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	<title>il sesso e la luna</title>
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	<description>Il blog sul sesso della psicologa, psicoterapeuta e sessuologa Laura Nardecchia, solo su Donna Moderna</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 May 2012 13:24:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il troppo stroppia, anche se parliamo di supporto</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 13:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
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		<description><![CDATA[In una relazione si è certamente tentati di dare tutto sé stesso per l’altro, alle volte però, cercando di fare del nostro meglio, si fa troppo recando danno. Alcune volte danneggiandosi da soli, perché ci si mette totalmente da parte per amore dell’altro e si rinuncia a sé stessi. In un rapporto bilanciato bisogna saper [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">
<img title="love tape" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/05/398994566_6a0408b0c4_m.jpg" align="left" alt="" width="213" height="240" />In una <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/29/la-relazione-la-terza-parte-della-coppia/" target="_blank">relazione</a> si è certamente tentati di <strong>dare tutto sé stesso per l’altro</strong>, alle volte però, cercando di fare del nostro meglio, si fa troppo recando danno. Alcune volte <strong>danneggiandosi da soli</strong>, perché ci si mette totalmente da parte per amore dell’altro e si <strong>rinuncia a sé stessi.</strong> In un rapporto <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/22/le-parole-importanti-per-costruire-una-relazione-bilanciata/" target="_blank">bilanciato</a> bisogna saper scendere al giusto <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/07/quanto-devo-scendere-a-compromessi-per-salvare-la-mia-relazione/" target="_blank">compromesso</a>, bisogna saper mettere da parte alcune proprie pretese e venire incontro al partner, ma <strong>non si può rinunciare</strong> interamente a sé e mettere il partner su di un piedistallo.<br />
Altre volte<strong> si esagera </strong>offrendo supporto al partner. Più che la quantità di supporto<strong> andrebbe curata la qualità</strong>.  Troppo supporto molte volte è anche peggiore di non offrirne per niente, soprattutto s<strong>e è dato quando non è richiesto.</strong><br />
In genere sono le donne <strong>a sentire il bisogno di un partner premuroso</strong> anche quando non ce n’è davvero bisogno, mentre gli uomini provano più soddisfazione con donne che<strong> sanno offrire il giusto supporto in base alle circostanze e alle loro esigenze</strong>. Questo supporto può riguardare sia un conforto fisico o emozionale, che un rinforzo dell’autostima o azioni concrete di sostengono e aiuto.<br />
In un’ottica di relazione consapevole e solida la <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/04/19/poni-la-prima-pietra-della-tua-relazione-la-chiarezza/" target="_blank">chiarezza </a>è importante. È bene<strong> esplicitare, prima e sé stessi e poi con il partner, </strong>di che tipo di supporto si ha bisogno. Questo per evitare sentimenti di risentimento se l’altro non soddisfa le nostre aspettative implicite e pertanto per lui non direttamente conoscibili.</p>
<p>Potrebbe interessarti anche: <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/20/mi-dedico-molto-al-mio-partner-ma-lui-sembra-solo-infastidito-cosa-posso-fare/" target="_blank">&#8220;Mi dedico molto al mio partner ma lui sembra solo infastidito, cosa posso fare?&#8221;</a></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/missnita/" target="_blank">ani-bee</a></p>
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		<title>È internet la causa della dipendenza da pornografia?</title>
		<link>http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/05/16/e-internet-la-causa-della-dipendenza-da-pornografia/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clinica]]></category>
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		<description><![CDATA[Sicuramente internet non è la causa diretta della dipendenza da pornografia. Grazie al web il materiale pornografico è più disponibile, questo è vero, ma ciò non vuol dire necessariamente dipendenza. Pensiamo alle sigarette, queste creano dipendenza e sono ampiamente disponibili, ma questo non vuol dire che tutti fumano o che i tabaccai siano la causa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-16791" title="2988023550_f0e3031122_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/05/2988023550_f0e3031122_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="160" />Sicuramente <strong>internet non è la causa diretta della dipendenza da<a href="http://www.donnamoderna.com/tag/pornografia" target="_blank"> pornografia</a></strong>. Grazie al web il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/03/09/quando-anche-il-porno-era-muto/" target="_blank">materiale pornografico</a> è più disponibile, questo è vero, ma ciò non vuol dire necessariamente dipendenza. Pensiamo alle sigarette, queste creano dipendenza e sono ampiamente disponibili, ma questo non vuol dire che tutti fumano o che i tabaccai siano la causa della dipendenza.<br />
<strong> Un uso circoscritto e occasionale di materiale pornografico non è problematico</strong>. L’uso massiccio di pornografia invece può risultare dannoso in diversi modi. Innanzitutto <strong>può determinare una visione distorta della sessualità</strong>. In seguito, poi, <strong>può favorire una dimensione patologica di dipendenza da tale materiale.</strong><br />
Quando nasce la dipendenza? Quando <strong>l’esistenza di una persona diviene condizionata e non può prescindere </strong>dalla necessità di cercare, visionare e/o conservare materiale pornografico. La necessità diviene in genere <strong>sempre più pressante</strong> e progressivamente <strong>diminuisce la tolleranza di stare senza</strong> tale materiale, con conseguente necessità di <strong>ricorrervi sempre più massicciamente </strong>per ottenere soddisfacimento. Tale atteggiamento comporta inoltre un progressivo ritiro dalla vita sociale e una compromissione sul piano lavorativo.  A livello sessuale le conseguenze possono essere disastrose in quanto il soggetto diventa capace di eccitarsi solo di fronte a tale materiale, con insorgere di totale calo del desiderio per una partner reale associato ad <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/21/la-mentina-dell%E2%80%99amore/" target="_blank">impotenza.</a><br />
Molto più studiato è il fenomeno della porno-dipendenza maschile, un pubblico questo culturalmente più disposto al consumo di pornografia. Ma il fenomeno è <strong>in aumento anche tra le donne</strong>.<br />
Non è possibile definire una specifica personalità dedita alla dipendenza da porno, poiché i fattori eziologicamente importanti per lo sviluppo della patologia sono svariati.<br />
Lo psicologo Alvin Cooper ha determinato tre fattori che potrebbero in qualche modo rendere internet un veicolo più semplice per  la porno-dipendenza: <strong>accessibilità, disponibilità e anonimato</strong>. Su internet il materiale pornografico è largamente accessibile ed è disponibile in larga quantità. Inoltre internet provvede la comodità di poter fruire del materiale nell’anonimato della propria casa. Internet può dunque provvedere una certa <strong>facilità di accesso a chi è vulnerabile, ma non è esso stesso causa di dipendenza. </strong>Non è il mezzo a causare la patologia, ma l’uso sconsiderato che se ne fa per fattori problematici che vanno oltre internet.</p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/jonesing1/" target="_blank">jonesing1</a></p>
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		<title>Riesco a raggiungere l’orgasmo solo e sempre con la stessa posizione, cosa devo fare?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se raggiungi l’orgasmo solo in una posizione sessuale non c’è niente di strano. È anzi molto frequente che ci sia una via preferenziale attraverso cui si raggiunge l’orgasmo. In genere le posizioni in cui c’è una stimolazione anche del clitoride sono le più favorevoli. Se hai trovato una posizione in cui riesci a raggiungere l’orgasmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-16751" title="lips" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/05/504419401_8764c8d332_n-300x103.jpg" align="left" alt="" width="300" height="103" />Se raggiungi l’<a href=" http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/10/03/ho-raggiunto-l%E2%80%99orgasmo/" target="_blank">orgasmo</a> solo in una posizione sessuale <strong>non c’è niente di strano.</strong> È anzi molto frequente che <strong>ci sia una via preferenziale </strong>attraverso cui si raggiunge l’orgasmo. In genere le posizioni in cui c’è una stimolazione anche del clitoride sono le più favorevoli.<br />
Se hai trovato una posizione in cui riesci a raggiungere l’orgasmo <strong>non devi per forza cambiare</strong>. Non devi dunque fare nulla di particolare, al massimo puoi <strong>continuare a sperimentare</strong>.  Non escludere le altre posizioni sessuali, continua a provarle lasciandoti andare senza scopi precisi. Piano piano puoi imparare a riconoscere il sorgere del piacere anche in altre posizioni imparando a fare <a href=" http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/04/17/sesso-un-equilibrio-tra-attenzione-e-distrazione/" target="_blank">attenzione</a> alle <a href=" http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/11/il-sesto-senso-dimenticato/ " target="_blank">sensazioni </a>che provengono da ogni parte del tuo corpo. Se invece non dovesse succedere nulla allora <strong>puoi cambiare posizione durante il rapporto</strong> ed assumere quella a te più congeniale senza dover rinunciare all’orgasmo.<br />
Inoltre nel rapporto sessuale non c’è solo la<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/22/non-di-sola-penetrazione-e-fatto-l%E2%80%99atto-sessuale/" target="_blank"> penetrazione</a>, dunque dai spazio anche ad altro. <strong>Fai crescere il tuo piacere già prima della penetrazione</strong> e sarà più semplice raggiungere l’orgasmo anche in altre posizioni.<br />
Ricorda che il rapporto sessuale si fa in due, e non è solo una questione meccanica ma anche emozionale e psicologica. Cerca quindi di <strong>sentirti a tuo agio </strong>durante il rapporto e con la posizione scelta. Assumi l’atteggiamento dello scienziato, cioè sperimenta senza pregiudizi. <strong>Aiutati ad ampliare il tuo piacere</strong> anche attraverso gli altri sensi. A questo proposito guarda anche il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/05/12/una-esperienza-sessuale-piu-piena-passa-anche-attraverso-l%E2%80%99olfatto/" target="_blank">post precedente</a> in cui trovi dei consigli per far diventare la tua esperienza sessuale più completa.<br />
Ricorda inoltre che il nostro corpo ha una sua memoria, come abbiamo visto nel post <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/31/il-corpo-ha-memoria/ " target="_blank">“Il copro ha memoria”</a>, e quindi per cambiare gli schemi corporei, o impararne di nuovi, <strong>ha bisogno di tempo</strong>. Non ti scoraggiare dunque se all’inizio con alcune posizioni non riesci a raggiungere l’orgasmo, piano piano il tuo corpo prenderà confidenza anche con queste.</p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/the8rgrl/" target="_blank">the8rgirl</a></p>
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		<title>Una esperienza sessuale più piena passa anche attraverso l’olfatto</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 10:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come essere umani siamo dotati di capacità che ci permettono di entrare in relazione con l’ambiente e le altre persone. Questa capacità di entrare in relazione con gli altri è tanto più importante tanto più c’è vicinanza e affetto con quelle persone. La relazione sessuale è quella in cui la capacità di entrare in contatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="smell you" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/05/2140447471_93fd13ee39_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="181" />Come essere umani siamo dotati di capacità che ci permettono di <strong>entrare in relazione con l’ambiente e  le altre </strong><strong><strong>person</strong>e.</strong> Questa capacità di entrare in relazione con gli altri è tanto più importante tanto più c’è vicinanza e affetto con quelle persone. La relazione sessuale è quella in cui <strong>la capacità di entrare in contatto con il partner assume l’importanza maggiore,</strong> soprattutto nell’ottica di una relazione duratura. <strong>I nostri sensi sono le capacità che maggiormente ci rendono in grado di percepire la realtà che ci circonda e successivamente  di entrarci in contatto. </strong>La vista è in genere il canale sensoriale privilegiato dell’essere umano sul quale ci basiamo maggiormente nella nostra relazione con il mondo esterno. Questo anche nella sessualità, <strong>è la vista “dell’amato” che scatena diverse reazioni al nostro interno.</strong> Inoltre all’inizio di una relazione è proprio sulla vista che ci basiamo per decidere se quel qualcuno ci piace o no. Anche l’eccitazione sessuale punta molto sul canale visivo, soprattutto per gli uomini. Ma non c’è solo la vista, <strong>anche <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/voce-sexy-per-farlo-impazzire-a-letto" target="_blank">l’udito </a>può essere sexy, e non dimentichiamoci della <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/11/il-sesto-senso-dimenticato/" target="_blank">propriocezione</a></strong> un “senso” sui generis ma importantissimo per la nostra sessualità. Inoltre, come abbiamo già visto, <strong>anche il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/17/la-potenza-di-un-tocco/" target="_blank">tatto</a> è importante per una esperienza sessuale più piena.</strong><br />
Vorrei però ora porre la vostra attenzione sull’<strong>olfatto</strong>. Anche questo senso non deve essere sottovalutato per la nostra sessualità. Siamo molto più sensibili all’olfatto di quanto pensiamo. Attraverso di esso gli uomini possono<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/23/attenti-uomini-alle-donne-in-ovulazione/" target="_blank"> arrivare a percepire</a>, a livello non consapevole, se la donna è in ovulazione e aumentare di conseguenza l’eccitazione. Le donne invece, sempre a livello inconsapevole, attraverso l’odore del sudore <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/02/23/i-feromoni-guidano-la-nostra-sessualita/" target="_blank">possono percepire</a> la presenza di sostanze utili per orientarsi nella scelta del partner.  <strong>A livello consapevole possiamo usare il nostro olfatto per ampliare la nostra esperienza sessuale.</strong><br />
Avviciniamoci al nostro partner e <strong>inspiriamo intensamente in modo sensuale il suo odore</strong> come se ne volessimo “estrarre” l’essenza. Cercate di inserire tutta l’intensità e la passione che potete questo aiuterà a svegliare i vostri sensi.<br />
Attraverso l’olfatto <strong>possiamo anche coccolarci a vicenda. </strong>Concedetevi dunque dei<a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/massaggio-erotico2" target="_blank"> massaggi sensuali</a> con olii essenziali o creme dolcemente profumate. Se vi piace circondatevi di c<a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/casa-sexy/foto-6" target="_blank">andele profumate </a>o di incensi, creando un’atmosfera esotica e misteriosa rendendo sexy anche la vostra casa.<br />
<strong> Più utilizziamo tutti i sensi più l’esperienza sessuale sarà piena e coinvolgente, regalandoci una esperienza unitaria e soddisfacente.</strong></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/cambiodefractal/" target="_blank">cambiodefractal</a></p>
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		<title>È vero che i rapporti tra consanguinei sono pericolosi?</title>
		<link>http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/05/10/e-vero-che-i-rapporti-tra-consanguinei-sono-pericolosi/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 19:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il rapporto sessuale tra consanguinei, detto incesto, in sé non è pericoloso né a livello di salute fisica che psichica. Il pericolo maggiore è nella procreazione. Il nostro patrimonio genetico ha bisogno di variazione, accoppiarsi con un consanguineo non permette di introdurre elementi di variazione nel codice genetico del figlio e a lungo andare tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><img title="5444794270_fdb4733d42_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/05/5444794270_fdb4733d42_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="171" />Il rapporto sessuale tra consanguinei, detto incesto, in sé non è pericoloso né a livello di salute fisica che psichica. </strong>Il pericolo maggiore è <strong>nella procreazione</strong>. Il nostro patrimonio genetico ha bisogno di variazione, accoppiarsi con un consanguineo non permette di introdurre elementi di variazione nel codice genetico del figlio e a lungo andare tale codice può indebolirsi. Inoltre più è vicina la consanguineità tra i genitori più è stato riscontrata una incidenza di<strong> malattie ereditarie recessive</strong>.<br />
Resta il fatto che comunque <strong>l’incesto è condannato culturalmente</strong> in modo universale, spesso anche a livello penale. La differenza tra le culture è semmai sull’estensione del divieto rispetto al grado di parentela. In alcune società ad esempio  il <a href="http://www.donnamoderna.com/attualita/amore-tra-cugini-e-incesto" target="_blank">matrimonio tra cugin</a>i è accettato culturalmente. Numerose sono le spiegazioni a sostengo di tale universalità del divieto. In genere tutte sono legate a <strong>un qualche svantaggio che il rapporto sessuale tra consanguinei può comportare,</strong> che sia a livello di salute o economico. Del resto, la storia dei matrimoni combinati per interesse ce lo insegna, contrarre matrimonio con persone esterne alla propria famiglia permette di ampliare il proprio raggio d’azione o la propria influenza e conseguentemente la ricchezza. La stessa storia ci insegna però che si tratta di una regola che<strong> non ha nulla di biologico o di naturale</strong>, come è confermato dai casi di società, come quella dell’antico Egitto  o quella Inca,  in cui all’interno delle famiglie regnanti l’incesto era incoraggiato come atto di conservazione del potere. Secondo un’ottica  bio-psicologica l’incesto si è radicato nella specie umana proprio in virtù dei vantaggi sia genetici che adattivi derivanti dall’accoppiamento con persone estranee alla famiglia. Probabilmente la spiegazione del tabù dell’incesto è <strong>determinata da una serie diversa di fattori.</strong><br />
Sul lato psicologico l’atto in sé non ha alcuna problematicità. <strong>Può essere però difficile sostenere un  comportamento che è fortemente stigmatizzato</strong>. Possono svilupparsi forti <strong>sensi di colpa</strong>, insieme a senso di <strong>inadeguatezza e autosvalutazione</strong>.<br />
Quando poi nell’incesto è coinvolto un minore allora si parla di<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/02/18/cos%E2%80%99e-l%E2%80%99abuso-sessuale-sui-minori/" target="_blank"> abuso sessuale </a>ed in questo caso le conseguenze psicologiche possono essere rilevanti.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/graham_alton/" target="_blank">graham_alton</a></p>
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		<item>
		<title>È possibile essere innamorati di due persone?</title>
		<link>http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/05/07/e-possibile-essere-innamorati-di-due-persone/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 10:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[relazioni extraconiugali]]></category>

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		<description><![CDATA[L’evidenza empirica, basata sull’osservazione della realtà, ci dice che è possibile avere relazioni con più di una persona. Dunque è anche possibile amare due persone. Probabilmente l’amore per i due sarà in qualche modo diverso. Ci si innamora perché l’altro possiede delle caratteristiche determinate e ci trasmette importanti sensazioni che ci fanno stare bene. Quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="275898242_e73a5829a0_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/05/275898242_e73a5829a0_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="180" />L’evidenza empirica, basata sull’osservazione della realtà, ci dice che <strong>è possibile avere relazioni con più di una persona.</strong> Dunque è anche possibile amare due persone. Probabilmente<strong> l’amore per i due sarà in qualche modo diverso</strong>. Ci si innamora perché l’altro possiede delle caratteristiche determinate e ci trasmette importanti sensazioni che ci fanno stare bene. Quando si è innamorati di due persone probabilmente questi possono essere visti come complementari piuttosto che contraddittori.<strong> L’amore del resto non ha una quantità limitata</strong> e può esser distribuito in modo eguale tra persone diverse. Ad esempio quando arrivano i figli l’amore verso il partner non diminuisce, né quello per i figli è minore per questo.<br />
<strong> L’amore però non è un sentimento semplice e implica una grande quantità di energia</strong>, amare due persone è dunque molto complicato. A questo si aggiunge l’abitudine culturale a pensare l’amore romantico come unico e universale. Nella realtà dei fatti però <strong>ognuno dà alla parola amore un significato differente</strong>, con caratteristiche sue proprie.<br />
Ognuno sceglie in base alle sue priorità e ai suoi valori di dedicare tutta la vita ad una persona o magari a due. Alle volte capita un po’ per caso di incontrare un’altra persona senza però smettere di provare amore per il proprio partner. A dare una spiegazione a questi due amori può essere il fatto che <strong>le due relazioni si trovano a stadi differenti </strong>e quindi entrambe danno soddisfazione in modo diverso.<br />
Essere innamorati di due persone però<strong> è complicato</strong> non solo <strong>dal punto di vista organizzativo ma anche emozionale.</strong> Spesso  ci mette davanti ad una dissonanza emozionale che deriva dal fatto di considerare le emozioni come parziali; siamo abituati a considerare che ci deve essere una preferenza di uno sull’altro, il che sottende dunque una certa esclusività. Inoltre è emozionalmente difficile pensare il tuo partner tra le braccia di un&#8217;altra persona. Molti di quelli che hanno relazioni parallele soddisfacenti, trovano difficile comunque <strong>pensare che il proprio partner possa fare lo stesso </strong>e provano comunque <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/11/12/la-gelosia/" target="_blank">gelosia</a>. Questi casi portano sentimenti negativi e non permettono alle relazioni di continuare. Come abbiamo visto in un <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/02/perche-le-relazioni-aperte-a-volte-funzionano/" target="_blank">altro post</a> le relazioni aperte possono essere durature solo quando c’è la libertà e l’accettazione da entrambe le parti del tipo di relazione.<br />
<strong> Si può dunque provare attrazione o amore per due persone, poi però si sceglie se seguire questa attrazione in base alle proprie priorità, bisogni e valori. </strong>Del resto essere in una relazione non è qualcosa di universale, ci sono molte persone che vivono bene da soli, sono<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/05/07/single-per-scelta/" target="_blank"> single per scelta </a>e così vogliono rimanere.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/nurun/" target="_blank">nurun</a></p>
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		<title>La  nostra prospettiva temporale ci aiuta ad essere felici</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 14:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vivere una vita serena e felice è la base essenziale per avere una vita sessuale sana e soddisfacente. Essere felici non vuol dire ridere di qualunque cosa o fregarsene dei problemi. Non è pensabile una vita libera da complicazioni, imprevisti e cattive notizie, ma quello che possiamo fare e vivere con meno negatività questi eventi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><img title="5951368139_72610c0d14_n" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/05/5951368139_72610c0d14_n-300x276.jpg" align="left" alt="" width="300" height="276" />Vivere una vita serena e felice</strong> è la base essenziale per avere una vita sessuale sana e soddisfacente. Essere felici non vuol dire ridere di qualunque cosa o fregarsene dei problemi. Non è pensabile una vita libera da complicazioni, imprevisti e cattive notizie, ma quello che possiamo fare e vivere con meno negatività questi eventi.<br />
