Ho letto un interessante articolo di una sociologa inglese (Catherine Hakim), docente presso la prestigiosa London School of Economics, che secondo me spiega perfettamente quello che sta accadendo nella nostra società ipersessualizzata e ci permette di fare qualche importante riflessione.
Il termine “capitale erotico” è stato coniato dalla stessa Hakim per spiegare la combinazione fra attrazione fisica e sociale: il “capitale erotico” è un po’ quello che gli economisti chiamano “bene personale” e andrebbe per questo affiancato al capitale economico, culturale, umano e sociale di una persona.
Il capitale erotico va al di là della pura bellezza ed include sex appeal, fascino, abilità sociali, aspetto sano e vivacità, competenza sessuale e capacità di auto-presentazione. Si ottiene curando il trucco, lo stile dei capelli, la scelta degli abiti, gli accessori ecc.
Le donne eccellono da tempo in queste arti ed è per questo che, da sempre, tendono a curare il loro aspetto più degli uomini, ad esempio quando vanno ad una festa. Allo stesso modo si danno da fare per imparare quei “soft skills” del fascino rappresentati da empatia, capacità di persuasione, intelligenza emotiva.
Secondo la Hakim, la posizione dominante delle donne nell’area dell’eros si è rafforzata negli ultimi decenni a causa del fenomeno della sessualizzazione della cultura: a partire dalla rivoluzione sessuale degli anni sessanta, vi è stato un costante aumento delle attività sessuali, a partire dal numero dei partner alle varie opzioni per fare sesso.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità mostra nelle sue ricerche che gli esseri umani trovano l’attività sessuale come “essenziale” per la qualità della vita, ma non si può non osservare che per gli uomini il sesso rimane un fattore più importante rispetto a come lo vivono le donne.
Infatti, l’impennata della domanda globale per l’attività sessuale di ogni tipo (compreso il sesso commerciale, l’autoerotismo e gli spettacoli erotici), ha visto tra i consumatori più uomini che donne, allo stesso modo il turismo sessuale rimane un hobby più maschile che femminile, mentre le riviste erotiche dedicate alle donne spesso falliscono.
Questo crea un effetto che dovrebbe essere familiare a qualsiasi economista, ricorda la sociologa inglese: le leggi della domanda e dell’offerta attribuiscono valore al capitale erotico femminile, in particolare alla bellezza, al sex appeal, alla competenza sessuale.
Gli uomini hanno da due a dieci volte in più la probabilità di spendere per la pornografia, per la frequentazione di club in cui si fa lap dance o altri spettacoli erotici. Per non parlare dei guadagni delle escort, che possono superare gli stipendi di qualsiasi altra professione, nonostante le poche ore complessive di lavoro.
Sebbene i giovani mostrino di avere un pari livello di libido, tanto che sotto i trenta anni entrambi i sessi si coinvolgono in esperienze erotiche promiscue, che durano anche una sola notte, superati i trenta anni ci si ritrova di fronte al fatto incontestabile che gli uomini sono più interessati al sesso di quanto lo siano le donne. Ed ecco perché, sempre secondo le leggi della domanda e dell’offerta, le donne hanno imparato ad usare il sesso come strumento per ottenere quello che vogliono.
La sessualizzazione della cultura influisce sia sulla vita pubblica, sia in quella privata. Bellezza, sex appeal, competenze sociali e capacità di auto-presentazione hanno un valore crescente in tutto il mondo, aiutando a vendere idee, prodotti e perfino politiche. E’ vero che anche gli uomini affascinanti possono utilizzare il loro capitale erotico nelle loro relazioni ma, sottolinea la Hakim, nella pubblicità di prodotti di ogni genere, dalle auto ai detersivi, ci sono le donne, non gli uomini. Questo dovrebbe far pensare.
I benefici economici dell’essere fisicamente e socialmente attraenti possono essere notevoli, soprattutto nel marketing, nelle relazioni pubbliche, nello show business come nei tribunali. Basti guardare, dice ancora la Hakim, alle persone che lavorano nel privato: sono sempre meglio retribuite di quelle impiegate nel settore pubblico o no-profit, e sono più attraenti.
Le persone alte, le persone di bell’aspetto, hanno maggiori probabilità di ottenere un lavoro in ambito giuridico o bancario; i belli guadagnano il 10-15% in più rispetto alla media e le persone “normali” guadagnano a loro volta il 10-15% in più dei troppo bassi e dei troppo brutti. Allo stesso modo, i più alti guadagnano più dei bassi, i magri più dei grassi. Una impietosa analisi statistica mostra che la differenza di guadagno fra persone attraenti e non attraenti sfiora il 25%.
Il capitale erotico dunque, può essere una risorsa particolarmente importante per chi sente di avere scarse capacità intellettuali e qualifiche. In Brasile, ricorda la Hakim, si investe molto in interventi di chirurgia estetica, perché quello viene visto come il modo più sensato per farsi strada, in una cultura che conta molto sulla sensualità. Anche in altri Paesi tuttavia, come in Italia o in Gran Bretagna, molte ricerche hanno rilevato che le ragazze adolescenti ritengono più importante essere belle che intelligenti.
Il fenomeno sembra si stia presentando in Scandinavia ed in altri Paesi del Mediterraneo, in Cina come negli Stati Uniti: il modello sembra inoltre confermato anche in Paesi considerati sessualmente “liberi”, come la Finlandia e la Francia.
Piaccia o no, conclude la sociologa inglese, il capitale erotico vale tanto quanto il capitale economico, per cui vale la pena seguire il consiglio del presidente Mao: meglio camminare con due gambe.
Fonte: Catherine Hakim, Prospect Magazine, Have you got erotic capital?
p.s. Chi glielo spiegherà alla Hakim che, tra qualche anno, non solo il suo capitale erotico, ma anche quello economico, potrebbero essere a rischio se alla London School of Economics assumeranno una nuova sociologa, stupidina quanto volete, ma giovane e piacente? Anche i belli, gli alti e i magri sono destinati ad invecchiare e imbruttire, e molti di loro potrebbero imbruttire senza neanche il bisogno di invecchiare… ![]()
Allora, se disgraziatamente ad un ex bello succedesse questo, di diventare meno piacente, cosa dovrebbe fare? Farsi da parte e lasciare spazio a qualche signorina dotata di capitale erotico più robusto, anche se avesse il Q.I. di un’oca?





Non si tratta solo di sport. Gli uomini che con tanta passione seguono in trasferta la squadra del cuore, o si prenotano per tempo per andare ad assistere ad eventi sportivi importanti, lontani da casa, non lo fanno solo per la grande passione che nutrono per lo sport, ma anche per fare una bella scorpacciata di sesso.

