No, l’imene è una membrana elastica e in realtà non c’è una vera e propria rottura in senso stretto. Come abbiamo visto in questo post l’imene è una membrana elastica aperta e con la penetrazione, e a volte anche prima, questa apertura viene allargata “strappandosi”. A questo strappo può corrispondere un leggero fastidio più che un vero e proprio dolore, ma è comunque un evento molto breve e il fastidio è momentaneo. Per ridurre al massimo la probabilità di fastidio è bene procedere con dolcezza nella penetrazione.
Se c’è dolore durante il primo rapporto, in effetti la condizione non è affatto scontata, più in generale dipende dall’inesperienza. Più che altro dunque è in relazione a preoccupazioni, paure e aspettative legate al primo rapporto sessuale. Tali pensieri possono contribuire ad un mancato rilassamento della muscolatura vaginale e ad un abbassamento del livello di eccitazione, con conseguente mancanza di lubrificazione.Queste due condizioni possono essere i responsabili del dolore. Per ulteriori approfondimenti potete leggere il post: “La prima volta fa male?”. Comunque se il primo rapporto sessuale arriva in modo naturale, dopo aver raggiunto una buona intimità con il proprio corpo e con quello del compagno, anche il tuo corpo diventa “accogliente” e non prova dolore.

Foto di me and the sysop

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Il sesso è una attività naturale per cui siamo naturalmente predisposti dunque intraprendere questa attività non comporta nessun cambiamento nel nostro corpo. Quello che può cambiare può essere l’atteggiamento che si ha nei suoi confronti. Ci si può sentire più sicure , più confidenti rispetto al corpo. La sessualità è molto legata al corpo e alla corporeità come abbiamo visto nel post “Corpo e sesso”. Dunque lo scoprire la sessualità può influire sul rapporto con il corpo.
A livello fisico il sesso non comporta nessuna acquisizione nuova, quindi non c’è nessun cambiamento esterno. Noi siamo già stati dotati dalla natura di tutto l’occorrente per una esperienza sessuale soddisfacente. Non c’è da dover sviluppare nessuna abilità fisica speciale. Semmai si deve riuscire a sviluppare una atteggiamento mentale “speciale”. Considerare innanzitutto il sesso come un evento naturale per cui siamo appunto naturalmente predisposti, ed affrontarlo con lo spirito della curiosità e della scoperta, non certo con lo spirito della prestazione o dell’esame da superare. Il sesso non è una gara a chi lo fa meglio o a chi lo fa  prima. L’atteggiamento mentale è molto importante poiché il cervello alla fine è il nostro organo sessuale principale come abbiamo visto in questo post. È importante inoltre concedersi il tempo necessario per poter imparare a gestire i correlati fisici ed emozionali associati all’attività sessuale.
Conoscere la fisiologia sessuale, o come funziona l’orgasmo, è importante per potersi in parte orientare in questa nuova attività, un po’ come portarsi un atlante. Ma la mappa non è sempre il territorio e dunque il vostro atlante solo voi potete scriverlo andando alla scoperta dei vostri punti sensibili. Fate sesso la prima volta con l’atteggiamento dell’esploratore che visita un nuovo territorio. Non è il vostro corpo a cambiare con l’esperienza sessuale, ma tale esperienza vi farà avere una nuova e più piena consapevolezza del corpo. La sessualità è in continua evoluzione. Ogni esperienza sessuale è diversa dalla precedente perché legata ad ogni secondo che si vive.

Foto di Stu Willis

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Per consuetudine la perdita della verginità viene fatta risalire al momento in cui, durante la prima penetrazione c’è la “rottura” dell’imene. L’imene è una membrana sottile ed elastica che si trova all’imbocco della vagina. Questa membrana non è chiusa perché deve permette il passaggio del flusso mestruale. La penetrazione allarga questa apertura lacerando l’imene in molti casi, provocando anche una perdita di sangue più o meno abbondante a seconda di quanto spesso era l’imene. In altri casi invece questa membrana ha una elasticità tale da non lacerarsi durante il primo rapporto. Può inoltre capitare che, essendo nella parte esterna della vagina, si laceri da solo ben prima della penetrazione facendo sport, andando in bicicletta o inserendo un tampone. Dunque è del tutto naturale che in alcune donne non ci sia nessuna perdita di sangue alla prima esperienza sessuale. Come allo stesso modo non è detto che si debba per forza provare dolore.
È dunque solo per convenzione culturale che, in modo errato, si associa la perdita della verginità con la perdita di sangue conseguente alla lacerazione dell’imene. Se non c’è perdita di sangue non vuol dire che si è ancora vergini, ma solo che l’imene non si è rotto o lo era già.
Il concetto stesso di verginità è solo una pura convenzione culturale. Per lungo tempo nella nostra cultura era considerato disdicevole non avere perdite di sangue durante il primo rapporto dopo il matrimonio. Nella realtà, come abbiamo visto, questo non è assolutamente segno di mancata purezza. In alcune società invece è assolutamente il contrario. In Madagascar ad esempio l’arrivare vergini al matrimonio è visto negativamente perché sta a significare che nessuno ha voluto quella donna fino a quel momento.
La presenza o l’assenza dell’imene o del sanguinamento dopo il primo rapporto, quindi, non dice molto sull’esperienza sessuale di una donna o sulla perdita della fantomatica verginità.

