Più a lungo si è single, soprattutto in età adulta, più si ha la tendenza a non voler incrinare quella stabilità o routine cui si è ormai abituati. Ma se si cerca l’amore si deve osare e rischiare di “mettere in crisi” l’equilibrio ottenuto. Questo spaventa e spinge a mettere in atto tipici comportamenti di fuga in modo automatico e non consapevole. Tali comportamenti ci permettono sì di mantenere la nostra omeostasi, ma ci allontanano dalla possibilità di confrontarci con nuove esperienze che possono essere felici e ricche.
Il primo passo è cercare di identificare questi meccanismi di fuga. La fuga scatta ogni volta che poniamo dei comportamenti che ci impediscono di raggiungere il nostro obiettivo. Quando troviamo delle scuse o rimandiamo a domani. Purtroppo riusciamo a cerarci miliardi di modi di fuggire l’intimità, anche quando in realtà la vorremmo. Una tattica di fuga è il rimanere a casa invece di frequentare posti in cui poter incontrare persone interessanti adducendo magari la scusa di essere troppo stanchi, o di non essere andati dal parrucchiere.
Altra modalità di fuga è investire tempo e energia in storie senza via d’uscita con persone che non fanno che fuggire a loro volta o che si danno a intermittenza.
Oppure quando si passa il tempo a inviarsi messaggini senza mai incontrarsi realmente e non si prendere l’iniziativa per iniziare qualcosa di concreto. Rimanere a guardare o sognare che quel tizio si interessi a noi quando noi siamo veramente interessate a lui, adducendo la scusa che le donne non devono fare la prima mossa. Oppure fare la fredda con chi invece ci piace davvero.
Lasciare questi comportamenti vuol dire permettere alle occasioni di avere luogo e alle persone di avvicinarci. Per aiutarvi potete leggere anche il post “Smetti di procrastinare e rendi la tua vita migliore ora”.
Lo so, dirlo sembra facile, ma nella realtà noi ci sentiamo più sicuri nelle nostre abitudini e spesso ci domandiamo se davvero vale la pena. Ma se non ci proviamo abbiamo già perso, se invece ci si prende il rischio c’è la probabilità di ottenere qualcosa. Se le cose invece non vanno abbiamo guadagnato una nuova esperienza che ci aiuterà ad arrivare alla prossima più pronti. Leggete anche il post “Ottimizziamo il fallimento“.
L’importante è lasciarsi andare e mostrare la nostra vera essenza. Invece questo ci spaventa molto, per la paura di essere feriti. Creiamo dunque facciate per mostrarci al mondo. Queste facciate fittizie però alla lunga non risultano attraenti e ci impediscono di sfruttare il magnetismo e la spontaneità del nostro vero essere. Diveniamo così meno interessanti di quello che in realtà siamo, e saremo meno in grado di attrarre quelle persone che possono condividere con noi gli stessi valori e riconoscerci per quello che siamo.
La chiave di volta parte dunque dall’accettarci per quello che siamo con pregi e difetti, così come tutti gli altri esseri umani e mostrarci come tali. Sembra rischioso lo so, ma se noi stessi non ci accettiamo e non prendiamo il rischio di metterci in gioco come possiamo pretenderlo dagli altri?
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Foto di practicalowl


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