Auguri di Buone feste

Si parla di: Amore, Curiosità, Società

Vorrei inviare a tutti i miei più cari auguri di buone feste. Passate dei giorni di festa sereni in compagnia delle persone a voi care. Per pochi giorni mettete da parte incomprensioni, paure e problemi della vita quotidiana.
Se per gli antichi almeno una volta all’anno era lecito impazzire, io mi sento di dirvi che almeno ogni tanto è lecito mettere da parte le negatività e lasciarsi andare all’amore e alla felicità.
Godetevi dunque, se potete, questi momenti di vacanza. Cogliete l’occasione delle feste per abbracciare il vostro amore, o anche i vostri cari, per baciarlo, per abbandonarvi anche ad un po’ di romanticismo.
Permettetevi in questi giorni di mostrare il vostro affetto e la vostra attenzione al partner. Fate un regalo anche a voi stesse esprimendo quello che provate e che volete, anche a letto. Se volete dei consigli su come far capire al vostro partner cosa vi eccita maggiormente leggete il post “Come educare il tuo uomo ad una sessualità a portata di donna
Capisco che la vita di tutti i giorni ci spinge molto spesso lontano dalla felicità, lontano dai nostri obiettivi. Ma se riusciamo a concederci dei momenti per la nostra affettività, per emozionarci ancora, allora il resto comincerà a contare di meno e la coppia ritornerà a decollare.
Un affettuoso augurio di serenità e gioia. Che queste feste portino mille sorrisi sui vostri visi.

Foto di Adam Foster | Codefor

Commenta

Oggi, il giorno del nuovo inizio

Si parla di: Società, benessere

Oggi è stato additato da tempo come il giorno di una, improbabile, fine del mondo. Mentre tutti parlano della fine io vorrei parlarvi di un nuovo inizio. Ora che questa fine è stata scongiurata non lasciamo che l’occasione ci sfugga di mano e cogliamo l’opportunità di rinascere a nuova vita.
Nella realtà non serve molto, è da piccoli passi che si ottiene un grande percorso.
Per avere una idea dei piccoli passi che possono essere utili vi consiglio il post “La felicità va conquistata a piccoli passi”.
Se adottiamo la filosofia per cui ogni giorno è da vivere appieno, come fosse l’ultimo, allora possiamo cominciare a goderci ogni momento che viviamo su questa terra. Smettiamola di sprecare il tempo che ci è stato destinato dietro a recriminazioni, così come con nostalgie per un passato che non potrà tornare o paure per un futuro che non ci è dato conoscere. Cogliamo l’occasione oggi per recuperare una prospettiva temporale più funzionale, dove il presente sia il vero e unico momento in cui vivere. Per alcuni consigli su come fare leggete il post “La nostra prospettiva temporale ci aiuta ad essere felici”.
Per la rinascita è probabilmente necessario un cambio di prospettiva. In campo sessuale serve superare i cliché sessuali, primo fra tutti che il sesso sia qualcosa di sporco e brutto da fare. Poi potrebbe servire anche una cambiamento di prospettiva su cosa è disturbo sessuale e cosa no ( vedi anche “Poco desiderio? Cambia pensiero” o “Eiaculazione precoce non è sempre così”).
Infine sarebbe utile cercare di tenere un atteggiamento meno perfezionistico rispetto a noi stessi, il nostro corpo o le nostre performance.  Senza pretendere, né da noi stessi, né dagli altri. Cercando di imparare anche dai fallimenti. Per aiutarvi nel cambio di prospettiva leggete anche il post “Il potere delle parole”.
Vorrei lasciarvi infine con una frase del Dalai Lama che secondo me racchiude l’essenza della nostra rinascita simbolica: “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.”. Smettiamo di posticipare e rendiamo la nostra vita migliore ora.

Foto di Tom Haymes

Commenta

Smetti di preoccuparti troppo!

