Provare dolore durante i rapporti sessuali può essere determinato da diversi fattori. Molto spesso le cause sono transitorie e possono essere mitigate seguendo delle semplici accortezze. Ci sono però anche condizioni croniche che determinano la comparsa di dispareunia. Tra queste c’è l’endometriosi una malattia di cui si parla poco ma che non è poi così rara. In Italia ne sofforno 3 milioni di donne.
È attiva questo mese una campagna pubblicitaria sulle reti nazionali e su internet lanciata dal Ministero per le Pari Opportunità in collaborazione con la Fondazione Italiana Endometriosi Onlus (FIE) per sensibilizzare le donne sul tema. Questa patologia infatti è spesso diagnosticata molto in ritardo. Tra i sintomi oltre al dolore durante i rapporti sessuali ci sono forti crampi addominali, cicli mestruali molto dolorosi e persistente stanchezza fisica. A lungo andare la malattia può determinare dei cambiamenti nell’utero e quindi portare alla sterilità. In pratica l’endometriosi è una malattia benigna ma progressiva e consiste nell’impiantarsi al di fuori dell’utero di alcune cellule della mucosa uterina denominata endometrio. I focolai endometriosici si trovano soprattutto nel basso ventre (ovaie, intestino o vescica), più raramente in altri organi (cute, polmoni) dove vengono stimolati dagli ormoni che provocano il ciclo mestruale. Come la mucosa uterina i focolai endometriosici ciclicamente crescono e sanguinano. Queste emorragie però, che non possono defluire all’esterno come la mestruazione, si raccolgono nella cavità addominale causando dolore e una reazione infiammatoria nell’area circostante. La malattia è comunque curabile, sia a livello chirurgico che di espressione sintomatica. Imprtante è la diagnosi precoce per poter attuare il trattamento più idoneo alla paziente prima che la malattia si estenda.
Se dunque avete delle mestruazioni dolorose, provate dolore durante i rapporti sessuali, avete fastidio durante la minzione o comunque in generale dolori pelvici, non prendete questi sintomi sotto gamba e parlatene al vostro ginecologo.
Fonte: la Repubblica.it
Foto di giaurom