Avere una prospettiva temporale bilanciata ci aiuta a <strong>vivere in modo più sereno, sentirci più grati, più vitali e più soddisfatti delle nostre vite. </strong>La prospettiva temporale è come noi consideriamo e viviamo il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro.<strong> Guardare con affetto al passato, godersi il presente ed avere obiettivi nel futuro vuol dire avere una prospettiva temporale che influenza positivamente la nostra vita.</strong><br />
Guardare con affetto al passato ci permette di poter <strong>considerare gli eventi passati come base della nostra maturazione e evoluzione.</strong> Quello che abbiamo passato, che sia positivo o negativo, ci può dare una indicazione su come sta evolvendo la nostra vita e se ci sono degli aggiustamenti da fare. <strong>Attenti a non indulgere troppo nel passato.</strong> Vivere nel passato blocca la vostra possibilità di godere del presente e progredire nel futuro.<br />
<strong> Il presente è l’unico che noi possiamo vivere veramente. </strong>Il passato è già andato e non possiamo farci niente, il futuro ancora non c’è e quando arriverà sarà il nostro presente.<strong> Godersi il presente e viverlo con pienezza </strong>è molto importante per la nostra soddisfazione. Questo vale sicuramente anche per la nostra sessualità. Come abbiamo visto in un <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/11/17/il-sesso-e-questione-di-concentrazione/" target="_blank">altro post </a> <strong>il sesso è questione di concentrazione sul momento presente</strong>, su quello che sta accadendo nel qui ed ora. Anche con il presente però dobbiamo stare attenti: <strong>vivere solo per la soddisfazione immediata non ci aiuta a vivere bene.</strong> Alle volte la soddisfazione immediata necessita di essere rimandata per l’ottenimento di benefici maggiori più a lungo termine. Inoltre rimani orientato al presente e non <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/31/per-l%E2%80%99anno-nuovo-smetti-di-vivere-nei-sogni/" target="_blank">vivere </a>troppo nei sogni.<br />
Essere troppo orientati solo verso il futuro può naturalmente <strong>far perdere la prospettiva presente ma soprattutto potrebbe causare ansia.</strong> Il futuro non è conoscibile, quello su cui posso agire è solo il mio presente. Il futuro è importante perché lì risiedono i miei obiettivi, che devono essere raggiungibili e graduali. <strong>Non mettetevi obiettivi troppo alti e troppo lontani, </strong>questo vi farà più facilmente perdere la motivazione.<br />
La nostra prospettiva temporale può essere sempre ribilianciata. Ad esempio se sei troppo orientato verso il futuro potrebbe essere utile prenderti dei momenti in cui ti siedi e ti godi semplicemente il presente. Seguire<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/13/aumenta-la-consapevolezza-del-tuo-corpo-con-questo-esercizio/" target="_blank"> questo esercizio</a> di consapevolezza può aiutarti ad essere più presente in ogni momento della tua giornata. Se sei invece troppo orientato alla soddisfazione presente è il momento per iniziare a fare dei progetti per il tuo futuro.<br />
Essere troppo estremi o basarsi troppo su una sola di queste prospettive diventa dannoso e può portarti a tenere atteggiamenti distruttivi. <strong>È bene essere bilanciati nella nostra prospettiva temporale. </strong></p>
<p>Può interessarti anche: <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/02/16/attenti-a-come-considerate-il-vostro-tempo/" target="_blank">“Attenti a come considerate il vostro tempo”</a> o  <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/03/04/vivi-ogni-giorno-come-fosse-l%E2%80%99ultimo/" target="_blank">“Vivi ogni giorno  come fosse l’ultimo” </a></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/prairiekittin/" target="_blank">Prairiekittin</a></p>
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		<title>Rompi i circoli viziosi</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 13:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capita che in una coppia ci si ritrovi a discutere sempre sulle stesse cose, chiudendosi negli stessi circoli viziosi. La maggior parte delle volte le coppie sono in grado di predire con accuratezza dove alcune conversazioni le porteranno. Sono abili nel capire che il loro discutere non li porterà da nessuna parte nel giro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-16511" title="6992665247_a73ccaeea4_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/05/6992665247_a73ccaeea4_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="159" />Capita che in una coppia <strong>ci si ritrovi a discutere sempre sulle stesse cose</strong>, chiudendosi negli stessi circoli viziosi. La maggior parte delle volte le coppie sono in grado di<strong> predire con accuratezza dove alcune conversazioni le porteranno.</strong> Sono abili nel capire che il loro discutere non li porterà da nessuna parte nel giro di pochi secondi, ma <strong>si ritrovano a recitare ostinatamente  sempre la stessa parte</strong> e arrivare dunque sempre allo stesso pessimo risultato come hanno fatto tutte le volte precedenti. Sono così scocciati che il partner “lo stia facendo di nuovo”, così disperati che l’altro “lo stia facendo di nuovo” e si sentono costretti a dover ripetere sempre le stesse cose che già hanno detto molte volte prima, questo in contemporanea e tutti e due! Si attaccano così al loro comportamento abituale e non stupisce il fatto che la conversazione <strong>finisca sempre allo stesso modo.</strong><br />
Nella realtà si può almeno tentare di farla finire in un modo leggermente diverso. Innanzitutto quando vi trovate in una discussione che suona come un “questo l’ho già vissuto”<strong> cerca di fare qualcosa di differente.</strong> Qualcosa di diverso o imprevisto ti aiuterà a deviare dal tuo comportamento abituale e<strong> ti condurrà verso una reazione differente</strong>. Cerca di adottare un comportamento più <a href=" http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/16/la-parita-dei-sessi/" target="_blank">assertivo.</a> Ad esempio se usualmente piangi, fai un bel respiro e sorridi. Se sei solito subire e vivere passivamente gli attacchi dell’altro prova ad esprimergli come ti senti in quel momento. Se sei solito andare in collera, prenditi un minuto e cerca di rallentare il tuo respiro cercando una spiegazione alternativa. Leggi anche 	<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/12/per-migliorare-la-tua-relazione-impara-a-lamentarti-efficacemente/" target="_blank">questo post </a>per capire come poter agire sulla rabbia.<br />
Se continuate a discutere sullo stesso argomento spesso probabilmente è perché <strong>vi sentite entrambi incompresi dall’altro</strong>.  Cercate di<strong> entrare in contatto empatico con i sentimenti del vostro partner </strong>prima di cominciare ad accusare o difendervi. Quando voi riuscirete  a capire e il vostro partner sentirà che ce la state mettendo tutta per comprenderlo sarà meno aggressivo o meno sulla difensiva e potrete esprimervi entrambi al meglio e seguire un percorso differente.<br />
Infine<strong> imparate e lamentarvi in modo produttivo </strong>come abbiamo già affrontato in <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/12/per-migliorare-la-tua-relazione-impara-a-lamentarti-efficacemente/" target="_blank">questo post</a>.</p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/skelbar/" target="_blank">skelbar</a></p>
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		<title>Come ridurre il rischio di rottura del preservativo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 17:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[MST]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
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		<category><![CDATA[malattie sessualmente trasmesse]]></category>
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		<description><![CDATA[Il preservativo è utilissimo per proteggerti da possibili malattie a trasmissione sessuale oppure per evitare una gravidanza non desiderata. Non c’è una probabilità alta che un preservativo si rompa, se accade in genere è per un cattivo utilizzo. Di seguito ci sono delle semplici indicazioni per ridurre il rischio di rottura. - Fai pratica: se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="884464559_a466048c8b_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/884464559_a466048c8b_m.jpg" alt="" align="left" width="174" height="240" />Il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/06/il-miglior-amico-dell%E2%80%99uomo-e-della-donna-il-preservativo/" target="_blank">preservativo</a> è utilissimo per <strong>proteggerti</strong> da possibili<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/06/20/le-malattie-sessualmente-trasmissibili/" target="_blank"> malattie a trasmissione sessuale</a> oppure per evitare una gravidanza non desiderata.  Non c’è una probabilità alta che un preservativo si <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/15/un-preservativo-puo-rompersi/" target="_blank">rompa,</a> se accade in genere <strong>è per un cattivo utilizzo.</strong> Di seguito ci sono delle semplici indicazioni per ridurre il rischio di rottura.<br />
- <strong>Fai pratica</strong>: se sei alle prime armi è bene che tu provi ad indossare il preservativo in un momento in cui sei tranquillo. Indossarlo nel modo giusto è importante sia per un corretto uso sia per renderti più sicuro nel momento in cui dovrai usarlo. Leggi <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/13/il-preservativo-maschile/" target="_blank">questo post</a> in cui è spiegato come indossarlo correttamente.<br />
-	<strong>Non lo srotolare prima di inserirlo:</strong> questo renderebbe più difficile l’inserimento aumentando al probabilità di rottura durante la sollecitazione sessuale.<br />
-	<strong>Usa la giusta lubrificazione: </strong>maggiore è l’attrito maggiore è il consumo del preservativo. Questo vuol dire non essere parco con il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/04/21/i-lubrificanti-servono-solo-per-il-sesso-anale/" target="_blank">lubrificante</a> e scegli quello adatto, mai quelli a base oleosa. Leggi<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/04/23/come-scegliere-il-lubrificante/" target="_blank"> questo post</a> per capire quale lubrificante va meglio per te. Inoltre mettilo nel posto giusto! Evita di metterlo sul pene prima di indossare il preservativo poiché aumenterebbe la probabilità di farlo scivolare via.<br />
-	<strong>Non lo usare troppo a lungo:</strong> se i due partner riescono a resistere ad un amplesso anche di ore lo stesso non accade per il preservativo. Dopo più di mezz’ora di uso intenso è meglio cambiarlo.<br />
-	<strong>Controlla sempre la scadenza:</strong> questa è indice del perfetto stato del tuo preservativo. Dopo quella data questo può seccarsi e aumentare dunque la probabilità di rottura.<br />
-	<strong>Conservalo bene: </strong>tienilo lontano da fonti di calore dunque no cruscotto della macchina e no portafoglio, o rischi di far rovinare il lattice e renderlo meno resistente.<br />
-	<strong>Scegli il preservativo giusto per te:</strong> anche i preservativi hanno una taglia, ma anche forme e materiali diversi. Trova quello più adatto a te e che può regalarti il comfort migliore.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/aledoo/" target="_blank">aledoo</a></p>
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		<title>Il parto fa allargare la vagina?</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 16:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clinica]]></category>
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		<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
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		<description><![CDATA[La vagina viene stirata molto durante il parto a seguito della dilatazione necessaria per il passaggio del neonato. Dopo il parto, nel giro di sei mesi, la vagina in genere ritorna alla sua dimensione precedente, almeno nelle giovani fino ai vent’anni. Ci sono almeno due eccezioni. La prima è i parti ricorrenti. La vagina, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="4897305941_e4ff86d7da_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/4897305941_e4ff86d7da_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="160" />La <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/29/la-vagina-trasformista/" target="_blank">vagina</a> viene stirata molto durante il parto a seguito della dilatazione necessaria per il passaggio del neonato. <strong>Dopo il parto, nel giro di sei mesi, la vagina in genere ritorna alla sua dimensione precedente</strong>, almeno nelle giovani fino ai vent’anni.<br />
Ci sono almeno due eccezioni. La prima è i <strong>parti ricorrenti</strong>. La vagina, come abbiamo visto anche nel <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/04/26/la-vagina-deve-avere-una-larghezza-giusta/" target="_blank">post precedente</a>, è elastica: <strong>una volta che si dilata poi ritorna alla forma originaria</strong>. Dopo dilatazioni ripetute però rischia di allentarsi, i muscoli vaginali si affaticano e non si contraggono più interamente. A questo si associa l’<strong>invecchiamento</strong>. Più si invecchia più i muscoli perdono il loro tono naturale. Quindi partorire in età adulta può comportare più frequentemente una perdita di tono. Questa può comunque essere molto ridotta e non creare fastidio, dipende naturalmente da differenze individuali.<br />
Ci sono degli accorgimenti che possono aiutare per ridurre sia l’effetto dell’invecchiamento che quello dei parti ripetuti.<br />
Uno rapido e subito disponibile è quello di<strong> adottare una <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/kamasutra-posizioni" target="_blank">posizione sessuale</a> adatta</strong>. Specificatamente adottare la posizione in cui se l’<a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/kamasutra-posizioni/kamasutra-posizioni-sesso-lui-sopra" target="_blank">uomo sta sopra</a> alla donna e lei chiude le gambe, questo aumenta l’aderenza delle pareti vaginali e la sensazione di strettezza.<br />
Allo stesso tempo però possono essere aggiunti degli <strong>esercizi che permettano di aumentare la tonicità dei muscoli</strong> che circondano la vagina in modo da renderla più tonica. Questi sono gli <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/allenare-il-piacere-orgasmi-piu-forti-con-la-ginnastica-che-fa-bene-al-sesso/foto-2#title" target="_blank">Esercizi di Kegel </a>che permettono di tonificare in modo semplice i muscoli del <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/09/20/pavimento-pelvico-e-sessualita/" target="_blank">pavimento pelvico</a>.<br />
Se dopo alcuni mesi di esercizio non sentite di aver risultati<strong> potete usare le <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/sex-toys-vibratori-giochi-erotici/dossier/sex-toys-all-ultimo-orgasmo/foto-15#title" target="_blank">palline vaginali</a>.</strong> Inserite le palline in vagina e poi camminate per casa cercando di non farle cadere. Quando i muscoli del pavimento pelvico sono deboli le palline cadono facilmente, ma man mano che i muscoli si rafforzano la donna riesce a tenere le palline più a lungo.<br />
Altro mezzo utile sono i <strong>coni vaginali. </strong>Questi sono un dispositivo medico che assicura una precisa identificazione della muscolatura perineale e quindi un allenamento semplice corretto ed efficace. I coni sono simili a tamponi vaginali, sono tra loro uguali per forma e dimensione ma di peso differente.  E’ necessario trattenere il cono scelto in vagina per almeno 15 minuti due volte al giorno in posizione eretta. Questi permettono un allenamento progressivo.<br />
Nei casi più gravi si può ricorrere a <strong>interventi di <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/10/25/chirurgia-plastica-genitale-femminile/" target="_blank">chirurgia intima</a> </strong>come il lifting vaginale o a tecniche riabilitative come il Biofeedback o la Stimolazione elettrica funzionale. È sempre bene consultare un ginecologo che saprà indicare il trattamento più adatto al singolo caso.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/jumerphotography/" target="_blank">jumer</a></p>
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		<title>La vagina deve avere una larghezza giusta?</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 20:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[dimensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[vagina]]></category>
		<category><![CDATA[Verginità]]></category>

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		<description><![CDATA[Non esiste una regola aurea per le dimensioni di una vagina. Molti credono che la vagina delle vergini sia molto più stretta mentre fare tanto sesso comporta un allargamento della vagina. Niente di tutto questo è vero. In genere le ragazze vergini sembra che abbiano la vagina più stretta poiché tendono a contrarre maggiormente i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-16361" title="2263282437_a11d9bc668_n" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/2263282437_a11d9bc668_n-221x300.jpg" align="left" alt="" width="221" height="300" />Non esiste una regola aurea per le dimensioni di una vagina</strong>. Molti credono che la vagina delle vergini sia molto più stretta mentre fare tanto sesso comporta un allargamento della vagina. Niente di tutto questo è vero.<br />
In genere le ragazze vergini sembra che abbiano la vagina più stretta poiché <strong>tendono a contrarre maggiormente i muscoli</strong> che circondano l’apertura vaginale. Questa contrazione dipende soprattutto dall’inesperienza o dall’ansia che precede la<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/11/24/i-dubbi-della-%E2%80%9Cprima-volta%E2%80%9D/" target="_blank"> prima volta</a>.<br />
In genere<strong> i muscoli vaginali hanno una loro tensione di base, ma sono molto elastici</strong> <strong>e quando vengono sollecitati si allentano per poi tornare nella posizione inziale. </strong>Anche avendo rapporti sessuali ripetuti non c’è pericolo che l’elasticità vaginale vada diminuendo. L’ansia, invece, aumenta la tensione muscolare riducendo la capacità elastica della vagina e rendendo più complicata la penetrazione.<br />
Come abbiamo visto nel post <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/29/la-vagina-trasformista/ " target="_blank">“La vagina trasformista”</a>, la vagina è <strong>fisiologicamente predisposta per accogliere il pene</strong> e rendere la penetrazione piacevole ed efficace. <strong>Man mano che la donna si eccita i muscoli vaginali si rilassano </strong>per permettere la giusta apertura vaginale.<br />
In genere se la vagina risulta troppo stretta è o perché la donna <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/10/12/scarso-desiderio-sessuale-come-e-perche/ " target="_blank">non è interessata </a>al sesso o non è ancora eccitata al punto giusto. Per le donne ci possono volere anche 30 minuti di <a href=" http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/preliminari-che-piacciono-a-lui" target="_blank">preliminari</a>, di <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/10/20/limportanza-del-bacio/" target="_blank">baci</a> e <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/17/la-potenza-di-un-tocco/" target="_blank">carezze</a> per ottenere il giusto grado di rilassamento e la giusta lubrificazione per una penetrazione comoda.<br />
Ci sono dei casi però in cui i muscoli non riescono a rilassarsi poiché soggetti a contrazioni involontarie, in questo caso si tratta di una vera e propria patologia detta <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/05/06/vaginismo/" target="_blank">vaginismo</a>.<br />
<strong> Non esistono vagine larghe o vagine strette, la natura ha dotato ogni donna di una vagina che, se ben stimolata, si adatta al pene del suo compagno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/nickyfern/" target="_blank">nickyfern</a></p>
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		<title>Come scegliere il lubrificante?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 16:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come abbiamo visto nel post precedente il lubrificante intimo può essere usato in diverse situazioni. In commercio ci sono diversi tipi di lubrificanti, la differenza sostanziale è rispetto ai componenti con cui sono fatti. Ogni tipo ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Per orientarsi nella scelta sono due i fattori da tenere presenti: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="132321714_a66fa5561c_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/132321714_a66fa5561c_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="148" />Come abbiamo visto nel <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/04/21/i-lubrificanti-servono-solo-per-il-sesso-anale/" target="_blank">post precedente</a> il lubrificante intimo può essere usato in diverse situazioni. In commercio ci sono diversi tipi di lubrificanti, la differenza sostanziale è rispetto ai <strong>componenti con cui sono fatti</strong>. Ogni tipo ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.<br />
Per orientarsi nella scelta sono due i fattori da tenere presenti:<strong> i componenti di cui è fatto e l’uso che se ne vuole fare.</strong><br />
Il primo lubrificante a portata di tutti è la <strong>saliva</strong>. Questa ha dalla sua l’<strong>immediata disponibilità</strong>, ma come svantaggio ha il fatto di essere <strong>molto acquosa e poco scivolosa, inoltre si asciuga molto rapidamente</strong>. Quindi può essere adatta per una lubrificazione molto veloce e leggera, sicuramente non in quei casi in cui la <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/13/cause-e-rimedi-della-secchezza-vaginale/" target="_blank">secchezza</a> delle mucose è molto pronunciata.<br />
<strong> Molti lubrificanti artificiali sono a base d’acqua</strong>. Li potete trovare facilmente in commercio e possono essere usati in modo sicuro anche con il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/06/il-miglior-amico-dell%E2%80%99uomo-e-della-donna-il-preservativo/" target="_blank">preservativo</a>. Non sporcano le lenzuola perché non sono oleosi e possono essere ingeriti senza complicazioni in piccole quantità, quindi possono essere usati anche in presenza di sesso orale. Non possono essere usati come oli da massaggio e se il rapporto sessuale è molto prolungato tendono ad asciugarsi quindi l’applicazione andrebbe ripetuta. Sono facilmente lavabili con acqua.<br />
Altro tipo sono i<strong> lubrificanti a base oleosa </strong>i quali sono generalmente gelatine ricavate dal petrolio che li rende meno facili a seccarsi, ma riduce il loro potere lubrificante. I più famosi sono la vasellina e l’olio per bambini. I loro componenti reagiscono con il lattice sciogliendolo sono dunque <strong>assolutamente da evitare con i preservativi o sex toys</strong> in lattice o se si usa il diaframma. Inoltre  non vanno mai usati all’interno della vagina poiché <strong>possono causare irritazioni </strong>e aumentare il rischio di infezioni cambiando la chimica vaginale e non possono essere ingeriti. Oltre a quelli di origine petrolifera, tra i lubrificanti oleosi possiamo annoverare <strong>sostanze naturali come oli vegetali o burro</strong> i quali sono commestibili. Tutti i tipi di lubrificanti oleosi essendo molto grassi macchiano i tessuti e per essere eliminati dal corpo devono essere accuratamente lavati con il sapone. Si possono usare per piccanti <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/come-fare-massaggio-erotico" target="_blank">massaggi erotici. </a><br />
I lubrificanti di ultima generazione sono quelli <strong>a base di silicone</strong>. La loro consistenza è setosa, hanno un buon potere lubrificante e non seccano facilmente, ne serve dunque una quantità minore rispetto agli altri. Non hanno controindicazioni con il lattice, ma non vanno d’accordo con il silicone, controllate dunque di che materiale sono i vostri <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/sex-toys-vibratori-giochi-erotici/dossier/tuppersex-sex-toys-e-non-solo-a-domicilio-con-la-valigia-rossa" target="_blank">sex toys</a> prima di utilizzarli. Possono essere usati senza problemi sui genitali, anche se non è ben chiaro quanto sia sicuro ingerirli. Sono sicuri anche sui tessuti.<br />
Prima di scegliere un lubrificante quindi <strong>tenete conto dell’uso che ne volete fare e leggete bene le etichette</strong>, perché anche per i lubrificanti è bene scegliere informati.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/maculato/" target="_blank">maculato</a></p>
