Che il sesso faccia bene alla salute lo abbiamo già visto alcuni post fa. Quello che non abbiamo detto è che una parte dell’effetto benefico sembra esercitarlo lo sperma. Il liquido seminale maschile è ricco di sostanze nutritive poiché deve sostenere gli spermatozoi, fondamento della vita. È composto da una parte cellulare, gli spermatozoi ed una liquida. Gli spermatozoi o cellule germinali maschili costituiscono solamente il 5% del liquido seminale, il restante 95% è costituito da plasma seminale.
Tale plasma contiene diverse sostanze organiche e inorganiche che rappresentano per gli spermatozoi sia una protezione sia un nutrimento, affinché gli stessi possano sopravvivere per il tempo necessario al raggiungimento dell’ovulo da fecondare. Ma anche sostanze benefiche per l’organismo femminile come magnesio, fruttosio, zinco, proteine e moltissimi oligoelementi. Tali sostanze vengono assorbite attraverso la vagina e trattandosi di proteine umane, vengono assimilate totalmente dall’organismo. Allo sperma sono attribuite moltissime proprietà curative: è un ottimo antidepressivo, tonificante, immunostimolante ed ansiolitico.
Naturalmente la natura ha creato un sistema che potesse aiutare a preservare la salute dell’essere umano e come effetto primario il liquido seminale durante la gravidanza può aiutare a ridurre il rischio di pressione alta e pre-eclampsia, un motivo in più per non interrompere l’attività sessuale durante la gravidanza.
Studi scientifici hanno notato che le donne che hanno rapporti sessuali regolari e sono esposte al liquido seminale hanno una minore probabilità di sviluppare il cancro al seno.  Alcuni ricercatori ritengono che siano gli antigeni contenuti nello sperma ad avere effetti preventivi sul cancro.
Inoltre l’eiaculato contiene un gran numero di ormoni che hanno un effetto benefico sul tono dell’umore, come le prostaglandine e l’ossitocina. Questi assorbiti attraverso al vagina migliorano il tono dell’umore nella donna ed hanno dunque un effetto antidepressivo ed ansiolitico.
Il liquido seminale può in alcuni casi però anche essere dannoso. Sono stati riscontrati infatti casi di allergia al liquido seminale nota come ipersensibilità al seme umano, più precisamente è un’allergia a una proteina contenuta nel liquido seminale, la spermidina. I casi più lievi di quest’allergia spesso possono essere superati semplicemente con un’esposizione ripetuta al liquido seminale. Generalmente una normale attività sessuale col partner che eiacula direttamente in vagina rende le donne allergiche immuni dopo appena alcuni mesi.
L’esposizione dunque allo sperma può avere un effetto benefico sull’organismo non solo di chi lo produce, ma anche di chi lo riceve. Il liquido seminale però è un favorevole veicolo di infezione. Non dimenticate che è il primo veicolo di infezione per le malattie a trasmissione sessuale e dunque fate sesso senza preservativo solo quando siete estremamente sicure che il vostro partner sia sano.

Foto di Dabe Murphy

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Non si può dire in generale che i metodi contraccettivi non siano sicuri, tutto dipende dal metodo che si adotta poiché ce ne sono di vari e con vario grado di sicurezza.
A livello di analisi statistica è stato individuato nell’indice di Pearl l’indicatore di efficacia dei contraccettivi. Questo indice indica il numero di gravidanze indesiderate rilevate su 100 donne che hanno utilizzato quel metodo per 12 mesi. Più basso è l’indice più efficace è il metodo.
Per dare una veloce panoramica possiamo suddividere i metodi contraccettivi in metodi cosiddetti “naturali” e metodi “farmacologici”. I metodi “naturali” sono quelli con un indice di Pearl più alto. Tra questi troviamo metodi che si basano sulla valutazione del periodo fertile, o metodi comportamentali. Tra i primi possiamo menzionare il metodo Ogino-Knaus e quello Billings con indice di Pearl rispettivamente 26-40, 15-30. Per i secondi abbiamo il “coito interrotto” con indice pari a 10-18. La bassa efficacia di tali metodi deriva da una scarsa controllabilità dei fattori che essi cercano in realtà di controllare, l’ovulazione per i primi, l’eiaculazione per il secondo.
Tra i metodi “farmacologici” troviamo invece i mezzi contraccettivi più efficaci. Tutti questi metodi implicano l’intermediazione di elementi esterni, sia chimici che meccanici. Tra i più efficaci ci sono la pillola (indice di Pearl 0,02-0,08), la spirale (indice di Pearl 1-3), il diaframma (indice di Pearl 5-14) e il preservativo (indice di Pearl 7-8). Anche questi mezzi possono essere inefficaci se non correttamente utilizzati. La pillola ad esempio, che in genere ha una efficacia contraccettiva pari al 99%, può vedere ridotto il suo potere contraccettivo se non viene assunta per due giorni consecutivi o se al contempo si assumono farmaci che interferiscano con il suo assorbimento. La spirale o il diaframma invece possono divenire meno efficaci se non inseriti correttamente. Il preservativo è un mezzo meccanico che oltre a proteggere da gravidanze non desiderate è l’unico a proteggere dal possibile contagio di malattie sessualmente trasmissibili. La usa efficacia si aggira intorno al 90% se si rispettano le corrette norme di utilizzo come esposto in questo post.
I metodi contraccettivi se usati nel modo corretto sono efficaci. È bene scegliere quello che maggiormente si adatta alle proprie esigenze e alla possibilità di rischiare o meno una gravidanza.
Se si pensa di correre il rischio di una gravidanza per inefficacia del metodo contraccettivo utilizzato si può ricorrere alla contraccezione di emergenza come indicato in questo post.

