Scoprire l’infedeltà del partner è un momento di crisi che mette in discussione oltre la relazione anche la vita stessa della persona tradita.
Il punto focale di un tradimento, quello che determina maggiormente la crisi e il dolore, non è tanto l’aver scoperto che il partner ha avuto rapporti sessuali con un’altra persona, ma soprattutto la sensazione di non potersi più fidare dell’altro. Vera fonte di dolore nel tradimento è dunque proprio la rottura della fiducia causata dal tenere dei segreti all’interno di una relazione intima.
Il partner è quella persona di cui possiamo fidarci sopra tutti, tanto da affidargli anche la nostra vita, quando questa però rompe il vincolo della fiducia crea una grave rottura. Il trauma emozionale della violazione di tale vincolo sperimentato dal partner tradito, costretto a vivere con i continui segreti, le bugie e le negazioni della propria realtà fatte dal partner che tradisce è profondo sia che il tradimento sia realmente compiuto che sia solo virtuale.
Si viene a vivere un vero e proprio lutto per la perdita di tutto quello che si credeva fosse la propria relazione. Molto spesso questo è seguito da una auto-svalutazione. La vittima di tradimento facilmente arriverà a porsi domande sul proprio comportamento provando colpa, vergogna e dubbi su se stessa. Cercando di dare un qualche senso al dolore il partner tradito spesso rigira su se stesso la colpa del tradimento. Sono normali per queste persone frasi del tipo: “Se fossi stato/a più bella, se solo fossi più brava/o a letto, se fossi stato più magra/o, se fosso stato più ricco/a non avrebbe avuto bisogno di cercare altre donne/uomini”
Tutto accompagnato da rimorso e colpa quando si riconsiderano gli eventi del passato per aver creduto a tutte le bugie propinate dal partner e non aver aperto gli occhi prima. Nei casi peggiori la rottura della fiducia è così forte che si teme di non essere più in grado di riconquistare la fiducia necessaria per stare in questa o in altre relazioni.
Confessare il tradimento presto può essere dunque la strategia migliore per riuscire a recuperare il rapporto. Più le bugie, i segreti e le negazioni si protraggono più lo strappo al momento della scoperta sarà grande e quindi difficile da ricucire.

Foto di Aphrodite

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L’evidenza empirica, basata sull’osservazione della realtà, ci dice che è possibile avere relazioni con più di una persona. Dunque è anche possibile amare due persone. Probabilmente l’amore per i due sarà in qualche modo diverso. Ci si innamora perché l’altro possiede delle caratteristiche determinate e ci trasmette importanti sensazioni che ci fanno stare bene. Quando si è innamorati di due persone probabilmente questi possono essere visti come complementari piuttosto che contraddittori. L’amore del resto non ha una quantità limitata e può esser distribuito in modo eguale tra persone diverse. Ad esempio quando arrivano i figli l’amore verso il partner non diminuisce, né quello per i figli è minore per questo.
L’amore però non è un sentimento semplice e implica una grande quantità di energia, amare due persone è dunque molto complicato. A questo si aggiunge l’abitudine culturale a pensare l’amore romantico come unico e universale. Nella realtà dei fatti però ognuno dà alla parola amore un significato differente, con caratteristiche sue proprie.
Ognuno sceglie in base alle sue priorità e ai suoi valori di dedicare tutta la vita ad una persona o magari a due. Alle volte capita un po’ per caso di incontrare un’altra persona senza però smettere di provare amore per il proprio partner. A dare una spiegazione a questi due amori può essere il fatto che le due relazioni si trovano a stadi differenti e quindi entrambe danno soddisfazione in modo diverso.
Essere innamorati di due persone però è complicato non solo dal punto di vista organizzativo ma anche emozionale. Spesso ci mette davanti ad una dissonanza emozionale che deriva dal fatto di considerare le emozioni come parziali; siamo abituati a considerare che ci deve essere una preferenza di uno sull’altro, il che sottende dunque una certa esclusività. Inoltre è emozionalmente difficile pensare il tuo partner tra le braccia di un’altra persona. Molti di quelli che hanno relazioni parallele soddisfacenti, trovano difficile comunque pensare che il proprio partner possa fare lo stesso e provano comunque gelosia. Questi casi portano sentimenti negativi e non permettono alle relazioni di continuare. Come abbiamo visto in un altro post le relazioni aperte possono essere durature solo quando c’è la libertà e l’accettazione da entrambe le parti del tipo di relazione.
Si può dunque provare attrazione o amore per due persone, poi però si sceglie se seguire questa attrazione in base alle proprie priorità, bisogni e valori. Del resto essere in una relazione non è qualcosa di universale, ci sono molte persone che vivono bene da soli, sono single per scelta e così vogliono rimanere.