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		<title>I lubrificanti servono solo per il sesso anale?</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 16:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No, se per il sesso anale questi sono sempre consigliati possono essere  utili anche in molte altre occasioni sessuali. Ad esempio quando si usa il preservativo. Il preservativo ha una sua leggera lubrificazione ma a volte non è sufficiente e il materiale di cui sono fatti può dare sensazioni poco confortevoli. L’aggiunta di un po’ di lubrificante può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-16261" title="5523914450_d41ef251cc_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/5523914450_d41ef251cc_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="178" />No, se per il <a href=" http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/05/30/la-penetrazione-anale-tra-credenze-e-verita/ " target="_blank">sesso anale</a> questi sono sempre consigliati <strong>possono essere  utili anche in molte altre occasioni sessuali</strong>. Ad esempio <strong>quando si usa il preservativo</strong>. Il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/13/il-preservativo-maschile/" target="_blank">preservativo</a> ha una sua leggera lubrificazione ma a volte non è sufficiente e il materiale di cui sono fatti può dare sensazioni poco confortevoli. L’aggiunta di un po’ di lubrificante <strong>può rendere la penetrazione più naturale e ridurre il <a href=" http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/15/un-preservativo-puo-rompersi/" target="_blank">rischio di rotture</a></strong>. Dovete però tenere due accortezze:  per prima cosa usare lubrificanti a base acquosa o al silicone poiché quelli a base oleosa rischiano di danneggiare il preservativo. Secondo poi non esagerate con il lubrificante. Se questo vi aiuta a rendere più facile la penetrazione può aumentare la probabilità di far sgusciare il pene fuori dalla vagina e far sfilare il preservativo, tenete dunque il preservativo alla base del pene quando vi ritirate.<br />
Altro caso in cui il lubrificante <strong>può essere d’aiuto è in presenza di </strong><a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/13/cause-e-rimedi-della-secchezza-vaginale/" target="_blank"><strong>secchezza vaginale</strong>.</a> In questi casi il lubrificante è un aiuto per rendere più confortevole la penetrazione.<br />
Non è così usale pensare che <strong>può essere utile un lubrificante anche durante la masturbazione</strong>, soprattutto per i maschi circoncisi. La circoncisione infatti riduce la lubrificazione iniziale prodotta dal prepuzio.<br />
Infine potete usare i lubrificanti per<strong> stimolare la vostra fantasia e sensazioni particolari</strong>. In commercio esistono anche lubrificanti <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/con-il-gel-rosa-si-riaccende-leros" target="_blank">profumati, stimolanti o a effetto caldo </a>per destare sensazioni differenti.<br />
Usate dunque il lubrificante anche perché <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/lubrificante-amico-dell-orgasmo" target="_blank">secondo una ricerca </a>questo <strong>stimola il piacere e la soddisfazione. </strong>Un accorgimento però tenetelo: <strong>non applicate il lubrificante direttamente sui genitali del vostro/vostra amante.</strong> Quando esce direttamente dal contenitore può risultare freddo e stridente. Prendine una piccola quantità nelle tue mani e strofinalo tra le tue dita per riscaldarlo. Poi accarezza il tuo compagno o la tua compagna con le dita lubrificate. Applicare il lubrificante aggiungerà un ulteriore pizzico di erotismo al vostro incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/27384147@N02/" target="_blank">Ano Lobb. @healthyrx</a></p>
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		<title>Poni la prima pietra della tua relazione: la chiarezza</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 16:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Una relazione bilanciata e duratura ha bisogno di essere curata sotto diversi aspetti. La chiarezza è uno degli aspetti basilari sul quale costruire delle fondamenta solide per la vostra relazione. La chiarezza va tenuta certamente con il partner. Una comunicazione chiara e aperta genera benefici per chiunque ne sia coinvolto. Ma come prima cosa la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="3031905840_252a19cdd6_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/3031905840_252a19cdd6_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="180" />Una relazione<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/22/le-parole-importanti-per-costruire-una-relazione-bilanciata/" target="_blank"> bilanciata</a> e <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/14/l%E2%80%99amore-e-per-sempre/" target="_blank">duratura</a> ha bisogno di essere curata sotto diversi aspetti. <strong>La chiarezza è uno degli aspetti basilari sul quale costruire delle  fondamenta solide per la vostra relazione.</strong><br />
<strong> La chiarezza va tenuta certamente con il partner. </strong>Una <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/31/troppa-confidenza-crea-incomprensioni/" target="_blank">comunicazione chiara</a> e aperta genera benefici per chiunque ne sia coinvolto.<strong> Ma come prima cosa la chiarezza va mantenuta con sé stessi. </strong>Se si ha chiari i nostri valori, desideri e aspettative saremo in grado di costruire una relazione più efficace.<br />
Per fare chiarezza in sé stessi ci si può aiutare scrivendo. La scrittura essendo lineare ci permette di<strong> mettere ordine nei nostri pensieri</strong> che altrimenti si affollano in modo sincrono alla nostra mente. Scrivere quello che pensiamo ci obbliga a costruire un ordine logico dei pensieri e renderli più chiari. In primo luogo cerchiamo di capire cosa veramente volgiamo da una relazione. Per fa questo potremmo concentrarci su tre argomenti principali: il<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/09/fisiologia-del-desiderio-sessuale/" target="_blank"> desiderio</a>,  l<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/29/intimita-e-sesso-sono-la-stessa-cosa/" target="_blank">’intimità</a> e il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/04/17/sesso-un-equilibrio-tra-attenzione-e-distrazione/" target="_blank">sesso.</a><br />
Riguardo al desiderio è utile chiarire <strong>cosa desideriamo da una relazione, ma anche quali sono i sogni o le fantasie, segrete o no.</strong> <strong>Cosa ci aspettiamo che il partner debba o non debba fare</strong>. Una volta che ci chiariamo questi punti possiamo cominciare a comprendere quanto è veramente indispensabile alla nostra sopravvivenza e alla sopravvivenza del rapporto e quanto invece sia sacrificabile sul momento per un beneficio più a lungo termine. Nella relazione il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/07/quanto-devo-scendere-a-compromessi-per-salvare-la-mia-relazione/" target="_blank">compromesso</a> tra i miei bisogni e le mie possibilità e quelli del partner è necessario.<br />
Anche l’intimità è un tema che è utile chiarire prima con sé stessi. <strong>Quanta intimità siamo disposti a tollerare? Di quanta intimità abbiamo bisogno? Quanta ne siamo disposti a dare?</strong><br />
Ultimo, ma non ultimo, chiariamoci cosa vuol dire sesso per noi. Come abbiamo visto il sesso non è solo <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/22/non-di-sola-penetrazione-e-fatto-l%E2%80%99atto-sessuale/" target="_blank">penetrazione </a>e la <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/27/la-sessualita-nella-coppia-riguarda-solo-il-sesso/" target="_blank">sessualità di coppia</a> non riguarda solo il sesso. Il sesso non è solo procreazione, orgasmo o nudità. Ma è vicinanza, è <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/11/il-sesto-senso-dimenticato/" target="_blank">sensazioni</a> che si scatenano all’interno del mio corpo, è respiro, è tatto. Il sesso può anche essere tenersi per mano o coccolarsi. Il sesso è da solo o in coppia o in gruppo e riguarda ciò che sta accadendo nel mio corpo in questo momento. È utile chiarirsi <strong>quanto sesso<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/03/06/quanto-sesso-e-abbastanza/" target="_blank"> vogliamo</a>, di che tipo</strong>. <strong>Quali sono i <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/02/04/devo-cedere-alle-fantasie-sessuali-del-mio-partner/" target="_blank">limiti </a>che siamo disposti a raggiungere. Quali sono le cose che ci <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/20/come-si-fa-a-sapere-cosa-ci-piace-nel-sesso/" target="_blank">piacciono</a> nel sesso. </strong><br />
Chiarire questi punti ti permette di capire cosa vuoi e cosa accade dentro di te, da qui potrai cominciare a costruire i confini della tua relazione in collaborazione con il tuo partner.</p>
<p style="text-align: justify">Potrebbe interessarti anche <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/22/le-parole-importanti-per-costruire-una-relazione-bilanciata/" target="_blank">&#8220;Le parole importanti per costruire una relazione bilanciata&#8221;</a></p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/rajputro/" target="_blank">Rajputro</a></p>
<h1 style="text-align: justify"><span style="font-weight: normal"><br />
</span></h1>
]]></content:encoded>
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		<title>Sesso: un equilibrio tra attenzione e distrazione</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 17:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sesso è una questione di equilibrio tra due facoltà cognitive importanti, da una parte la capacità attentiva, dall’altra la capacità di distrarsi. Le due sono il rovescio della stessa medaglia. Se da una parte l’attenzione ci permette di concentrarci sull’attività sessuale e raggiungere l’orgasmo, dall’altra è la possibilità di distrarci dai nostri problemi quotidiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="147373834_ef5b046df5_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/147373834_ef5b046df5_m.jpg" align="left" alt="" width="162" height="240" />Il sesso è una questione di equilibrio tra due facoltà cognitive importanti, da una parte la<strong> capacità attentiva</strong>, dall’altra la <strong>capacità di distrarsi.</strong> Le due sono il rovescio della stessa medaglia. Se da una parte l’attenzione ci permette di <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/11/17/il-sesso-e-questione-di-concentrazione/" target="_blank">concentrarci </a>sull’attività sessuale e<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/10/03/ho-raggiunto-l%E2%80%99orgasmo/" target="_blank"> raggiungere l’orgasmo</a>, dall’altra è la possibilità di distrarci dai nostri problemi quotidiani che crea quel substrato favorevole al<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/16/l%E2%80%99educazione-al-piacere-sessuale/" target="_blank"> piacere</a>. L’attenzione è quella capacità cognitiva che ci permette di <strong>selezionare gli stimoli ambientali</strong>, filtrando quelli rilevanti e  ignorandone altri. È perciò fondamentale nel sesso poiché solo grazie ad essa <strong>possiamo concentrarci </strong>sulle <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/11/il-sesto-senso-dimenticato/" target="_blank">sensazioni</a> che provengono dal nostro <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/02/15/riappropriamoci-del-nostro-corpo/" target="_blank">corpo</a> e <strong>poter sperimentare orgasmi migliori.</strong> Se invece manteniamo la mente occupata dai problemi e dagli impegni quotidiani saremmo preda facile dello <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/09/17/io-soffro-lo-stress/" target="_blank">stress</a> e difficilmente avremo la possibilità di lasciarci andare al piacere sessuale.<br />
L’orgasmo femminile ha dunque bisogno di una buona dose di <strong>concertazione nel qui ed ora delle sensazioni </strong>che si sviluppano nel corpo e negli organi genitali. Insieme però c’è bisogno di <strong>allenarsi a mettere da parte qualsiasi altro pensiero</strong>, dal bucato da stirare al diverbio avuto con il collega d’ufficio.<br />
Per l’uomo la situazione è leggermene diversa.  Anche lui deve essere <strong>in grado di concentrarsi</strong> sulle sensazioni che nascono nel suo corpo per capire quando sta arrivando l’orgasmo, ma per lui<strong> la distrazione può essere un aiuto per procrastinare l’eiaculazione.</strong> Quando si sente che sta arrivando il  culmine del piacere, cambiare leggermente posizione, distrarsi dalle sensazioni corporee, pensare ad altro sono tecniche che aiutano a perdere un po’ di eccitazione e ritardare l’eiaculazione. Ritardare l’eiaculazione è utile nei casi di<a href="http://www.donnamoderna.com/salute/eiaculazione-precoce-stop" target="_blank"> eiaculazione precoce,</a> ma anche in soggetti sani è necessaria perché molto spesso la donna e l’uomo non hanno gli stessi tempi. L’orgasmo della donna è complesso e molte volte ha bisogno di più tempo per svilupparsi.<br />
Dunque <strong>trovare il giusto equilibrio tra concentrazione e distrazione è centrale nella sessualità di entrambe  i partner.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/frenchie1108/" target="_blank">Melissa Segal</a></p>
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		<title>La sindrome del nido vuoto distrugge la donna?</title>
		<link>http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/04/14/la-sindrome-del-nido-vuoto-distrugge-la-donna/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 17:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si parla di sindrome del nido vuoto quando i genitori, a seguito della partenza dei figli da casa, sviluppano stati di tristezza simili a quelli del lutto. Tali stati possono sfociare anche in veri e propri stati depressivi. L’allontanamento dei figli dalla casa genitoriale è uno dei punti evolutivi importanti nell’arco di vita. In questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><img title="3081973645_52d0d853f8_n" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/3081973645_52d0d853f8_n-300x225.jpg" align="left" alt="" width="300" height="225" />
<p align="justify">Si parla di sindrome del nido vuoto quando i genitori, a seguito della partenza dei figli da casa, sviluppano <strong>stati di tristezza </strong>simili a quelli del lutto. Tali stati possono sfociare anche in veri e propri stati depressivi. L’allontanamento dei figli dalla casa genitoriale è <strong>uno dei punti evolutivi importanti nell’arco di vita</strong>. In questo momento della propria vita i genitori devono in qualche modo <strong>ristrutturare la loro vita,</strong> gli equilibri familiari vengono destabilizzati. Per alcune donne questo è un periodo di crisi, soprattutto per quelle che identificano tutta la loro vita con il ruolo di madre.<br />
Tutto però dipende da come si considera questo periodo, se lo si vede solo come un momento di perdita allora la reazione non può essere positiva. Se lo considera come un<strong> periodo di cambiamento che può portare nuovi contenuti positivi </strong>allora la reazione sarà ben diversa.<br />
I figli crescono, ma il fatto che se ne vadano da casa non vuol dire che la funzione genitoriale sia persa. I genitori saranno un punto di riferimento <strong>nell’arco di tutta la vita dei figli</strong>, sia dentro che fuori casa.<br />
Il loro allontanamento, più che un evento di perdita, dovrebbe essere vissuto come un evento di riscoperta. <strong>Riscoperta di sé stesse e della coppia. </strong>Questo è il momento per direzionare il tempo che avrete libero dalla cura dei figli in tempo da dedicare alla <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Single-e-coppia/innamorati-di-te-stessa#titolo" target="_blank">cura di voi stesse</a>. Massaggi, cure termali, cinema o libri. Questo è il tempo per<strong> fare finalmente quello che più vi aggrada,</strong> per seguire le vostre passioni. Se poi ancora non ne avete perché fino ad ora non avete mai avuto il tempo per svilupparle, tanto meglio, davanti a voi si aprono diverse possibilità. Sta a voi allungare la mano per coglierle.<br />
Perdere la cura dei figli, spesso associata al lutto della <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/consigli-sesso-menopausa" target="_blank">menopausa</a>, viene spesso letta come perdita della totale capacità fertile. Quello che vi si chiede è un ampliamento del vostro modo di pensare. <strong>La fertilità non è solo procreare, ma è anche creare in un senso più ampio.</strong> Potete dunque esprimere all’esterno di voi la vostra energia fertile e creativa in mille modi diversi: dal giardinaggio, al corso di ceramica alla pittura o decoupage. <strong>L’importante è esprimere o trovare la vostra capacità creativa.</strong><br />
<strong> La coppia stessa può ritrovare vecchi o creare nuovi spazi </strong>in questo momento di vita. Se vi sentite spiazzati a ritrovarvi di colpo accanto al vostro partner cominciate a riscoprirlo. Magari troverete nuovi motivi per innamorarvi di nuovo di lui. Oppure troverete nuove dimensioni di coppia. La coppia come gli stessi individui che la compongono, è in continua evoluzione e cambiamento. Non rimane mai uguale a se stessa, anche, e soprattutto in questo momento, può evolvere positivamente.<br />
<strong> L’allontanamento dei figli dunque non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.</strong></p>
<p style="text-align: left">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/guercio/" target="_blank">Guercio</a></p>
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		<title>Rompi la regola delle due esse</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 12:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si è giovani e alle prime esperienze è spesso difficile avere un luogo in cui fare sesso tranquillamente poiché non si ha una propria casa e molto spesso si improvvisa, si cerca quindi di non essere scoperti. Già quando si è molto giovani, e si va alla scoperta del piacere che viene dai propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-16051" title="4412416402_cc221cf855_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/4412416402_cc221cf855_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="160" />Quando si è giovani e alle prime esperienze è spesso difficile avere<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/25/dove-fare-sesso-la-prima-volta/" target="_blank"> un luogo</a> in cui fare sesso tranquillamente poiché non si ha una propria casa e molto spesso si improvvisa, si cerca quindi di non essere scoperti. Già quando si è molto giovani, e si va alla scoperta del piacere che viene dai propri genitali, si adotta una regola particolare, quella delle due esse :<strong> “Silenzioso e veloce”</strong>. <strong>Si impara ad essere silenziosi e veloci in modo da non poter essere sentiti e scoperti. Sfortunatamente per molti questa abitudine rimane anche da grandi e ancora più sfortunatamente diventa una pessima abitudine.</strong><br />
Come abbiamo visto in un altro post <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/23/la-calma-e-la-virtu-del-sesso/" target="_blank">la calma è la virtù del sesso</a>.  Andare veloci dunque non aiuta a vivere una esperienza sessuale piacevole, soprattutto per le donne. Un altro motivo per non andare veloci è che <strong>la velocità non ti aiuta ad avere una corretta respirazione. </strong>Respirare è essenziale per la nostra sessualità. Se respiri corto e accelerato avrai orgasmi più piccoli, se impari ad aprire i polmoni  e respirare in modo regolare  ossigenandoti meglio  allora avrai potenzialmente un piacere maggiore. Leggete il post <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/22/il-respiro-e-il-fondamento-della-vita-ed-anche-del-sesso/" target="_blank">“Il respiro è il fondamento della vita, ed anche del sesso”</a> per alcuni consigli sul ritmo respiratorio.<br />
Infine<strong> rompete il silenzio</strong>. È vero che spesso non ci si deve far sentire. Da giovani ci sono i genitori, da grandi i figli, ma non si deve per forza urlare. Insieme al giusto ritmo respiratorio lasciarsi andare a<strong> piccoli gemiti o sussurri</strong> può aumentare il piacere. Che dire poi di quelle frasi dette a mezza bocca nell’orecchio del partner che possono accendere il suo desiderio. Si può ricorrere ad <a href=" http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/dirty-talking-come-parlare-sporco-a-letto" target="_blank">“Dirty Talking” </a>cioè all’uso di parole sporche, ma anche a parole dolci, a frasi che dicano in modo suadente cosa si vuole. Non state in totale e religioso silenzio, <strong>partecipate il vostro partner di cosa sta accadendo dentro di voi</strong>, senza dovergli però fare una radiocronaca esatta.<br />
<strong> Abbandonate la regola della due esse per dare alla vostra sessualità la giusta dimensione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/steffireichert/" target="_blank">URBAN ARTefakte</a></p>
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		<title>È vero che l’arrivo di un figlio rovina la coppia?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 13:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’arrivo dei figli è un evento felice molto atteso, il divenire genitori è un punto importante nella storia dell’essere umano, ma anche un punto focale nella storia di una coppia. Questo è un momento di grande cambiamento. All’interno della coppia si inserisce un nuovo elemento “disturbante”, questa deve pertanto cambiare prospettiva da due a tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="3407212466_57c9a017a4_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/3407212466_57c9a017a4_m.jpg" alt="" align="left" width="160" height="240" />L’arrivo dei <a href="http://www.donnamoderna.com/mamme/Bambini" target="_blank">figli</a> è un evento felice molto atteso, il divenire genitori è un punto importante nella storia dell’essere umano, ma anche un punto focale nella storia di una coppia. Questo è un <strong>momento di grande cambiamento</strong>. All’interno della coppia si inserisce un nuovo elemento “disturbante”, questa deve pertanto <strong>cambiare prospettiva</strong> da due a tre elementi<strong> inglobando il nuovo venuto</strong> all’interno di quelli che sono i valori, le regole e l’andamento della vita quotidiana.<br />
Con l’arrivo di un figlio <strong>la coppia si deve riorganizzare. </strong>Alle volte questa riorganizzazione risulta difficile. Uno dei due partner può sentirsi messo da parte perché “deve condividere” l’amore dell’altro con il figlio. Questo pensiero però nella maggior parte dei casi non è aderente alla realtà, perché implicherebbe che in ognuno di noi sia presente solo una quantità data di <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/14/l%E2%80%99amore-e-per-sempre/" target="_blank">amore </a>che deve essere suddivisa tra le persone care. Nella realtà dei fatti non è così, <strong>si può dare tanto amore ad un  figlio e altrettanto ad un partner</strong> senza dover togliere né a l’uno né all’altro. Si deve però essere in  grado di<strong> non focalizzarsi esclusivamente sul figlio</strong>. Certo in questo momento lui ha bisogno di gran parte della nostra attenzione, ma <strong>il partner non va dimenticato e messo da parte</strong>.<br />
<strong> La coppia non deve sacrificare tutto il suo spazio per i figli</strong>. È importante continuare a mantenere una <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/09/27/come-trovi-il-tempo-per-farlo/" target="_blank">vita sessuale attiva</a>, fare attività che non implichino solo direttamente i figli ma che siano solo per la coppia. Dare del tempo ai figli, ma anche a sé stessi.<br />
L’arrivo di un figlio di per sé non rovina la coppia, naturalmente è un cambiamento importante da cui però la coppia può venire fuori più salda di prima.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/bomboniera_fatata/" target="_blank"> mindi64</a></p>
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		<title>Gli opposti si attraggono, ma le similitudini ci uniscono</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 13:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono dei miti sull’amore che si sentono ripetere in ogni salotto, tra i più famosi c’è la convinzione che in amore gli opposti si attraggono. Spesso i detti popolari hanno un qualche fondamento. In questo caso però il detto può essere vero fino ad un certo punto. All’inizio di una relazione la diversità può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="4594141650_e339726e25_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/4594141650_e339726e25_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="180" />Ci sono dei miti sull’amore che si sentono ripetere in ogni salotto, tra i più famosi c’è la convinzione che <strong>in amore gli opposti si attraggono</strong>. Spesso i detti popolari hanno un qualche fondamento. In questo caso però il detto <strong>può essere vero fino ad un certo punto.</strong><br />
<strong> All’inizio di una relazione la diversità può essere un punto di forza</strong>. La novità attira la nostra attenzione. Così è anche per quanto riguarda il partner. Conoscere qualcuno che è diverso da noi in parte <strong>ci sfida</strong>, questo<strong> ci stimola e ci incuriosisce </strong>motivandoci alla scoperta. Dall’altra l’alone di <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/13/la-seduzione-del-mistero/" target="_blank">mistero</a> di qualcosa di nuovo e diverso può essere molto seducente.<br />