Foto di zorin denu

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Non è un dovere avere la prima esperienza sessuale con una persona che già è “esperta”. Ogni situazione ha i suoi pro e i suoi contro. L’importante è fare sesso perché è una scelta ponderata e non perché si deve fare o perché i miei amici lo fanno o altre motivazioni esterne. In questo post trovate alcuni motivi “sbagliati” per cui fare sesso la prima volta.
Avere la prima esperienza sessuale con una persona più esperta può, per alcuni, presentare il vantaggio di potersi affidare a qualcuno che già sa cosa fare. Altri invece possono vivere negativamente questa situazione. Per queste persone l’esperienza del partner può essere fonte di disagio e di vergogna perché si sentono in condizione di svantaggio. Per alcuni il pensiero della presenza di ex è deleteria. Queste sono le persone che fanno continui confronti con le altre possibili esperienze avute dal partner verso cui non si sentono all’altezza. Senza capire invece che il confronto è totalmente inutile in quanto non proponibile come abbiamo visto in un vecchio post.
Avere invece la prima esperienza con un partner anch’esso inesperto può essere una esperienza che aumenta la sensazione di intimità. Si condivide entrambi la stessa situazione, ci si sente dunque più compresi e insieme si può condividere l’impaccio della nuova esperienza.
Non c’è dunque una regola perfetta. Non è tanto importante l’esperienza del partner quanto la sua capacità di essere attento non solo alle sue esigenze, ma anche a quelle dell’altro partner. Questa capacità non viene dall’esperienza, ma da una filosofia di rispetto e amore per il partner.

Foto di maz hewitt

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Il preservativo è utilissimo per proteggerti da possibili malattie a trasmissione sessuale oppure per evitare una gravidanza non desiderata. Non c’è una probabilità alta che un preservativo si rompa, se accade in genere è per un cattivo utilizzo. Di seguito ci sono delle semplici indicazioni per ridurre il rischio di rottura.
- Fai pratica: se sei alle prime armi è bene che tu provi ad indossare il preservativo in un momento in cui sei tranquillo. Indossarlo nel modo giusto è importante sia per un corretto uso sia per renderti più sicuro nel momento in cui dovrai usarlo. Leggi questo post in cui è spiegato come indossarlo correttamente.
- Non lo srotolare prima di inserirlo: questo renderebbe più difficile l’inserimento aumentando al probabilità di rottura durante la sollecitazione sessuale.
- Usa la giusta lubrificazione: maggiore è l’attrito maggiore è il consumo del preservativo. Questo vuol dire non essere parco con il lubrificante e scegli quello adatto, mai quelli a base oleosa. Leggi questo post per capire quale lubrificante va meglio per te. Inoltre mettilo nel posto giusto! Evita di metterlo sul pene prima di indossare il preservativo poiché aumenterebbe la probabilità di farlo scivolare via.
- Non lo usare troppo a lungo: se i due partner riescono a resistere ad un amplesso anche di ore lo stesso non accade per il preservativo. Dopo più di mezz’ora di uso intenso è meglio cambiarlo.
- Controlla sempre la scadenza: questa è indice del perfetto stato del tuo preservativo. Dopo quella data questo può seccarsi e aumentare dunque la probabilità di rottura.
- Conservalo bene: tienilo lontano da fonti di calore dunque no cruscotto della macchina e no portafoglio, o rischi di far rovinare il lattice e renderlo meno resistente.
- Scegli il preservativo giusto per te: anche i preservativi hanno una taglia, ma anche forme e materiali diversi. Trova quello più adatto a te e che può regalarti il comfort migliore.

Foto di aledoo

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