Foto di nurun

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Il lavoro è certo uno degli impegni che più ci identificano. Sul lavoro si riversano gran parte delle nostre energie e del nostro tempo. Molte volte sembra di conoscere di più i colleghi di lavoro che il proprio partner. In Italia più che nel resto d’Europa sembra che il posto di lavoro sia anche il posto preferito per le relazioni amorose, soprattutto quelle clandestine. L’Associazione avvocati matrimonialisti italiani aveva già messo in evidenza quanto i tradimenti siano frequenti e causa di rottura del matrimonio. Ora mettono anche in evidenza che il 60% di questi tradimenti avviene con un collega di lavoro.
C’è chi finisce per avere una vera e propria vita parallela, chi invece in questi tradimenti cerca qualcosa di totalmente diverso. Il 5% delle mogli e il 7% dei mariti ha un amante dello stesso sesso.
Il tempo trascorso a lavoro è indice della frequenza del tradimento, non a caso i luoghi di lavoro a maggiore rischio di tradimento sono gli ospedali e le cliniche seguiti dagli studi professionali, le redazioni giornalistiche, i pubblici uffici e le banche.
Il tradimento nasconde una certa instabilità sia emotiva che relazionale della coppia o del partner che tradisce. Chi si sente trascurato o sente di non avere condivisione con il partner può arrivare a scambiare la confidenza che si crea passando molto del proprio tempo con il compagno di scrivania con l’amore, cadendo nella tentazione del tradimento. Sarebbe però più corretto, soprattutto con sé stessi, prima di arrivare al tradimento interrogarsi sui motivi che ci spingono a farlo per evitare di cercare fuori della coppia qualcosa che, magari con un po’ di impegno, si può tronare a trovare all’interno della coppia stessa.
Si rischia anche di scambiare la confidenza con l’intimità e si trascura invece di creare la vera intimità con il proprio partner.
Voi riuscireste a individuare gli indizi di un tradimento? Se volete divertirvi a scoprirlo potete fare questo piccolo test.

Fonte: Ansa.it

Foto: “Kissing on the Corner” di amanky

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Tra le abitudini che gli Italiani non riescono ad abbandonare c’è  il tradimento. Lo rivela una indagine dell’ Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami). Dai dati in loro possesso risulta che il 55% degli uomini sposati ha tradito la moglie almeno una volta, ma anche le donne non sono da meno poichè ha fatto altrettanto il 45% delle mogli. La novità risiede nel fatto che sono sempre più i tradimenti occasionali rispetto alle storie parallele durature. Nel 70% dei casi si tratta di ‘scappatelle’, mentre nel restante 30% di relazioni sentimentali stabili.

La città in cui si tradisce di più risulta essere Milano seguita a ruota da Roma. Il posto in cui si consumano più tradimenti è il posto di lavoro con un 60%, e la fascia oraria preferita sembra essere quella compresa tra le 14:00 e le 15:00.

Sebbene sembri che il tradimento non scateni più scenate di gelosia alla Otello, anzi sembra essere più tollerato rispetto a prima, questa ricerca fotografa una realtà particolare. Nelle coppie in crisi sembra che il tradimento sia quasi inevitabile, bisognerebbe però indagare se sia il tradimento a creare la crisi o se esso sia solo un sintomo della stessa.

“Si è elevata di molto l’età del traditore – dice l’avv. Gian Ettore Gassani- la media tra uomini e donne è di 44 anni. I più inclini in assoluto a tradire il coniuge sono però i maschi cinquantenni, catturati dalla sindrome di ‘Peter Pan’. Gli uomini maturi davanti alla tastiera del persona computer vincono tutte le loro timidezze trasformandosi in romantici ‘poeti’ ed implacabili seduttori attraverso le varie chat e social network. Anche l’età delle donne infedeli si è alzata di molto: oramai tradiscono anche le ‘nonne’ con uomini più giovani”. Internet sembra dunque essere un altro dei terreni fertili per consumare il tradimento. La sensazione di libertà e di possibilità che esso regala può permettere di rendere il tradimento alla portata di tutti.