Quando inizia una relazione dunque i due partner possono sentirsi attratti da una figura che in qualche modo si discosta da loro, un po’ come uno ying che incontri uno yang.  A lungo andare però <strong>le differenze tendono ad allontanare</strong> più che a cementare l’unione. La coppia ha bisogno di un <strong>substrato comune su cui cementarsi. </strong>Se due persone sono troppo diverse e non riescono ad incontrarsi in un punto sarà molto difficile mantenere una relazione stabile per lungo tempo. Le somiglianze creano un <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/22/le-parole-importanti-per-costruire-una-relazione-bilanciata/" target="_blank">collante</a> per la coppia. <strong>Condividere interessi, ma soprattutto i valori e la visione di vita è di fondamentale importanza.</strong> Le coppie che riescono ad avere una visione comune saranno più in grado di sperimentare quel genere di amore e unione che gli permetterà di gestire le sfide di vita che si presenteranno. Questa caratteristica è molto importante per creare relazioni che <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/14/l%E2%80%99amore-e-per-sempre/" target="_blank">durino nel tempo</a>. Quando l’infatuazione eventualmente si calmerà, quello che rimarrà sarà il sentimento confortante della compagnia di una persona con cui condividere piacevolmente interessi comuni.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/88438917@N00/" target="_blank">Sorcyress</a></p>
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		<title>I figli di genitori divorziati sono destinati a divorziare?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 14:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il divorzio non è una malattia, soprattutto non è una malattia contagiosa. Come abbiamo visto nel post precedente le separazioni sono spesso sovrastimate così come è sovrastimato il loro effetto contagiante. Essere figli di una coppia divorziata non determina automaticamente l&#8217;incapacità di mantenere una relazione stabile. Il coinvolgimento che ognuno mette nelle proprie relazioni è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><img title="2245562584_3d0b9b8473_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/2245562584_3d0b9b8473_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="240" />Il divorzio non è una malattia, soprattutto non è una malattia contagiosa.</strong><br />
Come abbiamo visto nel <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/04/02/e-vero-che-la-meta-dei-matrimoni-finiscono-in-divorzi/" target="_blank">post precedente</a> le separazioni sono spesso sovrastimate così come è sovrastimato il loro effetto contagiante.<br />
Essere figli di una coppia divorziata non determina automaticamente l&#8217;incapacità di mantenere una relazione stabile.<br />
Il coinvolgimento che ognuno mette nelle proprie relazioni è <strong>strettamente personale</strong> e legato a caratteristiche individuali. Se si sceglie di rimanere insieme ad una persona o di separarsene lo si fa <strong>in base ai propri valori e credenze</strong>. Aver vissuto la separazione dei genitori non veicola necessariamente l’idea che le unioni si possano terminare senza pensarci. <strong>Non è realistico pensare che qualcosa che sia avvenuto in passato è costretto a ripetersi esattamente uguale</strong>, tanto più quando coinvolge persone essenzialmente diverse.<br />
Non credo che molte coppie prendano il divorzio così tanto alla leggera. Anzi alle volte vedere che le persone a noi care si sono separate con sofferenza può far <strong>valutare più responsabilmente</strong> l’unione di coppia. Al massimo quello che può essere contagioso non è la tendenza al divorzio in sé, ma la <strong>possibilità di riflettere e valutare</strong> quanto la relazione può dare, insieme al <strong>coraggio di dire basta </strong>ad una situazione che non da più nulla. Sai già che il divorzio può essere dispendioso sia da un punto di vista <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2008/07/22/la-separazione-aspetti-psicologici/" target="_blank">psicologico</a> che economico, ma allo stesso tempo puoi vedere che all’esperienza si può <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/02/12/quale-caratteristica-puo-aiutare-a-superare-un-divorzio/" target="_blank">sopravvivere </a>e si può tornare ad<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/05/05/tornare-ad-un-appuntamento-dopo-il-divorzio/" target="_blank"> una nuova vita</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/bored-now/" target="_blank">bored-now</a></p>
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		<title>È vero che la metà dei matrimoni finiscono in divorzio?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 15:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
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		<description><![CDATA[Sebbene il numero dei divorzi sia in aumento non è affatto vero che la metà dei matrimoni finisce in un divorzio. Ad esempio, prendendo gli ultimi dati forniti dall’ISTAT relativi al 2009, in quell’anno ci sono stati 230.613 matrimoni a fronte di 85.945 separazioni. Naturalmente i dati non sono automaticamente confrontabili, perché quelle separazioni non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="4081360474_02812fa932_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/04/4081360474_02812fa932_m.jpg" alt="" align="left" width="145" height="240" />Sebbene il numero dei <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/divorzio" target="_blank">divorzi</a> sia in aumento <strong>non è affatto vero che la metà dei matrimoni finisce in un divorzio</strong>. Ad esempio, prendendo gli<a href="http://www.rivaluta.it/istat/separazioniedivorzi-2009.htm" target="_blank"> ultimi dati</a> forniti dall’ISTAT  relativi al 2009, in quell’anno ci sono stati 230.613 matrimoni a fronte di 85.945 separazioni. Naturalmente i dati non sono automaticamente confrontabili, perché quelle separazioni non sono direttamente riferite a quegli stessi matrimoni, ma sono relative a matrimoni contratti nei più disparati anni.  Allo stesso tempo però il dato ci fornisce l’evidenza che <strong>rispetto ai matrimoni le separazioni sono ancora notevolmente inferiori.</strong><br />
La credenza che la metà dei matrimoni finiscono in divorzio è solo un falso mito riguardo le unioni. La notizia di una separazione è un dato che <strong>colpisce di più l’immaginazione e l’attenzione</strong> dell’interlocutore rispetto a quello di un matrimonio che passa nel registro intenzionale di chi lo riceve come un dato scontato. È per questo che <strong>percepiamo molto più frequenti </strong>le separazioni piuttosto che i matrimoni, le prime attraggono di più la nostra attenzione poiché in qualche modo discordano con la nostra visione abituale della vita.  Quanto più una notizia ci coglie di sorpresa tanto più ci rimane impressa. <strong>La percentuale delle separazioni è altamente sopravvalutata.</strong><br />
Naturalmente le motivazioni per cui si divorzia sono le più disparate, alle volte possono anche essere, per così dire, buffe come trovate nell’ articolo <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/divorzio/motivi-strani-per-chiedere-divorzio" target="_blank">“I motivi più strani per chiedere il divorzio”.</a><br />
Tra le caratteristiche che più statisticamente risultano determinare un divorzio troviamo in primis la giovane età, <strong>la probabilità di divorzio sembra infatti diminuire all’aumentare dell’età in cui si contrae il primo matrimonio</strong>. Altro fattore demografico rilevante è la<strong> presenza di un divorzio precedente</strong>. Chi ha già affrontato un divorzio sembra avere più probabilità di reagire alle difficoltà della nuova unione con una nuova separazione. Questo però non vuol dire che automaticamente chi ha già divorziato una volta deve per forza continuare a farlo. Risposarsi si può ma bisogna farlo in modo utile, come suggerito in <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/08/risposarsi-si-ma-in-modo-utile/" target="_blank">questo post. </a><br />
Non ci sono standard che possono determinare o meno la riuscita di una coppia. L’amore può<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/14/l%E2%80%99amore-e-per-sempre/" target="_blank"> essere per sempre</a> o no, entrambe le probabilità <strong>rientrano nella normalità della vita</strong>. Come abbiamo già scritto la<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/26/la-paura-del-divorzio-puo-impedire-un-matrimonio/" target="_blank"> paura del divorzio </a> non deve impedire di sposarsi.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/johnbullas/" target="_blank">DrJohnBullas</a></p>
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		<title>L’amore plasma il cervello</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 17:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle grandi scoperte della nostra era è che il cervello è in continua evoluzione. Sono gli eventi ad alto carattere emozionale che permettono al cervello di cambiare le sue connessioni e quindi di evolvere. L’amore è tra gli eventi a carattere emozionale che più ci coinvolgono. Tutte le relazioni significative cambiano la “forma” del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="2285532372_16671e1cef_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/2285532372_16671e1cef_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="176" />Una delle grandi scoperte della nostra era è che<strong> il cervello è in continua evoluzione.</strong> Sono gli<strong> eventi ad alto carattere emozionale</strong> che permettono al cervello di cambiare le sue connessioni e quindi di evolvere. L’<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/10/09/l%E2%80%99amore-nel-cervello/" target="_blank">amore</a> è tra gli eventi a carattere emozionale che più ci coinvolgono. Tutte <strong>le relazioni significative cambiano la “forma” del nostro cervello</strong>, ma soprattutto sono le relazioni strette e intime, che intraprendiamo o che falliamo, ad alterare maggiormente i delicati circuiti che formano le memorie, le  emozioni e la nostra identità.<br />
Un tempo si pensava che il cervello avesse potenzialità di sviluppo solo nella prima infanzia e che in seguito potesse solo decadere. Gli studi di neuro-imaging hanno però messo in evidenza che <strong>l’alchimia neuronale continua per tutta la vita</strong> man mano che maturiamo e che stringiamo amicizie, ci dilettiamo in affari, soccombiamo all’amore romantico o scegliamo la nostra anima gemella.<br />
<strong> Le relazioni amorose forgiano il cervello</strong> e le sue connessioni neuronali che  a loro volta forgiano la relazione. Consideriamo quanto si impara quando si sceglie un compagno e si comincia a guardare il mondo anche con gli occhi dell’altro. Si prendono nuove abitudini e se ne perdono di vecchie. Si scoprono nuovi posti, si fanno nuove esperienze. Quando due persone decidono di diventare una coppia<strong> il cervello estende la sua idea di sé fino ad abbracciare il noi</strong>, per includere l’altro e prendere in prestito alcune potenzialità e punti di forza. Le lezioni dell’amore sono dunque le più efficaci ma, come abbiamo visto nel post <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/06/il-dolore-d%E2%80%99amore-e-un-dolore-reale/" target="_blank">“Quando il cuore è spezzato”</a> possono essere veramente dolorose. Così come il semplice tocco di un innamorato scatena una serie di reazioni positive, come abbiamo visto nel post <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/17/la-potenza-di-un-tocco/" target="_blank">“La potenza di un tocco”</a>.<br />
Non solo però una relazione amorosa permette al cervello di crescere. È nelle relazioni di tutti i tipi che il cervello, ed anche il corpo, prosperano. La cosa bella è infatti che <strong>il cervello cambia con l’esperienza attraverso tutta la vita.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/kelvin255/" target="_blank">Kelvin255</a></p>
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		<title>Malattie sessualmente trasmesse, un aiuto dal telefono</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 11:46:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[MST]]></category>
		<category><![CDATA[AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[iss]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie a trasmissione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[malattie sessualmente trasmesse]]></category>
		<category><![CDATA[malattie sessualmente trasmissibili]]></category>
		<category><![CDATA[numero verde]]></category>

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		<description><![CDATA[La diffusione delle Malattie sessualmente trasmesse (MST) continua ad essere un fenomeno attuale. Intorno a queste malattie c’è spesso un alone di vergona e di stigma. Si crede che chi viene colpito è chi ha una vita dissoluta che va a prostitute o peggio sia tossicodipendente o omosessuale. I dati però dicono sempre più il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-15731" align="left" title="4375937402_a23c523d50_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/4375937402_a23c523d50_m.jpg" alt="" width="175" height="240" />La diffusione delle <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/06/20/le-malattie-sessualmente-trasmissibili/" target="_blank">Malattie sessualmente trasmesse</a> (MST) continua ad essere un fenomeno attuale. Intorno a queste malattie c’è spesso un alone di <strong>vergona e di stigma</strong>. Si crede che chi viene colpito è chi ha una vita dissoluta che va a prostitute o peggio sia tossicodipendente o omosessuale. I dati però dicono sempre più il contrario. Questo atteggiamento negativo<strong> può creare uno stato di disagio</strong> in chi rischia di essere stato contagiato, bloccando l’accesso alla cura e aumentando il rischio di propagazione del contagio stesso.<br />
Un aiuto concreto in questi casi lo offre da anni l’<a href="http://www.iss.it" target="_blank">Istituto Superiore di Sanità </a> con un <strong>numero verde </strong>che gli utenti possono utilizzare per ottenere tutte le informazioni necessarie sull’AIDS e le altre MST. Il <a href="http://www.iss.it/urcf/verd/index.php?lang=1&amp;tipo=16&amp;anno=2012" target="_blank">Servizio Nazionale Telefono Verde AIDS e IST </a>– tel: <strong>800.861.061</strong>- è <strong>anonimo e gratuito</strong>, e si avvale della collaborazione di psicologi e di medici i quali forniscono<strong> tutte le informazioni necessarie</strong> sia in materia di possibilità di contagio sia nei casi in cui il contagio sia già avvenuto. L’obiettivo è quello di fornire a chi telefona una serie di elementi utili ad <strong>evitare comportamenti a rischio</strong> per la loro salute e quella altrui. Gli esperti cercano di trovare la soluzione più adatta alla domanda dell’utenza<strong> dando informazioni dirette</strong> <strong>o fungendo da ponte con strutture territoriali </strong>che possono prendersi direttamente carico dell’utente e seguirlo in modo tempestivo. Il servizio è <strong>attivo dalle 13:00 alle 18:00</strong> e gli operatori rispondono in quattro lingue: <strong>italiano, inglese, francese e portoghese</strong>. Da pochi mesi è anche attivo un servizio di consulenza legale sui diritti delle persone colpite da infezione.<br />
I <a href="http://www.iss.it/pres/prim/cont.php?id=1238&amp;lang=1&amp;tipo=6 " target="_blank">dati raccolti</a> in 25 anni di attività mostrano che l’utenza è composta prevalentemente da <strong>uomini al di sotto dei 40 anni</strong>. Al di là delle convenzioni comuni dai dati risulta evidente che la maggior parte dell’utenza (55%) è costituito da <strong>persone eterosessuali non tossicodipendenti.</strong> Tra questi solo un 29% ha avuto rapporti con prostitute o transessuali. Questo mette in evidenza quanto la diffusione delle MST sia <strong>sempre più legata alle persone comuni </strong>piuttosto che a particolari categorie di individui.</p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/sassymom/" target="_blank">sassy mom</a></p>
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		<title>Giornata mondiale della lentezza</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 17:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio invitare tutte voi ad aderire alla sesta Giornata mondiale della lentezza. Questo lo slogan mutuato da Seneca: “Niente ci appartiene, solo il tempo è nostro”. Vivere con lentezza invita ognuno di noi a riconsiderare i ritmi che scandiscono le incombenze ed i momenti della vita quotidiana. In una società che spinge alla frenesia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="6607562813_ab71c0459b_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/6607562813_ab71c0459b_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="160" />
<p align="justify">Oggi voglio invitare tutte voi ad aderire alla<strong> <a href="http://www.vivereconlentezza.it/" target="_blank">sesta Giornata mondiale della lentezza</a>. </strong>Questo lo slogan mutuato da Seneca: <strong><em>“Niente ci appartiene, solo il tempo è nostro”.</em></strong><br />
Vivere con lentezza invita ognuno di noi a<strong> riconsiderare i ritmi che scandiscono le incombenze ed i momenti della vita quotidiana</strong>. In una società che spinge alla frenesia sembra eretico fare un elogio della lentezza. Ma quanto sarebbe per tutti più sano rallentare i ritmi, riscoprire ritmi più naturali, tornare ad essere umani e non in continuo inseguimento di un ideale veloce e vorace che non si accontenta mai.<br />
Vivere con lentezza<strong> influenzerebbe in modo positivo la nostra sessualità </strong>in diversi modi. Innanzitutto ridurre i ritmi, e prendere le cose con più calma ci permetterebbe di <strong>ridurre lo <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/09/17/io-soffro-lo-stress/" target="_blank">stress</a></strong> uno dei <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/nemici-del-sesso" target="_blank">nemici </a>principali della sessualità. Come fare? Innanzitutto <strong>riducendo il numero degli impegni</strong>, non seguendo più l’imperativo del “Devo assolutamente fare tutto subito altrimenti è terribile”. Prendete una agenda più piccola e dedicate più tempo a ciascuna attività, invece di correre dall’una all’altra con frenesia. Se qualcosa andrà a domani non è così terribile ce la potete fare lo stesso a portare a termine tutto, soprattutto perché sarete in condizioni fisiche e psichiche migliori.<br />
Prendersela con calma aiuta la nostra sessualità anche perché <strong>ci permette di vivere i momenti a lei dedicati in modo più profondo</strong>. Smettete di consumere i vostri rapporti in modo mordi e fuggi, ma <strong>fermatevi a gustarli con lentezza e pienezza</strong>.  Non c’è fretta di arrivare subito al dunque, godetevi ogni momento portandolo fino all’estremo ma senza mai lasciarlo andare. Ricordate la <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/23/la-calma-e-la-virtu-del-sesso/" target="_blank">calma è la virtù del sesso.</a><br />
Iniziate oggi e piano piano <strong>rendete la lentezza uno stile di vita</strong>. Rallentiamo quando possiamo e corriamo solo quando veramente dobbiamo.</p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/marantoni1950/" target="_blank">Antonio Marano</a></p>
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		<title>Non riesco mai a prendere l’iniziativa nel sesso, come posso sbloccarmi?</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 14:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Desiderio sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[vergogna]]></category>

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		<description><![CDATA[Non tutte le donne si sentono sicure e disinvolte rispetto alla propria sessualità. Alcune di loro provano vergogna per il proprio corpo, altre trovano disdicevole mostrare il proprio desiderio sessuale. In questo la società molto spesso ci condiziona negativamente. Il desiderio sessuale della donna non è sempre considerato positivamente, tanto che una donna che mostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-15641" title="102968330_bfcec43440_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/102968330_bfcec43440_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="180" />Non tutte le donne si sentono sicure e disinvolte rispetto alla propria sessualità. Alcune di loro provano<strong> vergogna per il proprio corpo</strong>, altre <strong>trovano disdicevole mostrare il proprio desiderio sessuale</strong>. In  questo la società molto spesso ci condiziona negativamente. Il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/09/fisiologia-del-desiderio-sessuale/" target="_blank">desiderio sessuale</a> della donna <strong>non è sempre considerato positivamente</strong>, tanto che una donna che mostri una certa libertà sessuale viene etichettata in malo modo. Tutto questo agisce in modo inconsapevole sull’espressione sessuale femminile inibendola in molti casi. Se senti di non riuscire a prendere l’iniziativa sessuale per prima cosa<strong> devi riuscire a capire cosa è che ti blocca.</strong><br />
In secondo luogo devi <strong>cercare di tenere in buona considerazione i tuoi desideri,</strong> piuttosto che le opinioni della gente. Avere voglia di fare sesso rientra nella naturalità dell’essere umano. Non esiste una <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/03/06/quanto-sesso-e-abbastanza/" target="_blank">frequenza di rapporti sessuali</a> che sia normale a priori. Non può esserci dunque un desiderio sessuale che sia adeguato in linea generale. Ma <strong>è adeguato quel desiderio sessuale che ci fa sentire bene </strong>e ci permette di esprimerci in libertà senza subire pressioni esterne o interne.<br />
<strong> Credi in te stessa e nelle tue potenzialità. </strong>Se è il tuo corpo a bloccarti <strong>sii più indulgente con te stessa</strong>, cerca di cambiare atteggiamento verso il tuo corpo. Nel post<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/21/corpo-e-sesso/" target="_blank"> “Corpo e sesso” </a> trovi molti suggerimenti a riguardo.<br />
Alcune donne non prendono l’iniziativa perché hanno <strong>paura di essere rifiutate</strong> e vivono questo rifiuto come uno scarso interesse del proprio uomo. In realtà non è detto che sia veramente così. Non è vero che gli uomini hanno <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/10/22/e-vero-che-l%E2%80%99uomo-ha-sempre-voglia-di-fare-sesso-e-la-donna-no/ " target="_blank">sempre voglia</a> di fare sesso. Se dovesse capitare un rifiuto non è detto che questo sia dovuto esclusivamente a te o alle tue caratteristiche, ma può benissimo dipendere da problemi interni del tuo uomo che non hanno a che fare con te.<br />
<strong> Non provare vergogna nell’esprimere il tuo desiderio sessuale</strong>, non è disdicevole esprimere la propria sessualità. Anzi molti uomini sono <strong>eccitati e lusingati</strong> da una donna che sappia prendere l’iniziativa. Quando senti in te crescere il desiderio e dall’altra parte senti intervenire il disagio fermati e ripetiti che<strong> è tuo diritto avere una sessualità viva e appagante</strong>. Ricorda che esprimere noi stessi, naturalmente sempre nel rispetto degli altri, è la cosa che ci rende vivi.<br />
Non pensare di dover  fare gesti eclatanti per prendere l’iniziativa. Avvicinati al tuo uomo e sussurragli nell’orecchio “Ho voglia di te”, vedrai che questo non sarà preso male, ma anzi scatenerà in lui un forte desiderio.</p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/kandyjaxx/" target="_blank">Kandyjaxx</a></p>
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		<title>Diffidate delle imitazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 13:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clinica]]></category>
		<category><![CDATA[Uomini]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione erettile]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzioni sessuali]]></category>
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		<category><![CDATA[impotenza]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento disfunzione erettile]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i farmaci venduti on-line c’è il boom delle vendite di quelli per il trattamento delle disfunzioni sessuali maschili. Questo fa capire quanto sia diffusa la paura di una défaillance a letto e quanto il problema sessuale maschile sia legato a problemi di vergogna. Se si ha il mal di gola o mal di stomaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="142789779_7d6a5ab8a7_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/142789779_7d6a5ab8a7_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="180" />Tra i farmaci venduti on-line c’è il <strong>boom delle vendite di quelli per il trattamento delle disfunzioni sessuali maschili</strong>. Questo fa capire quanto sia diffusa la <strong>paura di una défaillance</strong> a letto e quanto il problema sessuale maschile  sia <strong>legato a problemi di vergogna</strong>. Se si ha il mal di gola o mal di stomaco non si hanno remore a ricorre al medico, ma se c’è un problema a carattere sessuale si cerca di cavarsela da soli, perché ci si vergogna, perché mai si vorrebbe confessare di non funzionare in camera da letto. Questo atteggiamento invece di risolvere il problema il più delle volte<strong> lo aggrava,</strong> fino a determinare <strong>conseguenze totalmente negative.</strong><br />
