Il preservativo con “l’aggiuntina”
È al vaglio delle autorità europee per la regolamentazione dei dispositivi farmaceutici un nuovo tipo di preservativo dal triplice effetto: proteggere da gravidanze e malattie sessualmente trasmissibili insieme ad un aumento della prestazione sessuale. All’interno del preservativo sarebbe infatti presente un gel in grado di aiutare gli uomini a mantenere più a lungo l’erezione.
Questo preservativo non è però diretto agli uomini con problemi di disfunzione erettile come la “mentina dell’amore” di cui abbiamo parlato in un precedente post, ma bensì a coloro i quali hanno problemi a mantenere l’erezione con il preservativo.
Una indagine americana ha rivelato che ad un uomo su tre capita di perdere l’erezione nel momento di indossare il preservativo, soprattutto quando c’è una nuova partner.
Da alcuni il momento di indossare il condom viene vissuto come ansioso, come qualcosa di farraginoso che interrompe l’armonia del momento. In questi casi c’è un vissuto e un atteggiamento negativo nei confronti dell’uso del profilattico.
Il preservativo non deve essere visto come un terzo incomodo nel rapporto, ma bensì come un atto di estremo rispetto che i due partner fanno l’uno nei confronti dell’altro.
Anche indossare il preservativo può essere vissuto come momento da condividere con la propria partner; come una parte integrante del rapporto. Può essere usato come gioco erotico da fare in intimità.
Altre volte, soprattutto per chi è alle prime esperienze, c’è una scarsa confidenza nell’uso del profilattico stesso. Il preservativo può fa perdere la concentrazione, si vuole fare di fretta e ci si sente goffi perché manca la manualità. Questa però si può acquisire con l’esercizio. È bene dunque prendere dimestichezza con l’indossare il preservativo prima del suo uso, facendo delle prove magari da soli in modo da non trovarsi nel momento di doverlo usare e non sapere come fare.
Questo nuovo preservativo potrebbe essere dunque di aiuto in alcuni casi, sperando però che non diventi pretesto per puntare tutto di nuovo solo sulla penetrazione che, come abbiamo visto nel precedente post, non è l’unica cosa che conta nel rapporto sessuale. Alle volte per i partner basterebbe anche mantenere l’erezione meno a lungo, ma essendo in grado di lasciarsi andare in modo profondo al proprio piacere vivendolo appieno e con soddisfazione. Non serve semplicemente penetrare una donna per un lungo tempo per aumentare la sua soddisfazione nè quella dell’uomo.
Fonte: AGI
Foto: “Condom” di ChepeNicoli


Le donne durante la loro vita si controllano molto più degli uomini, soprattutto nelle parti genitali: giovanissime, vanno dalla ginecologa a farsi prescrivere la pillola, poi ci tornano per i parti, i pap test, ecc.