Foto di Kamila Gornia

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La diffusione delle Malattie sessualmente trasmesse (MST) continua ad essere un fenomeno attuale. Intorno a queste malattie c’è spesso un alone di vergona e di stigma. Si crede che chi viene colpito è chi ha una vita dissoluta che va a prostitute o peggio sia tossicodipendente o omosessuale. I dati però dicono sempre più il contrario. Questo atteggiamento negativo può creare uno stato di disagio in chi rischia di essere stato contagiato, bloccando l’accesso alla cura e aumentando il rischio di propagazione del contagio stesso.
Un aiuto concreto in questi casi lo offre da anni l’Istituto Superiore di Sanità con un numero verde che gli utenti possono utilizzare per ottenere tutte le informazioni necessarie sull’AIDS e le altre MST. Il Servizio Nazionale Telefono Verde AIDS e IST – tel: 800.861.061- è anonimo e gratuito, e si avvale della collaborazione di psicologi e di medici i quali forniscono tutte le informazioni necessarie sia in materia di possibilità di contagio sia nei casi in cui il contagio sia già avvenuto. L’obiettivo è quello di fornire a chi telefona una serie di elementi utili ad evitare comportamenti a rischio per la loro salute e quella altrui. Gli esperti cercano di trovare la soluzione più adatta alla domanda dell’utenza dando informazioni dirette o fungendo da ponte con strutture territoriali che possono prendersi direttamente carico dell’utente e seguirlo in modo tempestivo. Il servizio è attivo dalle 13:00 alle 18:00 e gli operatori rispondono in quattro lingue: italiano, inglese, francese e portoghese. Da pochi mesi è anche attivo un servizio di consulenza legale sui diritti delle persone colpite da infezione.
I dati raccolti in 25 anni di attività mostrano che l’utenza è composta prevalentemente da uomini al di sotto dei 40 anni. Al di là delle convenzioni comuni dai dati risulta evidente che la maggior parte dell’utenza (55%) è costituito da persone eterosessuali non tossicodipendenti. Tra questi solo un 29% ha avuto rapporti con prostitute o transessuali. Questo mette in evidenza quanto la diffusione delle MST sia sempre più legata alle persone comuni piuttosto che a particolari categorie di individui.

Foto di sassy mom

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Giornata mondiale contro l’AIDS

