiungimento dell’orgasmo. Date tempo al tempo, non inseguire l’orgasmo come fosse una chimera.
Stress e problemi relazionali a volte possono creare le basi per l’ansia. Non sottovalutateli e imparate a gestirli in modo più funzionale.
Sempre più spesso, poi, nelle donne l’ansia da prestazione dipende da un cattivo rapporto con il proprio corpo. Si ha paura di non piacere, di non essere all’altezza delle aspettative del partner. È importante riappropriarsi del proprio corpo; nel post “Corpo e sesso” abbiamo visto alcune strategie per ottenere un migliore rapporto con esso.
Nella donna l’ansia da prestazione può dare origine a diversi sintomi. Si parte in generale da una riduzione del desiderio sessuale, passando poi per una scarsa lubrificazione che determina secchezza vaginale e dolore durante i rapporti.
Per lavorare efficacemente sull’ansia è bene riuscire a rinforzare la fiducia in se stesse e ristabilire un rapporto più naturale con la propria sessualità ricordando che nel sesso il corpo e la mente devono lavorare in stretta sinergia.

Foto di Chloe Dietz

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Non è assolutamente vero che le donne pensano di meno al sesso rispetto agli uomini. Siamo più abituati a pensare che l’uomo sia sempre e solo ossessionato dal sesso, mentre la donna sia quasi ascetica e al contrario non ci pensi mai. Ma questo è solo uno stereotipo che la realtà dei fatti e quella mostrata da diverse ricerche scientifiche contraddicono ampiamente. Sia gli uomini che le donne sono interessati al sesso e ci pensano anche spesso. Gli uomini sono in genere più propensi ad ammetterlo e ad esternarlo, mostrandolo alle volte in modo più plateale. In generale sembra che gli uomini siano semplicemente più inclini, oltre che al sesso, a pensare ai loro bisogni fisici come mangiare e dormire, di quanto facciano le donne.
Chi insiste col ritenere che le donne pensano meno al sesso adduce spesso la motivazione che le donne sono meno interessate al sesso, soprattutto quello occasionale. Niente di più falso, le donne sono interessate al sesso e al piacere che ne possono trarre forse anche più degli uomini. Per loro, il più delle volte,  il sesso non è solo scarica della pulsione che si ottiene con incontri multipli occasionali. Il piacere femminile del resto ha così grandi sfumature che ha bisogno di attenzione e dedizione. Le donne sono grandemente attente alla loro sessualità e a trarre il maggior beneficio possibile dal sesso, che può essere sia piacere fisico, che psicologico, che relazionale. Del resto poi, abbiamo visto anche in un altro post, quanto le donne siano interessate anche al sesso occasionale, quello che cambia è solo l’atteggiamento verso queste esperienze.
Infine si è orientati a credere che le donne vogliano meno partner rispetto agli uomini. Anche questo se andiamo a stringere non è esatto. Alla fine, è vero che ci sono degli uomini che fanno del numero delle partner un vanto, ma la maggior parte degli uomini e delle donne vogliono un solo partner, quello con cui condividere se non tutta almeno una parte della loro vita. Tutti i partner che si trovano lungo la strada sono solo parte della ricerca di questo uno!