<strong> Il fai da te con i farmaci è da sempre sconsigliato</strong>. Non fanno certo eccezione i <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/21/la-mentina-dell%E2%80%99amore/" target="_blank">farmaci</a> per le disfunzioni sessuali. Acquistare farmaci su internet è <strong>doppiamente pericoloso.</strong> Innanzitutto si acquistano farmaci <strong>senza sapere se davvero sono necessari</strong> o <strong>se siano i farmaci giusti</strong> per quello specifico problema o per quello specifico paziente. Secondo, e ancora più pericoloso, è che si <strong>rischia di acquistare farmaci contraffatti.</strong> Questi se si è fortunati al massimo non hanno effetto, ma nei casi più gravi si rischia che siano fatti con<strong> sostanze altamente nocive,</strong> causa di intossicazioni anche gravi. Circa l’80% dei sequestri di farmaci contraffatti eseguito dai NAS (nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri) riguardano farmaci per l’impotenza.<br />
Se pensate di avere un problema a livello sessuale <strong>non dovete vergognarvene,</strong> spesso è un problema passeggero se lo affrontate subito. Avere dei momenti di défaillance non vuol dire essere menomati. Rivolgetevi al medico, sicuramente non vi deriderà o penserà male di voi. Evitate di fare da soli. <strong>Diffidate delle imitazioni dei farmaci o dei farmaci a basso costo. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Ti potrebbe interessare anche <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/disfunzione-erettile-caro-andiamo-dall-andrologo" target="_blank">“Disfunzione erettile: Caro andiamo dall’andrologo?” </a></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/erix/" target="_blank">erix!</a></p>
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		<title>Uno stimolatore sessuale? Lo sguardo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 21:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli occhi sono una parte fondamentale della nostra esistenza. Attraverso essi riceviamo la maggior parte delle informazioni utili alla nostra sopravvivenza. Nella nostra società la capacità visiva è sempre più improntate. Per la maggior parte di noi la vista è il senso più utilizzato, quello preferenziale su cui facciamo più affidamento. Anche nella sessualità lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="989035066_75b17f0706_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/989035066_75b17f0706_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="122" />Gli occhi sono una parte fondamentale della nostra esistenza. Attraverso essi <strong>riceviamo la maggior parte delle informazioni utili alla nostra sopravvivenza.</strong> Nella nostra società la capacità visiva è sempre più improntate. Per la maggior parte di noi la vista è il senso più utilizzato, quello preferenziale<strong> su cui facciamo più affidamento.</strong><br />
Anche nella sessualità lo sguardo ha un ruolo importante a cominciare dal rituale della <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/03/12/gli-strani-percorsi-della-seduzione/" target="_blank">seduzione</a>.  Mantenere il contatto visivo <strong>aumenta la percezione di attrattività</strong> dei nostri interlocutori. Uno sguardo sfuggente comunica <strong>noia o disinteresse</strong>, uno sguardo attento invece sottolinea che il nostro interlocutore è<strong> attento e interessato</strong>. Se volgiamo conquistare qualcuno dunque <strong>guardiamolo dritto negli occhi,</strong> non sfuggiamo il suo sguardo. Naturalmente non guardiamolo in modo indagatore o ossessivo, ma in modo gentile e suadente.<br />
Mantenere il contatto visivo <strong>aumenta il legame affettivo</strong>. Uno tra gli <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/10/13/esercizi-per-un-amore-profondo/" target="_blank">esercizi</a> più consigliati per aumentare <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/10/12/costruire-l%E2%80%99amore/" target="_blank">l’intimità </a>di coppia si basa proprio sul guardarsi intensamente negli occhi. Studi scientifici hanno dimostrato l’effetto fisiologico del guardarsi negli occhi: esso <strong>stimola la produzione di dopamina,</strong> l’ormone essenziale prodotto dal sistema della ricompensa, <strong>e dell’ossitocina</strong> che è l’ormone ipotizzato agire come regolatore del legame di coppia.<br />
Se il bacio passionale da manuale è considerato quello ad occhi chiusi ricordate però che<strong> la passione ha bisogno anche di sguardi.</strong> Quindi non negate il vostro sguardo al partner. Anche durante l’atto sessuale. Scambiarsi sguardi appassionati durante l’atto <strong>aiuta ad aumentare il legame di coppia.</strong> Il sesso di per sé crea un momento in cui la coppia può sperimentare sentimenti di vicinanza, condivisione  e solidarietà. Rimanere tutto il tempo con gli occhi chiusi <strong>crea invece distanza</strong>, perché l’altro viene percepito come interamente assorbito dai suoi contenuti personali, chiuso nel suo mondo. Il guardarsi di tanto in tanto <strong>aumenta la sensazione di condivisione</strong>, permette di vivere l’atto sessuale più come un atto di cooperazione che un modo per soddisfare semplicemente un bisogno fisico attraverso il corpo di un altro. oltre alla s<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/22/il-respiro-e-il-fondamento-della-vita-ed-anche-del-sesso/" target="_blank">incornizzazione del respiro </a>dunque, per stimolare l’eccitazione e aumentare la soddisfazione sessuale, <strong>provate anche a sintonizzare i vostri sguardi. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/laenulfean/" target="_blank">Laenulfean</a></p>
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		<title>Aiuto! Arriva la bella stagione</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 10:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l’arrivo della bella stagione e della temperatura più mite, arriva anche il momento di lasciare a casa il cappotto e cominciare a scoprirsi. Questo momento per alcune donne è fonte di stress. Lo stress si ripercuote negativamente su tutta la vita, inducendo uno stato di insoddisfazione e insicurezza. Questo stato molto probabilmente contaminerà negativamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-15461" title="4953259939_234e1e2a94_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/4953259939_234e1e2a94_m.jpg" alt="" align="left" width="160" height="240" />Con l’arrivo della bella stagione e della temperatura più mite, arriva anche il momento di lasciare a casa il cappotto e <strong> cominciare a scoprirsi</strong>. Questo momento per alcune donne è<strong> fonte di stress</strong>. Lo stress si ripercuote negativamente su tutta la vita, inducendo uno stato di <strong>insoddisfazione e insicurezza.</strong> Questo stato molto probabilmente contaminerà negativamente anche la sfera sessuale, poiché, come abbiamo più volte visto, il<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/02/15/riappropriamoci-del-nostro-corpo/"> corpo</a> è strettamente legato alla nostra sessualità.<br />
Per queste donne mettere in mostra il proprio corpo è qualcosa che<strong> le espone al giudizio degli altri</strong>, che sarà sicuramente negativo. Alla base c’è una <strong>scarsa considerazione del proprio corpo</strong>, verso il quale non si riescono a vivere sentimenti positivi o di indulgenza. Questo è accompagnato da una tendenza alla terribilizzazione che<strong> sovrastima la capacità degli altri di notare, e giudicare, i nostri difetti.</strong> Si pensa, e si crede, che alleggerendo i vestiti tutti gli altri riusciranno a notare i piccoli difetti che abbiamo, non tollerandoli e disprezzandoci. Questo tipo di pensiero, oltre a non essere funzionale perché ci fa stare male, <strong>non è aderente alla realtà</strong>. Innanzitutto, come noi abbiamo i nostri difetti, <strong>anche gli altri hanno i loro,</strong> dunque perché dovrebbero assurgersi a giudici quando noi stessi potremmo fare lo stesso, pareggiando  in un qualche modo le cose? Secondo poi non pensate che gli altri abbiano di meglio da fare che andare ad elencare tutti i vostri difetti? Il metodo più efficace per superare la difficoltà a mostrarsi <strong>è accettare il confronto con gli altri.</strong> Rimettere i nostri difetti in <strong>una più ampia categoria di imperfezione che accomuna tutta l’umanità</strong> e non riguarda solo noi. Considerare che il confronto con gli altri non poò essere sempre e solo negativo.<br />
È naturalmente anche necessario cambiare atteggiamento verso noi stesse e il nostro corpo. <strong>Smettere di essere ipercritiche e dedicare a noi pensieri positivi e di accudimento. </strong>Provate questo semplice esercizio:  stendetevi, rilassate i vostri muscoli, respirate in modo lento e regolare. Quando vi sentite abbastanza rilassate cominciate a visualizzare nella vostra mente delle parole positive e dolci indirizzate al vostro corpo. <strong>Dategli conforto e attenzione positiva</strong>. Non concentratevi sui difetti, in questo momento non sono importanti, lasciateli da parte. Accarezzate il vostro corpo con la mente, accettatelo così come è. Fate questo esercizio almeno 5 minuti al giorno. I momenti ideali possono essere la mattina appena sveglie o prima di andare a dormire. Se lo fate con attenzione e dedizione vedrete che piano piano la considerazione del vostro corpo cambierà e riuscirete a provare per lui non solo odio per i suoi difetti ma anche amore e considerazione. Se volete potete provare anche l&#8217;esercizio di consapevolezza corporea che trovate in <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/13/aumenta-la-consapevolezza-del-tuo-corpo-con-questo-esercizio/" target="_blank">questo </a>post.  Potrete così <strong>aumentare la vostra confidenza con voi stesse migliorando </strong><strong>anche la vostra vita sessuale.</strong> Smetterete pertanto di essere spaventate dalla bella stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbe interessarvi anche: <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/21/corpo-e-sesso/" target="_blank">&#8220;Corpo e sesso&#8221;</a> o <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/31/il-corpo-ha-memoria/" target="_blank">&#8220;Il corpo ha memoria&#8221;</a></p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/dialettica/" target="_blank">Alerai</a></p>
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		<title>Non soccombere al cambio di stagione</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 14:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Puntualmente come ogni anno arriva la primavera e con essa tutta una serie di malanni di stagione che rischiano di minare la nostra sessualità. Ogni cambio di stagione implica una serie di cambiamenti esterni che vanno ad incidere sullo stato fisiologico di ognuno di noi. Ora con l’arrivo della primavera ci sarà bisogno di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="4859099011_2b6c103255_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/4859099011_2b6c103255_m.jpg" align="left" alt="" width="160" height="240" />Puntualmente come ogni anno arriva la primavera e con essa tutta una serie di malanni di stagione che rischiano di minare la nostra sessualità.<br />
Ogni cambio di stagione implica<strong> una serie di cambiamenti esterni che vanno ad incidere sullo stato fisiologico</strong> di ognuno di noi. Ora con l’arrivo della primavera ci sarà bisogno di un periodo di tempo in cui <strong>l’organismo dovrà abituarsi alle temperature più miti e all’aumento delle ore di luce.</strong> Non preoccupatevi dunque se  in questo periodo vi sentite <strong>più stanchi e un po’ scombussolati.</strong><br />
Questo stato di fatica può minare anche la nostra voglia di avere rapporti sessuali. Un minimo di calo del desiderio è accettabile, l’importante è però <strong>reagire a questo stato e non lasciarsi andare ad esso</strong>. Se mi sento stanco posso permettermi di riposare un po’ di più o mettere da parte alcune attività, ma <strong>non devo rinunciare a quello che mi dà piacere.</strong> Se applico un piccolo sforzo inziale, per uscire dall’inerzia, poi <strong>otterrò benefici maggiori dello sforzo che ho dovuto applicare. </strong>Il sesso rilascia endorfina nel sangue, producendo un senso di <strong>euforia e lasciando una sensazione di benessere </strong>che andrà a contrastare la spossatezza. La salute fisica e quella sessuale sono<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/31/la-salute-sessuale-passa-anche-attraverso-la-salute-psico-fisica/" target="_blank"> influenzate </a>reciprocamente.<br />
Sebbene dunque la primavera sia essenzialmente considerata la stagione del risveglio anche sessuale, non sembrerebbe sempre così e il suo inizio ci mette a dura prova.<br />
Sempre più persone in questo periodo dell’anno soffrono di allergie. Non si trovano dunque ad essere al massimo della forma. Se in più ci si aggiungono le medicine si può incorrere in fastidiosi effetti collaterali.  Gli antistaminici, se presi per <strong>periodi brevi e alle dosi consigliate</strong>, non sono in generale dannosi in sé per la nostra sessualità. Il problema più grave è che <strong>determinano sonnolenza</strong> che certo non aiuta.<br />
In questo periodo dunque cerchiamo di<strong> rispondere in modo funzionale</strong> ai pensieri del tipo: “È troppo faticoso per me”, “Non ce la faccio”, “Io non posso vincere la stanchezza”. A queste affermazioni sarebbe meglio rispondere in questo modo: “È faticoso per me sforzarmi in questo momento, <strong>ma non è impossibile </strong> e so che il mio sforzo sarà  seguito da un piacere maggiore”, “<strong>Non è vero che io non posso farcela</strong>, ho solo bisogno di un piccolo sforzo in più. Questo non vuole dire che non posso farcela in assoluto”; “Dedicarmi a qualcosa di piacevole mi aiuterà esso stesso a<strong> rendermi più forte </strong>rispetto alla stanchezza”. Del resto non vi è chiesto di impegnarvi per forza in estenuanti maratone sessuali, ma solo di evitare di darvi per vinti prima di aver provato.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/dialettica/" target="_blank">Alerai</a></p>
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		<title>Gli strani percorsi della seduzione</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 15:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Single]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[donne uomini]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[seduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo visto in un altro post quanto la seduzione più che una serie di tecniche sia un atteggiamento globale, un modo di essere. La seduzione passa attraverso la capacità di essere sé stessi, di essere spontaneamente capaci di usare il proprio corpo e la propria mente. L’atteggiamento mentale vincente è quello della sicurezza in se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="2739990491_a052f7c136_m" align="left" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/2739990491_a052f7c136_m.jpg" alt="" width="240" height="194" />Abbiamo visto in un altro<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/03/01/seguire-un-corso-di-seduzione-mi-rendera-subito-un-seduttore-infallibile/" target="_blank"> post</a> quanto la seduzione più che una serie di tecniche sia un<strong> atteggiamento globale, un modo di essere.</strong><br />
La seduzione passa attraverso la<strong> capacità di essere sé stessi</strong>, di essere spontaneamente capaci di usare il proprio<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/09/linguaggio-del-corpo-e-seduzione/" target="_blank"> corpo</a> e la propria mente.  L’atteggiamento mentale vincente è quello della <strong>sicurezza in se stessi. </strong> Lasciamo da parte la paura di non piacere, ma anche  la voglia di piacere ad ogni costo. Del resto<strong> non possiamo piacere a tutti,</strong> e se con quell’uomo le nostre capacità seduttive non funzionano  allora giriamo pagina e dedichiamo le nostre energie a qualcun altro.<br />
Le ricerche ci confermano quanto siano dei <strong>dettagli molto semplici </strong>a creare la forza magica della seduzione. Una recente ricerca scozzese ha trovato che il semplice aumento nel consumo di vegetali dona alla pelle <strong>un particolare colorito sano che aumenta la percezione di attrattività.</strong> Consumare una giusta dose di frutta e verdura dona alla pelle un colorito roseo più sano che fa valutare più attraente la persona. Abbiamo già visto quanto l&#8217;alimentazione <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/16/alimentarsi-bene-per-una-sessualita-sana/" target="_blank">sia importnante </a>per la nostra sessualità, e quanto un&#8217;<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/15/come-l%E2%80%99alimentazione-sbagliata-peggiora-la-tua-sessualita/" target="_blank">alimentazione sbagliata</a> possa disturbarla. L&#8217;avere un colorito più sano del resto, da un punto di vista evoluzionistico, è spiegato dal fatto che la ricerca di una relazione amorosa ha come scopo la procreazione. Poter procreare con una persona sana <strong>mette al sicuro dall’avere una prole forte e in buona salute.</strong> Dal punto di vista psicologico, invece, una persona con un colorito più sano <strong>appare anche più distesa e gioiosa</strong> quindi <strong>rende l’interlocutore più disponibile e a suo agio.</strong> Se siete sempre stressati e affannati dietro tutte le incombenze della vita e non riuscite a metterle via neanche per un attimo non avete grandi chance seduttive. <strong>Rilassati dunque, prenditi tempo, la seduzione non può essere frettolosa e sbrigativa. </strong><br />
La seduzione passa, dunque, attraverso cose semplici, come ad esempio il colorito della nostra pelle. Non serve andare a cercare strane tecniche di abbordaggio, ma semplicemente come prima cosa <strong>stare bene con se stessi</strong>. Ascoltate anche i consigli contenuti nell’articolo: <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/sesso-amore-estate/dossier/come-aumentare-potere-seduzione-diventare-irresistibile" target="_blank">“Come aumentare il tuo potenziale di seduzione e diventare irresistibile”. </a></p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/stephenpoff/" target="_blank">Stephen Poff</a></p>
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		<title>Le emozioni nella coppia</title>
		<link>http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/03/10/le-emozioni-nella-coppia/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 11:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L’emozione èuno stato sia fisiologico che psicologico che si scatena in risposta a stimoli interni od esterni. Un ruolo importante dell’emozione è quello relazionale, di comunicazione dei propri stati interiori. All’interno della coppia è importante la possibilità di esprimere in modo libero le proprie emozioni. Molte persone non sono abituate a farlo, vuoi perché cresciute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="3515603195_54a01f4a55_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/3515603195_54a01f4a55_m.jpg" alt="" align="left" width="160" height="240" />L’emozione èuno stato sia fisiologico che psicologico che si scatena in risposta a stimoli interni od esterni. Un ruolo importante dell’emozione è quello relazionale, di comunicazione dei propri stati interiori.<br />
All’interno della coppia è importante la<strong> possibilità di esprimere in modo libero le proprie emozioni.</strong> Molte persone non sono abituate a farlo, vuoi perché cresciute in ambienti che non sostenevano l’espressività emotiva, vuoi per condizionamento culturale. Sarebbe invece d’aiuto imparare ad esprimere le proprie emozioni sia positive che negative. Ogniuno ha bisogno di<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/05/28/se-ami-qualcuno-lascialo-libero/" target="_blank"> potersi esprimere</a> al meglio.<br />
Una unione di successo ha dunque bisogno di due capacità:<strong> quella di esprimere sentimenti positivi, insieme a quella di essere in grado di mostrare e discutere  le emozioni negative </strong>in modo da trovare il modo per alleviarle e risolvere i problemi.<br />
Una relazione ha bisogno di almeno un partner che sia in grado di affrontare una discussione riparatrice, quando c&#8217;è ad esempio attrito, in grado di <strong>non lasciare che le emozioni negative minino la coppia</strong>. Se nessuno dei due partner lo fa, infatti, si rischia che la negatività cresca, le emozioni negative si ingigantiscano e inglobino la relazione. Ignorare i problemi non aiuta certo a risolverli.<br />
Dall’altro lato una relazione sana ha bisogno di <strong>godere e vivere appieno anche i piccoli momenti di gioia</strong>. Come abbiamo visto ne post: “<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/22/vivere-una-vita-positiva-e-affettuosa-aiuta-a-mantenere-sana-la-coppia/" target="_blank">Vivere una vita positiva e affettuosa aiuta la coppia”</a> <strong>la positività crea altra positività</strong>. La relazione di coppia tende a crescere sotto condizioni positive, questo vuol dire che la coppia ha bisogno di <strong>divertirsi insieme, fare sesso insieme riedere e gioire, esprimere interesse reciproco.</strong><br />
Una interessante ricerca ha messo in evidenza che uomini e donne hanno la tendenza a ritenere importanti, per giudicare la salute del proprio rapporto, diversi tipi di emozioni. Le donne si sentono rassicurate sul buon andamento della relazione se sentono che <strong>il loro uomo condivide con loro le proprie preoccupazioni e frustrazioni.</strong> Il poter accudire l’uomo nelle sue emozioni negative rende felice la donna.<br />
L’uomo al contrario usa come indicatore la felicità della propria donna. Gli uomini esprimono grande soddisfazione <strong>quando la loro donna dimostra di essere soddisfatta e felice della relazione.</strong><br />
Essere a conoscenza di queste differenze può aiutare la coppia ad essere più attenta ai bisogni del partner e non sentirsi feriti se l’altro si comporta in modo differente da quanto ci si aspetterebbe.<br />
Essere una coppia non fa direttamente una <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/29/la-relazione-la-terza-parte-della-coppia/" target="_blank">relazione</a>, questa va <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/14/l%E2%80%99amore-e-per-sempre/" target="_blank">costruita</a> e <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/24/come-creare-una-relazione-positiva/" target="_blank">coltivata.</a></p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/nathangibbs/" target="_blank">nathangibbs</a></p>
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		<title>Quanto sesso è abbastanza?</title>
		<link>http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/03/06/quanto-sesso-e-abbastanza/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 14:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Desiderio sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporti di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti senza sesso]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[Una coppia è formata da due individui ognuno dei quali probabilmente avrà un diverso bisogno sessuale. Alle volte questo coincide, altre volte è sbilanciato da una parte. Non c’è un numero adatto di rapporti sessuali che determina la salute o la felicità della coppia. Il giusto numero è determinato dal complesso rapporto tra i bisogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="5679945668_41958fa6c1_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/5679945668_41958fa6c1_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="179" />Una coppia è formata da due individui ognuno dei quali probabilmente <strong>avrà un diverso bisogno sessuale</strong>. Alle volte questo coincide, altre volte è sbilanciato da una parte.<br />
Non c’è un numero adatto di rapporti sessuali che determina la salute o la felicità della coppia. Il giusto numero è determinato dal <strong>complesso rapporto tra i bisogni e desideri sessuali di entrambe i partner.</strong> Naturalmente la frequenza dei rapporti dipende anche da quale è lo scopo. Se ad esempio si vuole<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/11/28/come-fare-sesso-per-rimanere-incinta/" target="_blank"> rimanere incinta</a> fare sesso una volta al mese non è utile.<br />
Alcune  variabili che entrano in gioco sono il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/09/fisiologia-del-desiderio-sessuale/" target="_blank">desiderio </a>e la spinta sessuale di ciascun partner, a loro volta influenzati da condizione fisica e psicologica. Molti adducono la scusa della mancanza di tempo per nascondere una mancanza di voglia sessuale, non fate questo errore.<br />
Naturalmente <strong>il sesso è parte integrante di una relazione sana.</strong> Per mantenere viva e sana una relazione è molto importante che <strong>entrambe i partner conoscano i bisogni sessuali di ciascuno e facciano qualcosa per incontrare questi bisogni.</strong><br />
Cercate di non ridurre troppo gli incontri sessuali. Magari riducete altre attività, ma non rinunciate alla vostra sessualità. Ricordate che più sesso si fa e più viene voglia di farlo.<br />
Una mancanza totale di intimità sessuale può nascondere al di sotto problemi relazionali o determinare a lungo andare dei problemi di coppia.<br />
