La vita frenetica, le incombenze, i numerosi stimoli della vita moderna ci mettono sotto stress. Ci sentiamo pressati e senza tempo e tendiamo molte volte a mettere da parte quelle cose che invece ci piacciono o che ci fanno stare bene. Oppure tendiamo a ignorare o nascondere alcuni problemi facendo finta che non ci siano o che non siano così importanti.
Questo vale anche nelle nostre relazioni o, peggio, con noi stessi e alcuni fastidi o problemi dentro di noi che possono essere tanto a livello sessuale che relazionale. Allora tendiamo a negare, procrastinare, rimandare rendendo la nostra vita sempre più pesante. Se inizialmente negare e rimandare può essere una strategia che ci fa sentire più liberi e più leggeri, a lungo andare è altamente controproducente. Si rischia solo di aggravare le situazioni, che in linea generale difficilmente si risolvono da sole. Smettere di posticipare e passare all’azione ci permette di rendere la nostra vita più libera da pesi inutili. Magri all’inizio può essere difficile, complicato o pesante guardare un problema, ma è solo affrontandolo che riusciamo a superarlo. Riconoscere la nostra tendenza a rimandare può essere il primo passo per sbarazzarci di questa abitudine controproducente e spingerci verso l’azione.
Un caso tipico in cui generalmente si ha la tendenza a procrastinare è quando si considera l’attività da intraprendere negativamente, ritenendola noiosa o spiacevole. Pensiamo allora frasi del tipo: “Io non ce la faccio”, “non la sopporto”, “è troppo fastidioso” e molliamo tutto. Ogni volta che sentiamo di ripeterci queste frasi cerchiamo di sostituirle con un pensiero più funzionale del tipo “Anche se a volte le cose che ho da fare possono essere difficili, spiacevoli o noiose, raramente saranno troppo difficili, troppo spiacevoli o troppo noiose per cui io non riuscirò ad affrontarle” oppure “Per ottenere risultati piacevoli spesso bisogna fare cose spiacevoli”.
Sovente in effetti esageriamo l’onerosità del compito senza dare la giusta considerazione agli incentivi che possono esserci per aver, invece, agito subito.
Per evitare o alleviare il disagio tendiamo a sostituire l’attività con una più piacevole che però ci distoglie, se non impedisce, dal raggiungere i nostri obiettivi. Ad esempio ci mettiamo a sognare ad occhi aperti, ci distraiamo con il computer, ci occupiamo di altro meno importante o che nell’immediato dà più soddisfazione. In questi casi è utile ripetersi una frase tipo questa: “Alla lunga è più conveniente saper rinunciare ad un piacere immediato per poter conseguire vantaggi più gratificanti e durevoli”.
Rimandiamo tanto da arrivare a dirci che lo faremo domani. Poi arriva domani e ci inventiamo una nuova scusa per rimandare ancora. Pensiamo invece a quanto sia più gratificante e quale soddisfazione maggiore posso ottenere se invece di abbandonarmi all’inerzia mi do da fare e mi impegno nell’affrontare la mia vita. Del resto se una cosa ci appare difficile o pesante ora, è meglio impegnarsi nell’affrontarla subito, perché più tardi sarà ancora più dura e probabilmente con risultati peggiori.
Foto di Alan Cleaver