Si parla di: Clinica, Società

Sei un tipo che si preoccupa sempre per tutto e per tutti? Sei sempre preoccupata che possa accadere qualcosa di brutto a tuo marito, ai tuoi figli, a te o alla tua relazione? Allora probabilmente fai parte della schiera degli ansiosi. Ma, almeno in questo caso, non preoccuparti non sei condannata a rimanere così a causa del gene della preoccupazione, ma puoi invece fare molto per migliorare la tua vita.
Preoccuparsi è un modo socialmente accettabile per dire che vivi in una costante paura fottuta che possa accedere qualcosa di brutto o imprevedibile nel futuro. La cosa peggiore è che in questo modo ti perdi la consapevolezza del momento presente. In effetti tu non riesci ad essere qui nel presente essendo costantemente proiettata catastroficamente verso il futuro. Questo è un modello di pensiero altamente ansiogeno che può portare una serie di problemi fisici o psicologici legati allo stress.
La cosa positiva è che, sebbene con un certo sforzo e impegno, puoi comunque riuscire a cambiare modo di pensare. Ci sono due piccoli esercizi da cui puoi cominciare per contrastare la tua tendenza catastrofizzante.
Innanzitutto evita che la preoccupazione occupi tutto il tuo tempo. Decidi dunque un momento specifico del giorno in cui puoi concederti di preoccuparti. Il resto della giornata cerca di rimanere focalizzata sul momento presente. Quando i pensieri preoccupati arrivano alla tua mente mettili da parte ricordando a te stessa che non puoi pensarci finché arriverà il momento della giornata a loro dedicato e tornando a focalizzare le tua attenzione sul momento presente. Quando poi arriverà il momento dedicato alla preoccupazione probabilmente riuscirai a stabilire una certa distanza con la tua ansia e non riuscirai più a ricordare cosa c’era di così preoccupante.
Puoi inoltre usare l’esercizio del “E poi dunque?”. Immagina l’evento che ti preoccupa come se stesse realmente accadendo poi domandati “E poi dunque cosa accadrebbe realmente?, cosa realmente potrei fare?” e poi continua a porti la domanda fino a che c’è una risposta. Spesso ti renderai conto che la paura è molto più grande di quello che realmente potrebbe accadere. Questo esercizio ti può aiutare a trovare alternative o allargare le tue prospettive.
Liberarti della preoccupazione può aiutarti a capire quanto tempo si spreca a preoccuparsi di quello che potrebbe accadere piuttosto che focalizzarsi su quello che sta realmente accadendo. Proiettandoti negativamente al futuro ti perdi la realtà che stai vivendo e rendi solo più povera la tua vita.
Essere preoccupati del futuro ed essere preparati al futuro non sono la stessa cosa. Bisogna essere attenti, non si vuol dire che non bisogna prepararsi agli eventi futuri, ma si tratta bensì di non rimuginarci sopra ossessivamente. Focalizzarti sulle tue fantasie spaventose non ti aiuta certo ad affrontare meglio quello che ti aspetta, anzi ti carica di un peso inutile.

Potrebbe interessarti anche “Il potere delle parole”

Foto di sapaceodissey

Commenta

La vita frenetica, le incombenze, i numerosi stimoli della vita moderna ci mettono sotto stress. Ci sentiamo pressati e senza tempo e tendiamo molte volte a mettere da parte quelle cose che invece ci piacciono o che ci fanno stare bene. Oppure tendiamo a ignorare o nascondere alcuni problemi facendo finta che non ci siano o che non siano così importanti.
Questo vale anche nelle nostre relazioni o, peggio, con noi stessi e alcuni fastidi o problemi dentro di noi che possono essere tanto a livello sessuale che relazionale. Allora tendiamo a negare, procrastinare, rimandare rendendo la nostra vita sempre più pesante. Se inizialmente negare e rimandare può essere una strategia che ci fa sentire più liberi e più leggeri, a lungo andare è altamente controproducente. Si rischia solo di aggravare le situazioni, che in linea generale difficilmente si risolvono da sole. Smettere di posticipare e passare all’azione ci permette di rendere la nostra vita più libera da pesi inutili. Magri all’inizio può essere difficile, complicato o pesante guardare un problema, ma è solo affrontandolo che riusciamo a superarlo. Riconoscere la nostra tendenza a rimandare può essere il primo passo per sbarazzarci di questa abitudine controproducente e spingerci verso l’azione.
Un caso tipico in cui generalmente si ha la tendenza a procrastinare è quando si considera l’attività da intraprendere negativamente, ritenendola noiosa o spiacevole. Pensiamo allora frasi del tipo: “Io non ce la faccio”, “non la sopporto”, “è troppo fastidioso” e molliamo tutto. Ogni volta che sentiamo di ripeterci queste frasi cerchiamo di sostituirle con un pensiero più funzionale del tipo Anche se a volte le cose che ho da fare possono essere difficili, spiacevoli o noiose, raramente saranno troppo difficili, troppo spiacevoli o troppo noiose per cui io non riuscirò ad affrontarle” oppure “Per ottenere risultati piacevoli spesso bisogna fare cose spiacevoli”.
Sovente in effetti esageriamo l’onerosità del compito senza dare la giusta considerazione agli incentivi che possono esserci per aver, invece, agito subito.
Per evitare o alleviare il disagio tendiamo a sostituire l’attività con una più piacevole che però ci distoglie, se non impedisce, dal raggiungere i nostri obiettivi. Ad esempio ci mettiamo a sognare ad occhi aperti, ci distraiamo con il computer, ci occupiamo di altro meno importante o che nell’immediato dà più soddisfazione. In questi casi è utile ripetersi una frase tipo questa: “Alla lunga è più conveniente saper rinunciare ad un piacere immediato per poter conseguire vantaggi più gratificanti e durevoli”.
Rimandiamo tanto da arrivare a dirci che lo faremo domani. Poi arriva domani e ci inventiamo una nuova scusa per rimandare ancora. Pensiamo invece a quanto sia più gratificante e quale soddisfazione maggiore posso ottenere se invece di abbandonarmi all’inerzia mi do da fare e mi impegno nell’affrontare la mia vita. Del resto se una cosa ci appare difficile o pesante ora, è meglio impegnarsi nell’affrontarla subito, perché più tardi sarà ancora più dura e probabilmente con risultati peggiori.

