L’amore è un sentimento complesso e coinvolgente che abbraccia diverse forme e sfumature in base anche alle esperienze e ai momenti di vita. L’amore infatti ci accompagna tutta la vita come una colonna sonora portante della nostra esistenza.
L’amore però non si crea da solo, ma ha bisogno di essere curato e investito delle nostre attenzioni. L’amore di coppia perché sia durevole deve infatti essere alimentato giorno per giorno. Il segreto dell’amore duraturo è dunque quello di essere in grado di innamorarsi di nuovo della stessa persona. Col passare degli anni è utile andare a ritrovare le cose che ci piacciono nel nostro compagno e nel rapporto che abbiamo con lui. Godere dei momenti che si passano insieme, anche dei più semplici e quotidiani come il condividere il pasto. Non è un problema se nel tempo le cose che ci piacciono del partner o della relazione cambiano poiché con l’età cambiano le prospettive.
Ricordarsi cosa ci piace del nostro partner e della relazione con lui non vuole dire però ignorare cosa non va, ma solo evitare di focalizzarsi esclusivamente sulle negatività. Mantenere una prospettiva realistica su cosa sentiamo non funzionare ci permette di poter essere vigili e trovare la soluzione necessaria per un miglioramento.
Ogni giorno è un giorno buono per re-innamorarsi del proprio partner, perché l’amore e la compatibilità non sono dati a priori, ma si costruiscono nel tempo come abbiamo visto in questo altro post.
Ci si può innamorare ad ogni età, come si può godere dell’amore dei suoi annessi e connessi anche quando si è nell’età matura. L’importante è non lasciarsi abbattere dai vincoli anagrafici e dagli stereotipi culturali. L’amore non è solo per ragazzini, ma ogni età ha il suo tipo di amore.

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Non sono le cose in sé ad avere valore o meno, ma sono la considerazione e l’uso che ne facciamo che possono dargli valore. Il matrimonio ha ancora i suoi estimatori, ma naturalmente anche i suoi detrattori.
Più che aver perso valore il matrimonio in sé forse è il matrimonio come Istituzione a scricchiolare sotto il peso del tempo. Il matrimonio considerato come scelta di condividere tutta la vita, nella buona e nella cattiva sorte, con la stessa persona è ancora estremamente attuale.
L’istituzione del matrimonio quella classica, insieme al concetto tradizionale di famiglia, vacilla perché non riesce a tenere il passo con i tempi. I tempi che cambiano in qualche modo le “regole” precostituite e dove sempre più coppie scelgono di vivere la loro vita insieme convivendo, ma senza ricorrere all’istituzione del matrimonio. Dove tutta una serie di coppie omosessuali non sono neanche riconosciute come tali e per loro questa scelta è preclusa.
C’è chi decide di sposarsi come scelta ponderata, come evoluzione del legame o per dare forma legale all’unione. Naturalmente le motivazioni per sposarsi sono molte ed ognuno ha le proprie. Alcune volte sono queste a non essere “valide”, ci si sposa perché si ha paura di rimanere soli, o perché lo fanno tutti o perché così vuole la mia famiglia. In questi casi, dove la motivazione è più che altro estrinseca o determinata da paure infondate, l’unione rischia di trascinarsi avanti con pesantezza e difficoltà. Non esiste a priori una scelta buona o cattiva per sposarsi, la cosa migliore è prendere la decisione in modo autonomo seguendo la propria spinta motivazionale. Questo non assicura la certezza che il matrimonio duri per sempre, perché in gioco ci sono moltissimi altri fattori, ma sicuramente darà una spinta positiva all’unione.
Il matrimonio non è totalmente in crisi, ma è affiancato da altri tipi di unione dove è il vincolo affettivo a creare la coppia piuttosto che un riconoscimento formale.