È importante dunque da parte di entrambe i componenti della coppia <strong>avere un rapporto franco e sincero</strong> su quello che è il bisogno sessuale di ciascuno. Se il desiderio sessuale è fortemente sbilanciato il segreto è trovare un <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/07/quanto-devo-scendere-a-compromessi-per-salvare-la-mia-relazione/" target="_blank">compromesso</a>. Entrambe i partner devono <strong>venirsi incontro e trovare un punto di mediazione.</strong><br />
La totale mancanza di sesso in una coppia non è un male in sé. Se entrambe i partner sentono di non aver bisogno dell’atto sessuale, <strong>se condividono con serenità </strong>la condizione non c’è alcun problema.  Sempre però che la scelta sia fatta in completa libertà e<strong> non sia invece condizionata da paure o meccanismi difensivi</strong> ad esempio rispetto all’intimità o al mettersi in gioco.<br />
Il mantenimento di un rapporto sessuale sano e soddisfacente è una strada a doppia via, se solo uno dei due partner ricerca il contatto sessuale e l’altro risponde in modo meccanico senza slancio questo può determinare risentimento e distacco emotivo nonché fisico. In questi casi sarebbe utile consultare un consulente di coppia che possa aiutare a risolvere eventuali problemi prima che distruggano la relazione.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/hey__paul/" target="_blank">Spec-ta-cles</a></p>
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		<title>Alcuni atteggiamenti che possono ridurre il tuo desiderio sessuale</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 13:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel post “Fisiologia del desiderio sessuale” abbiamo visto quanto vari siano i fattori alla base del desiderio sessuale. Alcuni sono fisiologici, altri psicologici, ma alle volte anche atteggiamenti sbagliati possono interferire negativamente sul desiderio. Uno di questi è l’uso eccessivo di tecnologia, soprattutto in camera da letto. La camera da letto dovrebbe essere esclusivamente il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="6240121356_05c9b244c4_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/6240121356_05c9b244c4_m.jpg" alt="" width="240" height="217" align="left" />Nel post <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/09/fisiologia-del-desiderio-sessuale/" target="_blank">“Fisiologia del desiderio sessuale” </a>abbiamo visto quanto vari siano i fattori alla base del desiderio sessuale. Alcuni sono fisiologici, altri psicologici, ma alle volte anche <strong>atteggiamenti sbagliati possono interferire negativamente sul <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/10/12/scarso-desiderio-sessuale-come-e-perche/" target="_blank">desiderio</a></strong>.<br />
Uno di questi è l’<strong>uso eccessivo di <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/nemici-del-sesso/foto-7#title" target="_blank">tecnologia</a></strong>, soprattutto in camera da letto. La camera da letto dovrebbe essere esclusivamente il posto dove <strong>dormire o fare sesso</strong>, sempre più spesso invece diventa il luogo in cui fare tutt’altro. La TV in camera da letto introduce un elemento <strong>distraente e “ipnotizzante”</strong> che toglie tempo e attenzione per il sesso. Così come la pessima abitudine di portare il PC nel letto. La <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/digital-love-sesso-amore-tecnologia" target="_blank">tecnologia</a> in sé non è un male, ma se questa ci <strong>assorbe completamente</strong> togliendo tempo importante per altre attività piacevoli allora c’è qualcosa che non va.  Si corre il rischio di ritrovarsi ad essere due persone che condividono solo uno spazio, ognuno magari perso dentro altre attività.  Sarebbe meglio <strong>sacrificare mezz’ora ad internet piuttosto che alla relazione.</strong><br />
Un altro atteggiamento che influisce negativamente sul desiderio è quello tipicamente moderno di <strong>avere una vita super-impegnata e stressante</strong>. Lo <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/09/17/io-soffro-lo-stress/" target="_blank">stress </a>è nemico giurato del sesso. Quando siamo sovraccaricati di impegni arriviamo a sera stanchi e poco predisposti a trovare uno spazio anche per la nostra sessualità. Sarebbe invece indicato <strong>ridurre gli impegni </strong>a quelli essenziali e <strong>ritagliarsi il giusto momento</strong> di riposo gustandosi anche l’intimità con il partner. Programmate la vostra giornata in modo da <strong>lasciarvi uno spazio solo per la coppia</strong>. Se proprio siete così indaffarati e non potete rinunciare a nulla, mettete nelle vostre scadenza anche i vostri impegni sessuali. Perderete magari di spontaneità, ma almeno non metterete da parte la vostra sessualità.<br />
Uno tra gli atteggiamenti psicologici più negativi per il desiderio sessuale è <strong>avere una scarsa se non pessima considerazione del proprio corpo. </strong>Se il mio corpo mi crea disagio non mi sentirò confortevole nel mostrarlo. Durante il rapporto sessuale sarò più preoccupata nel presumere quello che può pensare il mio compagno del mio corpo piuttosto che concentrarmi sull’atto. Un atteggiamento del genere è<strong> deleterio quanto inutile</strong>, soprattutto perché se il vostro partner vuole fare l’amore con voi vuol dire che poco gli importa dei vostri difetti. Nel post <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/21/corpo-e-sesso/" target="_blank">“Sesso e corpo”</a> potete trovare dei suggerimenti per cambiare il rapporto con vostro il corpo.<br />
Infine, <strong>considerare molto di più il vostro vibratore rispetto al vostro partner</strong>, è sicuramente negativo per la sessualità di coppia. Con il vibratore è più facile, non sbaglia un colpo ed è sempre attento, mentre  il partner non sempre fa esattamente quello che vogliamo. L’uso dei <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/sex-toys-vibratori-giochi-erotici/dossier/sex-toys-all-ultimo-orgasmo" target="_blank">sex toys</a> non è sbagliato, ma se questi diventano il mezzo esclusivo per trarre piacere qui nasce il problema. Alle volte il partner può sembrare distante e non capire di cosa realmente abbiamo bisogno. Integrare il vibratore nella coppia può essere un giusto mezzo. La cosa migliore sarebbe però<strong> parlare con il partner</strong>, fargli capire cosa ci piace e di cosa si ha bisogno per arrivare al culmine del piacere. Non sempre e non tutti gli uomini sanno puntualmente cosa fare, dunque è utile <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/14/come-educare-il-tuo-uomo-ad-una-sessualita-a-portata-di-donna-2/" target="_blank">educare </a>il nostro uomo ad una sessualità anche a nostro gradimento.</p>
<p style="text-align: justify">Potrebbe interessarvi anche <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/11/matrimoni-senza-sesso-consigli-per-%E2%80%9Criaccenderli%E2%80%9D/" target="_blank">“Matrimoni senza sesso, consigli per riaccenderli” </a></p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/maroonsurreal/" target="_blank">Maroon Surreal</a></p>
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		<title>Vivi ogni giorno come fosse l’ultimo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 11:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono dei modi di dire comuni che possono insegnarci molto ed hanno anche una base scientifica. Tra questi uno dei più importanti è: “Vivi ogni giorno come fosse l’ultimo”. Questo non dovrebbe rimanere solo un semplice modo di dire ma diventare una “filosofia di vita”, anche e soprattutto per quanto riguarda la nostra sessualità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-15171" title="4941767047_359aa5e0eb_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/4941767047_359aa5e0eb_m.jpg" alt="" width="240" height="144" align="left" />Ci sono dei modi di dire comuni che possono insegnarci molto ed hanno anche una base scientifica. Tra questi uno dei più importanti è:  “Vivi ogni giorno come fosse l’ultimo”. Questo  non dovrebbe rimanere solo un semplice modo di dire ma <strong>diventare una “filosofia di vita”</strong>, anche e soprattutto per quanto riguarda la nostra sessualità.<br />
Delle ricerche hanno evidenziato che, quando sappiamo che una cosa è l’ultima, questa <strong>assume un significato psicologico più positivo</strong> rispetto a cose simili precedenti. Ad esempio mangiare un cioccolatino, sapendo che sarà l’ultimo della scatola, lo rende più piacevole e gustoso rispetto a tutti gli altri. <strong>Noi sperimentiamo “l’ultimo” con più passione e piacere.</strong><br />
Quante volte vi siete resi conto di quanto volevate qualcosa solo quando l’avete persa o eravate quasi per perderla. Il meccanismo è un po’ lo stesso. Sapere di non aver più quella cosa ci apre gli occhi <strong>rendendoci più attenti e consapevoli </strong>della cosa stessa.<br />
Vivere come se fosse l’ultimo giorno vuol dunque dire <strong>vivere in modo consapevole e attento ogni cosa che ci capita.</strong><br />
Nella nostra sessualità adottare questo stile di vita sottende il <strong>non considerare banale e scontato il rapporto sessuale</strong>, solo perché ce ne sono stati tanti e tanti altri ce ne saranno. Al contrario vuol dire<strong> vivere ogni esperienza sessuale con pienezza come se fosse l’ultima e la prima insieme, </strong>con <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/11/17/il-sesso-e-questione-di-concentrazione/" target="_blank">attenzione</a> e<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/11/il-sesto-senso-dimenticato/" target="_blank"> partecipazione</a><strong>.</strong> Da un parte “la novità della prima volta” ci rende <strong>curiosi e disponibili</strong>, dall’altro “l’eventualità dell’ultima volta” ci rende più <strong>accorti e ben disposti</strong>.<br />
Attenti però a non travisare la cosa, “Vivere ogni giorno come fosse l’ultimo” non vuole affatto dire fare tutto quello che mi passa per la testa, ma solo <strong>mettere la testa in quello che faccio.</strong><br />
Anche le relazioni affettive possono trarre vantaggio da tale filosofia. Non si deve certo vivere con l’ansia di perdere la persona amata, ma bensì<strong> vivere dando importanza ad ogni momento della relazione </strong>senza darla per<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/05/23/una-buona-relazione-non-da-per-scontato/" target="_blank"> scontata.</a><br />
Considerare qualcosa come l’ultima è una sorta di <strong>spinta motivazionale</strong>, ti porta a pensare qualcosa del tipo: “Vorrei riuscire a cogliere tutti i benefici di questa esperienza anche se finirà” oppure “Vorrei tirare fuori il meglio da questa cosa finché è ancora possibile”.<br />
Se l’ultimo bacio è sempre il migliore, perché allora non rendere tutti i baci come l’ultimo? Per far questo possiamo <strong>considerare ogni momento come unico ed irripetibile</strong>, dunque degno di essere <strong>vissuto in modo pieno e con grande considerazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/31878512@N06/" target="_blank">Neal</a></p>
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		<title>Seguire un corso di seduzione basta per diventare subito seduttori infallibili?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 17:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sta diventando molto di moda offrire corsi o libri che permettano a tutti di diventare abili seduttori. La seduzione viene in quei contesti proposta come una pura sequenza di tecniche e abilità da produrre. Nella realtà la seduzione è soprattutto uno stile di interazione, una particolare modalità che ciascuno di noi possiede di entrare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="518616241_9aac80e8c8_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/03/518616241_9aac80e8c8_m.jpg" alt="" width="240" height="180" align="left" />Sta diventando molto di moda offrire corsi o libri che permettano a tutti di diventare abili seduttori. La <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/04/seduzione-riscopri-il-piacere-della-scrittura/" target="_blank">seduzione </a>viene in quei contesti proposta come una <strong>pura sequenza di tecniche e abilità da produrre.</strong> Nella realtà<strong> la seduzione è soprattutto uno stile di interazione</strong>, una particolare modalità che ciascuno di noi possiede di <strong>entrare in rapporto con se stessi, con gli altri e con il mondo. </strong>Dunque molto di più di una mera sfilza di esercizi da applicare.<br />
Naturalmente è possibile individuare alcuni alcuni modi di dire o comportarsi che possono essere più seduttivi, ma questi rischiano solo di essere dei suggerimenti artificiosi e meccanici se non <strong>integrati in un vero e proprio modo di essere. </strong>Quello che più facilmente si perde è la spontaneità e la flessibilità che caratterizza tutti i rapporti interpersonali.<br />
Imparare delle tecniche e tentare di applicarle così come sono rischia solo di farci sembrare impacciati, o peggio, artificiosi. La seduzione invece, per essere efficace, ha bisogno di essere<strong> spontanea e non artefatta.</strong><br />
Più che seguire pedissequamente delle regole di comportamento suggerite da altri sarebbe opportuno <strong>ritagliarsi delle proprie modalità di approccio</strong> modellate sulle nostre possibilità e attitudini. Altrimenti si rischia di apparire diversi da ciò che si è, non riuscendo a lasciarsi andare in modo spontaneo alle proprie emozioni e creando una barriera artificiale nella relazione con l’altro. Questo alla fine porterà a generare la reazione inversa a quella sperata.<br />
Per sedurre bisogna essere innanzitutto <strong>sinceri e franchi</strong>, bisogna prima di tutto <strong>credere in se stessi</strong>. In seguito serve essere <strong>attenti alle risposte dell’altra persona</strong>, quindi <strong>sviluppare capacità empatiche.</strong><br />
Prima di imparare dunque qualsiasi tecnica sarebbe utile rinforzare delle caratteristiche fondamentali: la fiducia in se stessi e la capacità empatica. Un suggerimento è quello di aumentare anche la <strong><a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/02/15/riappropriamoci-del-nostro-corpo/" target="_blank">confidenza </a>con il nostro corpo</strong>, gran parte della <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/13/la-seduzione-del-mistero/" target="_blank">seduzione</a> passa anche attraverso il <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/09/linguaggio-del-corpo-e-seduzione/" target="_blank">comportamento non verbale</a> del corpo.  Inoltre le tecniche proposte vanno in qualche modo cucite sulle caratteristiche personali di ciascuno, in modo da ottenere quel comportamento naturale e spontaneo che farà davvero colpo.<br />
Se volete dei consigli di seduzione potete trovarli qui: <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Single-e-coppia/consigli-seduzione-flirt/foto-10" target="_blank">&#8220;Sedurre con il linguaggio del corpo&#8221;</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Foto: &#8220;Pavone&#8221; di <a href="http://www.flickr.com/photos/diplod/" target="_blank">Davide &#8211; diploD</a></p>
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		<title>L’evoluzione e la sessualità</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 15:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’evoluzione della specie è quel meccanismo lento e graduale che ci ha permesso di progredire e di distinguerci sempre di più dagli animali. L’organo che più di tutti ha determinato la nostra differenziazione da questi ultimi è di sicuro il cervello. Seguendo l’evoluzione di questo organo, principe della nostra esistenza, possiamo seguire anche l’evoluzione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="cervello-cuore" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2010/10/cervello-cuore.jpg" align="left" alt="" width="262" height="281" />
<p align="justify">L’evoluzione della specie è quel meccanismo lento e graduale che ci ha permesso di <strong>progredire e di distinguerci sempre di più dagli animali</strong>. L’organo che più di tutti ha determinato la nostra differenziazione da questi ultimi è di sicuro il<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/10/09/l%E2%80%99amore-nel-cervello/" target="_blank"> cervello</a>. Seguendo l’<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/25/20-anni-di-amore-cambiano-il-cervello/" target="_blank">evoluzione</a> di questo organo, principe della nostra esistenza, possiamo seguire anche l’evoluzione della sessualità.<br />
Il primo gradino evolutivo è il<strong> “cervello rettiliano”</strong>, la parte del cervello che abbiamo in comune con tutti gli animali. È una parte del cervello più <strong>primitiva ed istintiva</strong> la cui funzione nell’uomo ha un ruolo molto marginale. Nella sessualità potremmo ricondurlo alla <strong>spinta riproduttiva</strong>, una spinta biologica a voler perpetrare il proprio patrimonio genetico. Nell’uomo però la componente rettiliana è stata <strong>integrata in strutture successive ed evolutivamente più complesse</strong>, egli dunque non agisce più sotto la mera spinta sessuale istintuale e non vive la sessualità solo in funzione riproduttiva, ma anche con una <strong>componente ludica</strong>.<br />
Questa componente è legata ad una seconda tappa evolutiva del nostro cervello, la formazione del <strong>“cervello limbico”.</strong> Il sistema limbico è legato al <strong>sistema emotivo, alla sfera affettiva e ai meccanismi di ricompensa e punizione.</strong> Fattori questi che giocano un ruolo importante nella sessualità umana. Attraverso il sistema limbico entrano in gioco le emozioni e il riconoscimento dell’altro con la possibilità di iniziare una relazione stabile e duratura. Espressione della dimensione ludica della sessualità è il divertimento del <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/09/linguaggio-del-corpo-e-seduzione/" target="_blank">corteggiamento</a>, il piacere legato all’atto sessuale, ma anche il piacere e la soddisfazione che derivano dal <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/28/il-matrimonio-aiuta-la-salute/" target="_blank">legame affettivo</a>.<br />
Ma quello che più distingue l’essere umano e lo rende unico rispetto a tutte le specie viventi è lo sviluppo della <strong>“neocorteccia”.</strong> Questa ci permette di <strong>riflettere sulle nostre azioni</strong>, ci permette un grado di libertà dall’immediatezza dell&#8217;istinto. L’uomo non è obbligato a modalità azione-reazione, ma è capace di <strong>metacognizione, di riflessione sulle sue azioni e sui suoi contenuti mentali.</strong> L’uomo diventa perciò capace di non agire solo in base agli istinti ma di ragionare e valutare le sue azioni. Ciò lo rende capace anche di andare contro all’evoluzione medesima <strong>in base a scelte individuali dettate dal proprio sistema di valori</strong>. L’uomo<strong> non è dunque obbligato a soccombere al suo istinto sessuale,</strong> ma può sempre scegliere. La neocorteccia permette l’evoluzione di una più alta dimensione della sessualità, quella <strong>sociale</strong>. In questa dimensione nasce l’<strong>esclusività del legame affettivo</strong>, con tutte le <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/31/troppa-confidenza-crea-incomprensioni/" target="_blank">difficoltà </a>e i vantaggi che questo comporta. In questo sistema concorrono tutti i sistemi motivazionali interpersonali connessi alla dimensione relazionale: <strong>il sistema dell’attaccamento e dell’accudimento, il sistema agonistico e il sistema cooperativo, </strong>rendendo l’esperienza della sessualità variamente complessa ed articolata. La neocorteccia permette l’evoluzione ulteriore della dimensione sessuale in <strong>dimensione semantica </strong>che è legata alla capacità della neocorteccia di dare un senso e creare significato condiviso. Troviamo dunque un ulteriore scarto da quello che è il mero istinto a riprodursi nel <strong>dare un senso e un significato più profondo e condiviso alla nostra sessualità.</strong></p>
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		<title>Perché mi vergogno ad essere nuda?</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 13:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La positività o negatività di ogni evento che ci accade dipende da come noi consideriamo l’evento insieme a come noi ci consideriamo rispetto a quell’evento. La nudità non fa differenza, il nostro modo di reagirvi dipende dal nostro modo di pensare rispetto ad essa e da come ci consideriamo. Culturalmente la nudità non è vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="IMG_9907" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/5316846505_7e8fa04f2c_m.jpg" alt="" align="left" width="179" height="240" />La positività o negatività di ogni evento che ci accade <strong>dipende da come noi consideriamo l’evento</strong> <strong>insieme a come noi ci consideriamo rispetto a quell’evento</strong>. La nudità non fa differenza, il nostro modo di reagirvi dipende dal nostro modo di pensare rispetto ad essa e da come ci consideriamo.<br />
Culturalmente la nudità <strong>non è vista di buon occhio</strong>, questo non ci mette dunque nelle condizioni migliori per sentirci confortevoli.<br />
Alla nudità è spesso associato il vissuto di<strong> sentirsi indifesi</strong>. I vestiti in qualche modo ci difendono, ci proteggono dallo sguardo degli altri. Metaforicamente “essere messi a nudo” vuol dire <strong>essere allo scoperto</strong>, vuol dire che gli altri possono carpire in qualche modo la nostra essenza. Questo può creare un senso di disagio che necessita dunque di una buona dose di fiducia nell&#8217;altro per essere mitigato.<br />
Il termine stesso “nudo”, che deriva dal latino “nudus”, può assumere il significato di privo, la parola stessa dunque ci pone nella condizione di <strong>essere privati di qualcosa e ci può far sentire vulnerabili</strong>.<br />
Delle ricerche hanno messo in evidenza che l’immagine di una persona nuda viene percepita in modo molto veloce, in meno di 0,2 secondi. La percezione della nudità avviene in modo <strong>rapido ed efficace</strong>, questo a livello evolutivo è necessario per valutare in modo valido un potenziale partner sessuale. In modo inconsapevole questa consapevolezza può aumentare la <strong>sensazione di essere giudicati dall’occhio e dalla mente del nostro interlocutore.</strong><br />
Se noi ci percepiamo vulnerabili non ci sentiamo bene sotto lo sguardo dell’altro. In più se io <strong>ritengo me stesso non piacente e non valevole </strong>dell’attenzione di un’altra persona mi sentirò terribilmente a disagio di fronte al suo sguardo. Avere una scarsa considerazione del mio fisico mi farà vergognare dall’esibirlo perché io stessa non lo ritengo all’altezza. È dunque molto importante avere <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/13/aumenta-la-consapevolezza-del-tuo-corpo-con-questo-esercizio/" target="_blank">confidenza </a>con il proprio <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/31/il-corpo-ha-memoria/" target="_blank">corpo</a> per sentirsi a proprio agio con esso e non vergognarsi di mostrarlo. Per trovare modi più funzionali di considerare il vostro corpo potete leggere il post: <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/21/corpo-e-sesso/" target="_blank">“Corpo e sesso”</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/dionnehartnett/" target="_blank">gogoloopie</a></p>
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		<title>I feromoni guidano la nostra sessualità?</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 08:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I feromoni sono sostanze chimiche attive a basse concentrazioni secrete da un individuo e in grado di suscitare delle reazioni specifiche di tipo fisiologico e/o comportamentale in altri individui della stessa specie che vengono a contatto con esse. I feromoni sessuali vengono scambiati per contatto o tramite l’olfatto provocando interesse sessuale in un altro individuo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="I love love love you" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/4597412009_cc9138f1b3_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="180" />I feromoni sono <strong>sostanze chimiche attive a basse concentrazioni </strong>secrete da un individuo e in grado di suscitare delle reazioni specifiche di tipo fisiologico e/o comportamentale in altri individui della stessa specie che vengono a contatto con esse. I feromoni sessuali vengono scambiati per contatto o tramite l’olfatto provocando interesse sessuale in un altro individuo. Negli animali sono state individuate delle strutture specifiche nel naso in grado di captare queste sostanze chimiche volatili e scatenare la risposta sessuale. Nell’essere umano invece queste strutture o <strong>non sono presenti o sono inattive</strong>, probabilmente retaggio del nostro passato evoluzionistico.<br />