Foto di Alan Cleaver

Commenta

L’amore è considerato il più nobile dei sentimenti, ma l’amore da solo non è sufficiente per far sì che una coppia sia duratura. L’amore però può essere il cemento che lega insieme i mattoni e che può aiutare a sopportare gli scossoni inevitabili che la vita ci propone.
Ogni coppia, anche la più felice, è sottoposta a momenti di crisi che possono derivare da specifici periodi di vita o da contingenze esterne. Non è infatti possibile separare l’evoluzione della coppia da tutti quegli eventi, che nell’arco normale di vita dell’individuo, determinano dei cambiamenti cruciali nelle abitudini o nello stile di vita. Il cambiamento e la crisi non devono però essere visti necessariamente come eventi negativi. Questi infatti possono essere altamente positivi, come momenti di crescita e riorganizzazione attiva.
I cambiamenti più comuni che possono toccare criticamente una coppia possono essere ad esempio:
- cambiamento relativo ai figli
- cambiamenti nelle condizioni economiche
- cambiamenti nella salute
- cambio di casa o città.
Tutti questi sono momenti altamente stressanti che influenzano in diverso modo la realtà di coppia.
La nascita di un figlio è uno dei primi scogli che una coppia deve affrontare. È un momento di crisi perché prevede una ristrutturazione del nucleo familiare e della sua organizzazione quotidiana. In questo post abbiamo analizzato in particolare alcune strategie per far sì che la crisi non abbia conseguenze negative.
Un evento altamente destabilizzante è invece la perdita di un figlio. Questo è un evento luttuoso estremamente difficile, ma è comunque possibile sopravvivere ad una perdita. Questo non vuol dire dimenticare il dolore, ma imparare a conviverci.
Anche il semplice allontanamento dei figli, perché crescono o si sposano, è un momento di crisi in cui la coppia deve ricrearsi un nuovo equilibrio come abbiamo visto in questo post.
Rispetto alle condizioni economiche possiamo dire che sia un cambiamento verso l’alto che verso il basso può mettere a dura prova la coppia. Entrambi determinano infatti importanti cambiamenti di abitudini, se questi non sono condivisi, ma vissuti come imposti, si possono creare fratture. Se poi il cambiamento è verso il basso sentimenti negativi di colpa e fallimento possono determinare una crisi di coppia. Il connubio “soldi e amore” non deve essere sottovalutato.
Altro momento di crisi è quando insorgono dei cambiamenti nella salute. Questi possono essere determinati da cambiamenti fisiologici come l’arrivo della menopausa, o dall’insorgere di malattie invalidanti. In entrambe i casi la coppia può far da collante o soccombere ai sentimenti negativi del singolo.
Ultimo ma non ultimo dobbiamo parlare di un evento annoverato tra i più stressanti nella vita dell’individuo: il cambiamento di casa, ancor più difficile quando è un cambiamento addirittura di città. Qui si tratta dunque di un cambiamento radicale nelle abitudini e nei legami sociali. Ancora una volta la coppia deve riuscire a trarre la forza da sé stessa e mostrare un buon grado di flessibilità o non sarà in grado di resistere allo scossone del cambiamento.
Tutti questi fattori, a diverso livello, possono determinare sconvolgimenti all’interno della coppia che se gestiti in modo inadeguato possono minare l’integrità della stessa e mettere in crisi il legame di coppia.

Foto di Jeannette E. Spaghetti

Commenta