Capita sovente che al termine di una relazione si passi il tempo a rimuginare sul “perché”, perché la storia sia finita, perché non si sia stati in grado di salvare la relazione, molte volte addirittura perché sia mai iniziata quella relazione.
Il ruminare continuo sul perché blocca l’individuo in un passato ormai andato, generando e aumentando sentimenti di rabbia o depressione. Non è tanto l’interrogarsi su cosa sia successo che è problematico, bensì il rimanere incastrati in un pensiero che è solo un circolo vizioso. Questo tipo di pensiero ha come unico risultato il continuare a pensare in modo ripetitivo, concentrandosi sul fatto che in quel momento ci si sente tristi, scoraggiati o depressi. Frasi tipiche di questa ruminazione sono: “perché è successo a me?”; “devo assolutamente capire perché proprio a me”; “perché mi caccio sempre nelle solite situazioni”; “perché sono sempre il solito sfigato”.
Per uscire dal tunnel del pensiero ossessivo non è dunque tanto utile interrogarsi sul “perché” ma bensì sul “come”. Il come è proattivo, proietta verso il futuro per superare le difficoltà. Pensieri di questo tipo sono simili ai seguenti: “come faccio a risolvere questa situazione?”; “come posso fronteggiarla?”; “come posso rimettermi in gioco?”; “come posso ridurre le conseguenze negative?”.
Capire dove si è sbagliato può essere utile per non commettere di nuovo gli stessi errori, ma la cosa principale è tornare a vivere e dunque trovare nuove strategie nel presente, qui ed ora.

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Auguri di Buone feste

Si parla di: Amore, Curiosità, Società

Vorrei inviare a tutti i miei più cari auguri di buone feste. Passate dei giorni di festa sereni in compagnia delle persone a voi care. Per pochi giorni mettete da parte incomprensioni, paure e problemi della vita quotidiana.
Se per gli antichi almeno una volta all’anno era lecito impazzire, io mi sento di dirvi che almeno ogni tanto è lecito mettere da parte le negatività e lasciarsi andare all’amore e alla felicità.
Godetevi dunque, se potete, questi momenti di vacanza. Cogliete l’occasione delle feste per abbracciare il vostro amore, o anche i vostri cari, per baciarlo, per abbandonarvi anche ad un po’ di romanticismo.
Permettetevi in questi giorni di mostrare il vostro affetto e la vostra attenzione al partner. Fate un regalo anche a voi stesse esprimendo quello che provate e che volete, anche a letto. Se volete dei consigli su come far capire al vostro partner cosa vi eccita maggiormente leggete il post “Come educare il tuo uomo ad una sessualità a portata di donna
Capisco che la vita di tutti i giorni ci spinge molto spesso lontano dalla felicità, lontano dai nostri obiettivi. Ma se riusciamo a concederci dei momenti per la nostra affettività, per emozionarci ancora, allora il resto comincerà a contare di meno e la coppia ritornerà a decollare.
Un affettuoso augurio di serenità e gioia. Che queste feste portino mille sorrisi sui vostri visi.

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Oggi, il giorno del nuovo inizio

Si parla di: Società, benessere

Oggi è stato additato da tempo come il giorno di una, improbabile, fine del mondo. Mentre tutti parlano della fine io vorrei parlarvi di un nuovo inizio. Ora che questa fine è stata scongiurata non lasciamo che l’occasione ci sfugga di mano e cogliamo l’opportunità di rinascere a nuova vita.
Nella realtà non serve molto, è da piccoli passi che si ottiene un grande percorso.
Per avere una idea dei piccoli passi che possono essere utili vi consiglio il post “La felicità va conquistata a piccoli passi”.
Se adottiamo la filosofia per cui ogni giorno è da vivere appieno, come fosse l’ultimo, allora possiamo cominciare a goderci ogni momento che viviamo su questa terra. Smettiamola di sprecare il tempo che ci è stato destinato dietro a recriminazioni, così come con nostalgie per un passato che non potrà tornare o paure per un futuro che non ci è dato conoscere. Cogliamo l’occasione oggi per recuperare una prospettiva temporale più funzionale, dove il presente sia il vero e unico momento in cui vivere. Per alcuni consigli su come fare leggete il post “La nostra prospettiva temporale ci aiuta ad essere felici”.
Per la rinascita è probabilmente necessario un cambio di prospettiva. In campo sessuale serve superare i cliché sessuali, primo fra tutti che il sesso sia qualcosa di sporco e brutto da fare. Poi potrebbe servire anche una cambiamento di prospettiva su cosa è disturbo sessuale e cosa no ( vedi anche “Poco desiderio? Cambia pensiero” o “Eiaculazione precoce non è sempre così”).
Infine sarebbe utile cercare di tenere un atteggiamento meno perfezionistico rispetto a noi stessi, il nostro corpo o le nostre performance.  Senza pretendere, né da noi stessi, né dagli altri. Cercando di imparare anche dai fallimenti. Per aiutarvi nel cambio di prospettiva leggete anche il post “Il potere delle parole”.
Vorrei lasciarvi infine con una frase del Dalai Lama che secondo me racchiude l’essenza della nostra rinascita simbolica: “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.”. Smettiamo di posticipare e rendiamo la nostra vita migliore ora.

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Smetti di preoccuparti troppo!