<strong> Il ruolo dei feromoni nell’uomo ancora non è stato provato.</strong> Quello che è stato notato è che in alcuni casi gli esseri umani possono usare una serie di segnali olfattivi sottili per aiutarsi a selezionare i propri compagni, come abbiamo ad esempio visto nel post <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/23/attenti-uomini-alle-donne-in-ovulazione/" target="_blank">“Attenti uomini alle donne in ovulazione”</a>.  Ma nell’essere umano la scelta del partner e la risposta sessuale sono una complessa interazione tra preferenze personali, valori e gusti, insieme a  fattori culturali e ormonali.<br />
Tra gli agenti chimici gli <strong>ormoni hanno un ruolo importante</strong> nello sviluppo della nostra sessualità, ma la nostra reazione sessuale non si esaurisce in essi.<br />
La reazione amorosa può essere divisa in tre fasi: quella iniziale del desiderio, che potremmo dire dell’<strong>amore lussurioso</strong>, quella seguente della costruzione di un legame profondo di attrazione, che potremmo definire dell’<strong>amore romantico</strong>, e una finale in cui sono presenti calore e attaccamento, che potremmo definire dell’<strong>amore maturo</strong>. Ognuna di queste fasi è caratterizzata dall’attività prevalente di un diverso ormone. Per la prima fase, quella dell’amore lussurioso, dobbiamo ringraziare il grande attivatore sessuale detto <strong>testosterone</strong> insieme agli <strong>estrogeni</strong>. L’approfondimento del legame amoroso è invece mediato da livelli crescenti di <strong>serotonina, dopamina e norepinefrina</strong> che ci permettono di sentirci calmi e riducono l’ansia.  In particolare la dopamina attiva il sistema di ricompensa del cervello rendendo l’amore simile ad una droga, e caratterizza questa fase con la presenza di forte desiderio della persona amata e permette di focalizzare l’attenzione su di una unica persona. Infine nella fase di profondo attaccamento dell&#8217;amore maturo troviamo la presenza di<strong> ossitocina</strong>, l’ormone dell’affetto, e di<strong> vasopressina</strong> i quali sembrano avere un ruolo importante nell’aumento dei livelli di fiducia e  di legame che si hanno con un partner di lunga data.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/doug88888/" target="_blank">@Doug88888</a></p>
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		<title>Anche single può essere bello</title>
		<link>http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/02/21/anche-single-puo-essere-bello/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Single]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo spesso parlato di quanto la vita di coppia possa essere salutare e aiutare a vivere meglio, ma si può vivere bene anche se si è single. Alcune persone sono single per scelta, altre per caso o altre loro malgrado, ma tutte possono essere felici anche da sole. Smettiamo pensare ai single come persone tristi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-14921" title="3927732285_23759d1000_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/3927732285_23759d1000_m.jpg" align="left" alt="" width="168" height="240" />
<p align=justify>Abbiamo spesso parlato di quanto la vita di coppia possa essere <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/28/il-matrimonio-aiuta-la-salute/" target="_blank">salutare</a> e aiutare a vivere meglio, ma <strong>si può vivere bene anche se si è single.</strong><br />
Alcune persone sono<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/05/07/single-per-scelta/" target="_blank"> single per scelta</a>, altre per caso o altre <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/10/08/dimenticare-l%E2%80%99ex/" target="_blank">loro malgrado</a>, ma tutte <strong>possono essere felici anche da sole</strong>.<br />
Smettiamo pensare ai single come persone tristi e sconsolate chiuse nella loro stanzetta a rimuginare su amori persi o immaginari. Cambiamo invece questa immagine con quella di <strong>single che sanno trarre vantaggio dalla loro condizione, è tutto solo una questione di atteggiamento mentale.</strong><br />
Poniamo l’accento sulle <strong>caratteristiche positive dell’essere soli</strong>. Naturalmente ognuno è bene che stili la propria classifica dei suoi vantaggi, qui vorrei dare solo alcuni esempi.<br />
Una persona single ha<strong> molto più tempo da dedicare a sé stessa e ai suoi interessi</strong>, senza dover mediare con gli interessi del partner. Diventare single può dunque essere il momento adatto per <strong>rendere e la propria vita più ricca</strong>, per riscoprire interessi sopiti o trovarne di nuovi.<br />
La donna single può riscoprire il piacere di <strong>truccarsi e vestirsi</strong> in modo provocante, può provare di nuovo l’ebbrezza di attirare le attenzioni su di sé senza scatenare le ire di un compagno.<br />
Da single <strong>si ha il pieno controllo del proprio tempo </strong>e le energie devono dunque essere indirizzate alla scoperta di come riempirlo seguendo la propria indole.<br />
Può essere inoltre una buona occasione per<strong> riscoprire le vecchie amicizie</strong> messe da parte. In fin dei conti i fidanzati passano, ma le amiche restano.<br />
Più ci si lancia in occasioni “mondane” più si ha la possibilità di fare nuovi incontri e se non si vuole rimanere a lungo single si può avere la possibilità di accendere una nuova fiamma.<br />
Nel frattempo può anche essere la buona occasione per<strong> togliersi qualche sfizio anche a livello sessuale</strong>, stando sempre bene attente alla <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/06/il-miglior-amico-dell%E2%80%99uomo-e-della-donna-il-preservativo/ " target="_blank">protezione</a> dalle <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/06/20/le-malattie-sessualmente-trasmissibili/" target="_blank">malattie  veneree.</a><br />
Anche <strong>viaggiare può essere divertente da soli.</strong> Se proprio non vi piace muovermi totalmente soli ci sono viaggi organizzati in gruppo in cui si possono fare anche nuove conoscenze interessanti.<br />
<strong> Essere da soli dunque può essere un vantaggio</strong>. Non è una sventura, ma solo una condizione delle tante possibili nella vita umana.</p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/geko78/" target="_blank">geekr</a></p>
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		<title>Cos’è l’abuso sessuale sui minori?</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 06:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Figli]]></category>
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		<category><![CDATA[abuso sessuale]]></category>
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		<description><![CDATA[L’abuso sessuale è solo uno tra i possibili maltrattamenti cui può essere sottoposto un minore. Gli altri sono l’ incuria, l’ipercura, il maltrattamento fisico e quello psicologico. Con abuso sessuale sul minore si intende qualsiasi atto che forzi o persuada un bambino o un adolescente a partecipare ad attività sessuali, a prescindere dal fatto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="4937239031_3182448bde_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/4937239031_3182448bde_m.jpg" alt="" align="left" width="169" height="240" />
<p align="justify">L’abuso sessuale è solo uno tra i possibili<strong> maltrattamenti</strong> cui può essere sottoposto un minore. Gli altri sono l’ incuria, l’ipercura, il maltrattamento fisico e quello psicologico.<br />
Con abuso sessuale sul minore si intende qualsiasi atto che <strong>forzi o persuada</strong> un bambino o un adolescente a partecipare ad attività sessuali, a prescindere dal fatto che il bambino sia consapevole di ciò che sta accadendo. La definizione non deve necessariamente includere la violenza. Abuso sessuale può dunque essere sia perpetrato tramite penetrazione, ma anche il sesso orale e le attività sessuali non-penetranti, come il toccare zone genitali anche attraverso l’abbigliamento, dunque lo sfregamento, i baci, e la masturbazione sono considerati abuso. Addirittura ci sono anche attività che non hanno assolutamente a che fare con il contatto che sono classificate come abusi sessuali. Queste includono: guardare gli altri che svolgono atti sessuali, immagini sessuali, incoraggiare il bambino a comportarsi sessualmente in modo inappropriato. Un abuso sessuale può essere commesso da maschi adulti, femmine adulte o anche da altri bambini.<br />
Spesso il fenomeno<strong> risulta nascosto</strong>,<strong> non viene facilmente riconosciuto</strong>, poiché molto spesso non ci sono sintomi evidenti esteriori dell’abuso subito.<br />
Possono presentarsi delle avvisaglie, ma non c’è una determinante sicura che possa far presagire con sicurezza l’accaduto. Alcuni campanelli di allarme potrebbero essere indice di un possibile abuso. Innanzitutto <strong>repentini cambiamenti in umore</strong>, repentino <strong>cambiamento di abitudini e comportamenti</strong>. Questi possono essere associati anche all’apparire di<strong> difficoltà nelle relazioni sociali</strong>, con ritiro sociale e <strong>difficoltà nell’apprendimento</strong> con problemi di rendimento scolastico. L’umore può tendere ad essere più <strong>cupo</strong> e il bambino più<strong> isolato</strong>. Il bambino può inoltre presentare<strong> eccessiva ansia </strong>rispetto all’estraneo o all’adulto . Anche la comparsa di <strong>problemi di sonno</strong> e frequenti incubi o il ritorno, o l’aggravarsi, di episodi di pipì nel letto possono essere indice di qualcosa che non va.  Spesso i bambini abusati diventano<strong> molto timidi nel mostrare il proprio corpo</strong>, o possono mostrare <strong>atteggiamenti disinibiti verso il sesso</strong> o conoscenze sessuali non appropriate all’età e inusuali. Rispetto a sé il bambino risulta<strong> eccessivamente negativo</strong>, nei casi peggiori può anche sfociare in condotte <strong>autolesionistiche</strong>. Molto spesso lamenta dolori fisici che poi non hanno riscontro ad un controllo medico.<br />
Anche alcuni atteggiamenti dell’abusatore possono essere tipici. Se un parente o chi si prende cura del bambino mostra improvvisamente di essere<strong> eccessivamente protettivo</strong> verso il bambino, evitando addirittura di fargli avere contatti con altri può esserci sotto un problema di abuso. Altri comportamenti di allarme possono essere i seguenti: l’adulto è molto riservato e reticente, oppure eccessivamente isolato e mostra atteggiamenti di <strong>estrema gelosia </strong>verso il bambino anche nei confronti di altri membri della famiglia.<br />
Se c’è il dubbio di abuso è bene affidarsi ad un esperto che possa rilevare con sicurezza la questione. Il genitore è bene che sia <strong>attento e disponibile all’ascolto del proprio figlio</strong> in modo da poter essere in grado di cogliere anche i piccoli segnali.</p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/ulricaproduction/" target="_blank">Ulrica</a></p>
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		<title>Attenti a come considerate il vostro tempo</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 06:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il modo in cui consideriamo il tempo che passa influenza molto la nostra percezione di benessere e di felicità. Se credete ciecamente nel detto “Il tempo è denaro” e monetizzate tutto il vostro tempo avrete meno possibilità di godervi appieno i momenti liberi della vostra vita e anche la vostra sessualità può essere influenzata negativamente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="2661425133_1328692483_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/2661425133_1328692483_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="161" />
<p align="justify">Il modo in cui consideriamo il tempo che passa influenza molto la nostra percezione di benessere e di felicità. Se credete ciecamente nel detto <strong>“Il tempo è denaro”</strong> e monetizzate tutto il vostro tempo avrete <strong>meno possibilità di godervi appieno</strong> i momenti liberi della vostra vita e anche la vostra sessualità può essere influenzata negativamente. Chi è abituato a dare un prezzo a tutto il suo tempo  ha più probabilità di <strong>sentirsi impaziente</strong> quando non sta usando il suo tempo per guadagnare. Questo può lasciare il soggetto in uno stato continuo di<strong> tensione emotiva e fisica </strong>che non gli permette mai di rilassarsi e sentirsi tranquillo. Tale tensione può far arrivare a considerare anche i rapporti intimi come una <strong>perdita di tempo</strong>.<br />
Il rapporto sessuale rischia dunque di divenire <strong>frettoloso e vissuto solo come un obbligo formale </strong>da essere sbrigato. Un atteggiamento del genere non permette di vivere in modo sano e naturale l’atto, anzi rischia di <strong>svuotarlo delle caratteristiche positive e renderlo meccanico e sterile</strong>, poiché come abbiamo visto in un altro post, <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/23/la-calma-e-la-virtu-del-sesso/" target="_blank">“La calma è la virtù del sesso”</a>.<br />
Non monetizzate dunque anche la vostra vita privata<strong>, date il giusto peso al vostro tempo libero</strong>.<br />
È importante rendersi chiaro il modo in cui consideriamo il nostro tempo. Pensare in modo consapevole al nostro tempo ci permette di <strong>vivere in pieno ogni momento</strong> della nostra giornata.<br />
Molte volte è utile non essere sempre orientati ad un fine preciso, vivere anche moneti in cui non c’è nulla di specifico da fare. Questo è tanto più vero nel sesso dove l’importante è <strong>vivere in modo spontaneo tutto quello che accade istante per istante.</strong> Non c’è bisogno di proiettarsi direttamente verso l’obiettivo ultimo, ma bensì di <strong>vivere in modo pieno ogni momento.</strong></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/alancleaver/" target="_blank">alancleaver_2000</a></p>
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		<title>Fate di San Valentino la festa di ogni giorno</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 06:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[complicità]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti di coppia]]></category>
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		<category><![CDATA[sesso]]></category>

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		<description><![CDATA[San Valentino viene puntuale ogni anno a ricordarci di dover dare la giusta attenzione e cura alla nostra coppia. Ma ricordarsi di questo monito solo una volta l’anno non ci aiuta certo a vivere meglio. La strategia più giusta sarebbe quella di rendere San Valentino ogni giorno. La relazione di coppia in effetti ha bisogno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-14741" title="3279816851_37636b4b1d_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/3279816851_37636b4b1d_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="160" />San Valentino viene puntuale ogni anno a ricordarci di <strong>dover dare la giusta attenzione e cura alla nostra coppia</strong>. Ma ricordarsi di questo monito solo una volta l’anno non ci aiuta certo a vivere meglio. La strategia più giusta sarebbe quella di rendere San Valentino ogni giorno. La <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/29/la-relazione-la-terza-parte-della-coppia/" target="_blank">relazione di coppia</a> in effetti <strong>ha bisogno di cura e dedizione giorno per giorno, di benevolenza e costanza continui.</strong><br />
Come fare per rendere ogni giorno un giorno d’amore? Innanzitutto <strong>partiamo con l’amare e rispettare noi stesse. </strong>Impariamo a riconoscere le cose che davvero ci fanno stare bene e cerchiamo di perseguirle. <strong>Amiamo e rispettiamo noi stesse e il nostro corpo</strong>. Acquisiamo <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/02/15/riappropriamoci-del-nostro-corpo/" target="_blank">confidenza</a> con esso. È anche attraverso il nostro corpo che possiamo <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/06/03/tu-e-il-tuo-partner-parlate-lo-stesso-linguaggio-d%E2%80%99amore/" target="_blank">comunicare </a>al nostro partner l’affetto e la dedizione necessari a coltivare il nostro rapporto.<br />
Dedizione però<strong> non vuol dire appiattirsi sui desideri dell’altro</strong> e rendersi la sua schiava. Ma vuol dire essere attente e saper soddisfare i propri e altrui interessi, cercando se possibile una <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/07/quanto-devo-scendere-a-compromessi-per-salvare-la-mia-relazione/" target="_blank">mediazione</a> quando questi sono molto distanti.<br />
Non servono gesti eclatanti, <strong>bastano piccole accortezze</strong>. <strong>Siate fantasiose</strong>, la <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/05/23/una-buona-relazione-non-da-per-scontato/" target="_blank">routine</a> è la prima nemica della coppia.<br />
<strong> Date spazio al vostro partner</strong>, ascoltatelo, siate partecipi dei suoi problemi e gioite con lui delle sue conquiste ogni giorno.<br />
<strong> Dedicate poi uno spazio alla vostra coppia,</strong> almeno una volta al mese. Una cena intima, un week end fuori, un  pomeriggio alla spa, uno sport in comune. <strong>Fate qualcosa insieme solo per voi</strong>. Se proprio non si trova nulla che piace ad entrambi? Allora si dedicherà un giorno alla passione di uno e un altro a quella dell’altro. Mettete un po&#8217; di <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/06/13/metti-un-po-di-romanticismo-nella-tua-vita/" target="_blank">romanticismo</a> nella vostra coppia.<br />
<strong> E non trascurate il sesso.</strong> Il sesso non sarà tutto nella coppia, ci sono infatti coppie che vivono anche<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/11/matrimoni-senza-sesso-consigli-per-%E2%80%9Criaccenderli%E2%80%9D/" target="_blank"> senza,</a> ma queste sono le eccezioni. Nella normalità il sesso è importante ed è un buon veicolo per avvicinare una coppia. Nel sesso c’è una <strong>comunicazione spontanea, una vicinanza intima che crea complicità e armonia.</strong> Nel sesso bisogna arrivare ad un compromesso tra i due piaceri e arrivare ad un punto di incontro. Non relegate il sesso a quei cinque minuti in cui non avete nulla da fare, ma dategli uno spazio tutto suo in cui vi dedicate interamente l’uno all’altro. Non puntate tutto e solo sulla<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/04/22/non-di-sola-penetrazione-e-fatto-l%E2%80%99atto-sessuale/" target="_blank"> penetrazione</a>, ma anche sui preliminari e le coccole, sia prima che <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/10/14/e-dopo-il-sesso-che-si-fa/" target="_blank">dopo</a>.<br />
<strong> Non aspettate dunque San Valentino per portare l’amore e l’attenzione sulla vostra coppia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/leeannl/" target="_blank">Lee Ann L.</a></p>
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		<title>Quale caratteristica può aiutare a superare un divorzio?</title>
		<link>http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/02/12/quale-caratteristica-puo-aiutare-a-superare-un-divorzio/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 14:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Separazioni e Divorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
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		<category><![CDATA[senso di colpa]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se il divorzio avviene con convinzione e accordo tra le due parti è pur sempre un evento difficile e stressante. Molto spesso è associato a sentimenti di colpa e auto-commiserazione. Sono questi due però proprio gli aspetti più negativi che impediscono una giusta e veloce elaborazione del divorzio. La caratteristica essenziale da potenziare è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-14691" title="691149465_b02a7fc6ca_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/691149465_b02a7fc6ca_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="160" />Anche se il divorzio avviene con convinzione e accordo tra le due parti è pur sempre <strong>un evento difficile e stressante</strong>. Molto spesso è associato a <strong>sentimenti di colpa e auto-commiserazione</strong>. Sono questi due però proprio gli aspetti più negativi che impediscono una giusta e veloce elaborazione del divorzio.<br />
La caratteristica essenziale da potenziare è la r<strong>esilienza</strong>. Per un individuo, essere resiliente significa <strong>essere in grado di tornare a vivere dopo aver “subito l&#8217;urto” di un evento spiacevole,</strong> come può essere proprio la perdita della persona cara o di una parte importante della nostra vita come la vita matrimoniale.<br />
Alcuni hanno una naturale propensione alla resilienza, altri  purtroppo no. Per questo è importante apprenderla, ricevere un sostegno e un supporto che ci aiuti a svilupparla, la cosa migliore sarebbe avere la possibilità di svilupparla fin da piccoli.<br />
Il punto focale è quello di riconoscere che<strong> i nostri punti di forza</strong>, detti anche fattori di protezione,<strong> possono superare i punti di debolezza</strong> cioè i fattori di rischio. Non siamo cioè solo deboli ed indifesi contro gli eventi della vita, ma possiamo <strong>prendere in mano le nostre risorse per riorganizzare la nostra vita.</strong><br />
L’atteggiamento giusto è mantenere <strong>un senso di indulgenza , gentilezza e comprensione verso se stessi.</strong> Prendere coscienza che si è un essere umano e che la possibilità di rottura di un matrimonio rientra nella normalità dei rapporti, non è un evento unico che dipende solo ed esclusivamente da noi. Seppur possa essere visto come un fallimento è un fallimento che accomuna diverse persone e che <strong>non fa di noi dei falliti in tutta la nostra vita</strong>. È solo in questa occasione e in questo rapporto che, per diversi motivi, noi non siamo riusciti ad andare avanti. Non vuol dire però che sia il fallimento di tutta una vita. Circoscrivere dunque a questo momento storico ed a questa occorrenza la nostra incapacità a mantenere la relazione e non generalizzarla a tutta la vita e a tutti i campi della nostra esistenza.<br />
<strong> Siate amorevoli verso voi stessi, non provate sentimenti di colpa per il vostro passato, non siate punitivi e duri con voi stessi e soprattutto individuate e riconoscete i vostri punti di forza</strong>, questo vi permetterà di superare più rapidamente il trauma del divorzio.<br />
Mantenete un atteggiamento che inscriva la perdita in una più grande esperienza umana attenua il senso di isolamento e colpa, lasciando di nuovo liberi di prendersi cura di se stessi ed aprirsi al futuro.<br />
Tornare ad avere un vita piena dopo un divorzio si può così come tornare ad avere nuovi appuntamenti galanti, come abbiamo visto in <a href=" http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/05/05/tornare-ad-un-appuntamento-dopo-il-divorzio/" target="_blank">questo post</a>.<br />
<strong> La vostra vita non è finita, ma deve essere coltivata con dedizione e cura in modo continuativo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/grimsanto/" target="_blank">Grim Santo</a></p>
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		<title>Aiuto! La rabbia sta rovinando il mio rapporto, perché?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[La rabbia è una delle emozioni di base che, se contenuta e ben gestita, assolve a molteplici funzioni positive come ad esempio trasmettere un’insoddisfazione, modificare un comportamento o stimolare le capacità di adattamento. La vita moderna così frenetica e stressante può spingere alle volte a provare rabbia e risentimento in modo costante. Queste emozioni se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img title="384407491_e8903c4bdf_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/384407491_e8903c4bdf_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="180" />La rabbia è una delle emozioni di base che, se contenuta e ben gestita, assolve a molteplici <strong>funzioni positive</strong> come ad esempio  trasmettere un’insoddisfazione, modificare un comportamento o stimolare le capacità di adattamento.<br />
La vita moderna così frenetica e stressante può spingere alle volte a provare rabbia e risentimento in modo costante. Queste emozioni se non ben gestite diventano <strong>pervasive e distruttive </strong>rischiando di rovinare la nostra vita. Soprattutto la vita di coppia, quel posto in cui invece ci dovremmo sentire sicuri e tranquilli. La rabbia soprattutto quando è generalizzata <strong>non ci permette di goderci la vita, non ci permette di prendere le giuste decisioni ed offusca la nostra esistenza.</strong><br />
In generale la rabbia scatta quando il soggetto offeso <strong>percepisce una violazione del suo dominio personale</strong>. Può consistere nella percezione di sentire attaccata la <strong>propria sicurezza, la stima di sé o i propri desideri</strong>, oppure può essere vista come la <strong>violazione di un diritto personale</strong> o, ancora, come un potenziale <strong>attacco alla propria incolumità </strong>quando vengono violate delle norme sociali o dei principi di equità, giustizia e ragionevolezza. Tale percezione è seguita dalla valutazione che <strong>la violazione sia grave e negativa</strong> e accompagnata da <strong>idee poco funzionali</strong> del tipo: &#8220;Tutte le persone che dico io devono assolutamente comportarsi (sempre) come mi pare giusto (come dico io) &#8211; altrimenti sono intrinsecamente cattive, malvagie e scellerate, e quindi meritano di essere severamente condannate e punite (anche perché così imparano)&#8221;. Ma non si sa bene in base a quale legge tutti devono fare quello che voglio io e perché siano persone orribili solo perché non lo fanno.<br />
