La decisione è presa: quel piccolo o grande ritocco che si aveva in mente di fare si farà, e quindi iniziano i preparativi. Non sembra, ma la preoccupazione maggiore da parte delle lettrici è quella che i segni dell’intervento, subito dopo averlo fatto, non siano visibili a mariti, compagni, colleghi e colleghe, conoscenti vari. Per risolvere il problema, una micro vacanza strategica o una finta”scappata” a casa di una zia dono spesso utili, ma uno degli strumenti più efficaci per centrare l’obiettivo ci consente di prendere i classici “due piccioni con una fava”. Ridurre al minimo gli effetti traumatici dell’intervento e velocizzare la guarigione delle ferite, che lo fanno spesso lasciando tracce davvero minime.
Per farlo si usa il tempo della preparazione all’intervento in modo utile. Ci sono delle cose da fare e degli integratori da prendere. In un modo e nell’altro la pelle riceve dei segnali fondamentali per il suo benessere, al punto tale che spesso chi opera può già constatare delle modifiche di rilievo ancora prima di usare il laser o il bisturi. Nel nostro centro usiamo da tempo queste tecniche con soddisfazione enorme sia da parte delle pazienti o dei pazienti sia da parte del chirurgo che ha davvero molte meno complicazioni postchirurgiche e vede con piacere il veloce ritorno alla perfezione della persona trattata.
Le cose da fare riguardano il cibo. E’ indispensabile mangiare qualcosa di Crudo Vivo e Colorato (un pezzetto di frutta o verdura) prima di qualsiasi cibo. Introduciamo così minerali e vitamine importanti, ma soprattutto si attiva una azione antinfiammatoria e antiallergica, evitando molte reazioni di infiammazione in sede di taglio. Poi è molto utile controllare il contenuto di sale degli alimenti. In questo modo si evita di arrivare gonfi all’intervento, e si lasciano i tessuti più morbidi e più facili da lavorare per il chirurgo.
Molti cibi salati, come il pane e i biscotti, possono essere facilmente sostituiti da patate bollite o da cous cous o da qualche estruso di mais, e per qualche giorno, al posto del formaggio (salato) si può sicuramente usare dello yogurt (non salato). Dal punto di vista dietetico si fa quello che si dovrebbe fare quando si è gonfi prima delle mestruazioni o quando impazza la Sindrome premestruale. Effetti garantiti e chirurgo contento.
Il giusto apporto di Zinco, Rame e Manganese, e l’integrazione con Inositolo e Resveratrolo, è in grado di fornire alla pelle un effetto booster che consente i migliori risultati dal punto di vista della estetica e del benessere psicofisico nel periodo di recupero postoperatorio, ma migliora le condizioni della pelle anche prima.
Ecco descritta una tipica proposta di integrazione per una mastoplastica, o per una addominoplastica, interventi in cui gli scopi da ricercare sono:
- aumento della capacità di difesa dell’organismo per ridurre eventuali infezioni
- stimolo della capacità riparativa del tessuto per minimizzare l’evidenza delle cicatrici
- riduzione della infiammazione per ridurre l’edema e il gonfiore
- azione diretta sull’edema postchirurgico
Il protocollo standard di solito si sviluppa in questo modo:
Fase pre operatoria e immediato periodo postoperatorio
Da almeno 15-20 giorni prima dell’intervento, e per tutta la prima fase postintervento
Fase di recupero postoperatorio
Dopo 15 giorni dall’intervento, per almeno un altro mese si seguirà invece lo stesso protocollo, ma a dosaggi ridotti
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Oxiprolinati (Oximix 2+) alla dose di 1 misurino al giorno
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Resveratrolo al dosaggio di 1 capsula al giorno da 150 mg o 1/2 tavoletta da 300
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Inositolo al dosaggio di 3 grammi al giorno (2 compresse prima dei 3 pasti)
La risposta della pelle è di solito ottimale e in molti casi, come dice scherzosamente il titolo di questo post, molte persone, che hanno deciso l’intervento per piccoli inestetismi, si rendono conto, prima della data prevista, che la semplice integrazione di due abitudini alimentari e di qualche integratore vitaminico e minerale è magari sufficiente a ridare alla pelle il tono cercato..