Abbiamo visto nel post “L’amore nel cervello” quanto l’esperienza amorosa sia un evento complesso che coinvolge componenti chimiche, cognitive e comportamentali.
Recenti studi neurofisiologici hanno evidenziato che, anche a livello cerebrale, il desiderio sessuale in qualche modo viene prima dell’amore.
Il primo infatti è legato a parti del cervello più “primitive” e immediate correlate alla soddisfazione e al circuito della ricompensa. L’amore invece è neurofisiologicamente legato a strutture cerebrali di ordine superiore.
Quando il desiderio sessuale si protrae nel tempo diventa un vero e proprio sentimento di amore e le strutture cerebrali implicate divengono maggiori.
L’amore nasce dunque da un atteggiamento ripetuto e continuativo nel tempo. Potremmo definirlo allora un’abitudine che permette al cervello di modificarsi e creare benessere.
Il desiderio, al contrario dell’amore, è più legato ad espressioni fisiologiche e alla presenza dell’altro. L’amore invece si protrae anche quando l’oggetto amato non è presente e coinvolge diverse aree cerebrali in quanto è legato a doppio legame a differenti altre dimensioni. Tra queste la dimensione relazionale del legame di coppia è quella più evidente.
Possiamo dunque considerare il desiderio e l’amore lungo un continuum a complessità crescente. Si parte da una base più viscerale per arrivare ad una dimensione più articolata che comprende anche meccanismi di aspettativa, di ricompensa e di apprendimento che rendono l’esperienza amorosa un sentimento complesso ma estremamente coinvolgete e duraturo.

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Foto di aussiegall

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Ho Raggiunto l’orgasmo?

Si parla di: Orgasmo, Rapporti sessuali

L’orgasmo è lo stato di massima eccitazione, quella fase dell’atto sessuale dove si raggiunge il picco del piacere. È un insieme di sensazioni e reazioni fisiche difficili da definire poiché strettamente legate alla soggettività personale.
A puro scopo esemplificativo potremmo suddividere l’orgasmo in 4 componenti:
Cerebrale: durante l’atto sessuale e l’orgasmo si attivano specifiche aree del cervello e contemporaneamente vengono rilasciati speciali ormoni come l’ossitocina o la dopamina.
Fisiologico: durante l’orgasmo si scatena tutta una reazione tipica di eventi fisiologici tra cui sensazioni particolari, cambiamenti di pressione o contrazioni muscolari.
Emotivo: si provano emozioni molto diverse, ci si può sentire emozionati, felici, abbandonati, rilassati, vicini etc.
Cognitivo: il modo in cui io “leggo” ed interpreto i cambiamenti che avvengono nel mio corpo, le valutazioni rispetto alla situazione, all’eccitamento o alle mie aspettative e paure o emozioni stesse.
La valutazione cognitiva è forse la parte che più va incidere sulla soggettività dell’esperienza.
Se in tutti si attivano le stesse aree cerebrali o si catenano le stesse reazioni fisiologiche, non tutti attribuiamo o siamo in grado di decifrare nello stesso modo cosa ci sta succedendo.
Da un punto di vista strettamente fisico l’orgasmo è associato ad attivazione di almeno 30 aree cerebrali. La temperatura corporea si alza come effetto dell’aumento della pressione sanguigna. Il ritmo respiratorio aumenta, il cuore pompa con più energia. A livello degli organi genitali la vagina si allunga e si stira, i muscoli vaginali sono scossi da piccole contrazioni ritmiche. Negli uomini c’è un’altra reazione inconfutabile: l’eiaculazione.
Dal punto di vista emozionale c’è invece un turbinio di emozioni e sensazioni diverse estremamente legate alla personalità di ciascuno. C’è chi si sente euforica, chi percepisce un particolare stato di benessere, chi sente aumentare il legame con il partner, chi sente una sensazione quasi di “fusione”, e c’è anche chi si sente triste o chi tutto questo insieme. Molto probabilmente le parole non bastano per descrivere in modo esatto quello che capita in noi in quel momento. Capita dunque che chi non sente di riconoscersi nelle definizione date dagli altri pensi di non aver mai provato l’orgasmo. Questo non è però vero poiché non c’è una specifica definizione di orgasmo, ma solo la definizione adatta a ciascun soggetto.
Come si fa dunque a capire se si è provato o no l’orgasmo? Si deve rimanere in contatto e in ascolto del proprio corpo, lasciarsi trasportare dalle sensazioni che affiorano sia dagli organi genitali che dal resto del corpo. L’orgasmo può avere molte sfaccettature ed anche diversi livelli, sicuramente ha solo le vostre particolari sensazioni.

Foto di frau_bOLZA

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