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Sebbene il numero dei divorzi sia in aumento non è affatto vero che la metà dei matrimoni finisce in un divorzio. Ad esempio, prendendo gli ultimi dati forniti dall’ISTAT relativi al 2009, in quell’anno ci sono stati 230.613 matrimoni a fronte di 85.945 separazioni. Naturalmente i dati non sono automaticamente confrontabili, perché quelle separazioni non sono direttamente riferite a quegli stessi matrimoni, ma sono relative a matrimoni contratti nei più disparati anni. Allo stesso tempo però il dato ci fornisce l’evidenza che rispetto ai matrimoni le separazioni sono ancora notevolmente inferiori.
La credenza che la metà dei matrimoni finiscono in divorzio è solo un falso mito riguardo le unioni. La notizia di una separazione è un dato che colpisce di più l’immaginazione e l’attenzione dell’interlocutore rispetto a quello di un matrimonio che passa nel registro intenzionale di chi lo riceve come un dato scontato. È per questo che percepiamo molto più frequenti le separazioni piuttosto che i matrimoni, le prime attraggono di più la nostra attenzione poiché in qualche modo discordano con la nostra visione abituale della vita. Quanto più una notizia ci coglie di sorpresa tanto più ci rimane impressa. La percentuale delle separazioni è altamente sopravvalutata.
Naturalmente le motivazioni per cui si divorzia sono le più disparate, alle volte possono anche essere, per così dire, buffe come trovate nell’ articolo “I motivi più strani per chiedere il divorzio”.
Tra le caratteristiche che più statisticamente risultano determinare un divorzio troviamo in primis la giovane età, la probabilità di divorzio sembra infatti diminuire all’aumentare dell’età in cui si contrae il primo matrimonio. Altro fattore demografico rilevante è la presenza di un divorzio precedente. Chi ha già affrontato un divorzio sembra avere più probabilità di reagire alle difficoltà della nuova unione con una nuova separazione. Questo però non vuol dire che automaticamente chi ha già divorziato una volta deve per forza continuare a farlo. Risposarsi si può ma bisogna farlo in modo utile, come suggerito in questo post.
Non ci sono standard che possono determinare o meno la riuscita di una coppia. L’amore può essere per sempre o no, entrambe le probabilità rientrano nella normalità della vita. Come abbiamo già scritto la paura del divorzio non deve impedire di sposarsi.

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Il divorzio è sicuramente un evento difficile e oneroso sia dal punto di vista emotivo, che sociale che economico. Entrambe i partner possono soffrire della scelta di divorziare e per gli uomini può essere ulteriormente svantaggioso, esponendoli anche ad un grande rischio economico. L’alternativa dunque che il matrimonio possa finire male può in alcuni casi impaurire tanto da evitare di sposarsi.
È vero che quando si inizia una relazione non si può mai essere certi del fatto che duri. Ma se non si può essere certi che duri non si può altrettanto essere certi che finisca. Solo vivendo quella relazione si può sapere come andrà a finire. Chi invece si lascia spaventare dall’alternativa del divorzio pone come vera e realizzabile solo la possibilità che la relazione non duri rischiando di creare una profezia auto-avverantesi.
Del resto poi se la decisione del matrimonio si prende con coscienza cercando di fare il possibile per impegnarsi nella relazione allora ci sono delle buone probabilità che questo duri. Se c’è invece una paura forte che la relazione possa terminare allora perché impegnarsi? Se non ci si impegna però bisogna sapere che ci si è già dati per vinti a priori.
Naturalmente il matrimonio non è l’unica alternativa per una coppia, ma evitare di sposarsi solo perché c’è la possibilità che il matrimonio possa finire è una scelta auto-limitante.

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L’amore è per sempre?

Si parla di: Amore, coppia

Quando si inizia una relazione l’incognita più grande è se e quanto durerà l’amore. Ma una risposta certa a questa domanda non c’è. Tutto ciò che riguarda il futuro è incerto. L’amore può essere per sempre oppure no, questo non si sa, ma la cosa sicura è che non è per sempre uguale. Bisogna essere pronti al cambiamento se si vuole far durare un amore.
Credere che l’amore, e con lui il desiderio, continuino ad esistere in modo automatico e sempre identici con lo scorrere del tempo è un’illusione. Non dare per scontato il proprio, e l’altrui, amore può aiutare a vivere un rapporto più saldo e positivo. È il giusto atteggiamento per evitare di dire “Siamo diventati solo due amici”. L’amore è un impegno costante e duraturo.
Le nostre vite, e dunque le nostre storie, evolvono. Se così non fosse saremmo costretti a rimanere sempre fermi allo stesso punto. Forse da una parte sarebbe più semplice, ma molto limitativo.
Se volete che l’amore sia per sempre gli atteggiamenti da tenere sono due: non darlo per scontato ed applicarsi in maniera costante per nutrirlo.
L’amore è una nostra responsabilità, ma è una responsabilità molto piacevole. Naturalmente richiede impegno e non è sempre facile. È per questo che molte coppie scoppiano e si perdono lungo il percorso.
L’amore si nutre creando intimità fuori e dentro il letto, dedicando tempo al partner, ma non dimenticando mai noi stesse, ciò che ci piace e ci fa stare bene. La via passa anche attraverso la capacità di compromesso e la comunicazione efficace.
Oltre che sbagliato è ingiusto verso l’amore medesimo ritenerlo sempre uguale a sé stesso. In questo modo infatti gli impediamo addirittura di crescere. L’amore può essere per sempre solo con impegno.

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