Parlare di sesso è difficile tra gli adulti, figurarsi con i bambini. Ma è sbagliato. Il sesso è una cosa naturale, non si deve perciò esserne intimoriti e se ne può parlare con tranquillità e naturalità. Questo non vuol dire che se ne debba parlare in continuazione, ma solo che è un argomento che può e deve essere affrontato in serenità quando se ne presenta l’occasione. Soprattutto non aspettate che i vostri figli compiano i 18 anni per parlarne con loro. A quella età già se la saranno fatta da soli una idea che però rischia di essere approssimativa e confusa. La ricerca ha evidenziato che nelle famiglie in cui si è sempre parlato di sessualità fino dalla giovane età dei figli, questi diventano sessualmente attivi più tardi rispetto a quelli che sono stati lasciati soli di fronte agli annosi dubbi sul sesso.
Si può dunque parlare con tranquillità di sesso con i propri figli già a partire dai due anni. Come farlo? In modo franco e chiaro, con un linguaggio esplicito ma non volgare. Evitando fiori , api, cicogne e cavoli che tendono solo a confondere di più i piccoli. Fatelo insieme sia mamma che papà, è importante che il bambino abbia la visione del sesso da parte di entrambi i genitori, quando questo è possibile.
Chiamate le cose come stanno: il pene è il pene, la vagina è la vagina, i testicoli sono i testicoli e i seni i seni. Al massimo posso concedervi qualche metafora ortofrutticola sui nomi, ma spiegando che sono nomignoli vezzeggiativi che si usano al posto dei termini specifici. Sarà più facile anche per voi così spezzare l’imbarazzo. Cominciate innanzitutto a parlare del corpo e della differenza tra i sessi da subito.
I bambini sono naturalmente curiosi e inizieranno presto a farvi le loro domande. Non ridete di loro o cambiate discorso, ma ascoltateli e dategli delle risposte oneste, e semplici. Anche se sono brevi non importa, sull’argomento potete anche tornarci. Dovrete cogliere infatti tutte le occasioni possibili per educarli alla sessualità. Parlare di sesso non serve solo per avere rapporti sessuali, ma per educare i vostri figli alla giusta affettività e relazionalità. Ricordategli che non c’è solo l’atto sessuale fine a sé stesso, ma tutto un mondo di altre possibilità. Educateli anche alla fisicità e tenerezza degli abbracci e del contatto fisico. Dategli voi l’esempio che si può mostrare amore anche solo con una carezza o un abbraccio, continuando a darli a loro e al vostro partner.
Superate l’imbarazzo anche di fronte agli argomenti più “scabrosi”, rispondete con sincerità e se qualcosa non la sapete ammettetelo, dite che andrete ad informarvi e poi ne riparlerete. O ancora meglio cercate insieme a loro la risposta a quello che ancora non sapete. Non tenente però lezioni didascaliche, dialogate con loro, chiedete anche la loro opinione.
Se volete potete anche aiutarvi leggendo e proponendo ai vostri figli libri sull’educazione sessuale. Mondadori ne ha una collana intera.
Siate aperti verso tutti gli orientamenti sessuali, non è scontato che i vostri figli siano eterosessuali. Ed insegnategli l’uso del preservativo come protezione dalle gravidanze e dalle malattie e trasmissione sessuale. Solo perché a voi spaventa che loro comincino un’attività sessuale non vuol dire che loro non lo facciano. Quindi tanto vale che lo facciano preparati e consapevoli.

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Parlare di sesso e sessualità con i propri genitori è sempre molto imbarazzante per i figli, ma lo è anche per i genitori stessi. Non siamo certo obbligati a parlarne, ma mantenere un dialogo aperto è importante. E’ importante per i figli, che possono essere rassicurati nelle loro prime esperienze. E’ importante per i genitori, perchè gli permette di avere un rapporto più completo e onesto con i propri figli, senza sottintesi e senza omissioni. Del resto perchè vergognarsi di parlare con i figli che non sono altro che la prova evidente che il sesso è stato fatto, almeno una volta!
Da figli ci si sente imbarazzati, perchè il sesso è sempre visto come qualcosa di cui non si deve parlare. Ma in realtà non c’è nulla di male nell’esporre ai propri genitori i propri dubbi e paure sul sesso. Loro possono aiutarci e rassicurarci con la loro esperienza. Come genitori sappiate che in questo modo potrete aiutare i vostri figli a vivere meglio.
Da figlio ricordati che i tuoi genitori sono più confusi di te su come affrontare l’argomento, ma l’imbarazzo condiviso vi mette tutti allo stesso piano e può creare un modo per rendervi più vicini.
Se i tuoi genitori si arrabbiano molto probabilmente hai toccato un punto che loro non hanno ancora risolto bene. Parlarne dunque può essere utile anche per loro, non mollare.
Se i tuoi genitori hanno difficoltà ad usare un linguaggio sessuale diretto comincià tu con semplicità e piano piano vedrete che l’atmosfera si scioglierà.
Ricorda che anche loro probabilmente hanno avuto gli stessi dubbi o problemi con il sesso, il poterti confrontare con loro ti permetterà di capire come poter far fronte ai tuoi dubbi e andare avanti. A loro potrebbe essere utile per ricordarsi come erano alla tua età e permettergli di capirti meglio.
Alcuni genitori ritengono che i figli siano di loro esclusiva proprietà ed hanno problemi a lasciarli andare. Affermare la tua identità e la tua necessità di crescere ti permetterà di essere più autonomo e può aiutare loro a capire i tuoi cambiamenti e accettare la tua crescita.
L’importante è essere naturali e semplici, per potersi aprire e magari aiutare a vicenda. Bisogna arrivare a caprire che il sesso non è tabù ma qualcosa cui chiedere consiglio a mamma e papà. Parlare di sesso non vuol dire per forza scendere in tutti i particolari, basta affrontarlo con savoir-faire. E vedrete che dopo l‘imbarazzo iniziale, la confidenza che acquisirete vi renderà tutto più facile.
In questo post trovate invece dei consigli per i genitori su come e quando parlare di sesso ai figli.

Foto: Who said i can´t keep talking? di R.Bongiovani

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