Foto di Nastassia Davis

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Il clitoride gioca un ruolo fondamentale nella sessualità femminile. La maggior parte delle donne raggiunge l’orgasmo grazie alla sua stimolazione. È importante sottolineare però che quello che va bene per una non va bene per tutte dunque il tipo e l’intensità di stimolazione adatti al raggiungimento dell’orgasmo variano da persona a persona. La donna deve innanzitutto imparare a conoscersi aumentando la confidenza con il suo corpo, attraverso anche la masturbazione, per poi poter comunicare al proprio partner qual è la modalità di stimolazione che favorisce il suo piacere.
La scienza può aiutarci a conoscere meglio il clitoride attraverso queste quattro affermazioni che ci mostrano quanto questa “piccola” parte sia unica:
- Quello che vedi è solo una piccola parte: il clitoride non è solo quella piccola zona triangolare di tessuto che si trova sopra l’apertura vaginale, la sua estensione continua anche sotto la cute. Si estende all’interno del corpo in due branche di tessuto spugnoso. Quando una donna è eccitata c’è un maggior afflusso di sangue e il tessuto si gonfia. Il clitoride subisce dunque una erezione che è simile a quella maschile. Nell’evoluzione femminile il clitoride corrisponde anatomicamente agli organi sessuali maschili.
- È molto innervato: la parte visibile del clitoride (chiamato glande) è la parte più innervata del corpo umano. È per questo che le donne ricevono un gran piacere dalla sua stimolazione. Allo stesso modo però per alcune donne la sua stimolazione diretta può essere troppo intensa. Queste possono dunque preferire una stimolazione delle parti che lo circondano o altre possibilità sessuali.
- La sua unica funzione è di dare piacere: anche in questo il clitoride è unico, nessun altro organo femminile, ma soprattutto nessuno maschile, è deputato solo al piacere sessuale. Il piacere può essere attivato attraverso la sua stimolazione che, a seconda della donna, può essere veloce, lenta, delicata o più decisa.
- È centrale nell’orgasmo: sebbene sia ormai di moda parlare di orgasmo legato a diversi punti del corpo designati dalle più svariate lettere se ci si concentra sul clitoride non si sbaglia mai. Attraverso la diretta stimolazione del clitoride, che può essere fatta attraverso le mani, la lingua o anche un sex toys, si raggiunge più facilmente l’orgasmo. Durante il coito il clitoride è stimolato solo indirettamente e può essere proprio questa la causa di difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo. La posizione in cui la donna è sopra è invece più stimolante proprio perché riesce a combinare anche la stimolazione clitoridea.
Al di là di quanto la scienza può comunque dirci sul clitoride o sull’orgasmo è importantissimo che ciascuna donna impari a conoscere il suo corpo e quale tipo di stimolazione è più adatta per favorire il suo piacere. Allo steso modo deve trovare il giusto modo per far capire al partener quale è la giusta stimolazione per poter creare quell’intesa sessuale che dona benessere a sé e alla coppia. Le combinazione per raggiungere il piacere possono essere varie, se poi si include la stimolazione clitoridea l’orgasmo è facilitato. Questo può essere stimolato prima, durante o dopo il rapporto; usando le mani, la lingua o un vibratore; adottando la posizione sessuale più adatta alla persona e alla situazione.

Foto di ananyah.COM

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Il piacere sessuale può esprimersi in molti modi, non è dato solo dalla penetrazione.  Il piacere può essere migliorato attraverso un’educazione all’amore ed al rispetto per il proprio corpo e per il corpo del proprio partner.
Le posizioni sessuali che possono facilitare il piacere femminile sono tutte quelle in cui lei si sente confortevole e suo agio. Il conforto deve essere da una parte fisico, quindi la posizione non deve creare dolore vaginale o muscolare. Secondo il conforto deve essere anche piscologico. Dunque una posizione sessuale va bene se io mi sento bene nella posizione e non mi sento obbligata o in qualche modo degradata da essa.
Un punto a favore per il piacere sessuale lo può giocare la possibilità o meno di poter stimolare il clitoride.  Una tra le posizioni principe è quella con la donna sopra. Come abbiamo visto nel post “Perché alla donna piace fare sesso stando sopra?”  i motivi per cui questa posizione è favorevole al piacere sono molteplici. Primo fra tutti la possibilità di scegliere il ritmo e i movimenti più adatti. Le posizioni con lei sopra possono essere diverse, anche qui non lanciatevi in posizioni acrobatiche se non ve lo potete permettere. Dosate l’energia e la forza in base alle vostre possibilità, rischierete altrimenti di rendere fastidiosa una situazione che invece dovrebbe essere il massimo del piacere.
Ricordate che il clitoride può essere stimolato manualmente anche in altre posizioni per aumentare il piacere. Non è peccato farlo, né mancanza di rispetto o amore verso il partner.
Ci sono poi delle posizioni, che anche se non stimolano il clitoride, sono ugualmente molto eccitanti perché stimolano la fantasia erotica della donna. Queste naturalmente sono strettamente personali, ogni donna avrà le sue.

Foto di Aedo Pultrone

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