La tecnologia ci vene anche in aiuto nella scoperta del tradimento. Il 50% dei tradimenti viene infatti scoperto curiosando sul cellulare del coniuge, nel 20% entrando furtivamente nella posta elettronica di quest’ultimo, nel 20% attraverso congegni che registrano le telefonate o spiano il coniuge (telecamere nascoste, cimici ecc…), nel restante 10% la scoperta avviene attraverso lettere anonime, investigazioni e confessioni del traditore.

Attenti però “traditori” secondo uno studio dello scienziato giapponese Katoshi Kanazawa sembra che i traditori siano più stupidi della media e più inaffidabili nell’ambito lavorativo perché eccessivamente distratti dalle loro vicende extraconiugali.

Fonte: Ansa.it
Foto: “It takes two to tango” di funtik.cat

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Lui mi tradirà?

Si parla di: Tradimento

Lui mi tradira?Se ci ponessimo delle specifiche domande, potremmo effettivamente riflettere, approfondire e comprendere se il nostro partner potrà mai tradirci? Direi che è certamente difficile: non solo generalizzare (non tutte le persone si comportano allo stesso modo ed i contesti e le storie personali sono ovviamente diversi), ma anche provare a fare previsioni, dal momento che la vita, le esperienze, le emozioni che ogni giorno proviamo, cambiano spesso la nostra personalità ed il nostro modo di reagire agli stimoli.

Tutto ciò premesso, nel numero di Psychologies di giugno mi hanno chiesto di proporre alle lettrici cinque domande su cui riflettere, per cercare di capire se il nostro partner potrebbe un giorno tradirci. Ho proposto cinque domande, di cui ora vi riporterò una sintesi. Mi piacerebbe sapere il vostro parere: queste domande avrebbero funzionato nel vostro caso? Voi ne avreste consigliate delle altre? Per oggi vi lascio a queste un po’ cupe riflessioni ed aspetto, come sempre, i vostri graditi commenti.

1. I genitori. I genitori rappresentano il primo modello di coppia con cui ci si confronta, per cui se uno dei due genitori tradisce, può inconsapevolmente condizionare l’idea che il figlio si fa della vita a due, creando preocemente un atteggiamento di diffidenza e scetticismo verso l’ideale di coppia stabile.

2. Numero delle figure femminili dell’infanzia.  Se fin da bambini si è abituati ad essere accuditi da più figure femminili (mamma, zia, nonna, tata, ecc.) si potrebbe maturare l’idea che per sentirsi veramente appagati, occorre investire su più tipi di relazioni e di legami (la moglie, l’amante, l’amica, ecc.). Qui ho fatto riferimento a una ricerca che mi ha colpito e di cui avevamo parlato su questo Blog.

3. Ambizione.  E’ importante capire se il partner, per raggiungere i suoi traguardi, è pronto ad accettare dei compromessi, e fino a che punto. Questo dettaglio in qualche modo potrebbe essere utilizzato per capire se la persona, nella sua vita, fa riferimento a norme etiche inderogabili, oppure se ha un atteggiamento opportunistico, capace di fargli calpestare tutte le regole che si è dato, in vista di qualche ulteriore trofeo.

4. Costanza. E’ una persona “costante”? Chi è sempre stato fedele alla sua squadra del cuore, al suo partito politico, ai suoi amici, al suo gruppo sportivo, alla sua famiglia e alla sua città, probabilmente non è il tipo disposto a buttare all’aria tutte le sue certezze per la soddisfazione di andare a fare qualche “sospiro d’amore” fuori di casa…

5. Emozioni. Come gestisce le emozioni il vostro partner? Cosa fa quando è in crisi (sul lavoro o per altri problemi della vita quotidiana). Se lui è un tipo che cerca di risolversi sempre i problemi da solo ed è poco aperto al dialogo e alla condivisione, potrebbe facilmente pensare di “automedicarsi” le delusioni e le frustrazioni accumulate attraverso una relazione con una partner esterna, senza lasciar trasparire nulla.

Immagine: Kristian D.

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