Si parla di: Clinica, Società

Sei un tipo che si preoccupa sempre per tutto e per tutti? Sei sempre preoccupata che possa accadere qualcosa di brutto a tuo marito, ai tuoi figli, a te o alla tua relazione? Allora probabilmente fai parte della schiera degli ansiosi. Ma, almeno in questo caso, non preoccuparti non sei condannata a rimanere così a causa del gene della preoccupazione, ma puoi invece fare molto per migliorare la tua vita.
Preoccuparsi è un modo socialmente accettabile per dire che vivi in una costante paura fottuta che possa accedere qualcosa di brutto o imprevedibile nel futuro. La cosa peggiore è che in questo modo ti perdi la consapevolezza del momento presente. In effetti tu non riesci ad essere qui nel presente essendo costantemente proiettata catastroficamente verso il futuro. Questo è un modello di pensiero altamente ansiogeno che può portare una serie di problemi fisici o psicologici legati allo stress.
La cosa positiva è che, sebbene con un certo sforzo e impegno, puoi comunque riuscire a cambiare modo di pensare. Ci sono due piccoli esercizi da cui puoi cominciare per contrastare la tua tendenza catastrofizzante.
Innanzitutto evita che la preoccupazione occupi tutto il tuo tempo. Decidi dunque un momento specifico del giorno in cui puoi concederti di preoccuparti. Il resto della giornata cerca di rimanere focalizzata sul momento presente. Quando i pensieri preoccupati arrivano alla tua mente mettili da parte ricordando a te stessa che non puoi pensarci finché arriverà il momento della giornata a loro dedicato e tornando a focalizzare le tua attenzione sul momento presente. Quando poi arriverà il momento dedicato alla preoccupazione probabilmente riuscirai a stabilire una certa distanza con la tua ansia e non riuscirai più a ricordare cosa c’era di così preoccupante.
Puoi inoltre usare l’esercizio del “E poi dunque?”. Immagina l’evento che ti preoccupa come se stesse realmente accadendo poi domandati “E poi dunque cosa accadrebbe realmente?, cosa realmente potrei fare?” e poi continua a porti la domanda fino a che c’è una risposta. Spesso ti renderai conto che la paura è molto più grande di quello che realmente potrebbe accadere. Questo esercizio ti può aiutare a trovare alternative o allargare le tue prospettive.
Liberarti della preoccupazione può aiutarti a capire quanto tempo si spreca a preoccuparsi di quello che potrebbe accadere piuttosto che focalizzarsi su quello che sta realmente accadendo. Proiettandoti negativamente al futuro ti perdi la realtà che stai vivendo e rendi solo più povera la tua vita.
Essere preoccupati del futuro ed essere preparati al futuro non sono la stessa cosa. Bisogna essere attenti, non si vuol dire che non bisogna prepararsi agli eventi futuri, ma si tratta bensì di non rimuginarci sopra ossessivamente. Focalizzarti sulle tue fantasie spaventose non ti aiuta certo ad affrontare meglio quello che ti aspetta, anzi ti carica di un peso inutile.

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Non c’è un tempo di scadenza per salvare una relazione. L’amore non è sacrificio, quindi è bene riuscire a divenire consapevoli di una relazione che non ci dà più niente o che ci fa soffrire. Ma d’altro canto è anche vero che non è utile gettare subito la spugna ai primi accenni di dissensi o problemi.
La vita di coppia è costellata di difficoltà e prove da superare. Bisogna abbandonare l’idea della coppia perfetta, quella in cui tutto va sempre bene e che va d’amore e d’accordo su tutto, come già discusso nel post “7 miliardi di persone un solo amore?”.  L’età moderna è anche vittima di una certa disillusione verso la coppia e la relazione. Si va da un eccesso all’altro, o si è troppo confidenti o troppo disillusi. Nella realtà però tra i due estremi c’è tutta una serie di alternative.
Una relazione amorosa è costruita con piccoli passi, anche tramite divergenze e “scontri”. Una certa dose di negatività non ha mai fatto male, però questa deve essere affrontata in modo funzionale e non distruttivo. A questo proposito vi consiglio anche il post “Come ridurre la negatività nella coppia”.
Se credete che “in coppia tutto funziona oppure è finita”, siete destinati a cedere alla prima piccola bufera. Allo stesso modo la vostra coppia non resisterà se pensate che le cose si risolveranno da sole perché l’amore vince tutto. L’amore può vincere è vero, ma solo se voi vi adoperate per farlo vincere.
In coppia non bisogna accettare qualsiasi cosa. È bene provare a risolvere i problemi, le divergenze, i momenti di stanca impegnandosi al massimo delle proprie possibilità insieme. Ma se nonostante i vostri sforzi sentite che la relazione non vi da più nulla e vi fa solo stare male, allora avete raggiunto il limite.
Per affrontare un problema magari ci vorrà un cambio di prospettiva. Fate un passo indietro, cercate di osservare la situazione come se stesse accadendo ad un vostro amico. Allargate la prospettiva e probabilmente la soluzione arriverà ai vostri occhi. Combattete la tendenza a vedere tutto nero e negativo. Non rimandate i problemi, ma affrontateli subito appena si presentano, affrontandoli uno alla volta.
Avere una relazione felice non vuol dire avere una relazione in cui tutto è perfetto. Si litiga, si discute ma poi è sempre più bello fare pace.

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