In linea con quanto finora descritto,<strong> il livello di rabbia esperito è proporzionale al livello di irragionevolezza, arbitrarietà e ingiustizia percepito dal soggetto offeso</strong>. In altre parole, la rabbia aumenta quanto più l’offesa è percepita intenzionale, maliziosa, ingiusta, ingiustificata e immotivata.<br />
Quando in una coppia si insinua tale sentimento la relazione diventa un campo di battaglia. Molto spesso però la rabbia non deriva direttamente dal rapporto, ma è <strong>traslata da elementi esterni sul partner.</strong><br />
Quando sentiamo che la rabbia cresce bisogna <strong>evitare di passare direttamente all’azione</strong>, ma prendersi uno stop e riflettere. Lavorare nel riconoscere cosa davvero sta scatenando la  rabbia. <strong>Fermarsi a pensare a cosa realmente si prova e cosa turba così tanto della situazione.</strong><br />
In seguito non ci si deve fermare solo sul torto subito, ma <strong>orientare il comportamento in modo funzionale verso la gestione e soluzione del problema</strong>. Non sprecare le energie nel voler distruggere chi ci ha recato torto, ma piuttosto per cambiare la situazione in modo a noi più favorevole.<br />
Quando la rabbia è molto pervasiva e mantiene la persona in un continuo stato di tensione è utile anche usare alcune<strong> tecniche di rilassamento.</strong><br />
La rabbia è una <strong>emozione fisiologica entro certi limiti</strong>. Imparare a comunicare le nostre idee ed emozioni in modo <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/16/la-parita-dei-sessi/" target="_blank">assertivo</a> è un modo efficace per gestire la rabbia in modo più funzionale. Questo vuol dire <strong>apprendere ad esprimere opinioni, desideri, bisogni e sentimenti </strong>in maniera adeguata ed efficace facendo valere i propri diritti e rispettando quelli degli altri.<br />
Chiedere aiuto ad un esperto, quando la rabbia coinvolge tutta la nostra vita, è una soluzione per evitare di distruggere tutto quello che ci è vicino.</p>
<p style="text-align: justify">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/meredithfarmer/" target="_blank">Meredith_Farmer</a></p>
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		<title>Genitori omosessuali non rovinano i figli</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amori Saffici]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di genitorialità l’orientamento sessuale o lo status relazionale contano poco nel determinare la qualità del genitore, anche quando parliamo di identificazione sessuale o relazionale dei propri figli. Anzi, alcune ricerche americane hanno rilevato che i figli di genitori omosessuali hanno una maggiore apertura mentale nei confronti della novità, sono in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="3764084117_1064566e55_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/3764084117_1064566e55_m.jpg" alt="" align="left" width="240" height="180" />
<p align="justify">Quando si parla di genitorialità<strong> l’orientamento sessuale o lo status relazionale contano poco </strong>nel determinare la qualità del genitore, anche quando parliamo di identificazione sessuale o relazionale dei propri figli.<br />
Anzi, alcune ricerche americane hanno rilevato che i figli di genitori omosessuali hanno una <strong>maggiore apertura mentale</strong> nei confronti della novità, sono in grado di a<strong>dattarsi meglio ai cambiamenti </strong>ed hanno un <strong>atteggiamento meno rigido</strong> nei confronti della vita. In particolare si è visto che  bambini che vivono in famiglie lesbiche hanno ottenuto un punteggio superiore rispetto a quelli cresciuti in famiglie eterosessuali su alcune misure psicologiche riguardanti <strong>autostima e fiducia</strong>, mentre hanno evidenziato meno problemi comportamentali in tema di <strong>trasgressività e aggressività</strong>.<br />
Questo non vuol dire che le famiglie omosessuali siano migliori, ma che il semplice fatto di essere una famiglia che si discosta dalla visione classica non determina problemi psicologici nei figli.<br />
Naturalmente i dati rilevati in America non possono essere direttamente generalizzati all’Italia. Qui da noi la strada dell’ “emancipazione” dell’omosessualità è ancora lunga, ma questi dati dovrebbero far riflettere i detrattori su cosa è che determina un genitore.<br />
Anche per quanto riguarda l’<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/10/26/cosa-e-l%E2%80%99identita-sessuale/" target="_blank">identità sessuale</a> i figli di coppie omosessuali non hanno più probabilità degli altri di divenire essi stessi omosessuali o sviluppare un disturbo dell<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/10/30/disturbo-dell%E2%80%99identita-di-genere/" target="_blank">’identità di genere.</a> L’identità sessuale ha in ciascuno una complessa modalità di espressione individuale che non deriva necessariamente dall’immagine che i genitori mostrano di sé. Altrimenti questo significherebbe che noi non siamo altro che una copia dei nostri genitori.<br />
Lo sviluppo armonico dei figli dipende dai <strong>tratti personali di ciascun genitore </strong>piuttosto che dal suo orientamento sessuale.</p>
<p>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/portland_mike/" target="_blank"> Mavis</a></p>
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		<title>Devo cedere alle fantasie sessuali del mio partner?</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Desiderio sessuale]]></category>
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		<description><![CDATA[All’interno di una coppia può capitare che le fantasie sessuali dei due partner non sempre coincidano. Alle volte ci possono essere delle proposte intriganti da un partner che però lasciano confuso e a disagio l‘altro, perché in qualche modo pensa che non si dovrebbe fare o che sia sconveniente lasciarsi andare a tali proposte. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="6677103721_d39495e58f_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/6677103721_d39495e58f_m.jpg" align="left" alt="" width="221" height="240" />
<p align="justify">All’interno di una coppia può capitare che le fantasie sessuali dei due partner <strong>non sempre coincidano</strong>. Alle volte ci possono essere delle proposte intriganti da un partner che però lasciano confuso e  a disagio l‘altro, perché in qualche modo pensa che non si dovrebbe fare o che sia sconveniente lasciarsi andare a tali proposte.<br />
<strong>Le fantasie sessuali non sono sconvenienti</strong>, anzi ben vengano. Anche le donne è bene che lascino andare la loro fantasia e<strong> si concedano anche dei piccoli piaceri “proibiti”.</strong> Naturalmente molte donne lo fanno ed ogniuna avrà le sue s<a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/cosa-significano-le-fantasie-erotiche-delle-donne" target="_blank">pecifiche fantasie</a>.<br />
Accade alle volte però che, quando il partner propone qualcosa di nuovo e particolare, <strong>ci si senta spiazzate o impaurite.</strong> Si può arrivare a pensare che il partner fa questa richiesta perché  stanco di noi, perché non ci ama più. Ma queste sono <strong>solo paure infondate</strong>. Se il partner ti chiede qualcosa di diverso non è subito indice di qualcosa che non va, ma può essere solo un modo <strong>per dare un po’ di vivacità al rapporto.</strong><br />
Di fronte a tali richieste non chiudetevi subito, ma <strong>rimanete aperte </strong>alla proposta cercando di <strong>indagare le motivazioni </strong>che sono alla base.<br />
Prima di rifiutare a priori solo perché è qualcosa di diverso <strong>cercate di vedere se è possible trovare un punto di incontro</strong>. Se ad esempio c’è la possibilità di trovare una <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/07/quanto-devo-scendere-a-compromessi-per-salvare-la-mia-relazione/" target="_blank">mediazione</a> tra quello che chiede il partner e qualcosa che può andare bene anche per voi.<br />
Poi, magari, si può anche <strong>procedere per gradi,</strong> trovare delle tappe itermedie e decidere mano mano se e dove fermarsi. Provare almeno in parte <strong>permette di capire meglio cosa può essere piacevole e cosa no.</strong><br />
Naturalmente <strong>non si deve per forza cedere </strong>alle richieste del partner solo perché ce lo chiede. <strong>Ma è utile rimanere aperti e considerare apertamente quanto e se la proposta può essere integrata </strong>all’interno delle nostre <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/02/02/ci-sono-regole-nell%E2%80%99eros/" target="_blank">regole dell’eros</a>. Potrete così scoprire che ci sono molte cose <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/17/cosa-eccita-una-donna/" target="_blank">eccitanti </a>a cui prima non avevate pensato. In realtà <strong>non dovrebbe esistere la parola “cedere”, ma solo &#8220;condividere&#8221;; </strong>il che implica che i due partner siano sullo stesso piano e mettano in comune le proprie voglie e possibilità.<br />
Infine non limtatevi solo a compiacere le fantasie del partner, ma <strong>condividete con lui le vostre fantasie. </strong></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/mscafe/" target="_blank">ms. cafe</a></p>
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		<title>Ci sono regole nell’eros?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
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		<description><![CDATA[L’eros è un piacere e un gioco e come tutti i giochi ha le sue regole. L’importante è che queste non diventino schemi rigidi, poiché sarebbero quanto più distanti dalla naturalità e spontaneità necessarie alla nostra sessualità. Una delle regole più importanti da tenere a mente è: “fare sesso responsabilmente”. Tutelare la propria salute, sessuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img title="3996254001_56a1c02aba_m" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/02/3996254001_56a1c02aba_m.jpg" align="left" alt="" width="240" height="161" />
<p align="justify">L’eros è un piacere e un gioco</strong> e come tutti i giochi ha le sue regole. L’importante è che queste <strong>non diventino schemi rigidi</strong>, poiché sarebbero quanto più distanti dalla naturalità e spontaneità necessarie alla nostra sessualità.<br />
Una delle regole più importanti da tenere  a mente è: <strong>“fare sesso <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/09/27/il-sesso-responsabile/" target="_blank">responsabilmente</a>”</strong>. <strong>Tutelare la propria salute</strong>, <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/08/31/la-salute-sessuale-passa-anche-attraverso-la-salute-psico-fisica/" target="_blank">sessuale</a> e non, e quella del partner. Dunque essere attenti alla salute del proprio apparato genitale,  prevenire la diffusione e proteggersi dal contagio di <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/06/20/le-malattie-sessualmente-trasmissibili/" target="_blank">malattie veneree</a> attraverso l’uso del <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/06/il-miglior-amico-dell%E2%80%99uomo-e-della-donna-il-preservativo/" target="_blank">preservativo</a>.<br />
Nel sesso responsabile è compreso il<strong> rispetto e la comprensione per il partner</strong>. Ognuno ha le sue regole e i suoi desideri che <strong>non devono essere imposti ma condivisi. </strong>Alle volte c’è naturalmente bisogno di <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/12/07/quanto-devo-scendere-a-compromessi-per-salvare-la-mia-relazione/" target="_blank">mediazione</a>.<br />
Tutte le altre regole sono <strong>strettamente connesse alla nostra persona e ai limiti che siamo disposti a superare</strong>. Ogni coppia nel suo incontrarsi ha delle regole sue proprie. Nello stabilirle seguite la vostra inclinazione ma mantenendo in mente il monito ribadito prima: <strong>non fate che le vostre regole diventino rigidi confini.</strong> <strong>Condividete la voglia di giocare</strong> ed inventate anche nuove esperienze sessuali, non chiudetevi in rigidi schematismi.<br />
Se il partener vuole superare dei confini che noi non condividiamo, o anche il contrario, evitiamo di giudicarlo male. <strong>Cerchiamo di comprendere meglio la questione</strong>, di cosa lui ha bisogno o di cosa è spaventato, quali sono le sue ragioni. Allo stesso tempo <strong>spiegate le vostre ragioni</strong>, vedete se ci può essere un punto di contatto in qualche luogo. <strong>Mantenete una certa apertura mentale</strong> non chiudetevi subito a riccio. La<strong> condivisione</strong> anche dei propri desideri e delle proprie motivazioni ci aiuta a comprendere meglio il partner e a cementare la relazione.<br />
Interrogati, individua e renditi consapevole delle tue precise regole. Controlla se e quanto queste sono rigide. Confrontale con quelle del tuo partner e vedi se e come sono condivise.<br />
La libertà è la cosa più importante che abbiamo,<strong> mantenetevi dunque liberi da schemi mentali e pregiudizi</strong>, accogliete le novità naturalmente nel rispetto di voi stessi e dei vostri valori, insieme a quelli del vostro partner.</p>
<p>Potrebbe interessarti anche <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/regole-gioco-erotico" target="_blank">“Le regole del gioco (erotico)”</a></p>
<p>Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/davidchief/" target="_blank"> DavidMartynHunt</a></p>
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		<title>Il corpo ha memoria</title>
		<link>http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2012/01/31/il-corpo-ha-memoria/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 21:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
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		<category><![CDATA[Orgasmo]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione sessuale]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra sessualità è strettamente legata al nostro corpo. Spesso non avere confidenza con esso ci crea disagio nelle relazioni intime e nel sesso. Molte volte si ha paura nello spogliarsi, ci sente goffe, brutte non desiderabili e non si riesce a raggiungere quella spontaneità necessaria all’incontro sessuale. Raggiungere una buona confidenza con il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img title="5799548129_f16166c8a2" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/01/5799548129_f16166c8a2-201x300.jpg" align="left" alt="" width="201" height="300" />
<p align="justify">La nostra sessualità è strettamente legata al nostro corpo. </strong>Spesso non avere confidenza con esso ci crea disagio nelle relazioni intime e nel sesso. Molte volte si ha paura nello spogliarsi, ci sente goffe, brutte non desiderabili e non si riesce a raggiungere quella <strong>spontaneità necessaria all’incontro sessuale.</strong><br />
Raggiungere una buona confidenza con il nostro corpo, così come è, <strong>con i suoi punti di forza e di debolezza</strong>, è importante per una sessualità sana. <strong>Riappropriarci del nostro corpo ed aumentare la nostra consapevolezza di esso è un passo importante nella via della scoperta/riscoperta della nostra sessualità.</strong><br />
Il nostro corpo funziona in base a <strong>schemi corporei acquisiti tramite l’esperienza</strong>. Il termine &#8220;schema corporeo&#8221; sta ad indicare una rappresentazione mentale <strong>della posizione e dell&#8217;estensione</strong> del corpo nello spazio insieme all&#8217;organizzazione gerarchica dei singoli distretti corporei, finalizzata principalmente all&#8217;organizzazione dell&#8217;azione. Tutto questo  insieme alla  <strong>rappresentazione mentale dei confini del corpo nello spazio.</strong><br />
Lo schema corporeo è la rappresentazione mentale del corpo come entità spaziale<strong> costituita sulla base delle sensazioni che provengono dal corpo stesso.</strong> Il corpo non è solo mezzo d’azione ma è anche corpo in relazione con l’altro, pertanto <strong>non è possibile dissociare ciò che è nell’ordine di un movimento dall’emozionalità, dall’affettività</strong> e dalla implicazioni che queste hanno nella vita di ciascuno.<br />
Lo schema corporeo inizia a formarsi dal concepimento, nel feto il bambino inizia a conoscere il mondo attraverso schemi senso-motori. Questi schemi si <strong>sviluppano in relazione a me e al mondo esterno.</strong><br />
Troppo spesso però acquisiamo schemi corporei sbagliati o rigidi di cui non siamo consapevoli, che più che avvicinarci al nostro corpo ce ne allontanano, allontanandoci anche dal nostro mondo sensoriale ed emotivo.<br />
<strong> Il copro ha una sua memoria che ci condiziona.</strong> Gli schemi corporei però <strong>possono e devono essere cambiati. </strong>Il recupero di una corporeità dimenticata, passa necessariamente <strong>attraverso nuove esperienze corporee</strong>. È attraverso l&#8217;esperienza &#8220;concreta&#8221; di contatto con il nostro corpo, che può essere ottenuta grazie ad esercizi di <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/07/13/aumenta-la-consapevolezza-del-tuo-corpo-con-questo-esercizio/" target="_blank">consapevolezza corporea</a>, attraverso le <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/01/17/la-potenza-di-un-tocco/" target="_blank">carezze</a>, i <a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/Eros-psiche/massaggio-erotico" target="_blank">massaggi</a> di coppia o la <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2011/05/03/masturbarsi-fa-bene/" target="_blank">masturbazione</a>, si possono ottenere informazioni per una nuova competenza capace di modificare gli &#8220;schemi percettivi centrali&#8221;.<br />
Il corpo ha molte risorse, la migliore di tutte è la <strong>capacità di cambiare</strong>. Essere capaci di tornare dalla vulnerabilità a un senso di forza e competenza crea la fiducia in se stessi. Si costruisce una stabilità interiore che non si basa sugli alti e bassi della vita (eventi esterni), ma sull&#8217;elasticità di risposta del sistema nervoso (eventi interni).<br />
<strong> Riappropriarci del nostro copro ci aiuta dunque a raggiungere una vita sessuale più piena e soddisfacente.</strong></p>
<p>Potrebbe interessarti anche <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/08/21/corpo-e-sesso/" target="_blank">“Corpo e sesso”</a>.</p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/nopro2009/" target="_blank">NoPro2009</a></p>
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		<title>Motivi “sbagliati” per cui fare sesso la prima volta</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Verginità]]></category>
		<category><![CDATA[Adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[prima volta]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Scoprire la propria sessualità è un momento complicato accompagnato da dubbi e perplessità.  Divenire sessualmente attivi è una tappa naturale della maturazione, ma comunque delicata. Non c’è un momento migliore degli altri per la prima volta, ma la precocità dei rapporti rischia di essere più problematica che piacevole come abbiamo visto in un vecchio post. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/01/2827062969_951d6cf19b-300x196.jpg" alt="" title="2827062969_951d6cf19b" width="300" height="196" align="left">
<p align="justify">Scoprire la propria sessualità è un momento complicato accompagnato da<a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/11/24/i-dubbi-della-%E2%80%9Cprima-volta%E2%80%9D/" target="_blank"> dubbi e perplessità</a>.  <strong>Divenire sessualmente attivi è una tappa naturale della maturazione, ma comunque delicata</strong>. Non c’è un momento migliore degli altri per la prima volta, ma la precocità dei rapporti rischia di essere più problematica che piacevole come abbiamo visto in un <a href="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/2010/07/page/2/" target="_blank">vecchio post.</a> Molte sono le motivazioni che spingono i ragazzi a lanciarsi nel sesso. <strong>Non ci sono motivazioni giuste o sbagliate a priori,</strong> ma è pur vero che alcune tra quelle comuni più che una volontà personale o una decisione matura <strong>sottendono conformismo e paura</strong> che non sono affatto salutari. Alcuni ad esempio possono fare sesso solo <strong>perché è un rito di passaggio che pensano possa farli sentire più grandi.</strong> Questo non è assolutamente vero. <strong>Non è il sesso a dimostrare chi è adulto </strong>o fare di chiunque un uomo o una donna, ma ben altre cose.<br />
Altri invece sono spinti a fare sesso perché <strong>sotto l’influenza di droghe o alcool.</strong> La situazione gli sfugge di mano e nonostante non vorrebbero si lasciano trascinare. Salvo poi pentirsi perché naturalmente queste non sono le condizioni ottimali per far sì che la situazione sia piacevole.<br />
Ci sono alcuni poi che la prendono come una cosa estremamente leggera, <strong>fanno sesso solo per divertimento</strong>. Il sesso è sì divertente ma è anche molto di più e non dovrebbe escludere un minimo di coinvolgimento. Non è una attività sportiva, ma <strong>è una attività che ci coinvolge sia fisicamente che emotivamente</strong>. Soprattutto state attenti anche a cosa pensa il partner, quello che è solo divertimento per alcuni può essere una cosa molto seria per altri.<br />
Può capitare anche che si faccia sesso<strong> perché ci si sente obbligati. </strong>Quando si sente la pressione del partner e non si riesce a dire di no. Perché l’altro lo vuole e io devo accontentarlo. Non è bene far sesso solo perché qualcun’altro ce lo chiede, ma solo se sentiamo che è una cosa che va bene per noi.<br />
C’è poi chi lo fa perché<strong> altrimenti è una vergogna</strong>, <strong>perché gli altri lo hanno fatto </strong>e poi mi prendono in giro. Fare sesso non è un obbligo morale! Si vive bene e onestamente anche senza farlo.<br />
<strong> Non fate dunque sesso quando non vi sentite confortevoli, quando siete spaventati e non siete sicuri.</strong></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/anabadili/" target="_blank">.craig</a></p>
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		<title>La paura del divorzio può impedire un matrimonio?</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 13:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.ssa Laura Nardecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Separazioni e Divorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[divorzio]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il divorzio è sicuramente un evento difficile e oneroso sia dal punto di vista emotivo, che sociale che economico. Entrambe i partner possono soffrire della scelta di divorziare e per gli uomini può essere ulteriormente svantaggioso, esponendoli anche ad un grande rischio economico. L’alternativa dunque che il matrimonio possa finire male può in alcuni casi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-14281" title="4080600067_c8dd1325be_o" src="http://blog.donnamoderna.com/sessoeluna/files/2012/01/4080600067_c8dd1325be_o.jpg" alt="" align="left" width="300" height="337" />
<p align=justify>Il<a href="http://www.donnamoderna.com/sesso/divorzio" target="_blank"> divorzio</a> è sicuramente un evento difficile e oneroso sia dal punto di vista <strong>emotivo, che sociale che economico</strong>. Entrambe i partner possono soffrire della scelta di divorziare e per gli uomini può essere ulteriormente svantaggioso, esponendoli anche ad un grande rischio economico. L’alternativa dunque che il matrimonio possa finire male può in alcuni casi <strong>impaurire tanto da evitare di sposarsi.</strong><br />
È vero che quando si inizia una relazione <strong>non si può mai essere certi del fatto che duri.</strong> Ma se non si può essere certi che duri n<strong>on si può altrettanto essere certi che finisca.</strong> Solo vivendo quella relazione si può sapere come andrà a finire. Chi invece si lascia spaventare dall’alternativa del divorzio pone come vera e realizzabile solo la possibilità che la relazione non duri rischiando di creare una profezia auto-avverantesi.<br />
Del resto poi se la decisione del matrimonio <strong>si prende con coscienza cercando di fare il possibile per impegnarsi </strong>nella relazione allora ci sono delle buone probabilità che questo duri. Se c’è invece una paura forte che la relazione possa terminare allora perché impegnarsi? Se non ci si impegna però bisogna sapere che ci si è già dati per vinti a priori.<br />
Naturalmente il matrimonio non è l’unica alternativa per una coppia, ma <strong>evitare di sposarsi solo perché c’è la possibilità che il matrimonio possa finire è una scelta auto-limitante.</strong></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/johnbullas/" target="_blank">DrJohnBullas</a></p>
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