Si parla di: MST

Anche quest’anno il primo dicembre si celebra World AIDS Day una giornata mondiale di lotta all’Aids. Naturalmente la lotta all’AIDS non è pensabile combatterla solo un giorno all’anno, ma deve piuttosto essere un atteggiamento di responsabilità personale da tenere quotidianamente. Questa giornata serve a tenere alta l’attenzione e, come dice lo slogan, non abbassare la guardia. La prevenzione risulta ancora la via principale di difesa. Prevenzione da affrontare assumendo comportamenti sessuali responsabili, evitando contatti sessuali non protetti, usando sempre il preservativo giusto per ogni tipo di rapporto. Nel post “Come si effettua la prevenzione da HIV” potete trovare tutte le notizie utile su cosa fare per proteggervi.
L’HIV è ancora tra le malattie a trasmissione sessuale più diffusa anzi è proprio la trasmissione sessuale a divenire sempre più il primo veicolo di infezione. Nel 2010 la maggioranza delle nuove infezioni è attribuibile a contatti sessuali non protetti, che costituiscono l’80,7% di tutte le segnalazioni. Secondo i dati del “Centro operativo AIDS” del Ministero della Salute negli ultimi 12 anni si osserva una lieve diminuzione dell’incidenza delle nuove diagnosi di infezione da HIV, da attribuire principalmente alla diminuzione di incidenza tra consumatori di sostanze per via iniettiva, mentre l’incidenza è rimasta costante sia per gli eterosessuali che per gli omosessuali. I cambiamenti relativi che si osservano nel 2010 rispetto al 2000 sono:
• l’aumento delle infezioni acquisite attraverso contatti sessuali
• la diminuzione delle persone che si sono infettate attraverso il consumo di sostanze per via iniettiva
• l’aumento di casi in persone straniere
• la diminuzione della quota di infezioni in donne
• l’aumento di casi in persone con oltre 50 anni di età.
Analogamente ad altre nazioni europee, si stima che un sieropositivo su quattro non sappia di essere infetto. Queste persone rischiano dunque di diffondere il virus se non usano comportamenti corretti. Fare il test è molto importante sia per diminuire la probabilità di diffusione, sia per ottenere un accesso precoce alle cure giuste e dunque un migliore decorso della malattia.
Quest’anno la Giornata festeggia un anniversario speciale; sono infatti trascorsi 30 anni da quando il mondo ha visto il manifestarsi dell’infezione da Hiv e, nel dicembre del 1981, sono stati diagnosticati i primi casi di Aids.
Nel periodo 2011-2015, la Giornata mondiale dell’Aids avrà per tema “Obiettivo zero: zero nuove infezioni, zero discriminazioni, zero decessi Aids-correlati”. Perché la lotta all’AIDS ancora non è ancora vinta.

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Trichomonas

Si parla di: Clinica, MST

Abbiamo già parlato di molte malattie a trasmissione sessuale, oggi vorrei parlare di una malattia meno famosa ma molto frequente: la tricomoniasi. Questa malattia è causata dal Trichomonas vaginalis, un minuscolo parassita che si attacca con i suoi microtentacoli (i flagelli) alle pareti vaginali, alterandone la naturale flora batterica. La tricomoniasi colpisce indifferentemente sia gli uomini che le donne, sebbene in quest’ultime sia più frequente e causa della distruzione della flora batterica. Questo parassita porta la distruzione dei lattobacilli, batteri “buoni” che proteggono l’ambiente vaginale dalle infezioni, innalzando i livelli di pH vaginale. Diminuendo la naturale acidità di questa delicata zona del corpo femminile, il trichomonas permette ad altri microrganismi di attecchire più facilmente. La malattia è tipica dell’età fertile e molto raramente colpisce prima del menarca o dopo la menopausa.
Il mezzo di diffusione più comune è il rapporto sessuale, ma essendo in grado di sopravvivere fino a mezzora in acqua tiepida ed un giorno intero sulla tavoletta del water, ci può essere contagio anche tramite l’uso di bagni pubblici e asciugamani o biancheria intima contaminati.
I sintomi nella donna sono quelli più classici delle infezioni vaginali: perdite giallastre e maleodoranti, bruciore e prurito, con conseguente probabilità di dolore durante il rapporto sessuale. E’ stata osservata una variabilità della sintomatologia nelle diverse fasi del ciclo mestruale ed un aumento dei sintomi durante le mestruazioni. Nell’uomo invece la malattia è spesso asintomatica, ma è in grado di risolversi da sola. In alcuni casi ci può essere presenza di prostatiti ed uretriti accompagnate da piccole perdite di urina e dolore nella minzione.
La diagnosi precoce è molto importante in questa come in tutte le altre malattie a trasmissione sessuale. Innanzitutto perché la prognosi è più favorevole e il problema può essere risolto in minor tempo, sia per evitare la diffusione del contagio. Siccome però non ci sono sintomi specifici, ma anzi i sintomi possono essere confusi con una semplice irritazione è bene rivolgersi ad un ginecologo, o andrologo, per una diagnosi certa. La diagnosi vera e propria può essere fatta solo con specifici esami di laboratorio in cui viene ricercata la presenza del protozoo (trichomonas) su campioni di liquido vaginale nella donna o liquido uretrale o sperma nell’uomo.
Come prevenzione è bene usare sempre il preservativo con partner poco conosciuti ed attuare cautele igieniche nei bagni pubblici.

Foto di oblaum

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